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AFORISMA DEL GIORNO

22 ottobre, 2008

Donne in gravidanza e iodio: a messina la conferma della importanza della iodioprofilassi

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Utilizzare il sale iodato previene, nelle donne in gravidanza, i problemi funzionali della tiroide, spesso causa di danni neurologici al nascituro. È questo il risultato, pubblicato nei giorni scorsi dall’Agenzia Reuters di New York, di una ricerca del gruppo di studio del prof. Francesco Vermiglio, straordinario di Endocrinologia dell’Università di Messina. Lo studio è stato anche edito dalla prestigiosa rivista americana The Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. Il lavoro, oggetto di un editoriale della dott. Elisabeth Pearce del Medical Center dell’Università di Boston sullo stesso numero della rivista, è stato condotto dalla dott. Mariacarla Moleti, assegnista di ricerca presso la Sezione di Endocrinologia del Dipartimento Clinico-Sperimentale di Medicina e Farmacologia, diretta dal prof. Francesco Trimarchi. La ricerca del gruppo messinese ha avuto come oggetto l’efficacia della iodoprofilassi, mediante
l’impiego sistematico del sale iodato, nel prevenire l’insufficienza funzionale tiroidea nelle gestanti. Le gravide oggetto dello studio provenivano da un’area lievemente iodocarente e presentavano, al momento del reclutamento, una normale funzione tiroidea. Sessantadue di loro utilizzavano regolarmente il sale iodato da almeno due anni prima della gravidanza, mentre le rimanenti 38 solo una volta che la gravidanza veniva accertata. I ricercatori messinesi hanno rilevato che il rischio di sviluppare una condizione di insufficienza funzionale della tiroide materna era di circa 6 volte superiore nelle gravide che cominciavano a consumare il sale iodato solo a gravidanza iniziata rispetto a quelle che lo consumavano regolarmente da almeno 24 mesi. L’interesse suscitato dal lavoro, deriva dal fatto che l’insufficienza tiroidea delle gestanti è stata fortemente associata, nell’area studiata, a danni neurologici irreversibili del feto che si esprimono, spesso tardivamente, sottoforma di disordini neurologici, intellettivi e comportamentali del bambino. Nell’editoriale pubblicato a commento del lavoro della dott. Moleti, la dott. Elizabeth Pearce dell’Università di Boston suggerisce che, a integrazione dei programmi di profilassi iodica, l’uso di preparati multivitaminici contenenti iodio andrebbe fortemente incoraggiato in tutte le donne di aree anche lievemente iodocarenti già gravide o in procinto di pianificare una gravidanza.
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21 ottobre, 2008

Gli atenei manifestano contro la legge 133

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Una indagine sugli sbocchi occupazionali coordinata dal consorzio interuniversitario Cilea, al quale l'Ateneo palermitano ha di recente aderito, ha coinvolto le Università di Bergamo, Brescia, dell'Insubria, di Milano, di Milano Bicocca, di Pavia, di Pisa statale e di Pisa Sant'Anna, di Napoli (Federico II), la Cattolica, la Bocconi, lo Iulm ed il Politecnico di Milano. L'indagine mostra uno squilibrio territoriale oramai arrivati a livelli drammatici, con una migrazione dei laureati triennali del Sud verso il Nord nella speranza che il settentrione riesca ad assorbire una quota di laureati più elevata.

La scarsa efficacia delle lauree triennali al Sud è dovuta sia alla scarsa capacità dei laureati di adeguarsi ai nuovi meccanismi del mercato del lavoro (precarietà e redditi minimi) sia le minori opportunità offerte dal mercato del lavoro locale e la diversa efficacia dei canali di ricerca, come i centri per l'impiego o gli uffici di placement delle Università. Al Nord i laureati in tutti gli ordinamenti cercano lavoro in modo più attivo e possono disporre di una più ampia disponibilità.

Secondo l'indagine i laureati maschi confermano una maggiore propensione a proseguire gli studi (47,1% contro il 39% delle femmine) ma sono i giovani con meno di 23 anni e i laureati con voti fra 106 e 110 e lode a ritardare l'ingresso nel mondo del lavoro per continuare gli studi. Il gruppo di laurea geo-biologico è quello che crea più difficoltà a trovare lavoro su tutto il territorio nazionale, con picchi di sofferenza al Sud. Al Centro soffrono anche i laureati in Ingegneria, mentre al Nord, dove la situazione è migliore in tutti i settori, fanno molta fatica a trovare lavoro i laureati nel gruppo letterario. Il tempo medio per trovare un'occupazione è di 5 mesi (6 mesi al Sud); stranamente, i laureati nel gruppo medico sono i più veloci (3,7 mesi), mentre i laureati del gruppo psicologico solo dopo 6,8 mesi. Gli occupati hanno un lavoro dipendente nel settore privato e guadagnano fra mille e 1.500 euro, con un salario più altro per i maschi.
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Mutazione geni R683 e JAK2 correlata all’insorgenza della leucemia negli individui affetti da sindrome di Down

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La rivista “Lancet” ha pubblicato un articolo in cui si afferma come un team di ricercatori ha scoperto una mutazione genetica in persone affette dalla sindrome di Down che soffrono anche di leucemia linfoblastica acuta (ALL), un tumore del sangue o del midollo osseo. Questa scoperta rivistapotrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci per curare questo grave tipo di leucemia. Lo studio è stato guidato da scienziati in Israele ed è stato condotto da una squadra di ricercatori provenienti da istituzioni in Israele, Italia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Irlanda, Francia e Svizzera. Esso è stato supportato in parte dalla Commissione europea mediante il progetto integrato del Sesto programma quadro (6°PQ) EUROHEAR ("Advances in hearing science: from functional genomics to therapies").

