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AFORISMA DEL GIORNO

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22 dicembre, 2009

H1N1, le somme: 182 vittime, 3,7 milioni di casi. Il ministro: "Dal prossimo anno i due vaccini forse insieme"

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Il prossimo anno è probabile che il vaccino contro l'influenza A Hin1 sara' incorporato nel vaccino contro l'influenza stagionale. E' questo in sintesi quanto annunciato dal ministro della Salute Ferruccio Fazio (entrato pochi giorni fa ufficialmente "in carica" come ministro e non più come sottosegretario) durante la presentazione del progetto di formazione per medici contro l'influenza A.

Il ministro è inoltre voluto tornare sui numerosi allarmi sollevati in merito alla pericolosità del vaccino, bollando come "falsi" i dati sull'eccessiva presenza dello Squalene, una delle sostanze contenute nel vaccino contro l'influenza A, e sulla quale alcuni studi "poi smentiti" avrebbero indicato un rischio per la salute.

Intanto pare scomparso l'allarme sociale in merito a tale malattia, e il ministero ne approfitta per tirare le somme, seppur ancora parziali: sono 182 le vittime dell’influenza A in Italia. Nella 50° settimana, i nuovi casi stimati delle sindromi influenzali sono 132.000, su un totale di 3.777.000 a partire dal 19 ottobre quando è iniziata la sorveglianza "Influnet". Per un conteggio totale dallo scorso mese di Maggio, a questi vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi di sorveglianza per un totale di 3.794.000 casi.

Il valore dell'incidenza totale delle sindromi influenzali nella settimana 50 è pari 2,20 casi per mille assistiti, in flessione rispetto al valore osservato nella settimana precedente (3,78 casi per mille assistiti). Le Regioni dove nella settimana si è registrato il maggior numero di casi rispetto alla popolazione in osservazione sono la Sardegna con un incidenza del 1,1 per cento , Marche (0,5%), Provincia Autonoma di Trento (0,3%).

La fascia di età più colpita resta sempre quella pediatrica (0-14 anni), con un?incidenza pari a 5,10 casi per mille assistiti (6,62 per mille nella fascia dei bambini più piccoli di 0-4 anni e 4,32 per mille nella fascia 5-14 anni). Si osserva un calo dell'incidenza in ogni classe d'età, anche se più marcato nelle fasce pediatriche in cui essa si è quasi dimezzata

Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 832 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui 448 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,012 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenz

La percentuale delle vittime correlate all'influenza A è stata aggiornata rispetto al numero totale di casi stimati da Influnet ed è pari a 0,0047 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza


FONTE: Ansa.it e Agi.it

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21 novembre, 2009

OMS: il virus H1N1 ha mutato ma la situazione sembra sotto controllo e il vaccino pare funzionare

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E' stata registrata in Norvegia una mutazione del virus h1n1 della nuova influenza in tre casi distinti. Lo ha annunciato oggi l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Il virus era stato isolato da due casi di decessi avvenuti in Norvegia e da un paziente con la malattia allo stato avanzato. Gli scienziati hanno analizzato 70 pazienti in condizioni cliniche senza però riscontrare il cambiamento e questo proverebbe la lenta espansione nel Paese.

L'Oms ha fatto notare che mutazioni dello stesso tipo erano già state riscontrate in Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e Usa all'inizio di aprile ma non c'era stata alcuna evidenza di ulteriori contagi o casi di morte. L'analisi fa parte del sistema di sorveglianza sul virus pandemico attivato in Norvegia che, con 23 casi di morti per influenza, è tra gli stati meno colpiti d'Europa. Secondo il documento dell'Istituto il cambiamento del virus non appare influire sull'efficacia del vaccino o del trattamento antivirale.

L'Oms ha infatti precisato che la mutazione resta sensibile agli antivirali, Oseltamivir-Tamiflu e Zanamivir e che gli "studi mostrano come i vaccini pandemici attualmente disponibili conferiscano protezione". Secondo Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità: "La mutazione lascia inalterata l'efficacia di antivirali e vaccino. Inoltre il fatto che tali mutazioni sporadiche si riscontrino da un certo periodo indica che il virus mutato non ha una grande capacità diffusiva ed è meno contagioso". Non è della stessa opinione il professor Fabrizio Pregliasco, virologo all'università di Milano, che ha detto: "La mutazione del virus dell'influenza A può invece incidere sul vaccino, riducendo la percentuale di protezione".

