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AFORISMA DEL GIORNO

13 luglio, 2008

Caso "Eluana", sarà l'Hospice di Airuno a ospitare le sue ultime ore di vita

Sarà l'Hospice di Airuno a ospitare le ultime ore di Eluana Englaro prima che venga staccato il sondino nasograstrico che la alimenta e idrata artificialmente: a farlo potrebbe essere il dottor Carlo Alberto Defanti, prima in forza all'Azienda ospedaliera Niguarda di Milano.

La decisione resa pubblica oggi dalla curatrice Franca Alessio segue un'altra giornata di polemiche, pesantissime e discutibili, dopo il pronunciamento della Corte d'Appello di Milano. Dal canto suo Beppino Englaro non ha intenzione di attendere la decisione della procura generale di Milano sull'eventualità di impugnare il decreto.

L'Hospice di Airuno "non ha posto alcuna pregiudiziale ad accogliere Eluana - spiega la curatrice -: la struttura è disponibile nei modi e nei tempi che la situazione, delicata e comunque dolorosa, prevede. Tutto sarà fatto secondo i tempi tecnici che il medico incaricato ci indicherà: senza alcuna fretta, ma avendo come unico fine l`interesse di Eluana".

Carlo Alberto Defanti, già nel febbraio scorso aveva manifestato la sua disponibilità tanto che sul portale "bioetica" aveva dichiarato: "Se non vi fossero impedimenti legali, il modo corretto di procedere sarebbe di rimuovere il sondino attraverso il quale Eluana è nutrita e di trasferirla in un Hospice, in modo da accudirla nel modo più attento e dignitoso durante il periodo (che sarà dell'ordine di due settimane) in cui la sua vita proseguirà dopo la sospensione del trattamento, vegliando a tutti quei provvedimenti (umettare periodicamente le mucose, lavaggio dolce, cambiamento periodico delle posizioni del corpo ecc.) che favoriscono il mantenimento di un aspetto fisico dignitoso e consentendo a familiari ed amici di visitarla ad ogni ora".

Dal canto suo, il direttore sanitario dell'Hospice di Airuno spiega che la «prima condizione per essere ammessi all'Hospice è di essere un malato terminale. Una volta che il tribunale ha riconosciuto il diritto a sospendere la terapia e questo avviene, la persona diviene un malato con una prospettiva di vita breve e, dunque, morente, con una situazione che va di giorno in giorno deteriorandosi. Ci occuperemo che il cammino di Eluana avvenga degnamente e con tutte le premure del caso».

FONTE: IlQuotidiano.net => http://quotidianonet.ilsole24ore.com/cronaca/2008/07/12/104039-eluana_ultimi_giorni_hospice.shtml

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