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AFORISMA DEL GIORNO

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31 marzo, 2017

Messina, tagli e confusione nel piano di riordino della rete ospedaliera, forti disagi in vista per Milazzo e Barcellona

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Fare presto. Sembra essere questa l'unica indicazione da seguire nel Piano di riordino della rete ospedaliera che la giunta ha esitato, poi inviato al ministero e ieri e stato varato con parere favorevole dalla commissione sanita allArs. Il 4 aprile il Piano deve tornare a Roma. «Un documento - commenta il deputato regionale Beppe Picciolo - che riorganizza e fortifica il nostro sistema sanitario». Di parere opposto il M5S: «Un colpo di mano del governo in piena regola». Per il M5S «sarebbe bello capire - afferma il deputato Francesco Cappello - quando la rete potrà entrare a regime. La rete ospedaliera ha evidenti limiti: l'adeguamento strutturale ed organizzativo delle strutture ospedaliere, specialmente quelle individuate quali spoke Dea di I livello, e le ingenti risorse necessarie».

Nel dettaglio il piano prevede la chiusura di 215 unita operative complesse. Come gia spiegato e previsto il modello hub (strutture di secondo livello altamente specializzate), che diminuiscono da 8 a 7, e spoke (ospedali con aree di pronto soccorso con funzioni di rianimazione e degenza), che crescono da 18 a 22. Poi ci sono i presidi di base (con quattro unita operative), e gli ospedali in zone disagiate.

A Palermo, Villa Sofia-Cervello passa a primo livello. Salvo il “Giglio” di Cefalu confermato Dea di primo di livello, cosi come l'lngrassia. A Trapani, diventa Dea di primo livello l'ospedale di Marsala con gli “Ospedali riuniti” di Trapani e Salemi. Presidio in zona disagiata resta quello di Pantelleria.
A Messina il Bonino Pulejo-Piemonte da presidio di base diventa Dea di primo livello e si aggiunge al San Vincenzo di Taormina e al Papardo di Messina. A Caltanissetta confermato l'hub di San Cataldo e Gela come spoke. Ad Agrigento, insieme allo spoke del “San Giovanni di Dio” confermato l'ospedale riunito di Sciacca e Ribera. A Enna, l'Umberto I sara l'unico spoke. A Ragusa dea di primo livello in citta, il Vittoria-Comiso e si aggiunge il Modica-Scicli. A Siracusa, i Dea di primo livello saranno l'Umberto I e l'ospedale di Avola-Noto.

Ci sono i numeri che parlano riguardo la ridistribuzione della nuova rete ospedaliera approvata ieri a Palermo in VI commissione sanita e che giorno 4 passera per la definitiva approvazione nella commissione interministeriale sanita e economia e finanza. Si tratta di linee guida che saranno immediatamente operative. Si apre una nuova fase nonostante le doglianze da questa o da quella parte delle scelte fatte per rientrare nei termini stabiliti dalla legge. Sara poi discrezione dei direttori generali delle aziende organizzarsi al meglio per soddisfare domande e offerte del territorio. Tra i numeri eclatanti la diminuzione dei posti letto al Papardo dove da 410 passano a 318. La cosa grave, sottolinea il manager Vullo, è la riduzione dei posti letto di ematologia da 24 a 8, un taglio esagerato se si pensa che l'azienda messinese del Papardo è considerata una eccellenza nel settore che conta ad esempio per le donazioni di midollo oltre 4000 iscritti. Ci sono anche degli errori eclatanti come ad esempio l'assegnazione al Papardo di sei posti di chirurgia pediatrica nonostante la figura del chirurgo pediatrico non sia contemplata. Altra stranezza e che all'azienda sono stati assegnati 15 posti di psichiatria che in realta il Papardo non ha ma che semplicemente ospita essendo di pertinenza dell'azienda sanitaria provinciale. II numero degli iniziali 410 posti si assottiglia dunque a 318. Questo potrebbe avere effetti sul personale che risultera in esubero.

Nel piano in partenza per Roma esce vittoriosa l'azienda Piemonte Irccs promossa a struttura di base, che mantiene tutti i reparti attualmente attivi e passa da 136 posti a 250 tra acuti Piemonte e riabilitazione Irccs Bonino Pulejo. II Policlinico viene classificato come “hub” owero struttura altamente specializzata che sara punto di riferimento per le grandi emergenze anche se perdera 15 posti letto da 560 a 545. In provincia grossa delusione per l'ospedale di Barcellona che serve un comprensorio di oltre ottantamila abitanti, che sara depotenziato e privato del pronto soccorso. Beppe Picciolo, componente della VI commissione sanita all'ARS, parla di inaccettabile trave nell'occhio, una grave penalizzazione per il Cutroni Zodda che esce fortemente ridimensionato dalle rigide scelte ministeriali alle quali è stato inchiodato l'assessorato, costretto a presentare un modesto ed improponibile modello di Presidio ospedaliero che andrà quindi radicalmente riformato o riproposto. Depotenziato anche l'ospedale di Milazzo che non viene dotato dell'indispensabile emodinamica, ma che dovra sobbarcarsi anche il maggiore afflusso di accessi al pronto soccorso vista la chiusura di quello di Barcellona.

FONTE: Gazzetta del Sud






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04 settembre, 2016

Messina, al via da martedì i test di ingresso per Medicina

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Sono 1.055 i candidati che cercheranno di conquistare i posti disponibili a Medicina e Odontoiatria e 457 quelli che tenteranno l'accesso a Medicina Veterinaria. Nel primo caso è come sempre consistente la presenza di candidati provenienti dalla Calabria, per Veterinaria invece significativa la presenza di studenti che arriveranno da tutte le province siciliane. Per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia saranno 168 i posti disponibili per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia e 10 posti per i candidati extracomunitari residenti all'estero. Nel corso di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria i posti per gli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia sono 22 e 7 per i candidati extracomunitari residenti all'estero. Per Medicina Veterinaria il numero dei posti per i candidati comunitari e non comunitari residenti in Italia è di 35 mentre per gli extracomunitari residenti all'estero sono 5.  Le prove di accesso ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria si terranno martedì prossimo al Polo Papardo nei locali dell'ex Facoltà di Ingegneria. Il giorno successivo nella stessa sede si svolgeranno anche le le prove di accesso ai Corsi di Laurea in Medicina Veterinaria. Per l'occasione l'Università di Messina metterà a disposizione dei candidati, e di eventuali loro accompagnatori, un servizio gratuito di bus navetta a partire dalle 7. I mezzi collegheranno il molo "Rizzo" (terminal Metromare) e il Capolinea del Tram "Annunziata", al Polo del Papardo. Gli orari sono disponibili sul sito dell'Ateneo. I candidati dovranno presentarsi agli ingressi principali del plesso alle 8 e dopo il riconoscimento personale e la consegna delle ricevute, riceveranno dal personale di vigilanza le indicazioni utili per raggiungere le aule sede delle prove che inizieranno alle 11 e termineranno alle 12.40. Per quanto riguarda la prova di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie, i test si svolgeranno martedì 13 settembre.