Le persone con la sindrome di Down, un disturbo causato da una copia in più del cromosoma 21, presentano un rischio maggiore (da 10 a 30 volte) di sviluppare la leucemia, in particolare la ALL. Questa associazione è conosciuta da quasi 70 anni, ma la sua causa e i meccanismi che ne sono alla base non sono mai stati ben compresi.

Le persone con la sindrome di Down hanno, tra le altre anomalie fisiche, una predisposizione maggiore rispetto al normale alle infezioni, i pazienti malati di ALL con la sindrome di Down in passato ricevevano delle cure meno aggressive, poiché mostravano una scarsa tolleranza ai regimi classici.

Nel corso degli anni sono state avanzate diverse teorie per spiegare l'associazione tra sindrome di Down e ALL. Il prof. Shai Izraeli del Sheba Medical Centre in Israele e i suoi colleghi hanno testato l'ipotesi che la mutazione nella JAK2 possa essere comune nella ALL associata alla sindrome di Down.

Questa particolare mutazione era un ottimo candidato da studiare, poiché le mutazioni della JAK2 sono già state implicate in altri cancri che attaccano i globuli bianchi.

I ricercatori hanno analizzato campioni di midollo osseo provenienti da pazienti affetti da ALL associata alla sindrome di Down e hanno scoperto che il 18% di questi pazienti presentavano mutazioni della JAK2 che non erano state ereditate dai genitori e che ai bambini che presentavano la mutazione della JAK2 veniva diagnosticata la ALL prima (4,5 anni) rispetto ai bambini senza la mutazione (8,6 anni). La mutazione della JAK2 è composta da alterazioni in cinque alleli, ciascuna delle quali colpisce un singolo residuo aminoacidico codificato dal gene della JAK2, conosciuto come R683.

Gli autori hanno concluso che,"le mutazioni R683 JAK2 acquisite per via somatica delimitano un sottogruppo ALL distinto che è associato soltanto alla sindrome di Down. Gli inibitori della JAK2 potrebbero essere utili per la cura di questa leucemia."

Nel suo commento di accompagnamento sullo studio della JAK2, il dott. Charles Mulligan del St. Jude's Research Hospital nel Tennessee, Stati Uniti, ha spiegato che "la ALL è caratterizzata da anomalie cromosomiche, come acquisizioni o perdite di interi cromosomi. L'identificazione di queste anomalie è importante per la gestione clinica, e ha fornito dei chiarimenti fondamentali sulla emopoiesi normale e leucemica". Egli ha continuato dicendo che le scoperte del presente studio "suggeriscono che l'inibizione della JAK2 potrebbe essere un utile approccio terapeutico nella ALL con mutazione della JAK2 associata alla sindrome di Down".

La scoperta di questa mutazione nella ALL associata alla sindrome di Down rientra in uno sforzo più grande di analizzare l'intero genoma della ALL. Il dott. Mulligan ha avvisato che i risultati "rappresentano un importante progresso nella caratterizzazione genetica della ALL associata alla sindrome di Down, ma ci si deve ricordare che la nostra comprensione delle aberrazioni genomiche necessarie a indurre la leucemia è lontana dall'essere completa." La possibilità di risequenziare interi genomi per la cura della leucemia e di altri tumori è il soggetto di intensi studi; si spera che con il tempo l'intero genoma della ALL venga scoperto e che questo porti allo sviluppo di nuovi interventi terapeutici per questa malattia.

FONTE: Molecularlab.it & Cordis.it
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Omalizumab, un nuovo farmaco per combattere l’asma allergico

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L’omalizumab, primo anticorpo monoclonale per il trattamento dell'asma allergico non controllato, ha ricevuto a Milano il Premio Galeno 2008, il prestigioso riconoscimento considerato il "Nobel" italiano dei farmaci. La giuria, presieduta da Rodolfo Paoletti, dirigente del dipartimento di Scienze farmacologiche dell'Università degli Studi di Milano, ha indicato l’omalizumab come "farmaco biotecnologico innovativo dell'anno" per i benefici apportati nella terapia dei pazienti affetti da asma allergico non controllato: "Omalizumab ha realmente costituito una innovazione terapeutica importante, fornendo un trattamento aggiuntivo efficace per tutti quei pazienti che fino ad ora erano obbligati a terapie con cortisonici per via generale e per tempi lunghi. In questi ultimi anni, grazie all'esperienza clinica diretta e all'ulteriore sviluppo delle conoscenze, si sono aperte anche interessanti nuove prospettive di impiego in patologie diverse dall'asma". Ha spiegato il presidente della giuria come "la nostra scelta si è incentrata su omalizumab perchè l'innovazione portata da questo farmaco alla cura dell'asma grave è significativa. Ad influire sulla scelta è stata infine la buona tollerabilità dimostrata nelle prove preliminari del farmaco. Si tratta del primo anticorpo monoclonale in grado di bloccare selettivamente il meccanismo che scatena gli attacchi d'asma. ". L'impatto economico dell’asma, e' elevato: nella sola Europa il costo annuale è stimato in circa 18 miliardi di Euro ogni anno.
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17 ottobre, 2008

Tagli agli specializzandi: aggiornamento dalla Federspecializzandi

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In data odierna dal Ministero dell'Università sono pervenuti rassicuranti aggiornamenti in merito alla paventata ed ingiusta maggiorazione dell'aliquota previdenziale per i medici specializzandi. Il MIUR si è dichiarato infatti contrario a tale modifica ed ha chiesto chiarimenti in merito al Ministero del Lavoro.L'Enpam, nella veste del presidente Parodi, ha già espresso ufficialmente la propria opinione con un comunicato stampa nel quale viene sottolineata l'illegittimità del provvedimento adottato e ribadito l'impegno nell'adoperarsi per impedirne l'attuazione anche mettendo a disposizione il proprio ufficio legale. A tal proposito, è previsto per la prossima settimana un incontro tra Federspecializzandi e la Presidenza dell'Enpam per ulteriori chiarificazioni.

