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AFORISMA DEL GIORNO

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06 luglio, 2010

La Akuel lancia il suo nuovo prodotto per un sesso più sicuro

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L'arrivo dell'estate moltiplica le occasioni di nuovi incontri e nuove relazioni. Nel 2010 tutti oramai sanno quanto sia determinante proteggere la propria integrità fisica in momenti particolarmente infuocati al fine di prevenire patologie fastidiose (esempio: Herpes Simplex 2), complicate (esempiO: Clamidia), temibili (esempio: Gonorrea) e purtroppo anche terribili (esempio: Hiv) e anche e soprattutto per evitare gravidanze indesiderate (n.b. sebbene in quest'ultimo caso è scientificamente provato che l'uso della pillola anticoncezionale risulta essere di gran lunga più efficace). E' la protezione della propria salute che ha portato negli anni a superare ogni forma di "inibizione morale" in merito all'uso dei preservativi, e spesso anzi si invita a parlarne sia in pubblico sia attraverso i media. In particolare si vuole superare quella forma di retenzione di tale argomento che domina nella fascia di età postadolescenziale, laddove i giovani agiscono spesso con ignoranza e incoscienza. Numerose società hanno lavorato, nei mass media attraverso pubblicità articoli e quant'altro, per diffondere il concetto dell'uso di una protezione nei rapporti con i primi patner, sia per un ovvio ritorno economico, sia per supplire alla carenza di cultura in tal senso in ambito giovanile.

Una delle immagini del videogioco della Akuel
Importante è la campagna pubblicitaria svolta dalla Akuel, società da sempre in prima fascia riguardo la vendita di condom. In particolare, utilizzando i più comuni social network (es. Facebook) la società francese sta pubblicando un videogioco (in formato Flash) dove si porta ad avvicinare in modo divertente il tema del sesso. Per accedere al gioco bisogna ovviamente essere maggiorenni. Rifacendosi ai vecchi platform dei primi anni '90, è possibile giocare a "Mr Skin", un videogioco in cui bisogna "correre contro il tempo per le strade cittadine per incontrare finalmente il tuo lui/lei che ti aspetta in un locale, raccogliendo durante il tragitto quanti più prodotti marchiati Akuel possibili. Sei proprio tu Willy o Gina: il protagonista di Mr Skyn in Goldon City il nuovo game on-line di Akuel". Il gioco è stato creato anche e soprattutto per pubblicizzare la vendita della nuova linea di condom "Akuel Skyn", che tramite una nuova composizione ha la caratteristica di "conferire maggiori sensazioni", eliminando uno dei motivi che spesso portano le prime volte all'inibizione all'uso del condom. Ho fatto una prova, in basso a lato potete vedere il mio punteggio:


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Ovviamente oltre al videogioco dal sito è possibile accedere alle presentazioni dei vari prodotti, fra cui appunto questa linea definita "innovativa".


Articolo sponsorizzato
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10 giugno, 2009

Ricerca inglese scopre geni su cromosoma 6 e cromosoma 9 correlati allo sviluppo dei caratteri sessuali secondari in pubertà

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Secondo uno studio inglese pubblicato su "Nature Genetics", condotto dal team di studiosi della Peninsula Medical School la pubertà femminile sarebbe regolata nei suoi ritmi da due geni specifici posizionati nei cromosomi 6 e 9. Questi sarebbero i responsabili diretti della comparsa del menarca e potrebbero consentire un passo in avanti nella determinazione dell'età dello sviluppo di ragazzi e ragazze, aiutando a prevenire anche le malattie cui siamo più a rischio in età fertile, anche se, come ricordano i ricercatori stessi, la propensione alle malattie dipende poi anche da altri fattori che sovrastano gli effetti di un singolo gene, come l'esercizio fisico, la corretta alimentazione, ma anche la provenienza geografica.
È stato anche considerato il rapporto tra l'età dell'arrivo della prima mestruazione e l'indice di massa corporea nonché il peso delle ragazze in periodo di pubertà, confermando che, come era già noto, le ragazze più basse e soprappeso tendono a svilupparsi prima rispetto alle longilinee. Inoltre chi ha uno sviluppo precoce tende poi a mantenere un indice di massa corporea più alto della media nella vita.
Infine il gene pare correlato anche con lo sviluppo precoce del seno per le femmine e l'arrivo della prima peluria e dei cambiamenti di voce per i maschi