FONTE: Gazzetta del Sud
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23 luglio, 2016

Dramma Messina, di nuovo senz'acqua e sommersa dai rifiuti, rischio emergenza sanitaria

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Torna l'emergenza siccità in riva allo Stretto. All'alba di questa mattina a Calatabiano un incendio ha distrutto le tubature flessibili di emergenza che costituivano il "bypass" dell'acquedotto che permette l'approvvigionamento idrico da Fiumefreddo, estrema periferia della provincia, all'acquedotto della città di Messina. L'AMAM ha sospeso dalle 9 di stamattina l'erogazione al fine di preservare le residue risorse idriche e la città è dunque di nuovo a secco. Secondo quanto riferito dai siti messinesi, questo è il terzo tentativo attuato da parte di ignoti criminali al fine di danneggiare la condotta, infatti già due giorni fa si era sviluppato un vasto incendio nelle aree adiacenti al bypass e la compromissione delle tubature fu scongiurata grazie all'intervento tempestivo dei Canadair. Ignote le motivazioni del gesto doloso. Erano da tempo già stati previsti degli interventi di manutenzione sulle condotte con una sospensione programmata (e a questo punto probabilmente anticipata) dell'erogazione. Lasciare la città "a secco" per giorni e in piena estate, con 30° gradi temperatura, potrebbe rappresentare un grave rischio per tutte le fasce più sensibili della popolazione, e sicuramente le numerosi autobotti mobilitate e che verranno, fra poco, prese d'assalto, potrebbero non essere sufficienti.

A distanza di quasi 9 mesi dall'ultima emergenza idrica, ben poco si è fatto per risolvere in modo definitivo il problema. Le condutture del secondo sistema idrico (n.d.R. res privata e non pubblica), che trasporta l'acqua dall'Alcantara, continuano stranamente a non funzionare o a funzionare con flussi minimi (200 litri), con promesse di inizio di lavori di riparazione rinviate di mese in mese. Il vecchio sistema in tubi rigidi è costantemente minacciato da frane ripetute, ed è di fatto un colabrodo, con interventi che erano stati programmati già in piena estate. Il sistema di bypass con tubi in plastica e "a cielo aperto" era il punto più vulnerabile, e abbiamo già detto dell'incendio che ha distrutto circa 150 metri di condotto.

Tale emergenza aggrava ulteriormente un quadro già cronicamente angariato dall'emergenza rifiuti: da settimane in tutta la città e soprattutto nelle periferie fanno capolino cumuli di spazzatura non raccolta, frutto delle problematiche politiche e organizzative sul conferimento dei rifiuti, in una sorta di cronica "guerra" che vede il governatore della Regione Crocetta e il sindaco di Messina Accorinti da tempo impegnati in un valzer di supercazzòle scappellate e isterismi vari. A questo si unisce l'assurda scelta di costruire un impianto di trattamento dei rifiuti a Pace (a pochi chilometri da centri residenziali, progetto prima bloccato per ovvie ragioni ambientali e poi stranamente sbloccato da una sentenza del TAR) e la quasi totale assenza di una politica di raccolta differenziata a domicilio nell'attuale territorio urbano messinese, uno dei tanti fallimenti dell'attuale politica messinese, in un Comune che è da 3 anni di fatto in "default" e di fatto commissariato dalla Corte dei Conti, con bilanci da tempo non presentati o non approvati.

Ovviamente la siccità e la spazzatura sono una combinazione adatta a favorire il proliferare di blatte, zanzare e topi, questi ultimi addirittura infestanti il più importante parco giochi per bambini della città (nel link il video), e questo potrebbe porre un serio rischio per la salute dei cittadini, e potrebbe spingere irresponsabili a bruciare la spazzatura in loco (altra frequente e nefasta abitudine messinese), con ulteriori gravi rischi per i fumi tossici generati dalla combustioni di materiali in plastica e per il creare incendi in una città già in emergenza idrica.
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29 ottobre, 2015

Messina a secco da una settimana, si prospetta emergenza igienico-sanitaria: disagi enormi per gli ospedali, disabili e anziani

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Messina, ultima nelle classifiche di vivibilità, è ancora senz’acqua, da ben sei giorni, con enormi disagi per i cittadini, dopo la rottura sabato scorso dell'unica condotta dell’acquedotto di Fiumefreddo, a Calatabiano, per una frana. E la situazione non è destinata a migliorare: l'allerta meteo attesa per sabato nelle zone ioniche della città potrebbe aggravare ulteriormente il problema. Il direttore dell’Amam, l’azienda Meridionale acque di Messina, Luigi La Rosa, ha fatto sapere che per i prossimi sei giorni l’erogazione dell’acqua non verrà ripristinata poiché ancora ci sono problemi per nuovi piccoli smottamenti a Calatabiano. C'è l'ipotesi di un by-pass tra l’acquedotto dell’Alcantara e quello di Fiumefreddo di Sicilia per risolvere l’emergenza. Lo stato di emergenza potrebbe prolungarsi ulteriormente. Un "Ritorno al futuro" amaro per una delle città più arretrate, e senza futuro, di tutta l'Europa.

L’Amam (Azienda meridionale acque Messina) aveva fatto sapere in una nota che i tecnici hanno individuato «una significativa attività del fronte franoso» che non consentirebbe di ripristinare l’erogazione dell’acqua. Le riparazioni fin qui effettuate sembrano non essere sufficienti. Si prospetta quindi che per diversi giorni, forse 3 o 4 ancora, l’acqua mancherà in quasi tutta la città. Intanto proseguono le code nei pochi punti dove le cisterne erogano acqua ai cittadini. Anche giovedì scuole e uffici pubblici chiusi. Disagi enormi per ospedali e negozi, problemi anche per disabili e anziani. Sono cinque giorni che la città è a secco e si prospetta anche una grave emergenza igienico sanitaria. E intanto, monta la protesta sul web, soprattutto sui social, dove l’hashtag #Messinasenzacqua è salito nella classifica dei trend topic nella serata di mercoledì, tra lamentele, ironia e tanta, tanta inutile rabbia.

Il sindaco Accorinti, che è stato bloccato all'ultimo minuto dal suo entourage mentre programmava un fine settimana di trasferta a Torino "per impegno istituzionale", intanto ha dichiarato: «Chiederemo lo stato di calamità naturale: la situazione è gravissima e peggiore del previsto», poi alla rete tv locale RTP ribadisce che la prima preoccupazione deve essere "il ritorno a scuola dei ragazzi il prima possibile". Nessuna dichiarazione invece in merito alle mancate verifiche sull'acquedotto, praticamente unica via di rifornimento idrico alla città, nè tantomeno alcuna dichiarazione sul perchè non si siano mai programmate o chiesti finanziamenti per prevenire il problema con valide alternative, come appunto l'idea del "bypass con l'Alcantara". Il rifornimento dalla fonte dell'Alcantara fu chiuso dal sindaco precedente nel 2009 per danni alla struttura e per i costi eccessivi, e il discorso in merito non fu mai più ripreso.

Intanto i messinesi anche mercoledì si sono radunati per rifornirsi dalle autobotti nei due punti individuati dell’autoparco e dell’ex Gazometro. I residenti lamentano le file di ore e la carenza di informazioni. Tra chi ha avuto più difficoltà i diversamente abili e gli anziani. Il portavoce del Movimento peloritano democrazia disabile Mario Midolo spiega: «Sono ben 5 giorni che Messina è senza un goccio d’acqua nei serbatoi delle abitazioni private e nessuno, fra i responsabili delle istituzioni o tra le decine di associazioni di categoria, ha pensato di chiedere ai disabili, agli anziani soli e agli ammalati non ricoverati di segnalare la loro situazione». L'assessorato alle Politiche Sociali ha previsto, per i casi di grave emergenza socio sanitaria che  interessano anziani e disabili, la possibilità di contattare il Pronto Soccorso Sociale al numero telefonico 335-6986510. Operatori del settore verificheranno la condizione ed il grado di disagio per i casi gravi e i rimedi da attuare. Gli enti gestori, a cui il comune di Messina ha affidato il servizio, si occupano dell'assistenza alle categorie più fragili e sono stati allertati in una logica di interventi integrati.