Su sollecita richiesta di Federspecializzandi, fra pochi giorni verrà presentata un'interrogazione parlamentare su questo tema. Sono inoltre già state vagliate le ipotesi di azioni legali, tramite pareri richiesti a diversi avvocati.

Federspecializzandi considera questa situazione inaccettabile e pertanto, qualora l'ipotesi dell'aumento dell'aliquota previdenziale minacciasse di diventare realtà, si ritiene pronta ad adottare qualsiasi mezzo, dall'azione legale all'astensione, per impedire l'applicazione di questo ingiusto provvedimento.

FONTE: FEDERSPECIALIZZANDI
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14 ottobre, 2008

A little bit of Golf

Golf is a sport in which a player must bring a ball in a hole dug in the ground using different types of clubs starting from a predetermined point and using as few strokes as possible. Golf is one of the few sports with a ball that does not have a playing standard: every 'golf course' has its own unique design and is generally composed of 9 or 18 holes of various lengths. Long walks in contact with nature, silence, breathe air and have moments of concentration, all things that can help the health of every person.

It is believed that golf commonly originates in Scotland but some fans and historians mention the existence of written documents to state the practice of a game called "golf" in the Netherlands since 1297. The origin of the word should be sought, following an approach in the etymological idioms medieval Scottish and Dutch, the word "kolve" which meant club. This sport was part of the Olympic program in 1900 and 1904.

Golf is a sport governed by numerous rules hours, apparently complicated: having to provide various game situations. The importance of knowing the rules for a player of golf is greatest: this is probably the only sport in which everyone is a judge himself, so honesty and respect must be part of the baggage of every golfer. In addition, there are procedures to follow to avoid penalties or simply to exploit its advantage in certain situations.

During a navigation session on the internet I found MyrtleBeachGolf.net. It’s the official site of the famous Myrtle Beach golf vacations and it is the first choice for all golf lovers. They book packages and vacations. Golfers can get online quotes and look at all the Grand Strand area golf courses. They have a team of golf specialists that can create custom golf vacation packages for all the passionate golf player. In that site they also explain what are the better periods to play golf (and, of course, to prenote a holiday at their hotel). Golf Myrtle Beach offers some attractions and guarantee enjoyment with bar, ristorants and nightlife.

If you want to discover all the challenging courses they could offer and all the resort service you can suspire for your holiday plan, take a look at their site expecially for what they offer about Myrtle Beach Golf Packages.
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13 ottobre, 2008

Dalla UE un "Allarme Mp3 e Ipod": il loro abuso danneggia l'udito

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Mentre nel mondo impazza il dibattito sulla legalità della musica compressa in file audio e ascoltata in rete, la diffusione di lettori Mp3 portatili sottoforma di dispositivi di varia natura (Ipod, cellulari, micropc, ect) rischia di danneggiare seriamente la salute dell’udito di milioni di persone in tutto il mondo. Colpa dell’abuso di tali strumenti che porta l’utente ad ascoltare musica con livelli di volume molto più alti del necessario e per lunghi periodi di tempo. Il danno si aggrava dal momento che lo stesso appassionato, dopo aver ascoltato musica per almeno un’ora, sente diminuire il volume percepito dallo strumento per un processo naturale di difesa (a causa di un irrigidimento del timpano per incremento dello stato di contrazione del muscolo tensore del timpano e del muscolo stapedio) e a sua volta spesso tende ad aumentare ancora il volume di qualche punto per compensare tale meccanismo. L’ascolto ripetuto e prolungato, ad esempio per un’ora al giorno tutti i giorni, porta nel giro di qualche anno ad una graduale diminuizione irreversibile della capacità acustica del soggetto. E’ questo il sunto dello studio statistico consegnato stamane dal comitato scientifico per i rischi sanitari emergenti alla commissione UE. L’esito dell’indagine rappresenta un serio allarme: "il 5-10% di coloro che, per un periodo di almeno 5 anni, ascoltano musica con apparecchi portatili per più di un'ora al giorno, tenendo l'apparecchio ad alto volume, rischia una perdita permanente della capacità uditiva". Gli scienziati hanno oggi confermato che "vi è motivo di preoccupazione soprattutto per le fasce d’età più basse, quali bambini e adolescenti".
I risvolti di tale allarme potrebbero essere clamorosi e riguardare sia il lato medico (ad esempio l’obbligo di controlli acustici periodici per i soggetti più giovani) sia il lato tecnologico (ad esempio un “blocco” del volume degli apparecchi venduti o l’obbligo di porre nei nuovi strumenti venduti dei sistemi obbligatori di segnalazione per mettere in allerta il soggetto giovane sull’abuso dei tempi e dei modi di ascoltare musica).
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11 ottobre, 2008

SCLEROSI MULTIPLA: 3000 PIAZZE PER COMBATTERLA

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Per combattere la sclerosi multipla, oggi e domani torna in 3.000 piazze italiane "Una mela per la vita", manifestazione di raccolta fondi che andranno a sostenere la ricerca scientifica e i servizi dedicati a chi è affetto da tale malattia.

