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AFORISMA DEL GIORNO

18 aprile, 2009

Storia della Medicina (1° Puntata) - Rita Levi Montalcini

Prima di introdurre la biografia di questa grande personalità italiana, è doveroso riportare una notizia recente che suona come un breve riassunto: è stata Rita Levi Montalcini a scoprire le cellule staminali, le avrebbe infatti incontrate per la prima volta fra gli anni '40 e '50, studiando il fattore di crescita delle cellule nervose (Ngf) per il quale ha avuto il Nobel. "Abbiamo scoperto le cellule staminali molto prima che diventassero primedonne", ha detto nei giorni scorsi a Roma il Nobel parlando anche a nome dei suoi collaboratori nell'incontro organizzato in suo onore dall'Accademia dei Lincei. "Le chiamavamo taniciti e avevamo notato che avevano la capacità di captare l'Ngf ed erano molto ricettive nei confronti di questo fattore".
A introdurre il discorso era stato, ai Lincei, l'endocrinologo Luciano Martini: "se si parla tanto di staminali lo si deve a Rita Levi Montalcini e alla sua scoperta dell'Ngf" che però è stata attuata "insieme a Cohen", ha precisato la scienziata riferendosi al collega Stanley Cohen, con il quale ha diviso il Nobel nel 1986.

Ma chi è Rita Levi Montalcini, una dei massimi esponenti della scienza italiana, senatrice e onorata in tutto il mondo, e che proprio in questi giorni ha raggiunto il secolo di vita?

Rita Levi-Montalcini (Torino, 22 aprile 1909) è una scienziata e senatrice italiana. È stata insignita del premio Nobel per la medicina nel 1986 e nominata senatrice a vita nel 2001 dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. È socia nazionale dell'Accademia dei Lincei per la classe delle scienze fisiche.

Nasce a Torino il 22 aprile 1909 insieme alla sorella gemella Paola Levi Montalcini (1909-2000). Dopo aver studiato medicina all'università di Torino, dove all'età di vent'anni entrò nella scuola medica dell'istologo Giuseppe Levi, iniziò gli studi sul sistema nervoso che avrebbe proseguito per tutta la sua vita, salvo alcune brevi interruzioni nel periodo della seconda guerra mondiale. Si è laureata nel 1936.

Nel 1938, in quanto ebrea sefardita, fu costretta dalle leggi razziali del regime fascista ad emigrare in Belgio con Levi, dove continuò le sue ricerche in un laboratorio casalingo. Sino all’invasione tedesca del Belgio è ospite dell’istituto di neurologia dell’Università di Bruxelles. Nella primavera del 1940 la Levi Montalcini torna a Torino ed allestisce un laboratorio di fortuna a casa in una collina vicino ad Asti, dove con il suo maestro Giuseppe Levi inizia a fare ricerca sullo sviluppo del sistema nervoso negli embrioni di pollo. I suoi primi studi (degli anni 1938-1944) sono dedicati ai meccanismi di formazione del sistema nervoso dei vertebrati.

Nel 1947 accettò l'invito a proseguire le sue ricerche al Dipartimento di Zoologia della Washington University (nello stato statunitense del Missouri), dove rimase fino al 1977. Nel 1951-1952 scoprì il fattore di crescita nervoso noto come NGF (Nerve Growth Factor), che gioca un ruolo essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche.

Il Nerve growth factor (NGF), Fattore di crescita dei nervi, è una proteina segnale coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso nei vertebrati. Indirizza e regola la crescita degli assoni, tramite meccanismi di segnalazione cellulare. L'NGF fu scoperto negli anni 50 da Rita Levi Montalcini, che per circa trent'anni proseguì le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 è stata insignita del Premio Nobel per la medicina insieme allo statunitense Stanley Cohen. Nella motivazione del Premio si legge: «La scoperta del NGF all'inizio degli anni cinquanta è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo».

Dal 1961 al 1969 ha diretto il Centro di Ricerche di Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Roma) in collaborazione con l'Istituto di Biologia della Washington University, e dal 1969 al 1979 il Laboratorio di Biologia cellulare. Dopo essersi ritirata da questo incarico "per raggiunti limiti d'età" continua le sue ricerche come ricercatore e guest professor dal 1979 al 1989, e dal 1989 al 1995 lavora presso l'Istituto di Neurobiologia del CNR con la qualifica di superesperto.

Le sue indagini si concentrano sullo spettro di azione del NGF, utilizzando tecniche sempre più sofisticate. Studi recenti hanno infatti dimostrato che esso ha un'attività ben più ampia di quanto si pensasse: non si limita ai neuroni sensori e simpatici, ma si estende anche alle cellule del sistema nervoso centrale, del sistema immunitario ematopoietico e alle cellule coinvolte nelle funzioni neuroendocrine.

Dal 1993 al 1998 ha presieduto l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana. È membro delle più prestigiose accademie scientifiche internazionali, quali l'Accademia Nazionale dei Lincei, l'Accademia Pontificia, l'accademia nazionale delle scienze detta dei XL, la National Academy of Sciences statunitense e la Royal Society.

È stata nominata senatore a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 1º agosto del 2001. Ha ricevuto numerosi altri riconoscimenti: fra l'altro quattro lauree honoris causa delle Università di Uppsala (Svezia), Weizmann-Rehovot (Israele), St. Mary (Usa) e Bocconi (Milano). Ha vinto inoltre il Premio internazionale Saint-Vincent, il Feltrinelli, e il premio "Albert Lasker" per la ricerca medica.
In campo non scientifico, nel 2006 è stata autrice del testo di una canzone dei Jalisse che ha partecipato alle selezioni per il Festival di Sanremo 2007, pur non riuscendosi a qualificare.
È da sempre molto attiva in campagne di interesse sociale, per esempio contro le mine anti-uomo o per la responsabilità degli scienziati nei confronti della società. Nel 1992 ha istituito, assieme alla sorella gemella Paola, la Fondazione Levi Montalcini, in memoria del padre, rivolta alla formazione e all'educazione dei giovani, nonché al conferimento di borse di studio a giovani studentesse africane a livello universitario, con l'obiettivo di creare una classe di giovani donne che svolgano un ruolo di leadership nella vita scientifica e sociale del loro paese.

