Sentieri della Medicina - LOGO

AFORISMA DEL GIORNO

Visualizzazione post con etichetta parkinson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parkinson. Mostra tutti i post

05 luglio, 2009

Le console di ultima generazione possono rallentare la progressione degli effetti del Parkinson?

0 commenti
Una ricerca austriaca ha confermato che l’applicazione di metodiche per addestrare la mente quali ad esempio l’uso di videogiochi può incrementare l’efficienza dei pazienti di Parkinson stimolando giornalmente il cervello e rallentando in tal modo la progressione della malattia. Ben Herz, l’autore della ricerca, ha iniziato a raccogliere i dati con uno studio su circa 20 soggetti, e ha dimostrato che giocando tramite alcune console di ultima generazione a giochi semplici e “fisici” come le simulazioni del gioco delle bocce, del tennis e del baseball, sono migliorate le prestazioni dei malati di Parkinson in una successiva serie di test fisici, come ad esempio la possibilità di alzarsi e camminare per brevi tratti. I partecipanti hanno inoltre avuto un impulso per la loro salute mentale: circa tre pazienti su quattro hanno mostrato almeno un 10% di miglioramento su un modello standard di valutazione per la depressione. Questo effetto può essere dovuto ai cambiamenti nei livelli di dopamina nella chimica del cervello. Il Parkinson è causato proprio dalla mancanza di tale sostanza e i giochi per computer aiuterebbero a compiere dell’esercizio fisico e mentale che incrementerebbe i livelli in determinate aree quali appunto le zone alla base del cervello colpite dalla malattia, rallentando la progressione della stessa. Ora terapisti fisici stanno iniziando a pensare che i dispositivi tecnologici di uso comune e delle ultime generazioni, come ad esempio la Wii, possano aiutare i pazienti a combattere alcune malattie e velocizzare la riabilitazione con un approccio poco costoso e divertente. Tuttavia non ci sono al momento ancora molte “prove” sui risultati ottenuti con terapie motorie basate sulle console ma è indubbio che uno strumento del genere, se usato nel giusto modo e con dosi corrette, possa avere un grande potenziale terapeutico.
Leggi tutto...

27 giugno, 2009

Studio francese conferma: vi è correlazione fra pesticidi e parkinson

0 commenti
Uno studio francese conferma il legame tra i pesticidi e il morbo di Parkinson. La ricerca, pubblicata dagli Annals of Neurology, conferma quanto gia' evidenziato da studi precedenti: l'esposizione di chi alvora a stretto contatto con i pesticidi puo' essere uno dei fattori ambientali che scatena il Parkinson. L'equipe francese ha scoperto che, tra quasi 800 adulti, tra cui alcuni malati di Parkinson, quelli che lavoravano nel settore agricolo ed erano quindi esposti ai pesticidi correvano un rischio piu' alto di sviluppare la malattia, che cresceva con il periodo di esposizione, rafforzando la teoria del rapporto causa-effetto. "Il nostro studio ha dimostrato che il rischio saliva com l'aumentare del numero di ore o di anni di esposizione", ha dichiarato il dottore Alexis Elbaz della "Inserm" di Parigi. Secondo lo studio francese sarebbero particolarmente pericolosi gli insetticidi e, tra questi, quelli organoclorini, molto usati in passato e che permangono a lungo nell'ambiente. L'equipe di Elbaz ha tuttavia esaminato l'esposizione per motivi di lavoro (come accade agli agricoltori) e non e' in grado di dire se anche un'esposizione piu' bassa possa essere un fattore di rischio per sviluppare il Parkinson. Il Parkinson e' una malattia degenerativa del cervello in cui le cellule che producono dopamina gradualmente muoiono o smettono di funzionare. La dopamina aiuta a regolare il movimento, per questo man mano che la malattia progredisce i pazienti hanno sempre piu' difficolta' a muoversi e a parlare. La causa del Parkinson non e' nota, ma le ricerche puntano il dito contro una combinazione di fattori genetici e ambientali, tra cui alcuni agenti chimici o infezioni virali.

FONTE: Agi.it Salute
Leggi tutto...

01 maggio, 2009

Parkinson: scoperti i tre responsabili della morte dei neuroni

1 commenti
I tre responsabili della morte dei neuroni nella malattia del Parkinson sarebbero il neurotrasmettitore dopamina, un canale per il calcio e la proteina sinucleina. A scoprirlo sono stati i ricercatori del "Medical Center" della Columbia University in uno studio pubblicato sulla rivista "Neuron". "Sebbene le interazioni tra le tre molecole siano complesse, ora c'e' la speranza di poter mettere a punto una strategia terapeutica per recuperare la funzionalita' delle cellule", ha spiegato Eugene Mosharov, docente di neurologia e psichiatria della Columbia. I sintomi del Parkinson sarebbero dovuti, secondo le attuali conoscenze, alla perdita di neuroni a carico della regione cerebrale nota come "sostanza nera di sommering". E' stata dimostrata una interazione letale fra questi tre fattori che provocherebbe un grave danno ai neuroni di tale nucleo: i canali del calcio portano a un incremento di dopamina all'interno delle cellule, la quale se presente in eccesso reagisce con la "sinucleina" a formare complessi inattivi che impedirebbero alla cellula di disfarsi dei materiali di scarto che si accumulano nel tempo e che finiscono per uccidere la cellula. I neuroni sopravvivono quando viene meno uno solo dei tre fattori e proprio questo potrebbe essere il dato su cui puntare per una nuova strategia terapeutica.

FONTE: AGI.IT
Leggi tutto...

SENTIERI DELLA MEDICINA

In questo blog ci sono post e commenti

Commenti recenti

Post più popolari