Riguardo la situazione degli ultimi due "ospedali" residui della città (l'ospedale Piemonte, come da tempo discusso nelle cronache messinesi, non esiste più): situazione "accettabile" al Polo Policlinico che "resiste" per mezzo di una fonte autonoma e di serbatoi, infatti anche le lezioni universitarie non sono state sospese. Situazione molto più critica al Polo Papardo, dove è la Protezione Civile a rifornire esternamente, ma dovrebbero essere garantite le scorte fino a fine emergenza.


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28 dicembre, 2014

Dal convegno dei Giovani Medici Sicilia di Messina emergono forti preoccupazioni sul futuro occupazionale

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I giovani medici messinesi sono seriamente preoccupati per il loro futuro lavorativo: dalle modifiche per la medicina generale a quelle riguardanti la continuità assistenziale (ex guardia medica), dai grandi laboratori generali della cosiddetta "medicina condivisa" alle zone carenti, fino all'idea per le nuove leve di affiancare i medici over 65 anni in prepensionamento parziale: sono state tante e complesse le questioni al centro del dibattito nei giorni scorsi nell'auditorium Gaetano Martino dell'Ordine dei Medici, dove l'associazione GMS Giovani Medici Sicilia ha riunito i colleghi delle nuove generazioni per un confronto a più voci sui temi attuali e scottanti.

Dopo i saluti del promotore e moderatore dell'evento Emanuele David, componente del Collegio dei revisori dei conti dell'Ordine, il deputato Giuseppe Laccoto, componente della VI commissione dell'Ars Servizi sociali e sanitari, ha messo in luce le battaglie del Parlamento regionale in difesa della categoria medica. A seguire, il discorso di saluto del presidente dell'Ordine, Giacomo Caudo, che si è concentrato sul ruolo dell'ente ordinistico, assolutamente prioritario nella tutela della professione con particolare riferimento ai medici del futuro, soprattutto alla luce dei tagli regionali alla sanità e della mancanza di indicazioni precise sulle riforme da attuare sia da parte del Governo regionale sia dall'Aziende sanitarie provinciali.  

"Sono oltre 237mila i medici censiti in Italia, 25mila quelli in formazione specialistica, 2600 i medici di medicina generale - ha illustrato nel suo intervento Carmelo Salpietro, ordinario di Genetica e Immunologia Pediatrica del Policlinico Universitario - ma la medicina rimane al primo posto come condizione occupazionale ad un anno dalla laurea con il 90% di probabilità di trovare lavoro, secondo i dati forniti da Almalaurea". Dunque numeri consolanti rispetto ad altri gruppi disciplinari come educazione fisica (76%), ingegneria (72%), insegnamento (71%), architettura (61%), linguistico (60%), politico - sociale (59%), economico - statistico (59%), agrario (57%), letterario e scientifico (52%), chimico - farmaceutico e psicologico (46%), geo-biologico (40%) e, molto al di sotto della media anche se ambito dai giovani, quello giuridico (26%).

Un'analisi approfondita sui dottorati di ricerca quella dell'ordinario di Farmacologia del Policlinico, Edoardo Spina, introdotto da Marco Lamberti, rappresentante Ersu specializzandi e dottorandi di ricerca, che ha evidenziato in modo molto chiaro come un percorso del genere va intrapreso solo se alla base c'è un forte interesse nei confronti della ricerca medico-scientifica, altrimenti arricchisce sì il curriculum ma non si tramuta in concrete possibilità lavorative anche perché i dottorati italiani sono ben diversi da quelli stranieri e spesso non riconosciuti.

Infine Marcello Savasta ha moderato le relazioni dei consiglieri dell'Ordine Aurelio Lembo e Stefano Leonardi, che ricopre anche l'incarico di vicesegretario nazionale della Fimmg per il settore ex guardia medica: entrambi hanno esposto i possibili cambiamenti della medicina generale con il presumibile avvento del ruolo unico, che fonderebbe insieme la figura del medico di famiglia con quella dell'ex guarda medica.

FONTE: Tempostretto
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15 ottobre, 2014

Unime, stanziati 440mila euro per "studenti meritevoli", graduatoria a gennaio 2015

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Così come aveva annunciato a luglio il Rettore dell’Università degli Studi di Messina, Pietro Navarra, durante la presentazione del bilancio del suo primo anno alla guida dell’Ateneo peloritano, l’amministrazione ha stanziato 440mila euro che saranno destinati agli studenti meritevoli, relativamente all’anno solare 2014. L’innovativo programma si chiama “Onore al merito” e sarà operativo già dai prossimi giorni, quando sarà pubblicato il relativo bando. Gli organi di governo hanno infatti deliberato l’istituzione di 300 premi per la carriera (1.000 euro ciascuno) e di 70 premi di laurea (2.000 euro ciascuno).

Il Consiglio di Amministrazione, successivamente, potrà comunque integrare le somme previste in sede di redazione del bilancio previsionale, qualora lo ritenga opportuno e siano disponibili le relative risorse. Come previsto dal bando, gli studenti possono presentare domanda (al fine di verificare la volontà del singolo di partecipare alla competizione) per via telematica attraverso un’apposita applicazione, collegandosi al sito http://code.unime.it/premium/ e cliccando su “Presentazione della domanda”, entro il 31 dicembre 2014. Sarà poi un sistema informatico a calcolare e stilare automaticamente le graduatorie, sulla base dei dati provenienti da ESSE3. La prima graduatoria di merito con i nomi dei premiati sarà pubblicata sul sito dell’Ateneo nel mese di gennaio 2015.

FONTE: messinaora.it
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14 luglio, 2014

Test di Ingresso: Messina, porte spalancate ai ricorsi e risarcimento di 20.000 euro...

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Studenti riammessi alla facoltà di Medicina di Messina e Ateneo condannato a risarcire quasi 20 mila euro a candidato. L'ha deciso il Consiglio di Stato, che ha accolto le domande avanzate nel 2010 dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti in rappresentanza di due studenti che non avevano passato i test. Fino al 2010, secondo il Consiglio di Stato, il concorso è stato gestito in maniera da determinare la radicale invalidità della graduatoria finale.

Sino a quella data, spiegano i legali, i commissari d'Italia, per stesso ordine del Ministero, sapevano a chi era abbinato il singolo codice segreto e l'anonimato non era affatto garantito. L'Amministrazione, ricorda il Consiglio di Stato, "è tenuta a comportarsi correttamente e imparzialmente nell'attuazione di un concorso per essere fedele agli obblighi e agli adempimenti contratti e assunti con l'indizione del concorso medesimo. Il venir meno a tali impegni la espone ad una forma di responsabilità per inadempimento con conseguente risarcimento del danno prodotto, anche indirettamente, nei riguardi di chi abbia subito la lesione".

Agli studenti spetta dunque non solo l'ammissione al corso di laurea ma anche il risarcimento del danno, quantificato in diecimila euro che dovranno essere pagati dall'università di Messina a favore di ciascun studente. Il Consiglio di Stato ha anche condannato l'Ateneo a pagare ulteriori diecimila euro per spese legali. Il principio sancito dal Consiglio di Stato potrebbe essere applicabile ai ricorsi di altri cinquemila studenti che, negli ultimi anni, si sono appellati alla giustizia amministrativa contro la loro esclusione.

Autrice: ALESSANDRA ZINITI
FONTE: Repubblica.it
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12 marzo, 2014

Unime taglia 15% dei corsi, spariscono Ingegneria Elettronica, Informatica e Dietistica.