Le autorità sanitarie statunitensi hanno comunicato in serata che quattro persone nello stato del North Carolina sono risultate positive a un tipo di virus della nuova influenza resistente in effetti al farmaco Tamiflu. I quattro casi sono stati registrati presso il centro medico della Duke University, a Durham, nelle ultime sei settimane.

Certo è che questo tipo di mutazione "adattiva" si esprime inizialmente in un numero limitato di casi ma con il trascorrere del tempo la sua capacità di diffusione può aumentare in maniera progressiva. Per i virologi questo processo è il più auspicabile perché permette di programmare contromisure efficaci. Già ieri, ribadendo l'importanza della vaccinazione, il vice ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, aveva detto che il pericolo maggiore e da tenere sotto controllo fosse proprio la possibile mutazione del virus.

"La notizia appena rilasciata dall'Oms potrebbe avere rilevanza clinica. E' necessario che il nostro governo chieda immediatamente dettagli clinici sui pazienti per sapere se erano stati vaccinati oppure no. Sono anche necessarie maggiori informazioni sul tipo di mutazione (shift o drift virale) e l'eventuale resistenza ai farmaci in modo da potere organizzare, se necessario, una strategia sanitaria adeguata". Così il senatore del Pd, Ignazio Marino, ha commentato l'annuncio dell'Oms.

Per Umberto Tirelli, dell'Istituto nazionale Tumori di Aviano (Pordenone). "C'è il tempo necessario per vaccinare tutta la popolazione, cioè anche l'altra meta non a rischio. L'allargamento della vaccinazione è consigliabile a maggior ragione se il virus è mutato poco. Mi risulta inoltre che molte dosi di vaccino - ha concluso - non sono state utilizzate".

FONTE: Repubblica.it
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10 novembre, 2009

H1N1: "I vaccini sono sicuri, influenza molto contagiosa ma leggera in soggetti normali, doppia dose per i bambini al di sotto dei 10 anni"

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"Mi auguro che aumenti l'adesione alla campagna vaccinale per le influenze stagionali che per il futuro verosimilmente comprenderanno anche l'H1N1 fra i vari ceppi. Le mie raccomandazioni sono due: che le categorie a rischio si vaccinino perché rischiano molto, l'altra è che i vaccini sono sicuri, sono usati in tutto il mondo e non si può pensare i governi di tutto il mondo utilizzino dei vaccini che non sono sicuri". Con tali parole il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, l'interviene per l'ennesima volta sul'argomento A/H1N1 rassicurando i cittadini in merito alle voci diffuse recentemente su di una possibile pericolosità del vaccino. Lo stesso ha definito "Inutili" gli allarmismi precisando che i soggetti maggiormente a rischio al momento sono i bambini e gli anziani, questi ultimi per la presenza di patologie croniche che possono portare a forte debilitazione. Purtroppo conferma arriva dalle recenti notizie in merito, alla lunga lista dei casi di decesso in cui è stato riscontrato anche il virus H1N1 si è aggiunto in Umbria un anziano, diabetico e cardiopatico, e in Campania una donna di 49 anni, obesa e con patologie cardiache. A Piacenza, infine, è morta una donna di 44 anni, che soffriva di una patologia cronica cardio-polmonare. Era ricoverata dai primi giorni di novembre in gravi condizioni.


Intanto il ministro stesso ha precisato la necessità di vaccinazione per i bambini al di sotto dei dieci anni di età (che, essendo la A/H1N1 un "nuovo tipo" di influenza, sono fra i soggetti più a rischio) e saranno necessarie  due dosi di vaccino contrariamente alle altre fasce di età per le quali è prevista una sola dose. "Allo stato attuale - spiega ancora Fazio - sotto i dieci anni è prevista la doppia dose a tre settimane di distanza l'una dall'altra. Non è escluso che si possa fare una valutazione per cui il richiamo o entrambe le dosi possano contenere la metà dell'antigene". "L'influenza A si diffonde soprattutto tra i giovani, come l'influenza stagionale, ma con maggiore velocità trattandosi di un nuovo virus - si legge in uno dei bollettini diffusi dal Ministero -. Un bambino ogni trenta, dai 5 ai 14 anni, è a casa con l'influenza. Le regioni con una più ampia diffusione sono Campania e Lombardia". La collega di governo Gelmini ha invece assicurato che nessuna misura eccezionale è prevista per ridurre il possibile contagio nelle scuole. ''Il piano delle vacanze natalizie non cambierà'', ha detto il ministro dell'Istruzione, invitando i genitori a non lasciare i propri ragazzi a casa "Sarebbe assurdo e per proteggerli è sufficiente la vaccinazione".


