Sentieri della Medicina - LOGO

AFORISMA DEL GIORNO

Visualizzazione post con etichetta sesso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sesso. Mostra tutti i post

06 luglio, 2010

La Akuel lancia il suo nuovo prodotto per un sesso più sicuro

0 commenti

L'arrivo dell'estate moltiplica le occasioni di nuovi incontri e nuove relazioni. Nel 2010 tutti oramai sanno quanto sia determinante proteggere la propria integrità fisica in momenti particolarmente infuocati al fine di prevenire patologie fastidiose (esempio: Herpes Simplex 2), complicate (esempiO: Clamidia), temibili (esempio: Gonorrea) e purtroppo anche terribili (esempio: Hiv) e anche e soprattutto per evitare gravidanze indesiderate (n.b. sebbene in quest'ultimo caso è scientificamente provato che l'uso della pillola anticoncezionale risulta essere di gran lunga più efficace). E' la protezione della propria salute che ha portato negli anni a superare ogni forma di "inibizione morale" in merito all'uso dei preservativi, e spesso anzi si invita a parlarne sia in pubblico sia attraverso i media. In particolare si vuole superare quella forma di retenzione di tale argomento che domina nella fascia di età postadolescenziale, laddove i giovani agiscono spesso con ignoranza e incoscienza. Numerose società hanno lavorato, nei mass media attraverso pubblicità articoli e quant'altro, per diffondere il concetto dell'uso di una protezione nei rapporti con i primi patner, sia per un ovvio ritorno economico, sia per supplire alla carenza di cultura in tal senso in ambito giovanile.

Una delle immagini del videogioco della Akuel
Importante è la campagna pubblicitaria svolta dalla Akuel, società da sempre in prima fascia riguardo la vendita di condom. In particolare, utilizzando i più comuni social network (es. Facebook) la società francese sta pubblicando un videogioco (in formato Flash) dove si porta ad avvicinare in modo divertente il tema del sesso. Per accedere al gioco bisogna ovviamente essere maggiorenni. Rifacendosi ai vecchi platform dei primi anni '90, è possibile giocare a "Mr Skin", un videogioco in cui bisogna "correre contro il tempo per le strade cittadine per incontrare finalmente il tuo lui/lei che ti aspetta in un locale, raccogliendo durante il tragitto quanti più prodotti marchiati Akuel possibili. Sei proprio tu Willy o Gina: il protagonista di Mr Skyn in Goldon City il nuovo game on-line di Akuel". Il gioco è stato creato anche e soprattutto per pubblicizzare la vendita della nuova linea di condom "Akuel Skyn", che tramite una nuova composizione ha la caratteristica di "conferire maggiori sensazioni", eliminando uno dei motivi che spesso portano le prime volte all'inibizione all'uso del condom. Ho fatto una prova, in basso a lato potete vedere il mio punteggio:


;


Ovviamente oltre al videogioco dal sito è possibile accedere alle presentazioni dei vari prodotti, fra cui appunto questa linea definita "innovativa".


Articolo sponsorizzato
Partage propulsé par Wikio
Leggi tutto...

14 aprile, 2009

USA: uomo diventa padre da campione congelato 22 anni prima

0 commenti
Un uomo della North Carolina che da adolescente è stato malato di leucemia è diventato papà di una bambina 22 anni dopo aver consegnato il suo sperma a una banca della fertilità perchè fosse congelato. Stella Biblis, la neonata, è stata concepita in provetta grazie al seme che il padre aveva fatto conservare su richiesta della madre, disperata alla prospettiva di non poter diventare nonna. «È un vero miracolo», ha detto Chris Biblis, il protagonista della vicenda, alla ABC tenendo in braccio la bambina, al suo fianco la moglie Melodie, una infermiera. Biblis ha oggi 39 anni: ne aveva 13 quando si ammalò di leucemia, una malattia lo costrinse a sottoporsi a lunghe cure tra cui una radioterapia che lo rese sterile. Secondo i medici della clinica di Charlotte che ha effettuato la fecondazione in provetta, la Reproductive Endocrinology Associates, il caso è da Guinness per l'arco di tempo in cui lo sperma è rimasto congelato prima dell'uso. La donazione del campione di sperma risale al 1986: pareva un gesto futile all'epoca, quasi disperato, e non solo per le condizioni di salute del teen-ager. Tre anni dopo Chris venne dichiarato guarito. «Ero un ragazzo, pensavo solo che volevo una vita come tutti gli altri. La prospettiva di essere sposato, di avere un figlio era l'ultima cosa che mi passava per la testa», ha detto il neo-papà alla tv americana. Sua figlia Stella è nata in marzo, in eccellente salute, ma solo oggi i suoi genitori l'hanno presentata ai media. Il caso di Biblis è stato reso pubblico per mostrare i passi da gigante fatti dalle terapie contro l'infertilità negli ultimi due decenni. La procedura sofisticata usata per far nascere Stella non esisteva quando, a metà anni Ottanta, lo sperma di suo padre fu messo nel congelatore. Il metodo dell'iniezione di sperma intracitoplasmica permette di selezionare una cellula di sperma sana e inserirla in un ovulo in laboratorio: venne testato per la prima volta con successo solo nel 1992.