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L’Università di Messina ha la sua offerta formativa per l’anno accademico 2014/15. Il via libera è arrivato dal Senato Accademico, riunitosi nel pomeriggio

 Saranno attivati 74 Corsi di Studio, tra triennali, magistrali ed a ciclo unico. Confermata, quindi, una riduzione del 15% rispetto all’anno precedente, quando i corsi erano 87. Complessivamente, sono stati attivati 10 nuovi Corsi (uno dei quali su due sedi) e ne sono stati disattivati 23.

«Le disattivazioni, che hanno riguardato molteplici aree disciplinari – si legge in un comunicato stampa dell’Ateneo peloritano -  hanno tenuto conto di un indice di attrattività dei corsi stessi e, inoltre, della compatibilità dell’attività didattica potenzialmente erogabile con le risorse umane dell’Ateneo».

«Una riforma inedita rispetto al passato. Sono stati riproposti, infatti – continua il documento -  soltanto il 48% dei corsi attivi nello scorso anno accademico (45 su 87) e sono state apportate modifiche sostanziali a quasi il 40% dei corsi che saranno attivati nel prossimo A.A. (29 su 74)».

Tra le novità, anche due corsi in lingua inglese, uno in ambito informatico e l’altro in ambito economico.

«L’opera di razionalizzazione – conclude il comunicato -  rappresenta il punto di arrivo di un confronto serrato che ha visto protagonisti tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, il Nucleo di Valutazione e il Presidio di Qualità».

 Ecco i corsi inseriti nell’offerta formativa e quelli esclusi

Offerta Formativa A.A. 2014/2015



DIPARTIMENTO DI CIVILTA’ ANTICHE E MODERNE

- Filosofia (classe L-5)

- Lettere (classe L-10)

- Lingue, Letterature straniere e Tecniche della Mediazione Linguistica (classe L-11 &

L-12)

- Scienze dell'informazione: comunicazione pubblica e tecniche giornalistiche. (classe L-

20 & L-16)

- Civiltà letteraria dell'Italia medievale e moderna (classe LM-14)

- Filosofia contemporanea (classe LM-78)

- Lingue moderne: letterature e traduzione (classe LM-37)

- Metodi e linguaggi del giornalismo (classe LM-19)

- Scienze storiche: Società, culture e istituzioni d'Europa (classe LM-84)

- Tradizione classica e Archeologia del Mediterraneo (classe LM-2 & LM-15)



DIPARTIMENTO DI FISICA E SCIENZE DELLA TERRA

- Analisi e Gestione dei Rischi Naturali e Antropici (classe L-34)

- Fisica (classe L-30)

- Fisica (classe LM-17)



DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA

- Consulente del lavoro e Scienze dei Servizi giuridici (classe L-14)

- Giurisprudenza (classe LMG/01)



DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, INFORMATICA, EDILE,

AMBIENTALE E MATEMATICA APPLICATA

- Ingegneria civile e dei sistemi edilizi (classe L-7 & L-23)

- Ingegneria Civile (classe LM-23)

- Ingegneria edile per il recupero (classe LM-24)

- Ingegneria e Scienze Informatiche (classe LM-32 & LM-18)



DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRONICA, CHIMICA E INGEGNERIA

INDUSTRIALE

- Ingegneria Elettronica e Informatica (classe L-8)

- Ingegneria Industriale (classe L-9)

- Ingegneria Meccanica (classe LM-33)



DIPARTIMENTO DI MATEMATICA E INFORMATICA

- Informatica (classe L-31) - Matematica (classe L-35)

- Matematica (classe LM-40)



DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE

- Medicina e chirurgia (classe LM-41)



DIPARTIMENTO DI NEUROSCIENZE

- Fisioterapia (classe L/SNT2

- Tecniche di neurofisiopatologia (classe L/SNT3)



DIPARTIMENTO DI PATOLOGIA UMANA

- Infermieristica (classe L/SNT1)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOLOGICHE E AMBIENTALI

- Scienze biologiche (classe L-13)

- Scienze dell'Ambiente e della Natura (classe L-32)

- Biologia (classe LM-6)

- Biologia ed Ecologia dell'Ambiente Marino Costiero (classe LM-6)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE E DELLE IMMAGINI

MORFOLOGICHE E FUNZIONALI

- Biotecnologie (classe L-2)

- Scienze motorie, sport e salute (classe L-22)

- Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (classe L/SNT3)

- Biotecnologie per la salute (classe LM-9)

- Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (classe LM-67)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE

- Chimica (classe L-27)

- Chimica (classe LM-54)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE COGNITIVE DELLA FORMAZIONE E DEGLI

STUDI CULTURALI

- Scienze della formazione e della comunicazione (classe L-19 & L-20)

- Turismo culturale e Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (classe L-15

& L-3)

- Scienze cognitive e teorie della comunicazione (classe LM-55 & LM-92)

- Scienze pedagogiche (classe LM-85)

- Turismo e spettacolo (classe LM-49 & LM-65)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEL FARMACO E PRODOTTI PER LA SALUTE - Chimica e tecnologia farmaceutiche (classe LM-13)

- Farmacia (classe LM-13)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELL'AMBIENTE, DELLA SICUREZZA, DEL

TERRITORIO, DEGLI ALIMENTI E DELLA SALUTE

- Scienze gastronomiche (classe L-26)

- Tecniche di laboratorio biomedico (classe L/SNT3)

- Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (classe L/SNT4)

- Scienze delle Professioni sanitarie tecniche diagnostiche (classe LM/SNT3)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE, AZIENDALI, AMBIENTALI E

METODOLOGIE QUANTITATIVE (MESSINA)

- Economia Aziendale (classe L-18)

- Economia, Banca e Finanza (classe L-33)

- Management d’Impresa (classe L-18)

- Consulenza e Professione (classe LM-77)

- Management del Turismo e dell’Ambiente (classe LM-77)

- Scienze Economiche e Finanziarie (classe LM-56)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE E STORIA DELLE ISTITUZIONI

- Scienze Politiche, Amministrazione e Servizi (classe L-16 & L-36)

- Scienze della politica e Management pubblico (classe LM-62 & LM-63)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE PEDIATRICHE, GINECOLOGICHE,

MICROBIOLOGICHE E BIOMEDICHE

- Infermieristica pediatrica (classe L/SNT1)

- Ostetricia (classe L/SNT1)

- Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (classe L/SNT2)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE SPERIMENTALI MEDICO-CHIRURGICHE,

SPECIALISTICHE ED ODONTOSTOMATOLOGICHE

- Logopedia (classe L/SNT2)

- Ortottica ed assistenza oftalmologica (classe L/SNT2)

- Tecniche audioprotesiche (classe L/SNT3)

- Odontoiatria e Protesi dentaria (classe LM-46)

- Scienze Riabilitative delle professioni sanitarie (classe LM/SNT2)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

- Scienze del servizio sociale (classe L-39)

- Scienze e tecniche psicologiche (classe L-24)

- Scienze politiche e delle relazioni internazionali (classe L-36) - Psicologia (classe LM-51)

- Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo (classe LM-52 & LM-81)

- Servizio sociale, politiche sociali e studi sociologici e ricerca sociale (classe LM-87 &

LM-88)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE VETERINARIE

- Medicina Veterinaria (classe LM-42)

L – Laurea (percorso formativo di durata triennale)

LM- Laurea Magistrale o a ciclo unico (percorso formativo di durata biennale o

quinquennale o sessenale)







Elenco Corsi di Studio non attivati nel 2014/2015.