La sclerosi multipla, chiamata anche sclerosi a placche, è una malattia infiammatoria cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) a patogenesi autoimmune. La grande variabilità dei sintomi che la caratterizzano è conseguenza di un processo di degenerazione della mielina, da qui il termine “demielinizzante”. La mielina costituisce la guaina che riveste parte del corpo dei neuroni permettendo la trasmissione rapida e integra degli impulsi nervosi. Se in uno stato di normalità le informazioni nelle fibre nervose sono trasmesse a 100 m/s, in un individuo affetto dalla sclerosi multipla la velocità scende gradualmente a 5 m/s. Nel corso della malattia la distruzione delle guaine mieliniche causa il blocco o rallentamento degli impulsi che vanno dal sistema nervoso centrale verso le diverse parti del corpo e viceversa. La sua distruzione è un processo irreversibile: una volta danneggiata la mielina non può più essere riparata. Le aree in cui la mielina è stata danneggiata vengono anche dette placche. Da ciò deriva l'appellativo sclerosi a placche. La sclerosi multipla è una grave malattia del cronica, invalidante ed imprevedibile, che colpisce principalmente i giovani tra i 20 e i 30 anni. In Italia ogni 4 ore vengono diagnosticati casi di sclerosi multipla.


La manifestazione di solidarietà è promossa dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla e dalla sua Fondazione FISM, con la preziosa collaborazione di UNAPROA (la principale unione di produttori ortofrutticoli d'Europa) che ha fornito oltre 4 milioni di frutti per tale iniziativa creata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Testimonial AISM sarà Gianluca Zambrotta, il forte terzino calciatore dell'AC Milan e da sempre sostenitore della associazione, il cui messaggio è “colpire la sclerosi multipla oggi è possibile”.

Sarà possibile contribuire facendo una offerta minima di acquisto di 7 euro per uno dei 320 mila sacchetti di mele presenti nei punti di ritrovo. Per conoscere la piazza più vicina è attivo 24 ore su 24 il numero 840.50.20.50 (al costo di un solo scatto da tutta Italia). L’elenco sarà, inoltre, disponibile sul sito www.aism.it e su www.unaproa.com. Per avere invece maggiori informazioni sull’iniziativa e sulle forme di collaborazione o sulla patologia stessa, l’AISM svolge un importante ruolo comunicativo attraverso il sito www.aism.it, il numero verde 800 803028, le pubblicazioni, i seminari on line, gli Infopoint presso i Centri clinici e la disponibilità all’incontro presso le Sezioni AISM sul territorio.
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09 ottobre, 2008

Siti offrenti "cure miracolose": cosa sono, come difendersi...

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Tutti noi sappiamo come internet rappresenti un fondamentale mezzo per la diffusione di informazioni preziose riguardo la nostra salute. Purtroppo, storicamente internet rappresenta anche un potenziale mezzo di diffusione di attività illecite che "sfruttano" i nostri problemi di salute a loro esclusivo vantaggio economico. Su internet sono tanti i "cyber-criminali", gente (o organizzazioni) senza scrupoli che puntano ad approfittare delle situazioni di grave disagio delle persone per poter ottenere imponenti guadagni illeciti. Recentemente abbiamo assistito ad un aumento impressionante del numero di siti creati "ad hoc" per attirare l'attenzione dei naviganti inesperti. Tali siti sono largamente indicizzati su google (perchè il loro indirizzo viene "spammato" su tante pagine e diffuso più volte in modo che compaiano ai primi posti dei motori di ricerca e abbiano più "attenzione" da parte dei naviganti) e utilizzati in modo fraudolento per estorcere loro denaro, codici di conti correnti e dati personali. L'avvento di sistemi di pagamento elettronico, come Paypal, ha incrementato in modo preoccupante sia il numero che l'aggressività dei testi riportati in tali siti, perchè mediante tali sistemi il pagamento di denaro diviene più facile e poco remunerato.

A titolo di esempio come siti "truffa", desideriamo segnalare il sito (link al sito oscurato per impedire ripercussioni legali). Come potete vedere voi stessi, questi è un sito esemplare: grafica fatta in modo spartano ed eclatante, un testo fortemente ingrandito e appariscente (con scritte fatte con programmi spartani e utilizzati da gente alle prime armi, tipo Microsoft Word), riferimenti a un fantomatico dottore (che non esiste) con tanto di foto (di un ragazzino, probabilmente rubata da qualche sito su internet) e di cui si fa larga pubblicità con riferimenti a "libri di grande successo" (ovviamente falsi) e articoli di giornale "celebrativi" (ovviamente fasulli), autori e riferimenti email verso persone palesemente ignote (di nazionalità probabilmente russa o balcanica) ma riferimenti bancari e per paypal ben evidenti.

Abbiamo scoperto l'esistenza di questo sito mediante messaggi "pubblicitari" che sono stati lasciati come commento su questo blog. Potete facilmente vedere la tecnica utilizzata:

1) dapprima catturano l'attenzione inducendo il dubbio che le medicine attuali non funzionerebbero o che i dottori e le case farmaceutiche sarebbero vostri "nemici" che non vi curano o non vi vogliono curare

2) in seguito mettono in dubbio l'effettiva validità delle cure stesse, adducendo motivi assurdi, come "cure fatte apposta per non farvi guarire", il che porta addirittura a inviti a sospendere le cure, il che è una cosa GRAVISSIMA...

3) poi propongono le "Loro" cure assurde ma "realmente funzionanti", citando fantomatici "farmaci omeopatici o naturali" o addirittura provenienti da oscure civiltà indiane, e promettono di spedire cure relative a "farmaci tossici utilizzati a dosi non letali",

4) infine completano l'opera di "cattura" mediante frasi di forte pressione psicologica, ad esempio sottolineando le gravi complicanze che derivano dalla patologia e adducendole come motivi per prendere la loro cura.

Molto spesso questi siti si limitano a vendere dei costosissimi "libri virtuali" (e-book in formato pdf o msword) nella quale ci sarebbero scritte delle spiegazioni per permettere la cura definitiva del problema. In realtà questi sono esclusivamente "carta straccia", file generici su tesi o argomenti di medicina, mandati via e-mail in cambio di denaro oppure in cambio di offerte irrisorie accompagnate al furto dei codici della carta di credito.