FONTE: Ansa.it e Leggo.it


Leggi tutto...

06 marzo, 2009

News varie: gene COL4A1, prioni, eosinofili coinvolti nell'infarto, drospirenone.

0 commenti
Ecco per voi un po' di notizie di questa settimana:


[1] I ricercatori del Cnr hanno individuato un gene ritenuto responsabile della regolazione della rigidita' arteriosa. Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista Circulation Cardiovascular Genetics. La rigidita' arteriosa, di cui si tende a soffrire in eta' avanzata o per errati stili di vita e' ad alto rischio per l'insorgenza di aterosclerosi o ipertensione. Un gene, il COL4A1, e' implicato in questa patologia, aprendo la strada a nuovi trattamenti di queste malattie.


[2] Una scienziata ricercatrice italiana, Chiara Zurzolo, professore associato di biologia applicata alla Federico II di Napoli, si e' guadagnata la copertina di Nature Cell Biology. La scienziata, che lavora alla facolta' di medicina, ha scoperto come si trasmette il prione della mucca pazza dall'intestino al cervello dell'uomo. La ricerca e' stata condotta in collaborazione con l'istituto Pasteur di Parigi e finanziata da fondi europei e dalla fondazione Telethon. Apre nuove frontiere per la cura della malattia di Creutzfeldt-Jakob.


[3] Scoperto il coinvolgimento di un tipo di cellule immunitarie conosciute nelle allergie, i globuli bianchi eosinofili, nell'infarto. Il risultato ottenuto da un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Verona e' stato possibile grazie a uno studio pubblicato di recente sulla rivista Nature Genetics insieme a un secondo lavoro internazionale cui l'ateneo scaligero ha a sua volta preso parte e che ha permesso di isolare un gran numero di geni legati all'infarto.


[4] Quante donne soffrono usualmente di dolori al basso ventre? I disturbi premestuali fermano per almeno un giorno al mese la vita di un'italiana su quattro in eta' fertile. Lo rileva un sondaggio della Societa' Italiana di Ginecologia e Ostetricia compiuto su di un campione di 743 donne. Per il 70% questi disturbi compromettono la vita lavorativa e scolastica, per il 53% quella di coppia, per il 43% quella sociale. Contro i disturbi premestruali tra un mese sara' disponibile anche in Italia la Yaz, nuova pillola specifica a base di drospirenone. Intanto, con una percentuale del 28,6%,le donne della Sardegna si confermano la maggiori utilizzatrici della pillola contraccettiva. Seguono le regioni del Nord, con l'eccezione del Veneto che, col 16,1%, si pone nella media nazionale. Sono i dati di un sondaggio su 7.600 donne, condotto sul sito www.sceglitu.it. Dal sondaggio emerge che le italiane non sono fedeli ai metodi contraccettivi: il 10% ricorre a quella di emergenza e il 27,5% delle under 25 non e' mai andato dal ginecologo.


FONTE: Ansa.it Salute e altri siti
Leggi tutto...

28 agosto, 2008

Dalla Germania un avviso agli uomini: non stare seduti in auto troppe ore di fila...