DIPARTIMENTO DI CIVILTA’ ANTICHE E MODERNE

LM-2 Archeologia del Mediterraneo

LM-15 Tradizione classica



DIPARTIMENTO DI FISICA E SCIENZE DELLA TERRA

LM-75 Gestione dei rischi territoriali



DIPARTIMENTO DI GIURISPRUDENZA

L-14 Giurista delle amministrazioni pubbliche e di impresa



DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA ELETTRONICA, CHIMICA E INGEGNERIA

INDUSTRIALE

LM-29 Ingegneria Elettronica

LM-53 Ingegneria dei Materiali

LM-71 Chimica Industriale



DIPARTIMENTO DI MATEMATICA E INFORMATICA

LM-18 Informatica



DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE

L/SNT3 Dietistica (abilitante alla professione sanitaria di Dietista)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOLOGICHE E AMBIENTALI

L-13 Biologia ed Ecologia Marina

LM-60 Tutela e Gestione dell'Ambiente



DIPARTIMENTO DI SCIENZE CHIMICHE

L-27 Chimica Industriale



DIPARTIMENTO DI SCIENZE COGNITIVE DELLA FORMAZIONE E DEGLI

STUDI CULTURALI



L-19 Scienze dell'educazione e della formazione

L-20 Scienze della comunicazione



DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE, AZIENDALI, AMBIENTALI E

METODOLOGIE QUANTITATIVE (MESSINA)

 L-41 Statistica

LM-56 Economia

LM-83 Scienze statistiche attuariali e finanziarie



DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE E STORIA DELLE ISTITUZIONI

L-16 Scienze dell'amministrazione e dell’organizzazione

LM-63 Scienze delle pubbliche amministrazioni



DIPARTIMENTO DI SCIENZE SPERIMENTALI MEDICO-CHIRURGICHE,

SPECIALISTICHE ED ODONTOSTOMATOLOGICHE

L/SNT3 Igiene dentale (abilitante alla professione sanitaria di Igienista dentale)



DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Scienze Sociali per la mediazione, la cooperazione e lo sviluppo (classe L-39 & L-37)

Relazioni internazionali e studi europei (classe LM-52 & LM-90)

Studi politici (classe LM-62)



FONTE: Tempostretto.it
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17 gennaio, 2014

Nepotismo negli Atenei: secondo recente ricerca statistica (parziale) Messina è ottava

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L’Accademia delle parentele. Sono sotto il naso di tutti, ma ogni tanto ci viene rinfrescata la memoria dalle inchieste, o dalle classifiche su una qualità dell’offerta o della ricerca che disegnano Atenei non all’altezza. Adesso c’è anche chi  sul nepotismo ha provato a fare statistiche e studi, come Stefano Allesina, dell’Università di Chicago (uno dei tanti cervelli con il cognome sbagliato, in fuga dall’Italia) che  ha creato un programma per correlare in modo scientifico due dati: le docenze e i cognomi uguali nello stesso ateneo. Una ricerca finanziata dalla National Science Foundation ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica PLoS ONE con il titolo Measuring Nepotism through Shared Last Names: The Case of Italian Academia. Per misurare la diffusione reale del nepotismo tra le università italiane il ricercatore ha utilizzato un database del Ministero dell’Istruzione contenente nomi e cognomi di oltre 61.000 professori e ricercatori occupati in 84 sedi universitarie, verificando poi la “frequenza” di alcuni cognomi rispetto ad altri. Più di 27.000 cognomi distinti ricorrono più spesso di altri nello stesso settore. Su questa base il professor Allesina ha creato un programma che esegue un milione di estrazioni casuali per scoprire la probabilità di ottenere la stessa frequenza riscontrata nel data base. La ricerca si è soffermata sia sulle singole università che sui diversi settori disciplinari e ad esempio la più alta percentuale di nepotismo è stata registrata in Legge, Medicina, Geografica, Pedagogia, Ingegneria industriale. assunzione nepotistiche. Lo studio è andato oltre, perché ha verificato anche il tasso di nepotismo tra Nord e Sud, con una percentuale più alta man mano che si va verso il Meridione.

Per chi avesse dubbi e non fossero bastate le inchieste giornalistiche, i servizi delle Jene e le indagini giudiziarie, l’Università di Messina è ottava per nepotismo su 84 Atenei.

La “palma d’oro” spetta alla Libera Università Mediterranea Jean Monnet Casamassima di Bari, seguita da quelle di Sassari, Cagliari e dalla Suor Orsola Benincasa di Napoli. Gli Atenei siciliani si piazzano subito dopo il podio, con Catania quinta e l’Uke di Enna sesta, segue l’università della Calabria e poi Messina.

Per trovare un ateneo del centro-nord dobbiamo arrivare al 15esimo posto di Modena e Reggio Emilia, mentre San Raffaele di Milano è al 25esimo.

In realtà questa ricerca ha un piccolo “neo”: si basa sulla frequenza dello stesso cognome, non potendo, per ovvi motivi, individuare la parentela in senso più ampio, perché ad esempio madre e figlio non hanno lo stesso cognome e neanche zio e nipote quando il nipote è figlio della sorella del docente. E per la verità non può naturalmente indicare nessuna forma di “parentela allargata” nella variopinta geografia del cuore e dell’amore umano. Ma già individuare un tasso di nepotismo basando sul criterio più evidente è un elemento che fa riflettere.

E’ chiaro che nessuno può mettere in dubbio “il genio” che si tramanda di padre in figlio, ma quando le forme di baronato avvengono nella stessa Università e attraverso canali di selezione pubblica in barba ad ogni meritocrazia e democrazia, si sconfina nell’intollerabile. La conseguenza peraltro la paga l’Università stessa, abbassando l’asticella della qualità verso il basso e soprattutto diventando poco appetibile per chi non ha il cognome giusto ma solo il cervello e il talento.

Non stupisce il fatto che questa classifica va di pari passo con un’altra: gli studenti del Sud scelgono le Università del Nord.

Nei feudi dei baroni andare a studiare in un ateneo dove la docenza viene scelta con altri criteri e dove il merito ha diritto di cittadinanza e la qualità dell’offerta è maggiore, diventa una strada obbligata.

La riforma Gelmini, per quanti aspetti negativi avesse, mirava ad incidere anche sui baronati.

L’ottavo posto dell’Università di Messina in questa classifica non ci fa onore, ma non è una sorpresa.


AUTRICE: Rosaria Brancato
FONTE: Tempostretto.it
 
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18 febbraio, 2013

A Messina primo intervento nel Sud Italia di linfoadenectomia iliaco-otturatoria con tecnica mininvasiva

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Un innovativo intervento per asportare linfonodi in laparoscopia. Nessun taglio all’addome per il paziente che al policlinico di Messina è stato sottoposto a una delicata operazione; la prima - in Italia centro meridionale - ad essere eseguita con tecnica mininvasiva.

Un melanoma nella regione plantare del piede destro; le metastasi sono state diagnosticate grazie al “linfonodo sentinella”, metodo che consente di rintracciare i linfonodi di pertinenza già nelle aree regionali del corpo. È stato proprio l’esito positivo dell’esame istologico a rivelare la necessità di eliminare l’intera catena di linfonodi dell’arto inferiore.

In gergo medico si chiama “linfoadenectomia iliaco-otturatoria laparoscopica per metastasi da melanoma”; è stata eseguita presso l’Unità operativa complessa di Chirurgia plastica (diretta dal prof. Michele Colonna) e ha visto la collaborazione di una équipe multidisciplinare composta dal prof. Giuseppe Navarra, Direttore dell’Unità di chirurgia oncologica, dal dott. Gabriele Delia, dell’Unità di chirurgia plastica e dall’anestesista dott. Claudio Galletti .