Proprio in relazione alla pericolosità percepita dagli addetti ai lavori riguardo il virus A/H1N1 e alla necessità di sottoporsi a vaccinazione, il sito Ansa riporta una significativa statistica in merito: da un sondaggio online condotto dalla Sezione di Medicina Clinica e Sanità Pubblica dell'Università "La Sapienza" di Roma su 2057 operatori l'80% degli infermieri e il 44% dei medici non si vaccinerebbe. Il 70% degli operatori sanitari però pensa che siano proprio queste le categorie da vaccinare per prime. L'88% dei partecipanti ha comunque manifestato un elevato interesse nei confronti dell'influenza.


FONTE: Vari siti nazionali
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02 novembre, 2009

H1N1: sale a 17 il numero delle vittime, altra bimba di 11 anni morta a Bolzano, a Napoli assalto ai pronto soccorso...

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La pandemia è oramai arrivata e bambini e anziani stanno pagando al momento il prezzo più alto. E' salito a 17 il numero delle vittime. Stamane sono morte due donne napoletane: una 42enne (ospedale Cotugno) e una 72enne (ospedale Cardarelli), entrambe erano affette da gravi patologia pregresse. E' purtroppo spirata questa sera una bambina undicenne di Bolzano ricoverata a Innsbruck dal 23 ottobre. La piccola veniva tenuta in vita con una macchina cuore-polmone.

Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio al termine della conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al sottosegretario Bonaiuti per fare il punto sulla pandemia ha dichiarato che la H1N1 in Italia ha finora causato 16 decessi (17 dopo stasera) con 30 casi di persone ricoverate in condizioni definite "più o meno gravi". Sono 317 le vittime in Europa su 500 milioni di abitanti. Sempre secondo le autorità, la nuova influenza resta "lieve" e l'appello ai cittadini è quello di non intasare gli ospedali, di seguire alla lettera le norme per ridurre il contagio e di contattare i medici di base. Il ministro ha dichiarato che entro dicembre partirà la vaccinazione per i bambini più piccoli e non a rischio, è stato inoltre rinnovato anche l'invito a vaccinarsi per le donne incinte dopo il terzo mese, accantonando cosi tutte le voci che parlano di "dubbi" espressi da molte persone in merito all'opportunità di vaccinare le donne in stato di gravidanza a causa di alcuni "principi" che sarebbero contenuti nel vaccino. "Tutto falso, i vaccini sono sicuri" è la replica ferma espressa in tal senso: le donne in gravidanza, ha detto Fazio, "hanno 4 volte il rischio di sviluppare sintomi gravi, ecco perchè le donne incinte devono vaccinarsi, anche se non ci sono esperienze dirette, ma l'Aifa e L'Emea hanno dato parere univoco suggerendo la vaccinazione". E ancora, dal 30 di ottobre tutte le Regioni avevano ricevuto la quota per un milione di vaccini e si arriverà a due milioni alla fine della prossima settimana ed a sei milioni alla fine del mese di novembre: "Siamo riusciti a iniziare per primi in Europa la vaccinazione e non siamo messi male [...] Noi prevediamo il picco verso i primi dell'anno nuovo e quindi in parte il vaccino potrebbe arrivare prima", ha affermato Fazio. "Vaccineremo lo stesso" ha aggiunto "perchè con l'anno nuovo è possibile che ci sia nuova ondata, con l'autunno prossimo".