0 commenti
Un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Giessen, in Germania, in uno studio pubblicato sulla rivista "New Scientist", hanno rilasciato i risultati di un lavoro nella quale si sostiene che i soggetti costretti a rimanere ogni giorno per lunghe ore seduti in auto possono riportare dei danni a livello della propria attività sessuale fino a rischiare la sterilità. Secondo tali ricercatori il calore emesso per lungo tempo dalla parte inferiore del volante unito alla permanenza su sedili che possono riscaldarsi, quali ad esempio quelli in pelle, innalza la temperatura corporea fino a interferire con la produzione di spermatozoi. Le temperature ideali per la produzione di spermatozoi che siano in grado di fecondare oscillano dai 34 °C fino ai 36 °C , cioè poco al di sotto della temperatura corporea media che e' pari a 36.5 °C ed è per tal motivo che negli uomini le gonadi, cioè gli organi sessuali deputati alla produzione delle cellule riproduttrici, sono alloggiate nel sacco scrotale, distanti dal pavimento dell'addome. Se le temperature diventano piu' elevate anche di pochi gradi, quale l'accumulo di calore nelle aree dove si è seduti (come sostenuto nella ricerca) la produzione di spermatozoi subisce una drastica riduzione. I ricercatori tedeschi hanno misurato la variazione di temperatura a cui erano sottoposti 30 volontari alloggiati in un abitacolo mediante l'utilizzo di fini sensori, si è così osservato come, nel giro di appena un'ora, la temperatura media del sedile del conducente si era alzata fino a 37,3 °C. Dopo aver ripetuto in varie sedute tale esperimento per un periodo di tempo prolungato (circa 60 giorni, il tempo di un ciclo spermatico completo nell'uomo è di 72 giorni), le successive analisi di campioni di sperma prelevati dai soggetti hanno permesso di verificare come la temperatura elevata aveva effettivamente arrecato dei disturbi nella produzione di spermatozoi sani in oltre il 50% dei volontari esaminati.
"Tale ricerca" - ha commentato il dott. Michele Censini, specialista in Andrologia - "sebbene possa far sorridere molti, offre una lettura preoccupante di come delle persone che professionalmente sono costrette a star sedute per molte ore di fila in certi tipi di abitacoli possono effettivamente andare incontro a queste patologie, che in alcuni tipi di mestieri potrebbero addirittura rientrare fra le cause "invalidanti" di un servizio professionale fin lì prestato".
Leggi tutto...

26 luglio, 2008

Il Viagra potrebbe giovare (come farmaco) alle donne in depressione

0 commenti
Uno studio scientifico ha osservato che la maggior parte delle signore sottoposte ad un trattamento regolare per 8 settimane a base di Viagra - il medicinale mirato al trattamento delle disfunzioni dell'erezione maschile - ha avutomiglioramenti nei rapporti intimi. Questo significa che le famose pillole di Viagra aiuterebbero le donne sotto antidepressivi a riconquistare la libido perduta e superare la loro difficile condizione psichica. Si tratta di un effetto collaterale dei farmaci ma anche dello stesso disturbo psicologico.
FONTE: ANSA.IT => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-07-23_123231581.html
Leggi tutto...

22 luglio, 2008

Fertilità: dieta influenza la fecondita' di uomo e donna

0 commenti
Per fare piu' figli e restare fecondi piu' a lungo gli uomini hanno bisogno di carboidrati e le donne di carne. Secondo una ricerca australiana, le diverse diete possono influenzare fortemente la longevita' e il successo riproduttivo in tutto il mondo animale, esseri umani compresi, e hanno diversi effetti sui maschi e sulle femmine. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology e' stato condotto dal prof. Alexei Maklakov ma non nell'uomo, solo su di una specie di grilli neri.

FONTE: Ansa.it => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-07-22_122222974.html
Leggi tutto...