FONTE: Molecularlab.it
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27 maggio, 2009

E' morto Robert Furchgott, scopritore del meccanismo biochimico con cui il corpo rilassa i propri vasi

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E' passato alla storia per essere uno dei padri della pillola blu, il Viagra, ma in realtà aveva ottenuto il massimo riconoscimento per uno scienziato grazie a scoperte in campo cardiovascolare che hanno avuto conseguenze importanti nel trattamento di malattie cardiache, del cancro e di gravi patologie polmonari nei neonati. Robert Furchgott è morto a 92 anni a Seattle, negli Stati Uniti. Laureato in chimica nel 1937 nell'università del North Carolina a Chapel Hill, Furchgott anche dopo essere andato in pensione, ha continuato a fare ricerca alla State University, che ha sede a Brooklyn, ma di recente si era trasferito a Seattle per vivere con la figlia e altri familiari. E' stato premiato nel 1998 dall'Accademia svedese insieme ad altri due scienziati per le scoperte sugli effetti dell'ossido d'azoto in campo cardiovascolare.

I suoi studi sulla capacità dell'ossido di azoto di allargare i vasi sanguigni sono stati decisivi nella successiva messa a punto del sildenafil citrato, la molecola alla base della celebre pillola blu prodotta dalla Pfizer per la disfuzione erettile. Il colosso farmaceutico americano ha definito la scoperta di Furchgott, secondo il New York Times, "un piccolo pezzo d'informazione" nel cammino verso la messa a punto del Viagra.

Ma senza dubbio le conoscenze sugli effetti dell'ossido d'azoto hanno spianato la strada verso un nuovo approccio nel trattamento dei problemi erettili. Furchgott aveva cominciato nei primi anni Ottanta a individuare l'esistenza di una qualche molecola che nei vasi sanguigni aveva la capacità di ordinare alle cellule muscolari di rilassarsi, permettendo così una dilatazione. Nel 1986, lo scienziato americano annunciò in una conferenza alla Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, di aver individuato quale fosse il fattore rilassanto, indicandolo nell'ossido d'azoto.

La rivista Science, nel 1992, battezzò il composto come “molecola dell'anno”, per le molteplici funzioni che erano emerse sul suo operato. La scoperta aprì una serie di nuove possibilità in campo cardiovascolare, perché indicava per la prima volta l'esistenza di un ruolo da parte di un gas che poteva agire sui vasi sanguigni. Le ricerche di Furchgott e dei due scienziati che hanno condiviso con lui il Nobel, Louis Ignarro e Ferid Murad, hanno permesso di ricostruire il meccanismo con cui l'ossido di azoto, prodotto da una cellula, attraversa le membrane cellulari e regola le funzioni di altre cellule.

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15 aprile, 2009

Cina: allo studio staminali per ritardare la menopausa

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Ritardare la menopausa un giorno potrebbe essere possibile. Uno studio su modello animale ha infatti dimostrato come si possa prolungare l'attività delle ovaie trapiantando cellule staminali femminili della linea germinale, che si trasformano in ovociti maturi. I risultati della ricerca, condotta da un team di scienziati della Shanghai Jiao Tong University (Cina) e pubblicata su 'Nature Cell Biology', aprono la strada anche a possibili trattamenti contro l'infertilità 'rosa'. Gli scienziati cinesi hanno dimostrato che è possibile isolare cellule staminali da ovaie di topi, conservarle in laboratorio e trapiantarle in esemplari sterili, donandogli la possibilità di procreare: i roditori trattati sono infatti riusciti a dare alla luce figli sani. Le cellule della linea germinale hanno inoltre il potenziale di dividersi in maniera infinita: potranno dunque essere coltivate in larga quantità, conservate e trapiantate anche molto tempo dopo che sono state ottenute.

FONTE: ADNKRONOS Benessere
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04 marzo, 2009

A Pozzuoli gongolano: l'idrogeno solforato è meglio del Viagra, secondo una ricerca...

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Scienziati italiani hanno scoperto nel gas delle solfatare usate anche per le cure termali quel che potrebbe essere un nuovo tipo di Viagra. L'idrogeno solforato stimola l'erezione nei topolini e il vasorilassamento in tessuto di pene umano in provetta. E' la scoperta è di una ricerca condotta da Roberta d'Emmanuele e diretta da Giuseppe Cirino, Vincenzo Mirone e dal Premio Nobel Louis Ignarro. "La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di un nuovo bersaglio terapeutico contro l'impotenza", dice Cirino.
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28 agosto, 2008

Dalla Germania un avviso agli uomini: non stare seduti in auto troppe ore di fila...