Intanto a Napoli e dintorni, dopo la morte della piccola Emiliana di 11 anni, scoppia la psicosi, con i pronto soccorso presi d'assalto da genitori spaventati dai figli più piccoli recanti i tipici sintomi del raffreddore. Le autorità provano a portare calma, dichiarando che la Campania è leggermente più esposta rispetto al resto del paese a causa dei ritardi nel piano di vaccinazione e dell'elevata densità di popolazione, una popolazione "mediamente molto più giovane, quindi anche più esposta e con un maggior numero di contagi" ma assicurano "non esiste nessun caso Campania". I vaccini già disponibili nel territorio campano sono 135 mila cui se ne aggiungeranno altri 106 mila in arrivo tra domani e dopodomani. Intanto la Regione ha anche istituito un numero verde (800-187514) al quale risponde una equipe di epidemiologi dell'ospedale Cotugno a cui potranno rivolgersi medici e cittadini.

La Procura di Pompei ha intanto aperto un fascicolo su Emiliana, la bambina di 11 anni morta sabato al "Santobono" di Napoli e risultata positiva al test rapido per il contagio da virus dell'influenza A H1N1. Per gli inquirenti si tratta di un "atto dovuto" per "dissipare ogni dubbio su quanto successo". I risultati dell'autopsia serviranno a stabilire se vi siano ipotesi di reato ma anche alla salute pubblica perchè "si potrà capire la natura del virus, se e in che modo ha avuto un ruolo nella morte della bambina oppure se la piccola aveva malattie anche congenite non note ai genitori". A spiegarlo è il capo dell'ufficio inquirente partenopeo Giovandomenico Lepore, dopo che alcuni organi di stampa avevano riportato la notizia dell'indagine su una ipotesi di omicidio colposo. I genitori della piccola avevano fatto sapere che la bambina, prima del ricovero a Scafati e poi al nosocomio napoletano stava bene e non aveva patologie particolari.

FONTE: Varie testate nazionali

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09 ottobre, 2009

Un testimonial per prevenire la diffusione del virus H1N1? Topo Gigio!

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Curiosa iniziativa da parte del Ministero del Welfare che ha deciso di attribuire un importante ruolo al personaggio "Topo Gigio", incaricato di fare da testimonial alla campagna creata a sostegno delle "5 regole d'oro" per la prevenzione della diffusione del virus influenzale. Il topo italiano più famoso della tv ha sgambettato allegro durante la conferenza di presentazione, cantando in spalla al ministro vestito da medico con tanto di stetoscopio. E' ovviamente evidente l'intezione di imbastire una campagna rivolta in particolar modo alla fascia più giovane della popolazione, usando un personaggio particolarmente amato dai bambini per educare fin da giovani a regole basilari quali il lavarsi spesso le mani, il tossire o starnutire con un fazzolettino davanti o, quinta e ultima regola, il curarsi a dovere qualora le prime 4 regole non fossero riuscire a prevenire il contagio. Topo Gigio è un pupazzo animato creato in Italia per la televisione nel 1959 da Maria Perego, la sua creatrice in un'intervista attribuì il suo enorme successo al fatto che esso fosse "il ritratto del candore, della fiducia in un mondo flagellato dai pericoli e dalle paure". Altri contribuirono fattivamente alla sua ideazione ed al suo successo, in particolare Federico Caldura, Guido Stagnaro e Peppino Mazzullo, sua voce storica. Le sue prime apparizioni televisive sono del 1959, a Canzonissima, condotta da Delia Scala e Nino Manfredi e l'11 febbraio nella trasmissione per ragazzi Saltamartino.

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20 settembre, 2009

H1N1: nessuna complicanza per la donna morta a Messina?