Dopo questa lunga spiegazione, concludiamo avvertendovi di DIFFIDARE SEMPRE di siti che vi propongono fantomatiche cure alternative in cambio di offerte di denaro, questa cosa vale per il diabete come per qualunque altra patologia di cui si parla di "sedicenti cure nascoste". Cure miracolose e nascoste NON ESISTONO, i dubbi che questi criminali tentano di porvi nella mente sono esclusivamente un mezzo per estorcervi denaro e i loro mezzi psicologici di pressione sono vigliaccate di cui, si spera, un giorno dovranno rendere conto alla legge, terrestre o divina.
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07 ottobre, 2008

Influenza: in arrivo il vaccino 2008 contro l’Australiana

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Leggermente in anticipo rispetto ai tempi, il vaccino antinfluenzale per questo inverno 2008 è già arrivato nelle farmacie italiane. E’ un farmaco in grado di proteggere dall'influenza relativa ai ceppi virali A/Brisbane (H1N1), A/Brisbane (H3N2) e B/Florida, che come lo scorso anno dovrebbero avere il loro picco di diffusione nel periodo natalizio. Sono ovviamente ceppi totalmente differenti rispetto a quelli dello scorso anno, per cui è consigliata la vaccinazione per la protezione dalle manifestazioni che le stesse possono comportare: tosse, naso chiuso, febbre alta, dolori muscolari e altri fastidi che caratterizzano l’influenza stagionale. Il vaccino è sconsigliato per i bambini da 6 a 36 mesi.

La “campagna di vaccinazione anti-Australiana” normalmente si estende da metà ottobre a fine dicembre, il vaccino è gratuito per i soggetti esenti per particolari patologie (a carico dell'apparato respiratorio, malattie dell'apparato cardiocircolatorio, diabete, malattie renali, tumori, malattie degli organi emopoietici, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunodepresione da farmaci o Hiv, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali) oltre che per bambini di età superiore a 6 mesi e per anziani di età superiore ai 65 anni. E’ indicato poi per molte altre condizioni, quali ad esempio donne al secondo trimestre di gravidanza in poi, medici e personale sanitario, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, ect.
La vaccinazione invece non è ovviamente consigliata a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei suoi componenti.

Attualmente è presente un esercito di virus denominati “Parainfluenzali” che precedono il virus influenzale e che possono comportare l’insorgenza di sintomi caratteristici quali naso chiuso, febbricola o febbre moderata e discontinua, tosse e fastidi vari, tuttavia con una intensità e una durata che sono solitamente inferiori rispetto a quella influenzale.

In qualsiasi caso, la cura migliore per l'influenza è il riposo e il mangiar sano: è indubbio che il vaccino sia una delle poche armi a disposizione e che l'insorgenza della malattia possa essere contrastata solo attraverso farmaci che ne riducono i sintomi ma ancora nessun farmaco è di efficacia provata contro i virus stagionali.
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06 ottobre, 2008

Il governo taglia gli stipendi agli specializzandi

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Vergognoso atto da parte del Governo attualmente in carica: con decreto legislativo il Ministero del Lavoro ha disposto un taglio RETROATTIVO degli stipendi degli specializzandi in medicina, che erano stati recentemente aumentati con la stipula di un nuovo contratto. Tramite il gioco dell' "Aliquota Intera - Aliquota Ridotta" il ministero non solo ha chiesto all'INPS di aumentere l'aliquota versata allo stato dal 18 al 24 percento, causando una riduzione da una media di 1700 a circa 1300, ma i soldi versati agli specializzandi dal 2006 fino ad adesso dovranno essere restituiti dagli istituti eroganti, cioè le Università, soldi che ovviamente verranno ad essere restituiti dagli occupati stessi, non si sa ancora come.

Tale decisioni vanifica tutto ciò che era stato ottenuto tempo addietro col nuovo contratto (atteso dagli specializzandi da anni) e rappresenta un danno economico abbastanza grave per tutti i giovani che, utilizzando i soldi ottenuti con la loro attività di specializzazione, avevano iniziato a costruirsi un futuro.

La fase più precaria della vita di persone che hanno scelto un lavoro difficilissimo: precari e incerti del posto di lavoro, spesso sfruttati o eccessivamente responsabilizzati, spesso posti a compiti che non gli competono. Il governo ha risposto a tutto questo con un taglio economico, compiendo il classico "gioco delle tre carte" sul futuro dei giovani del paese. E' un governo che non alza le tasse: purtroppo taglia direttamente gli stipendi.


Di seguito un estratto della circolare emanata dall'INPS il 1 Ottobre 2008.


OGGETTO: ||Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge n. 335/95.
Chiarimenti a seguito di parere ministeriale.|||

SOMMARIO:
1) Medici in formazione specialistica, di cui all’art. 37 del decreto legislativo n. 368/1999 e successive modifiche: aliquota contributiva.
2) Soggetti che hanno usufruito dell’incentivo al posticipo del pensionamento, di cui alla legge n. 243/2004: aliquota contributiva.
3) Borse di studio integrative, di cui alla legge n. 170/2003 e successive modifiche, per il sostegno alla mobilità internazionale degli studenti:limite contributivo.
4) Collaboratori non residenti in Italia già sottoposti in un Paese straniero ad un regime di previdenza obbligatoria: aliquota contributiva.