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Un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Giessen, in Germania, in uno studio pubblicato sulla rivista "New Scientist", hanno rilasciato i risultati di un lavoro nella quale si sostiene che i soggetti costretti a rimanere ogni giorno per lunghe ore seduti in auto possono riportare dei danni a livello della propria attività sessuale fino a rischiare la sterilità. Secondo tali ricercatori il calore emesso per lungo tempo dalla parte inferiore del volante unito alla permanenza su sedili che possono riscaldarsi, quali ad esempio quelli in pelle, innalza la temperatura corporea fino a interferire con la produzione di spermatozoi. Le temperature ideali per la produzione di spermatozoi che siano in grado di fecondare oscillano dai 34 °C fino ai 36 °C , cioè poco al di sotto della temperatura corporea media che e' pari a 36.5 °C ed è per tal motivo che negli uomini le gonadi, cioè gli organi sessuali deputati alla produzione delle cellule riproduttrici, sono alloggiate nel sacco scrotale, distanti dal pavimento dell'addome. Se le temperature diventano piu' elevate anche di pochi gradi, quale l'accumulo di calore nelle aree dove si è seduti (come sostenuto nella ricerca) la produzione di spermatozoi subisce una drastica riduzione. I ricercatori tedeschi hanno misurato la variazione di temperatura a cui erano sottoposti 30 volontari alloggiati in un abitacolo mediante l'utilizzo di fini sensori, si è così osservato come, nel giro di appena un'ora, la temperatura media del sedile del conducente si era alzata fino a 37,3 °C. Dopo aver ripetuto in varie sedute tale esperimento per un periodo di tempo prolungato (circa 60 giorni, il tempo di un ciclo spermatico completo nell'uomo è di 72 giorni), le successive analisi di campioni di sperma prelevati dai soggetti hanno permesso di verificare come la temperatura elevata aveva effettivamente arrecato dei disturbi nella produzione di spermatozoi sani in oltre il 50% dei volontari esaminati.
"Tale ricerca" - ha commentato il dott. Michele Censini, specialista in Andrologia - "sebbene possa far sorridere molti, offre una lettura preoccupante di come delle persone che professionalmente sono costrette a star sedute per molte ore di fila in certi tipi di abitacoli possono effettivamente andare incontro a queste patologie, che in alcuni tipi di mestieri potrebbero addirittura rientrare fra le cause "invalidanti" di un servizio professionale fin lì prestato".
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14 agosto, 2008

La pillola? Spesso è causa di rottura del rapporto di coppia: ecco il perchè...

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Secondo uno studio inglese pubblicato sulla rivista "Proceedings of the Royal Society Biological Sciences", l'assunzione della pillola anticoncezionale potrebbe modificare la percezione degli odori da parte della donna e in tal modo andare a modificare il rapporto di coppia. L'odore emanato dalla pelle di una persona è una delle tante variabili genetiche che caratterizzano l'individuo e sarebbe questo uno dei segnali che porterebbe a una scelta "genetica" del proprio patner (negli animali è scientificamente provato data la liberazione dei cosiddetti "feromoni", nell'uomo vi sono ancora dubbi scientifici e numerose ricerche inconcluse). Secondo i ricercatori, le donne che assumono la pillola anticoncezionale, a causa della variazione del tasso di ormoni nel sangue, tendono a preferire uomini con odore simile al proprio, per cui lo smettere volontariamente di assumere la pillola potrebbe determinare un "segnale psicologico" che porterebbe la donna a non provare più attrazione per il proprio compagno.

I ricercatori hanno quindi compiuto una prova su di un campione di 100 donne volontarie invitandole ad annusare, prima e dopo l’assunzione del contraccettivo, dei campioni di "odore cutaneo" di 97 uomini e, fra questi, di scegliere coloro che ritenevano più gradevoli. Come spiegato dai ricercatori: "I risultati dimostrano che le donne che prendono l’anticoncezionale preferiscono uomini con odori simili al proprio. Questo può quindi portare, una volta sospesa l'assunzione della pillola, non solo a problemi di fertilità, ma anche a una rottura della coppia quando la donna smette di assumere la pillola, visto che la percezione dell’odore gioca un ruolo importante nell’essere attratti dal partner". Anche la direttrice del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano, A. Graziottin, sottolinea l’importanza dello studio evidenziando come i risultati, se confermati, "potrebbero spiegare l'improvviso calo di desiderio sessuale lamentato dal 20% delle donne che assumono la pillola".

La pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva è un farmaco contraccettivo ormonale considerato attualmente il più sicuro tra quelli reversibili. La pillola è stata dapprima approvata per uso contraccettivo negli Stati Uniti nel 1960, e divenne molto popolare. Oggi è utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo e da almeno 12 milioni di donne negli Stati Uniti. In Italia l'utilizzo dell'anticoncezionale è largamente diffuso, circa il 60% delle donne tra i 15 e i 35 anni utilizza la pillola classificando il nostro paese fra i primi posti in Europa.

La pillola contraccettiva agisce grazie alla combinazione di piccole quantità di un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e di un progestinico e l'assunzione quotidiana di questi due ormoni inibisce gli eventi ormonali che inducono l'ovulazione. Provoca inoltre l'ispessimento della mucosa cervicale rendendo così difficoltoso il passaggio degli spermatozoi attraverso la cervice stessa e un assottigliamento dell'endometrio rendendo difficoltoso l'impianto di un eventuale ovulo fecondato. L'inefficacia contraccettiva della pillola, misurata in base all'indice di Pearl (numero di gravidanze per 100 donne/anno) è molto bassa, inferiore all'1%.
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26 luglio, 2008

Il Viagra potrebbe giovare (come farmaco) alle donne in depressione

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Uno studio scientifico ha osservato che la maggior parte delle signore sottoposte ad un trattamento regolare per 8 settimane a base di Viagra - il medicinale mirato al trattamento delle disfunzioni dell'erezione maschile - ha avutomiglioramenti nei rapporti intimi. Questo significa che le famose pillole di Viagra aiuterebbero le donne sotto antidepressivi a riconquistare la libido perduta e superare la loro difficile condizione psichica. Si tratta di un effetto collaterale dei farmaci ma anche dello stesso disturbo psicologico.
FONTE: ANSA.IT => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-07-23_123231581.html
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22 luglio, 2008

Fertilità: dieta influenza la fecondita' di uomo e donna

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Per fare piu' figli e restare fecondi piu' a lungo gli uomini hanno bisogno di carboidrati e le donne di carne. Secondo una ricerca australiana, le diverse diete possono influenzare fortemente la longevita' e il successo riproduttivo in tutto il mondo animale, esseri umani compresi, e hanno diversi effetti sui maschi e sulle femmine. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology e' stato condotto dal prof. Alexei Maklakov ma non nell'uomo, solo su di una specie di grilli neri.

FONTE: Ansa.it => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-07-22_122222974.html
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21 luglio, 2008

Sesso: libido uomo e' cieca

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Il calo della libido maschile non dipende dall'aspetto dell'altro sesso, per aumentare i livelli di testosterone basta la presenza di una donna, bella o brutta che sia. Questa è la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università olandese di Groningen. I dettali sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Hormones and Behaviour (Luglio 2008). I ricercatori olandesi, dopo aver analizzato 63 ragazzi con un'età compresa tra 21 e 25 anni, sono arrivati alla conclusione che la libido maschile è cieca in quanto per far alzare il livello di testosterone basta la vicinanza di una donna.
I giovani assoldati per l'esperimento erano ignari dello studio che si stava per compiere, questo per evitare che i dati potessero essere falsati. A turno, i volontari dovevano aspettare in una stanza dove oltre a loro c'era solo una donna che non avevano mai visto prima. Successivamente, i giovani venivano chiamati in una seconda stanza dove i ricercatori prelevavano un campione di saliva dei volontari. Grazie all'analisi della saliva, che consente di misurare i livelli degli ormoni maschili, i ricercatori hanno potuto constatare che già dopo cinque minuti i livelli di testosterone aumentavano mediamente dell'8 per cento.
Oltre alle analisi chimiche i ricercatori ponevano alcune domande ai volontari, per esempio se ritenevano attraente la donna che si trovava nell'altra stanza. Incrociando le informazioni ottenute tramite le domande con i dati ricavati dalle analisi chimiche, si è costatato che il loro giudizio estetico non era direttamente legato all'aumento del testosterone.
Gli esperti spiegano che questa reazione dell'uomo è inconscia, reagisce istintivamente predisponendo l'organismo ad una possibile opportunità di accoppiamento. Per verificare un'eventuale crescita ormonale non c'è bisogno dell'analisi della saliva, ci sono alcuni cambiamenti nell'atteggiamento che si innescano nell'uomo in presenza di una donna: raddrizza le spalle, assume una posizione eretta e gesticola molto con la mani.