Particolarmente sensibile ai temi della difesa dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile, nel 1998 ha fondato la sezione italiana di Green Cross International, ong riconosciuta dalle Nazioni Unite e presieduta da Mikhail Gorbaciov, di cui è consigliere. Significativo l'impegno sulla prevenzione e sulle conseguenze ambientali e sociali delle guerre e dei conflitti legati allo sfruttamento delle risorse naturali, con particolare riferimento alla protezione e all'accesso alle risorse idriche.

Con la vittoria dell'Unione di Romano Prodi alle elezioni politiche del 2006, la Levi-Montalcini, in qualità di senatrice a vita, ha accordato la fiducia al governo Prodi II. Ha rifiutato la presidenza del Senato in periodo di elezione del presidente stesso, che le spettava per anzianità, a causa di una ridotta capacità visiva. Ha dichiarato di aver votato Franco Marini in tutti gli scrutini. Il momento della sua votazione è stato accolto dagli applausi dei senatori dell'Unione. La Montalcini ha continuato a sostenere tenacemente il governo Prodi fino alla sua caduta, pur senza partecipare ai lavori delle commissioni parlamentari.

Nell'ottobre del 2007 l'ex ministro Francesco Storace ha contestato la legittimità dell'apporto della Levi-Montalcini alla stabilità del secondo Governo Prodi, ironizzando sull'età della senatrice e suggerendo di fornirla di un paio di stampelle. Nonostante il determinante appoggio fornito al Governo in Aula con la presenza assidua a sedute di molte ore, la nonuagenaria senatrice a vita non fu difesa da nessun esponente della maggioranza e dovette essere la stampa (La Repubblica) a notare l'estrema anomalia della vicenda. Il giorno dopo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, schierandosi con la Levi Montalcini, censurò l'intervento di Storace, aprendo una "querelle" politica che è sfociata in una denuncia per offesa all'onore o al prestigio del Presidente della Repubblica (articolo 278 del Codice Penale) a carico di Storace.

Negli stessi giorni la Lega Nord ha proposto un emendamento alla legge finanziaria per eliminare gli stanziamenti ad hoc per la fondazione EBRI (European Brain Research Institute) fondata dalla senatrice a vita Rita Levi Montalcini: si tratta dell'ultima delle sue numerose iniziative scientifiche, un nuovo centro di ricerca sul cervello a Roma in collaborazione con la Fondazione S. Lucia e il CNR. La senatrice è allora intervenuta in Aula, per motivare la sua non partecipazione alla votazione dell'emendamento della Lega per "conflitto d'interesse", con le seguenti parole: "Signor Presidente, io non voterò, ma ringrazio molto quanti si rendono conto dell'attività svolta dall'istituto EBRI per la scienza italiana. Sono veramente molto grata a tutti coloro che si rendono conto di quanto stiamo facendo per la scienza, che mai è stata così utilmente portata avanti. Grazie infinite". L'emendamento della Lega Nord è stato in seguito respinto a larghissima maggioranza con 173 voti contrari, 57 astenuti e 75 voti a favore.

Fra le varie onorificenze avute, nel 1987 è conferita del titolo di “Cavaliere di Gran Croce all’Ordine al merito della Repubblica Italiana”. Nel 1986 è, come detto, Premio Nobel per la medicina. Il 31 maggio 1990, l'Università di Urbino le conferisce la laurea honoris causa in scienze biologiche. Il 18 settembre 2001, l'Università di Bologna le conferisce la laurea honoris causa in medicina veterinaria. Il 17 dicembre 2002, l'Università di Ferrara le conferisce la laurea honoris causa in farmacia. Il 19 giugno 2004, l'Università del Sannio le conferisce la laurea honoris causa in economia e commercio. Il 4 ottobre 2006, l'Università di Perugia le conferisce la laurea honoris causa in comunicazione multimediale. Il 27 ottobre 2006, il Politecnico di Torino le conferisce la laurea honoris causa in ingegneria biomedica. Il 22 gennaio 2008, l'Università degli Studi di Milano-Bicocca le conferisce la laurea specialistica honoris causa in biotecnologie industriali.
Il 23 febbraio 2008, nell'aula magna dell'Università di Padova, ha ricevuto il Premio Luigi Coppola – Città di Gallipoli (premio per la ricerca) ed il sigillo della città di Padova. Il 23 ottobre 2008, l'Università Complutense di Madrid le conferisce la laurea honoris causa. Il 5 dicembre 2008, a Roma, presso Villa Medici, le è stata assegnata la prima medaglia d'onore dell'Accademia di Francia dal direttore dell'Accademia di Francia a Roma, Frederic Mitterand. Il comune di Roma le ha conferito la cittadinanza onoraria.

Fra i testi pubblicati, spiccano: “Senz'olio contro vento” del 1996, “Elogio dell'imperfezione” del 1999, “Cantico di una vita” del 2000, “La galassia mente” del 2001, “Tempo di mutamenti” del 2002, “Abbi il coraggio di conoscere” del 2004, “Eva era africana” del 2005, “I nuovi magellani nell'er@ digitale” del 2006,
“Rita Levi-Montalcini racconta la scuola ai ragazzi” del 2007, “L'asso nella manica a brandelli” del 2008.

FONTI: Aduc, Wikipedia

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