21 luglio, 2008

Sesso: libido uomo e' cieca

0 commenti
Il calo della libido maschile non dipende dall'aspetto dell'altro sesso, per aumentare i livelli di testosterone basta la presenza di una donna, bella o brutta che sia. Questa è la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università olandese di Groningen. I dettali sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Hormones and Behaviour (Luglio 2008). I ricercatori olandesi, dopo aver analizzato 63 ragazzi con un'età compresa tra 21 e 25 anni, sono arrivati alla conclusione che la libido maschile è cieca in quanto per far alzare il livello di testosterone basta la vicinanza di una donna.
I giovani assoldati per l'esperimento erano ignari dello studio che si stava per compiere, questo per evitare che i dati potessero essere falsati. A turno, i volontari dovevano aspettare in una stanza dove oltre a loro c'era solo una donna che non avevano mai visto prima. Successivamente, i giovani venivano chiamati in una seconda stanza dove i ricercatori prelevavano un campione di saliva dei volontari. Grazie all'analisi della saliva, che consente di misurare i livelli degli ormoni maschili, i ricercatori hanno potuto constatare che già dopo cinque minuti i livelli di testosterone aumentavano mediamente dell'8 per cento.
Oltre alle analisi chimiche i ricercatori ponevano alcune domande ai volontari, per esempio se ritenevano attraente la donna che si trovava nell'altra stanza. Incrociando le informazioni ottenute tramite le domande con i dati ricavati dalle analisi chimiche, si è costatato che il loro giudizio estetico non era direttamente legato all'aumento del testosterone.
Gli esperti spiegano che questa reazione dell'uomo è inconscia, reagisce istintivamente predisponendo l'organismo ad una possibile opportunità di accoppiamento. Per verificare un'eventuale crescita ormonale non c'è bisogno dell'analisi della saliva, ci sono alcuni cambiamenti nell'atteggiamento che si innescano nell'uomo in presenza di una donna: raddrizza le spalle, assume una posizione eretta e gesticola molto con la mani.

FONTE: UNIVERSIONLINE.IT => http://www.universonline.it/_sessoesalute/sesso/08_07_21_a.php
Leggi tutto...

25 giugno, 2008

Sequenziato il primo DNA femminile

0 commenti

Per la prima volta al mondo, alcuni genetisti del Centro medico universitario di Leiden (LUMC) hanno determinato la sequenza del DNA di una donna. Questo importante risultato dovrebbe essere in grado di approfondire considerevolmente la comprensione della diversità genetica umana.

Il DNA sequenziato apparteneva alla dott.ssa Marjolein Kriek, una genetista clinica presso il LUMC. "Se c'è qualcuno in grado di prendere in considerazione le implicazioni del conoscere la sua sequenza, questa è sicuramente una genetista clinica," ha commentato il professor Gert-Jan B van Ommen, a capo del team del LUMC e direttore del Center for Medical Systems Biology (CMSB) del Netherlands Genomics Initiative.

Fino a questo momento, solo quattro genomi individuali erano stati sequenziati, tutti maschili, compreso quello del dott. James Watson, cui è stata attribuita la scoperta della struttura del DNA nel 1953 insieme a Francis Crick. La scoperta chiave fu fatta secondo la "tradizione" di Pauling, giocando con modelli molecolari.

La decisione di sequenziare il DNA femminile è stata presa, secondo il prof. van Ommen, al momento opportuno "Le donne non hanno il cromosoma Y, ma hanno due cromosomi X. Essendo il cromosoma X presente in copia unica nella metà della popolazione (i maschi), è passato attraverso una selezione più dura nell'evoluzione umana. Questo lo ha reso meno variabile. Ritenevamo che sequenziare soltanto DNA maschili, per "completezza", mostrasse la variabilità del cromosoma X. Era quindi arrivato il momento, dopo aver sequenziato quattro DNA maschili, di ristabilire l'equilibrio tra i sessi."

Usando la tecnologia più avanzata, sono state lette circa 22 miliardi di coppie di basi - le "lettere" del DNA. Ovvero, circa otto volte la dimensione del genoma umano. "La copertura alta è necessaria per evitare errori, connettere le letture separate e ridurre il rischio di spazi accidentalmente non coperti," ha spiegato il dott. Johan den Dunnen, leader del progetto presso il Leiden Genome Technology Center.

"Ci sono voluti circa sei mesi per portare a termine il sequenziamento. In parte perchè è stato condotto come "operazione secondaria", usando le posizioni vuote della macchina, mentre si portavano avanti altri progetti. Se questo lavoro fosse stato eseguito in un'unica volta, ci sarebbero volute soltanto due settimane," ha aggiunto il dott. den Dunnen. Ci vorranno altri sei mesi per analizzare il DNA.

Il DNA fu isolato per la prima volta in Europa dal fisico svizzero Friedrich Miescher nel 1989. Questa ricerca fu continuata da Phoebus Levene; e fu lui a suggerire per la prima volta che il DNA consisteva in una striscia di unità nucleotidi legate insieme attraverso gruppi fosfato. Sebbene fosse sulla strada giusta, Levene si sbagliò credendo che la catena fosse corta con le basi che si ripetevano secondo un ordine fisso.

FONTE: Molecularlab.it -> http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6108

Leggi tutto...

SENTIERI DELLA MEDICINA

In questo blog ci sono post e commenti

Commenti recenti

Post più popolari