FONTE: UNIVERSIONLINE.IT => http://www.universonline.it/_sessoesalute/sesso/08_07_21_a.php
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20 luglio, 2008

Cervello: studio conferma "uomini e donne? ragionano in modo opposto"

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Il cervello maschile e quello femminile hanno architetture agli antipodi, ragionano in maniera totalmente opposta. Lo confermano nuovi studi nordamericani riportati sull'ultimo numero della rivista britannica 'New Scientist': le donne hanno un'organizzazione cerebrale che le rende piu' brave a prendere decisioni e a concentrarsi maggiormente sulle emozioni. Gli uomini invece sono piu' indirizzati dalla loro stessa materia grigia verso il sesso e l'azione.

FONTE: Ansa.it => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-07-18_118244427.html
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08 luglio, 2008

Uomini e fertilita': dopo 35 anni precipita

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L'orologio biologico esiste anche per gli uomini e inizia a ticchettare con insistenza verso i 35 anni. La qualita' dello sperma, a quell'eta', inizia a diminuire e le probabilita' d'incappare in un'interruzione di gravidanza non voluta, al di la' dell'eta' della propria compagna, aumentano sostanzialmente. E' quanto rivela uno studio effettuato presso il 'Centro di Fecondazione Artificiale' di Eylau e anticipato oggi dal quotidiano britannico the 'Guardian'.

FONTE: Ansa.it => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-07-07_107241451.html
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05 luglio, 2008

Rapporto di coppia: ricerca afferma "lui non sente, lei assilla".

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'Non ascolti mai quello che dico', dice lei. 'Si' che ti ascolto', risponde lui. Un sondaggio conferma le dinamiche del rapporto di coppia. Al test on line, commissionato da Relationship Services, che si occupa di consulenza alle coppie, hanno risposto oltre 1.500 neozelandesi, confermando la 'normalita''. L'uomo non ascolta, la donna assilla, e si litiga principalmente sui soldi e sul ruolo di genitore. Ma col tempo si impara ad affrontare meglio le divergenze, e a litigare sempre meno.
FONTE: ANSA.IT => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-07-04_104234401.html
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01 luglio, 2008

Gb: col Viagra incremento del numero di malattie veneree negli anziani

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In Gran Bretagna le malattie veneree sono in forte aumento tra gli uomini e le donne sopra i 45 anni. La colpa e' di viagra e internet. La pillola blu e' chiamata in causa perche' permette ai meno giovani exploit sessuali fino a 10 anni fa impensabili. Internet e' sotto accusa perche' la ricerca di partner ha aumentato una incontrollata promiscuita'.Dal 1996 al 2003 e' raddoppiato tra gli 'over 45' il numero delle infezioni trasmesse con rapporti intimi.
FONTE: ANSA.IT => http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-30_130196198.html
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30 giugno, 2008

Sessualità: in Italia una coppia su cinque e' infertile

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Circa il 15% delle coppie italiane, cioe' una su cinque, ha problemi di fertilita' riconducibili nel 40% dei casi a patologie maschili. Malattie che in gran parte possono essere prevenute con visite andrologiche nella prima infanzia o nell'adolescenza. Lo specialista di riferimento per il maschio e' l'andrologo, eppure quando una coppia ha problemi di infertilita' si rivolge in prima battuta al ginecologo. Lo ricorda la Commissione fertilita' e procreazione medicalmente assistita per i rapporti istituzionali della Sia (Societa' italiana di andrologia), riunitasi a Roma per delineare il suo programma di intervento e i punti centrali su cui concentrera' la sua attivita', in collaborazione con il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, l'Istituto superiore di sanita' e gli assessorati regionali alla Salute.