Al dott. Delia il compito di eseguire la linfoadenectomia inguinale radicale; mentre il prof. Navarra ha eseguito la linfoadenectomia iliaco-otturatoria in laparoscopia. I linfonodi vengono asportati senza dover ricorrere ad alcuna incisione all’addome. La tecnologia entra in campo supportando il chirurgo che può così avere una visione operatoria ampia, agendo in modo più accurato e preciso. Notevoli i benefici soprattutto per il paziente che può tornare a casa in tempi brevi; come in questo caso, dimesso già in seconda giornata.

FONTE: Tempostretto.it
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28 settembre, 2012

Unime, problemi ai server per l'iscrizione online, prorogati i termini al 31 ottobre

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Mattinata di ordinaria follia a Palazzo Mariani, sede di diverse segreterie universitarie e dove al Front-Office sono attive alcune postazioni presso le quali gli studenti avranno la possibilità di essere supportati all’iter della procedura on line. A creare il caos proprio la procedura on line, visto che per tutta la giornata il server dell’Ateneo si è bloccato, di fatto non consentendo agli studenti di formalizzare l’iscrizione o l’immatricolazione. Diversi gli studenti che si sono recati allora agli sportelli delle segreterie per formalizzare l’iscrizione senza passare da internet. Inevitabili le lunghe file e la ressa. «È vero – ha commentato il dirigente dei servizi didattici Fausto Gennuso – abbiamo
avuto questo problema al server, ma nel pomeriggio il problema è stato risolto. Abbiamo, comunque, già provveduto a prorogare i termini, proprio per consentire agli studenti di iscriversi e immatricolarsi con serenità». Stamani, infatti, il rettore Franco Tomasello firmerà la proroga dei termini che in un primo momento erano fissati per il 1 ottobre e che adesso, invece, scadranno il 31 ottobre.

Fonte: Gazzetta del Sud
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13 settembre, 2012

Test di Ingresso 2012: Messina penalizzata, passano il test solo in 147 su 1090 posti regionali

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Ufficializzata dal Ministero la graduatoria generale: il primo studente peloritano è solo al 31esimo posto, a Catania boom di “cervelloni”. Tante perplessità sul regolamento delle università-aggregate e sulle modalità adottate negli altri atenei.

Nella graduatoria finale dei 1.090 aventi diritto al posto, quella complessiva che aggrega le Università di Messina, Catania, Catanzaro “Magna Grecia” e Palermo, il primo messinese figura solo in trentunesima posizione. Nei primi cento posti ci sono, invece, ben 53 catanesi (32 i palermitani). Un exploit quello degli studenti etnei che viene confermato scorrendo la graduatoria, visto che sono ben 98 nei primi 200 gli studenti che hanno sostenuto l’esame a Catania. Cosa vuol dire in termini pratici. Significa, vista la nuova normativa, che i 215 posti che spettano alla Facoltà di Medicina dell’Università di Medicina e Chirurgia saranno occupati da 147 “messinesi” (ovvero studenti che hanno svolto i test nella città dello Stretto) e per i restanti 68 posti da giovani catanesi (per lo più) e palermitani. Sui 1.090 previsti per le quattro facoltà di posti di Medicina e Chirurgia, infatti, ben 434 sono andati a catanesi, 417 a palermitani, 147 a messinesi e 88 a catanzaresi.

Il test di medicina a Messina è stato criticato anche quest'anno. Perché? Per via del fatto che in altre sedi gli studenti si mettevano uno attaccato all'altro e a Messina c'era un posto di distanza e che forse questo ha influito nel fatto che solo 147 su 1090 sono messinesi, mentre i posti sono 215. La risposta del Consiglio del C.d.L. in Medicina e Chirurgia: "Ogni anno a Messina, c'erano altrettante persone non Messinesi, provenienti da Catania-Palermo-Agrigento ecc ecc. che vista l'opportunità, quest'anno sono rimasti nelle proprie sedi a svolgere il test, ma che in caso contrario sarebbero entrate direttamente qui. Noi non siamo in deficit, perché abbiamo seguito scrupolosamente il regolamento, forse altri no."


Fonte: www.unime.eu e Gazzetta del Sud
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21 maggio, 2010

Interessante dibattito sull'incidenza tumorale domani al Palacongressi del poli di messina

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Sabato 22, cioè domani mattina alle 9 e 30 al Palacongressi del policlinico universitario di Messina si terrà un incontro dibattito dal titolo "L'incidenza della malattia tumorale oggi.dalla prevenzione alla comunicazione. Tale incontro è stato promosso dall'associazione universitaria "Atreju - La compagnia degli studenti" e organizzato col patrocinio dell'Universita' degli studi di Messina. L'invito a partecipare ad un momento di intenso e sensibile confronto legato ad una tematica di forte impatto sociale e' esteso a tutta la comunita' universitaria e a tutta la cittadinanza. A tutti gli studenti di medicina e chirurgia si ricorda che tale incontro vale anche come didattica elettiva e la firma sul libretto permetterà di ottenere 1/2 cfu valido per il proprio curriculum.

Di seguito il programma previsto:

PROGRAMMA

Saluti Autorità Accademiche:

Prof. Francesco Tomasello (Rettore Università Degli Studi Di Messina);

Prof. Emanuele Scribano (Preside Facoltà Di Medicina e Chirurgia);

Prof. Alfredo Carducci (Coordinatore Corso Di Laurea Medicina e Chirurgia);

Prof. Concetta Epasto (Vicepreside Facoltà Scienze Della Formazione);

Prof. Antonio Michelin Salomon (Coordinatore Corso Di Laurea Scienze Pedagogiche);

INTERVENTI:

Prof. Vincenzo Adamo (Prof. Associato di Oncologia Università di Messina) sul tema: "La Prevenzione Dei Tumori... dove stiamo andando?"

Prof. Anna Murdaca (Delegata Del Rettore Alle Problematiche Studentesche) sul tema: "La Cura Relazionale nella Malattia Oncologica"

Graziano Giuffrida (Componente direttivo Ass. "Atreju") sul tema: "I giovani e la prevenzione";

Seguirà il dibattito aperto a tutti i presenti

Moderatore:
Giuseppe Alberto Signorino (Cons. Facoltà di Medicina e componente direttivo "Atreju").
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24 aprile, 2010

Pagamento conguaglio 2009, è il caos: pagare ad Aprile o a Luglio?

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Troppa confusione in merito al pagamento del conguaglio 2009 per tutti gli studenti iscritti all'Università di Messina. Qualche settimana fa era stata pubblicata dal sito Unime.it la notizia della necessità di dover procedere a un pagamento rateizzato in tre scaglioni del conguaglio 2009, con una suddivisione della cifra dovuta (tranne per chi era in prima e in seconda fascia cioè tranne coloro che pagavano la quota minima di 60 euro e che avrebbero pagato per intero a fine agosto) in queste modalità: 33% entro il 30 aprile, 33% entro il 30 giugno e 34% entro il 31 Agosto. Di seguito riportiamo la copia del sunto del comunicato stampa di Unime.it:


FONTE: Pagamento prima rata conguaglio tasse per l'anno accademico 2009/2010

Si comunica che è possibile scaricare, a far data dal 10 Aprile c.a., il Bollettino Freccia per il pagamento della prima rata del conguaglio delle tasse per l'anno accademico 2009/10, in scadenza in data 30 Aprile 2010.

Gli studenti, muniti di utenza (codice fiscale) e password, potranno accedere tramite il sito web dedicato ai Servizi Online, al proprio account e alla voce Pagamenti visualizzare e stampare il relativo Bollettino Freccia da pagare in banca, secondo le modalità già note.

L'indirizzo internet è lo stesso utilizzato per le Immatricolazioni/iscrizioni online, http://unimesse3.unime.it/esse3, oppure dalla Home Pge dell'Università andando alla voce Studenti, Stampa moduli conguaglio tasse.