1) Medici in formazione specialistica, di cui all’art. 37 del decreto legislativo n. 368/1999 e successive modifiche.
Come già comunicato con circolare n. 37 dell’8 febbraio 2007, i medici in formazione specialistica sono obbligatoriamente iscritti alla Gestione separata.
Difatti l’articolo 1, comma 300, lett. c) della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sostituendo integralmente il comma 2 dell’articolo 41 del decreto legislativo 368/1999, stabilisce che “a decorrere dall’anno accademico 2006-2007, ai contratti di formazione specialistica si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 26, primo periodo, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nonché le disposizioni di cui all’articolo 45 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326”.
Con riferimento al conseguente obbligo contributivo e per espresso richiamo all’articolo 45 della legge n. 326/2003, con la citata circolare n. 37/2007 è stato disposto che l’aliquota contributiva da applicare agli importi percepiti mensilmente dai medici in formazione specialistica è quella propria degli iscritti alla Gestione separata che non risultino assicurati presso altre forme di previdenza obbligatoria, cioè l’aliquota intera.
Sull’applicazione dell’aliquota intera è intervenuto l’Ente di previdenza dei medici (ENPAM), argomentando che tali soggetti sono già iscritti all’Ente al quale pagano la “quota A” e rivendicando l’utilizzo dell’aliquota contributiva ridotta riferita ai soggetti già iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria.
La problematica è stata rappresentata, con nota del 22/5/2007 e successive, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale con richiesta di esprimere il proprio parere, e in attesa della relativa risposta l’Istituto, con messaggio n. 29642 del 7/12/2007, facendo riferimento alla normativa generale della Gestione separata, ha disposto, per i medici in formazione specialistica già iscritti all’ENPAM, l’utilizzo in via provvisoria dell’aliquota ridotta.
Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, con nota del 10/9/2008, ha chiarito che la disposizione del citato comma 300 si configura come norma speciale rispetto alla disciplina generale recata dall’articolo 45 della legge n. 326 del 2003.
Da ciò discende, a giudizio del Ministero, che per i medici in formazione specialistica deve essere utilizzata sempre l’aliquota piena, indipendentemente dalla loro iscrizione all’ENPAM e dall’eventuale svolgimento di contemporanee attività di tipo professionale.In relazione a quanto sopra le aliquote da prendere in considerazione per i versamenti di cui si tratta sono le seguenti:
- per l’anno 2006 il 18,20%, entro il limite di reddito di cui all’art. 3 della legge 14 novembre 1992, n. 438 fissato in € 39.297,00, o il 19,20%, per la quota eccedente tale limite;
- per l’anno 2007 il 23,50% ed il 23,72% per i soli mesi di novembre e dicembre (v. messaggio n. 27090 del 9/11/2007);
- per l’anno 2008 il 24,72%.
Pertanto, le università interessate dovranno effettuare i relativi versamenti integrativi qualora avessero utilizzato, per il calcolo dei contributi versati, l’aliquota ridotta.
Tali versamenti integrativi si riterranno compiuti in tempo utile ove siano effettuati entro tre mesi dall’emanazione della presente circolare, senza l’applicazione delle sanzioni civili previste dall’articolo 116 della legge n. 388/2000.

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03 ottobre, 2008

Sorpresa: la legge di Overton forse non è valida...

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Intorno al 1890 lo scienziato svizzero E. Overton ha sviluppato un'equazione che prevede la velocità con la quale una data molecola entra in una cellula. La legge che ne deriva, che prende il nome dal suo inventore, indica in pratica questo principio: più semplice è per una sostanza chimica dissolversi nei lipidi (grassi), più velocemente questi verrà trasportata nella cellula. Uno dei parametri più importanti della legge di Overton è K, che definisce la lipofilicità (natura oleosa) delle sostanze chimiche sotto studio. In altre parole, più la sostanza chimica preferisce i lipidi, più velocemente entra nella cellula. Nuove scoperte effettuate dai chimici della Università di Warwick nel Regno Unito contraddicono la "legge di Overton": i risultati sono stati pubblicati online nel Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Nella ricerca, gli scienziati hanno usato le ultime tecnologie per studiare in dettaglio ciò che accade esattamente quando una molecola entra in una cellula. Per lo studio hanno usato acidi deboli: secondo la legge di Overton, queste molecole lipofiliche dovrebbero passare attraverso la membrana cellulare in modo relativamente veloce. Contraddicendo la legge, i ricercatori hanno verificato che le molecole più lipofiliche hanno impiegato più tempo per attraversare la membrana rispetto agli acidi meno lipofilici. La nuova regola suggerisce che la regola di Overton si deve cambiare completamente: secondo questi risultati più facile è per le sostanze chimiche dissolversi in un lipide, più lentamente vengono trasportate attraverso la membrana cellulare.

"Si tratta di una scoperta sorprendente ed emozionante. Pare che le nostre osservazioni dirette minino completamente una regola chiave che ha resistito al test del tempo per oltre un secolo," ha affermato il ricercatore capo, il professor Patrick Unwin, che prosegue “Ora effettueremo osservazioni con una serie di altre sostanze chimiche e con altre tecniche per spiegare ulteriormente la base molecolare per le nostre osservazioni. I libri di testo si dovranno riscrivere per rivedere una regola sulla quale è stato fatto affidamento per oltre un secolo. Le tecniche avanzate, come quella che abbiamo sviluppato, dovrebbero spiegare molto più chiaramente l'azione di una vasta serie di molecole di farmaci, che saranno di interesse particolare per gli sviluppatori di farmaci."

FONTE: Molecularlab.it e Cordis.it

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“Nastro rosa 2008” campagna di prevenzione contro il tumore al seno

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Il tumore al seno è fra i primi posti fra le neoplasie che colpiscono le donne europee. Negli ultimi anni, grazie a visite di controllo e diagnosi sempre più precoci, c’è stata una diminuzione della mortalità e un notevole incremento delle remissioni complete. In aiuto delle donne, per tutto il mese di Ottobre sarà in atto la campagna di prevenzione “Nastro Rosa 2008” che comprende tante iniziative in tutta Italia per la prevenzione dei tumori al seno. Per le donne italiane sarà cosi possibile prenotare e sottoporsi, in oltre 350 ambulatori LILT (la Lega italiana per la lotto contro i tumori), visite senologiche di controllo gratuite.