"La Legge 40, che avrebbe dovuto portare ordine nella situazione confusa della cura dell'infertilita' in Italia, su questo punto ha fatto chiarezza solo in parte -affermano gli esperti in una nota- Se attraverso le Linee guida ministeriali, infatti, si assegnano all'andrologo funzioni rilevanti, la stesura delle Linee guida regionali per la definizione dei requisiti minimi strutturali, organizzativi e professionali dei Centri specializzati non ha sempre previsto l'inserimento vincolante di questa figura professionale".

Da qui la necessita' di un riconoscimento nazionale del ruolo dell'andrologo nella diagnosi e nella terapia dell'infertilita' di coppia, scrive la Sia. "Nella pratica clinica, per motivi di ordine culturale, spesso la coppia infertile si rivolge prevalentemente all'ostetrico-ginecologo, figura competente a diagnosticare e trattare l'infertilita' femminile -osserva Giancarlo Morrone, coordinatore della Commissione e responsabile Unita' di andrologia e fisiopatologia della riproduzione dell'Azienda ospedaliera di Cosenza- In cio', tuttavia, si annida il rischio di una sottovalutazione delle problematiche maschili che invece, se correttamente diagnosticate e trattate, consentono spesso di risolvere il problema nel modo piu' naturale possibile".

Non sempre e' necessario ricorrere alle tecniche di procreazione assistita: piu' della meta' dei casi di infertilita', assicurano gli esperti Sia, puo' essere risolto con un approccio graduale, ricorrendo a terapie mediche o chirurgiche con una significativa riduzione del ricorso a trattamenti complessi e costosi. "L'entrata in vigore della legge 40 ha avuto un notevole impatto sull'attivita' della procreazione medicalmente assistita in Italia, soprattutto nei casi di infertilita' maschile grave -continua Morrone- Infatti, se da una parte la legge e' servita a regolamentare il settore, dall'altra i dati ufficiali Iss evidenziano nel 2005 una significativa diminuzione delle gravidanze rispetto al 2003, pari al 3,6%, nonostante siano almeno 60 mila le coppie italiane che si rivolgono ogni anno alle strutture sanitarie per diagnosi e cura dell'infertilita'".

"Stime recenti valutano che il 33% circa delle coppie italiane si trasferisce all'estero alla ricerca di una soluzione -spiega Rocco Rago, coordinatore della Commissione- La Commissione fertilita' si pone quale obiettivo principale quello di garantire a tutte le coppie l'equita' di accesso alle tecniche di procreazione assistita in tutta Italia, riducendo cosi' il turismo procreativo nazionale ed internazionale", sottolinea Rago.

Pur riconoscendo alle attuali Linee guida importanti innovazioni, la Commissione fertilita' e procreazione medicalmente assistita per i rapporti istituzionali della Sia lavorera' per "rafforzare la campagna di informazione sul ruolo centrale dell'andrologo nella diagnosi e terapia del maschio infertile; valorizzare il ruolo di questo specialista nei centri di Pma; uniformare la figura dell'andrologo nei differenti regolamenti regionali sulla base delle Linee guida nazionali. Ma anche ovviare al divieto di crioconservazione degli embrioni, migliorando le tecniche di crioconservazione e scongelamento degli ovociti; e, infine, garantire alle coppie equita' di accesso ai trattamenti in termini di competenze professionali e sicurezza, colmando il divario attualmente esistente tra le diverse regioni".

La Commissione fertilita' e procreazione medicalmente assistita e' costituita da Coordinatori: Giancarlo Morrone, responsabile Uos di andrologia e fisiopatologia della riproduzione Azienda ospedaliera di Cosenza; Rocco Rago, responsabile Uos di andrologia e fisiopatologia della riproduzione ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

Membri: Giorgio Franco, associato del Dipartimento di urologia del Policlinico Umberto I di Roma; Ermanno Greco, direttore Centro di medicina e biologia della riproduzione presso l'European Hospital di Roma; Giulietta Micara, biologa del Policlinico Umberto I, Servizio di Pma, Roma; Chiara Simonelli, associato presso la Facolta' di psicologia 1 dell'Universita' La Sapienza di Roma; Maria Nicotra, Policlinico Umberto I Universita' di Roma La Sapienza, Servizio speciale Sterilita' coniugale.

FONTE: Aduc Salute => http://www.aduc.it/dyn/salute/noti.php?id=224991
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SENTIERI DELLA MEDICINA

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