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Secondo quanto riferito dal telegiornale del canale messinese locale RTP delle ore 14 i familiari della 41enne morta ieri alle 4 e 20 per crisi respiratoria avrebbero dichiarato (ma il condizionale è decisamente d'obbligo) che la donna non avrebbe avuto alcun tipo di complicanza broncopolmonare pregressa ma pochi giorni prima del contagio si sarebbe trovava in buone condizioni di salute. Sarebbe stata quindi esclusivamente l'infezione del virus H1N1 a causare il decesso, con un decorso che ha previsto dapprima un lento miglioramento (come dichiarato al tg dal direttore dell'ospedale Papardo cioè della struttura in cui la donna era stata ricoverata) seguito da una improvvisa crisi respiratoria e arresto cardiocircolatorio. Come riferito dai dirigenti ospedalieri la donna era stata trattata adeguatamente con i protocolli raccomandati dal Ministero e non è stata sottoposta a nessun protocollo sperimentale particolare. I dirigenti hanno inoltre evitato di commentare ogni possibile informazione clinica riservandosi al diritto di privacy della famiglia. Nella giornata di domani il sindaco di Messina Buzzanca dovrebbe riunire l'unità di crisi per valutare il caso e le adeguate contromisure e durante l'intervista sempre alla tv locale avrebbe dichiarato che "non bisogna creare allarmismi" ma "il numero di vaccini per l'estensione di una provincia come Messina potrebbe non bastare".

FONTE: RTP
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H1N1: morta una donna a Messina, attesi fino a 12 milioni di casi ma il resveratrolo potrebbe aiutare...

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E' morta la donna di Messina che era stata ricoverata per un'infezione da virus H1N1. Secondo le fonti mediche dopo un lento miglioramento c'è stata negli ultimi giorni u improvviso aggravio che ha poi portato al decesso. La donna soffriva anche di concomitanti problemi broncopolmonari cronici che hanno sicuramente influito sull'esito. La donna era stata ricoverata il 30 agosto al ritorno dalle proprie vacanze ed è la seconda vittima italiana del virus. Il 4 settembre era deceduto a Napoli un uomo di 51 anni già affetto da cardiopatia dilatativa e diabete grave. Gli esperti rassicurano: il virus ha la normale influenza di un ceppo virale stagionale e i decessi sono sempre collegati a stati patogeni pregressi soprattutto cronici e fortemente debilitanti, per cui la vaccinazione dei soggetti "a rischio" è assolutamente necessaria. Il vaccino sarà pronto per la metà di ottobre per tutti gli addetti ai lavori e le categorie di lavoratori a rischio mentre per novembre dovrebbero arrivare le dosi per tutti con la massima precedenza appunto per anziani, bambini e malati. L'Oms conferma che una sola dose dovrebbe bastare all'immunizzazione ma ha posto un allarme in merito al numero di dosi, largamente inferiore alla stima di "5 miliardi di dosi" che dovrebbero essere sufficienti per tutta la popolazione mondiale. Intanto secondo le ultime stime dei virologi in Italia "sono attesi circa 12 milioni di casi di influenza A e questi potrebbero causare circa 12 mila morti e se il virus dovesse mutare si potrebbe arrivare a cifre molto più allarmanti, fino a 100 mila possibili decessi". Precisamente queste sono le previsioni del professor Fabrizio Pregliasco, virologo del Laboratorio "Influenza e Infezioni Respiratorie Acute" dell'Istituto di Virologia dell'Università di Milano, che da Praga, in un media tutorial sulla nuova influenza, traccia all'Agi e all'Ansa le stime epidemiologiche sulla diffusione del virus. Sempre durante il congresso è emerso che la molecola resveratrolo, presente nell'uva rossa e nel vino, avrebbe importanti proprietà antibatteriche e antivirali che potrebbero aiutare a rafforzare l'organismo in vista dell'influenza. Fra l'altro la reperibilità è molto ampia: questa è stata un'ottima annata per i vigneti.


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10 settembre, 2009

H1N1: il ministero assicura "Influenza A è leggera", dilagano le misure preventive

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Il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha rassicurato in una recente conferenza stampa sul come il virus A/H1N1 non debba destare più preoccupazioni rispetto a una comune influenza: "La malattia legata al virus dell'influenza A è più leggera del previsto e non desta reali motivi di preoccupazione". Al termine dell'incontro dell'unità di crisi è stato dichiarato che: "Noi tutti (n.d. addetti ai lavori) abbiamo la reale impressione che si sta facendo un pò troppo rumore e che non ci sono motivi di allarme". I casi ad oggi sono circa settemila, dato "non ancora esponenziale e non tale da creare particolari allarmi" aggiunge.