La notizia ha destato fra gli studenti grande perplessità perchè si sarebbe proceduto per la prima volta ad un pagamento "anticipato" delle tasse universitarie rispetto al tipico periodo estivo luglio-settembre e sopratutto veniva introdotto un principio inquietante: qualora non si fosse proceduto a pagare la rata di Aprile non si sarebbe potuto avere rilasciati gli "statini" per procedere poi a far esami negli appelli successivi a quella data e fino all'avvenuto pagamento del dovuto. Prese d'assalto, le segreterie di Facoltà sono sembrate per lo più prese "contropiede", dato che sono spesso mancate risposte chiare a tanti studenti che si sono avviati a chiedere informazioni sul come e quando pagare, se pagare per intero o a rate, se portare la ricevuta entro la data di scadenza del pagamento o all'atto di iscrizione all'anno successivo, se e come questa rateizzazione poteva influire sulle cifre da pagare.

La novità è che stamane la gazzetta del sud online pubblica questo articolo, in cui si riferisce invece di un "errore materiale" compiuto dall'Ateneo di Messina e dell'intervento del Rettore per correggere tramite decreto quanto era stato precedentemente avvisato. Riporto di seguito l'articolo:


FONTE: Il pagamento del conguaglio delle tasse universitarie, in un'unica soluzione, sarà dovuto a giugno. È quanto stabilisce un decreto del rettore Franco Tomasello firmato ieri dopo il grande caos creatosi in queste settimane per un errore materiale dell'Ateneo che ha fatto sobbalzare tantissimi studenti.
Ma un passo indietro è dovuto. Il tutto ha origine quando, nelle scorse settimane, le segreterie di quasi tutte le facoltà dell'Ateneo peloritano – allertate da una nota degli uffici amministrativi – diffondono la data del 30 aprile come termine ultimo per il pagamento non rateizzato della tassa di conguaglio. Una segnalazione totalmente errata e in totale contrasto con quanto approvato dalla Commissione Tasse che lo scorso 21 luglio aveva deciso di accogliere la possibilità di rateizzazione del conguaglio in tre date (aprile, giugno e agosto), mantenendo la possibilità per lo studente di optare per l'unica soluzione di pagamento, individuando la data nel giugno 2010. Lo si legge nel verbale alla terza pagina: «Gli studenti chiedono che la tassa di conguaglio – è scritto – per il prossimo anno accademico sia suddivisa in tre rate: aprile, giugno e agosto, oppure in un'unica soluzione nel mese di giugno. La suddetta proposta viene approvata all'unanimità».
La decisione della Commissione Tasse è stata approvata dal CdA dell'Ateneo il 28 luglio e dal Senato Accademico l'1 agosto.
Sino a ieri, dunque, moltissimi messinesi sono stati invitati dalle segreterie a pagare la rata unica di conguaglio ben due mesi prima di ciò che in realtà prevedevano le regole (e in molti lo hanno fatto). Un errore che ha fatto finire nelle casse dell'Ateneo parecchio denaro contante, facendo storcere il muso ai rappresentanti degli studenti Ivan Cutè del CdA dell'Ateneo, Danilo Merlo e Mauro Prestipino, entrambi del Senato Accademico. Che nelle settimane scorse hanno più volte evidenziato verbalmente disfunzione palese, scrivendo martedì scorso ufficialmente una nota al rettore Tomasello, al direttore amministrativo Giuseppe Cardile e alla delegata per le tematiche studentesche Anna Murdaca. Ottenendo ieri pomeriggio la risposta da parte dell'Ateneo. Il decreto rettoriale sarà adesso approvato dal CdA e dal Senato. «È vero – conferma il direttore amministrativo Giuseppe Cardile – c'è stato un errore materiale e di interpretazione per cui le segreterie hanno indicato la scadenza ad aprile. Mi dispiace, abbiamo posto rimedio con il decreto del rettore». Ma nel complesso rimangono anche altri problemi. Non sono pochi gli studenti universitari che avendo scelto di pagare il conguaglio in tre rate si sono sentiti dare risposte diverse dalle varie segreterie. In alcuni casi non si è riusciti, infatti, a definire le somme da versare nelle tre diverse rate, tra lo stupore di chi si era recato agli sportelli per pagare.


Quindi, riassumendo brevemente l'articolo: in attesa di un comunicato ufficiale dell'Ateneo, la scadenza della rata unica di pagamento del conguaglio (cioè il corrispettivo intero), che era stata fissata per il 30 Aprile, in realtà la scadenza è al 30 Giugno. Per quanto riguarda il pagamento rateale invece non ci sarebbero novità di scadenze, per cui valgono le scadenze di aprile, giugno e agosto. In entrambi i casi gli statini dovrebbero essere rilasciati, con buona pace di chi ripone grande fiducia nella sessione estiva.

Avanzo un'ipotesi: probabilmente quel che è stato definito "errore materiale" è in realtà nato dalla necessità dell'Ateneo di recuperare parte dei fondi che sono stati tolti dal Decreto Gelmini attraverso un pagamento rateizzato e anticipato, affinchè cosi si abbiano già a disposizione dei soldi da impiegare per coprire il disavanzo e che possano teoricamente generare utili in quanto a interessi. Ma è puramente un'ipotesi e per fortuna si è ritenuto giusto permettere agli studenti di decidere come gestire autonomamente il pagamento del proprio dovuto senza inferire con il meccanismo di rilascio degli statini e quindi il loro fare esami.

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26 novembre, 2009

Policlinico di Messina e parcheggi a pagamento

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Cinquanta euro al mese per un abbonamento necessario per poter varcare con la propria macchina i cancelli del Policlinico. 15 euro al mese per moto e motorini. Dalle 5 alle 9 euro al mese per i lavoratori, ma soltanto per i primi 800. Per i pazienti e gli esterni invece è obbligatorio il tagliando di sosta a pagamento, con un costo variabile da 0.60 a 0.80 euro all'ora, per ogni ora della durata della loro permanenza nella struttura. E' questo in sintesi il risultato della recente delibera emessa dall'amministrazione del commissario straordinario Giuseppe Pecoraro, relativa all’affidamento del servizio di gestione delle aree di sosta, servizio di bus navetta, guardiania armata, reception ed altri servizi accessori, infatti, prevede, a supporto economico delle casse aziendali, il pagamento fisso mensile da parte di ogni dipendente del Policlinico. “Per la sosta della loro auto”.

Un esborso che non convince i sindacati di categoria. Franco Di Renzo, della "Flc Cgil", è chiaro nel lanciare l’allarme. “Sono 800 i parcheggi, a pagamento, che la delibera programma siano messi a disposizione all’interno del Policlinico. Sono 2300 i dipendenti della struttura universitaria, e si suppone che la quasi totalità raggiunga il posto di lavoro in auto. Considerando che, tra questi, la turnazione antimeridiana prevede almeno 1800 presenze al giorno, rimane un esubero di 1000 dipendenti che dovranno parcheggiare all’esterno, con gravi difficoltà alla viabilità della zona". Sopratutto perchè le aree esterne e adiacenti al policlinico sono quasi tutte zone di Divieto di Sosta controllate da parcheggiatori abusivi.

Non è neppure chiara la cifra da pagare per i dipendenti. Sul sito della ditta "Apcoa" il prezzo praticato ai dipendenti risulta essere di € 9 e non di € 5, così come invece aveva dichiarato il direttore. Il Sindacato RdB/CUB aveva dichiarato in quella sede immediatamente la propria contrarietà a qualunque pagamento a carico dei dipendenti. Tale condotta risulta essere gravemente antisindacale ed offensiva della dignità di tutti i lavoratori dell’A.O.U. Policlinico Gaetano Martino che si vedono costretti ad affrettarsi ad abbonarsi per non correre il rischio di non poter parcheggiare il proprio mezzo (auto/moto) all’interno del nosocomio di Viale Gazzi.