Per informazioni su giorni e orari d’apertura è a disposizione il numero verde 800 99 88 77, aperto dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20.

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Dnatube.com, come ti visualizzo la scienza...

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Dnatube.com è un progetto particolarmente interessante in cui è possibile vedere filmati relativi a fenomeni scientifici molto significativi che possono essere uploadati, cioè caricati sul sito, direttamente dagli utenti interessati. Molto più di una semplice lezione online, il sito sfrutta il principio di selezione di filmati flash utilizzato da altri siti su internet, quali ad esempio il celebre youtube.com, per introdurre ad un numero quanto più possibile elevato di persone una piattaforma con filmati scientifici. Si va dalla visualizzazione della "mitosi" di una cellula fino alla visione della "contrazione" di una fibra muscolare. Questo sito può essere un'arma particolarmente efficace per permettere a tutti gli studenti, alle prime armi con la scienza, di apprendere al meglio certi fenomeni, avendo un'idea visualizzata e concreta di ciò che normalmente si apprende in modo astratto e asettico.


All'apertura del sito è possibile selezionare uno degli innumerevoli filmati presenti. Peccato la mancata localizzazione in lingue differenti dall'inglese, cosi come il fatto che la maggior parte delle lezioni sia appunto in lingua anglofona, tuttavia è pur sempre possibile osservare le splendide rappresentazioni (molte costruire al computer grazie a programmi di grafica virtuale) accompagnate da accurate descrizioni online.
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30 settembre, 2008

Olanda, manipolato il gene della Penicillina

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Nel giorno dell’ottantesimo anniversario della nascita della penicillina ad opera di Fleming una equipe di ricercatori olandesi ha annunciato di essere riuscita a decodificare il gene da cui è codificata una molecola appartenente alla classe delle “penicilline” e a manipolarlo per ottenere forme di molecole che possono rendere i batteri meno refrattari. Le penicilline sono antibiotici beta-lattamici isolati da prodotti del metabolismo di alcune specie di Penicillium, in particolare Penicillium notatum e Penicillium chrysogenum. Questa scoperta potrebbe permettere la sintesi di nuovi tipi di antibiotici più resistenti e garantenti un minore rischio di complicazioni o interazioni chimiche con altri farmaci. Afferma il prof. Hugh Pennington, esperto di batteriologia all'Università di Aberdeen. "Tramite frammenti di DNA corrispondenti al gene sarà possibile migliorare le tecniche di sintesi in vitro e, manipolando la catena nucleica, avremo modo di creare molecole che risultino maggiormente efficaci"
Le penicilline sono attive contro la maggior parte dei batteri gram positivi come gli stafilococchi e gli streptococchi, contro gli spirilli (Treponema pallidum), contro gonococchi e meningococchi. Nonostante le penicilline siano antibiotici battericidi, a causa dell'intenso uso che se ne è fatto ed alla produzione di particolari enzimi (penicillinasi o β-lattamasi ) da parte dei germi, spesso si incorre in fenomeni di resistenza batterica. La scoperta dell'azione antibatterica di alcune muffe è da attribuire a Vincenzo Tiberio che descrisse il fenomeno alla fine del XIX secolo, anche se poi le ricerche che portarono all'impiego della penicillina presero il via dalla riscoperta compiuta da Alexander Fleming che a Londra, nel 1928, osservò che in una piastra di coltura contaminata da una muffa, la crescita batterica era inibita; così nacque la penicillina G capostipite di tutta la famiglia, usata ora solo come profarmaco per sintetizzare le nuove penicilline. La penicillina G era attiva solo su Gram positivi e per effettuare iniezioni endovenose doveva essere salificata (penicillina G sodica o potassica) ma ciò la rendeva estremamente caustica e dolorosa. È solo dal 1940 comunque, che la penicillina viene utilizzata contro infezioni batteriche. Nel 1943 l'industria americana, spinta dalle necessità belliche, ne iniziò la produzione a livello industriale, rivoluzionando il mondo della medicina e creando una nuova era per la moderna farmacoterapia.
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28 settembre, 2008

E' allarme Diabete giovanile in Sardegna

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Allarme diabete giovanile in Sardegna, dove questa patologia ha l'incidenza piu' alta al mondo dopo la Finlandia. E' quanto emerso oggi nell'ambito del convegno organizzato dalla Societa' italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica in occasione della prima giornata nazionale del diabete mellito nel bambino. La Sardegna conta oggi circa 1.600 bambini e adolescenti con diabete di tipo 1, 80.000 sono in tutto i malati di diabete nell'isola, mentre l'Oristanese è in testa alla classifica delle province piu' colpite. Il rischio di sviluppare questa malattia per i sardi è ben sei volte superiore a quello riscontrato nel resto d'Italia. Con 42 nuovi casi annui su 100.000 bambini tra 0 e 14 anni, la Sardegna è prima al mondo per incidenza assieme ad alcune regioni finlandesi. Altro dato di rilievo l'aumento dei casi di nuovi malati riscontrati nell'isola ogni anno dal 1971: da circa 8-10 nuovi malati ogni 100.000 abitanti, si e' passati a oltre 40 nel 2004. Il forte aumento rende necessaria "una campagna di informazione per i malati, i loro familiari e i professionisti del settore, oltre a tutto il resto della popolazione", in primo luogo per permettere di riconoscere subito i sintomi della malattia, che e' stata definita una patologia ad alta specificita' dal Piano sanitario regionale.
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Nuovo test per diagnosi del cancro al polmone

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Una ricerca presentata al Congresso annuale dell'American Thoracic Society in corso a Toronto afferma che un semplice test ematico potrebbe fornire uno strumento di screening accurato nei casi sospetti di cancro del polmone fin dai suoi primi stadi.