"Siamo realmente attrezzati anche per affrontare le complicanze come le polmoniti che si manifestano in un numero limitato di casi. Secondo le previsioni degli esperti, non saranno più di un paio di centinaia i casi gravi in Italia alla fine della pandemia". Il decesso che si è verificato a Napoli, spiega il viceministro, "è avvenuto per una malattia virale intercorrente in un paziente in condizioni compromesse".

Nel frattempo si moltiplicano i tentativi di attuare una "prevenzione" al possibile contagio. Cosi in una scuola di Roma è stata emanata una circolare che proibisce ai giovani liceali "effusioni pubbliche" al fine di ridurre il più possibile lo scambio di gocce di saliva che possono risultare vettrici del virus. Sempre in una scuola romana e in altre scuole si sta pensando di annullare le gite e le uscite "pubbliche" per spostamenti di gruppo. Sempre dal Ministero arriva però l'ordine tassativo: non vi sarà alcun annullamento delle lezioni previste. Dopo la morte del paziente di 51 anni in Campania si sta rafforzando la rete di prevenzione. Ad esempio quest'anno niente baci alla teca di San Gennaro: è un ordine tassativo della Curia a fine preventivo in vista della festa del santo celebrata il 19 settembre.
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04 settembre, 2009

H1N1: primo morto in Italia, migliorano gli altri pazienti ricoverati

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E' morto nella notte il paziente napoletano di 51 anni colpito dal virus A/H1N1 e fortemente debilitato da altri problemi di salute quali cardiomiopatia, oligonefria e diabete. Nel frattempo si registrano netti miglioramenti negli altri due casi di giovani colpiti dal virus, di cui uno a Como prossimo alla dimissione dal reparto in cui era stato ricoverato. Nel frattempo in questi giorni il governo cinese ha approvato l'immissione sul mercato di un nuovo vaccino contro il virus H1N1. Il vaccino è prodotto dal laboratorio cinese "Sinovac" (che ha probabilmente battuto tutti in quanto a rapidità nella creazione dell'antivirale) ed è stato ufficialmente approvato come "sicuro" dalle autorità asiatiche. Lentamente si completa il quadro di intervento che vedrà nei prossimi mesi attuare un piano di vaccinazione per contrastare la virulenza: sono stati ordinati oltre 40 milioni di vaccini, ad Ottobre si registrerà la prima ondata che riguarderà principalmente coloro che lavorano nel settore medico, ospedaliero e statale (cioè i soggetti più a rischio) mentre per metà gennaio è prevista una seconda ondata di vaccinazioni per tutti i giovani fino ai 27 anni di età. I medici di famiglia sollevano dubbi relativi alle modalità di vaccinazione: il vaccino è monodose ma ogni "compart" è infatti costituito da 10 dosi che devono essere somministrate in fretta con il rispetto di tempi che rendono il tutto abbastanza complesso se attuato in un normale studio medico (es. l'assenza di persone disponibili in quel ristretto orario e che può portare alla perdita di alcune dosi del compart).
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02 settembre, 2009

H1N1: napoletano di 51 anni in gravi condizioni, in Egitto italiano affetto da H1N1 e Aviaria

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Il nuovo virus dell'influenza continua a fare paura. Dopo le polemiche dei giorni scorsi relative all'utilità della chiusura degli asili per il periodo corrispondente al massimo punto di diffusione (periodo di chiusura consigliato dai pediatri e nettamente smentito dai ministri del governo), in mattinata era stata pubblicata dall'agenzia ADNKronos e da altre fonti di informazione la notizie relativa alla morte di un paziente di 51 anni colpito dalla nuova influenza H1N1. L'ospedale Cotugno di Napoli e l'assessorato regionale alla sanità hanno però smentito poche ore dopo la notizia, affermando che il paziente rimane in condizioni gravi ma stabili. L'uomo soffriva già di gravi problemi renali, diabete e cardiomiopatia dilatativa, e le sue condizioni gravi sarebbero da correlare soprattutto alle conseguenze del suo fisico già debilitato, ma non è affetto al momento da complicanze indotte direttamente dall'H1N1. Sono in ripresa invece le condizioni di un ragazzo a Como, colpito anch'esso dalla H1N1 e ricoverato nella giornata di ieri con tosse e febbre molto alta.