Citando il loro comunicato, è di tutta evidenza infatti che il pagamento richiesto si configura come una vera e propria tassa, che mira soltanto a rimpinguare le casse dell’Azienda a discapito di coloro che lavorano al suo interno, già abbastanza vessati e sviliti dalla stessa sotto tantissimi versanti, penalizzando tra l’altro una buona parte di essi che comunque non avrà accesso ai citati posteggi in quanto gli stessi sono stati previsti in numero non sufficiente. Si evince da questo comunicato, che i patti non sono stati mantenuti, in quanto il Direttore generale nella riunione del 18/11/2009, aveva fatto presente che la graduatoria sarebbe stata trasparente e che tutte le notizie inerenti alla partecipazione sarebbero state devolute dal 25/11/2009. Invece si ha notizia in modo amichevole e non per tutti, che la graduatoria è gia stata aperta il 18/11/2009.

Intanto monta la polemica. Gli studenti hanno assaltato alcuni forum online esprimendo la loro preoccupazione per un provvedimento che complica non poco la loro vita fatta di lunghe giornate di lezioni obbligatorie, ma hanno espresso il loro sconcerto anche sul famoso sito "facebook" con i classici gruppi di discussione in cui lamentano non tanto l'obbligo di pagamento quanto la richiesta di cifre ritenute eccessive e nettamente superiori a quanto richiesto in ospedali di altre città.

FONTE: WWW.IMGPRESS.IT 
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22 giugno, 2009

Messina, già online i bollettini per il pagamento del conguaglio 2008/09

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Notizia per gli studenti messinesi che di solito non riporto ma che mi sembra degna di nota, almeno come promemoria: sono già disponibili presso il sito della segreteria, raggiungibile a questo indirizzo https://student.unime.it/iscrizioni2009/ , i bollettini freccia per il pagamento del conguaglio delle tasse relative all'anno accademico 2008/2009. E' possibile pagare il bollettino di conguaglio in 2 rate (rispettivamente entro il 10 e il 31 luglio) oppure in unica soluzione entro il 31 luglio.
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24 marzo, 2009

Messina: al Policlinico nuovi strumenti per la diagnosi di gravi malattie genetiche

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Da oggi in poi sarà possibile diagnosticare e curare dieci malattie genetiche presso i laboratori di genetica Molecolare dell’Unità Operativa Complessa di Genetica e Immunologia pediatrica del Policlinico di Messina. Alla conferenza stampa tenutasi stamane Carmelo Salpietro, direttore dell’UOC di Genetica e Immunologia pediatrica, ha presentato con un supporto visivo la diagnostica molecolare di altre dieci malattie genetiche: Di George, Emocromatosi, Fibrosi Cistica, Microdelezioni del cromosoma Y, Febbre Familiare del Mediterraneo, Sordità Genetica non sindromica, Parkinson genetico, Distonia Mioclonica, Joubert, Marfan.

Evidenziate le caratteristiche di tali mutazioni e le possibilità diagnostiche di queste patologie, finora non diagnosticabili a Messina e provincia, riguardo alle quali sono pochissimi i centri di diagnosi in tutto il territorio nazionale.
Salpietro ha poi evidenziato che “il rapporto tra costi e benefici è vantaggioso per l’azienda, saranno infatti acquistate solo le attrezzature e si avranno ricadute sotto il profilo scientifico e sotto quello didattico per gli specializzandi”.

Tali indagini, avviate con le risorse umane e tecnologiche già disponibili, consentiranno di attrarre pazienti da tutta la Sicilia e da altre Regioni per la diagnostica e, con il coinvolgimento di numerose strutture del Policlinico, oltre a ridurre ulteriormente la migrazione sud-nord.

Alla conferenza stampa è intervenuto il Rettore Tomasello che ha sottolineato come la diagnostica di queste malattie genetiche rappresenti “un valore aggiunto dell’Università di Messina nella sanità regionale. I viaggi della speranza se sono necessari non possono essere discussi, ma in Sicilia ormai risultano poco giustificati”.

Sebastiano Coglitore, Direttore Sanitario del Policlinico ha poi evidenziato che i laboratori dell'ospedale messinese rappresenteranno non solo un punto di riferimento per l’esatto inquadramento delle patologie ma anche per la cura, non si tratta di una scommessa ma di una bella realtà.

FONTE: Normanno.com
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05 marzo, 2009

A Messina più numerosi medici generici, dentisti e farmacie

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L'iniziativa Pagine della Salute, in distribuzione allegata alle Pagine Gialle, presenta uno screening degli operatori del settore città per città. A Messina 849 tra medici generici e specialisti, solo 53 per la categoria Ortopedia ed articoli medico-sanitari. Seat Pagine Gialle, operatore nel settore della pubblicità direttiva multimediale con un’offerta “carta-telefono-internet”, in occasione della distribuzione delle nuove PagineGialle che contengono le “Pagine della Salute”, presenta i risultati dell’indagine 2008 sul Sistema della Salute a Messina, una fotografia dell’offerta locale attraverso l’analisi degli operatori presenti nelle categorie attinenti sugli elenchi telefonici.

Ad un primo livello di analisi, tra le categorie di operatori selezionate, le tre più numerose sono risultate essere: i medici generici e specialisti (849), i dentisti (417) e le farmacie (283).

Per dinamicità, invece, spiccano i centri di fisiokinesiterapia, cresciuti anno su anno del 11%, i dentisti, che hanno registrato un incremento del 9%, così come i laboratori di veterinaria, +9%.

Passando ad osservare nel dettaglio il tessuto di servizi per la salute offerti a Messina riscontriamo un’offerta particolarmente ricca di ben 2052 operatori, tra cui - oltre ai già citati medici, dentisti e farmacie - 136 centri di analisi, 105 case di riposo, 61 laboratori odontotecnici, 60 laboratori veterinari, 38 case di cura e cliniche private, 27 ambulatori e consultori, 16 A.S.L., 16 ospedali, 14 strutture di pronto soccorso e 2 scuole per portatori di handicap e rieducazione.

Il relativo indotto, in termini di apparecchiature e prodotti medicali, è formato da 336 operatori, tra cui: 166 negozi di occhiali e lenti a contatto, 53 negozi di articoli di ortopedia e medico-sanitari, 27 fornitori di apparecchi acustici per sordità, 17 di medicinali e altri prodotti farmaceutici, 16 di apparecchi medicali ed elettromedicali e 8 di apparecchi per odontoiatria.

"Pagine della Salute" è una guida pratica alle grandi e piccole emergenze sanitarie, pubblicata all’interno delle PagineGialle, realizzata dal settore Salute del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, disponibile anche su internet sia sul sito www.ministerosalute.it sia su quello www.paginegialle.it.

Ecco la classifica delle dieci categorie di operatori della salute più numerose a Messina: 849 Medici Generici e Specialisti, 417 Dentisti Medici Chirurghi ed Odontoiatri, 283 Farmacie, 166 Ottica, Lenti a Contatto e Occhiali, 136 Analisi Cliniche - Centri e Laboratori, 105 Case di Riposo, 63 Associazioni di Volontariato e di Solidarieta', 61 Odontotecnici - Laboratori, 60 Veterinaria - Ambulatori e Laboratori, 53 Ortopedia e Articoli Medico-Sanitari.

FONTE: Normanno.com

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SENTIERI DELLA MEDICINA

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