Intanto in Egitto si registrano tre casi sospetti di "co-infezione" di H1N1 e virus Aviario e che riguardano un turista italiano di 35 anni, ricoverato a Hurghada, un uomo di 30 anni, rientrato da un pellegrinaggio e un altro giovane di 28 anni arrivato in Egitto dall'Arabia Saudita dove aveva partecipato a un pellegrinaggio.

Oggi tavolo tecnico con le Regioni al ministero della Salute, alla riunione prenderanno parte il viceministro alla Salute, Ferrucio Fazio, i rappresentanti delle Regioni e le associazioni dei pediatri, medici di base e dei Pronto soccorso. Secondo quanto affermato dal Ministero entro la fine di ottobre dovrebbero essere a disposizione dell'autorità sanitarie 48 milioni di dosi di vaccino che dopo l'ok dell'Agenzia europea per il farmaco (Emea), saranno progressivamente rese disponibili.

FONTI: varie testate nazionali
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24 agosto, 2009

H1N1: 43mila colpiti in Europa con 93 morti. Estate mite ma si temono i mesi autunnali...

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Fino a metà degli abitanti degli Stati Uniti potrebbero essere colpiti nei prossimi mesi dall'influenza A e i morti potrebbero addirittura raggiungere la spaventosa cifra di 90mila colpiti. Il virus della "nuova influenza" pone una "grave minaccia per la salute" in America: lo afferma in un rapporto il Consiglio Scientifico e Tecnologico della Casa Bianca, chiedendo che venga accelerato il programma di vaccinazione in modo che sia operativo un mese prima del previsto, cioé a metà settembre. Il rapporto Usa afferma che "l'attuale ceppo pone una grave minaccia alla nazione. Non è più letale di altri ceppi influenzali ma probabilmente infetterà più persone del solito perché è un ceppo nuovo contro cui la gente non ha costruito resistenze immunitarie", spiega la Casa Bianca. Intanto, sono almeno 1.048 i nuovi casi di influenza A accertati in Europa nelle ultime 24 ore. Lo rendono noto i Centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc), confermando che attualmente i Paesi con il maggior numero di contagi sono Germania e Gran Bretagna. Il bilancio per l'Italia resta fermo a 1.517 casi.
In Europa il virus A/H1N1 ha colpito complessivamente oltre 43 mila persone, causando almeno 93 morti. In Europa il virus A/H1N1 ha colpito complessivamente oltre 43 mila persone, causando almeno 93 morti. Sul fronte della vaccinazione, il Consiglio nazionale della Sanità in Svezia ha pubblicato le indicazioni relative ai gruppi...

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FONTE: Ansa.it
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31 luglio, 2009

Allarme per Tamiflu venduto in farmacia senza ricetta medica

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Altroconsumo ha lanciato l'allarme relativo alla cessione di numerosi campioni di farmaci Tamiflu, farmaco antivirale balzato in questi giorni all'onore delle cronache come indicato a contrastare la diffusione del virus dell'influenza dei maiali h1n1, che si sta verificando in alcune farmacie italiane senza che il paziente abbia presentato la necessaria ricetta medica. Il costo del tamiflu, che si aggira intorno ai 40 euro, non rappresenta un ostacolo o un deterrente per l'acquisto di un farmaco che tuttavia, a causa dei rischi che la sua assunzione non controllata potrebbe procurare, richiede assolutamente una ricetta medica del proprio medico curante.

L’indagine è stata svolta da Altroconsumo in due città d’Italia, Roma e Milano, dimostrando che ben 14 farmacie su venti ha venduto o ha tentato di vendere, quando non era disponibile, magari prenotandolo, il Tamiflù, senza alcuna prescrizione del medico. "In un momento di probabile e inutile corsa - afferma l’associazione Altroconsumo - alla scorta di farmaci antivirali, nel timore del contagio del virus H1N1".La vendita sul web non sembra essere da meno.

Altroconsumo ha riscontrato e segnalato alla Guardia di Finanza cinque siti che vendono il prodotto: nessuno chiede la ricetta del medico, alcuni addirittura offrono la ricetta in allegato insieme al farmaco venduto e i prezzi variano dai 64 ai 167euro, evidente quindi la speculazione con quasi il 500% in più rispetto al prezzo in farmacia.

FONTE: www.tantasalute.it


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