E' questo il risultato del lavoro condotto da A. Vachani dell'Università della Pennsylvania, il quale spiega che "lo screening tomografico del polmone evidenzia noduli in una percentuale che va dal 20 al 60 per cento dei soggetti. Questo tasso elevato di falsi positivi fa sì che i pazienti debbano sottostare a una sequela di esami come, tomografie seriali, PET e biopsie. Questo test, invece, può consentire di evitare tutte queste cose se venisse sviluppato come strumento diagnostico su vasta scala".

Il test di nuova ideazione si basa sull'identificazione di marker tumorali espressi dai globuli bianchi circolanti nei soggetti esaminati anzichè di analoghi marker espressi e rilasciati dal tumore stesso.

I controlli per quantificare accuratezza e validità del test sperimentale sono stati condotti su un campione di 44 pazienti affetti da tumore del polmone ai primi stadi, e 52 soggetti di controllo che corrispondevano ai primi per età, sesso, razza e dedizione o meno al fumo. Dopo un accurato esame dei profili di espressione genetica si è scoperto che l'esame dell'espressione di 15 geni forniva un'accuratezza dell'87 per cento.

L'autore della ricerca ha quindi sottolineato come "questi risultati suggeriscono che i tumori del polmone interagiscono con i globuli bianchi circolanti variandone il tipo di geni espressi. Ciò può potenzialmente essere sfruttato per sviluppare un test diagnostico non invasivo su pazienti sospettati du essere colpiti da un cancro del polmone".

FONTE: Molecularlab.it

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24 settembre, 2008

L'allarme Melamina in Italia

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Aumenta il numero di casi di neonati intossicati in Cina: una semplice riconta dei casi di neonati presentanti disturbi e calcoli ha permesso di far lievitare la cifra a oltre 53000 casi. Inoltre, il governo cinese ha ammesso che lo scandalo era già venuto alla luce questa estate ma non è stato reso "pubblico" in quanto la presenza dei concomitanti Giochi Olimpici avrebbe fatto da colossare cassa di risonanza, potendo mettere quindi a rischio l'integrità del governo.

Intanto, in Italia il sottosegretario alla Salute Francesca Martini denuncia il rischio che tali prodotti possano essere presenti anche nel nostro paese: nonostante il blocco imposto da tempo alle importazioni di latte cinese, ristoranti e negozi “etnici” potrebbero vendere prodotti in cui sia stato utilizzato il famigerato “latte alla melamina”, e dunque questi possono essere un potenziale pericolo per i consumatori. la Martini ha ammesso che “i ristoranti cinesi sono a rischio, perchè utilizzano, per diminuire i costi, prodotti base importati dalla Cina”. Il Ministero ha predisposto una rete di controlli per impedire il transito di prodotti importati che possano risultare potenzialmente pericolosi, tuttavia tali controlli sono resi inefficaci da una importazione “di contrabbando” che viene spesso fatta proprio su richiesta di chi conta su tali merci per vendere piatti e ridurre i costi. Fioccano intanto in rete i consigli su “come evitare la Melamina”: fintanto che le persone faranno attenzione alle etichette sui prodotti “caseari” e preferiranno il consumo di cibi italiani non dovrebbe esserci nessun pericolo, tuttavia è opportuno ricordare che la enorme perdita di potere d’acquisto unito alla necessità delle famiglie di risparmiare può comportare l’utilizzo di prodotti di tal tipo e dunque aumentare i rischi. Attualmente il consiglio fondamentale è di utilizzare, per i propri neonati, latte (in polvere o da allattamento) che sia derivante esclusivamente da paesi europei
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22 settembre, 2008

Staminali e cancro: una relazione pericolosa?

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Alterazioni dello sviluppo di alcune cellule staminali potrebbero comportare la comparsa di varie forme di cancro. Questa idea sta prendendo sempre piu' piede nella comunita' scientifica e si basa su un'intuizione risalente ad alcuni anni fa ma solo di recente presa in maggior considerazione. La cellula staminale darebbe vita a due diverse cellule di cui una resta staminale mentre l'altra si moltiplica nel tipo di cellule necessarie a dar forma all'organo e il cancro sarebbe scritto in queste ultime fin dall'inizio. Le terapie al momento mirano all'eliminazione di tutte le cellule cancerose nel loro insieme ma in un prossimo futuro potrebbe essere possibile mirare direttamente all'eliminazione delle cellule staminali in cui vi sarebbero possibili alterazioni.

La prima prova a favore di questa tesi fu trovata nel 1997 da uno studioso dell'Universita' di Toronoto, John Dick, che riusci' ad isolare quella che sembrava essere una staminale da una forma di cancro del sangue, la Aml (acute myeloid leukaemia). Lo stesso tipo di ricerca e' stato svolto negli anni successivi nel campo del cancro al seno, alla prostata, al colon, al polmone, alla testa, ma anche al melanoma, al sarcoma e al mieloma.

William Matsui, della Johns Hopkins University, ha successivamente confermato che su un campione di 300 pazienti affetti da tumore al pancreas il periodo di sopravvivenza era nettamente piu' breve per quanti presentavano cellule staminali nel tumore. Ma ancora piu' interessanti sono le risultanze di una ricerca condotta in Texas presso il Baylor College of Medicine, dove si cura il cancro al seno. Qui e' stato appurato che la chemioterapia tende ad eliminare, agendo su tutte le cellule indiscriminatamente, tende a lasciare in vita le staminali da cui poi il male torna a presentarsi.

Le cure messe a punto usando questo principio stanno dando il loro risultato, soprattutto nel campo del tumore al seno. Manca comunque la certezza e la comunita' scientifica internazionale usa i toni cauti. Come sempre in questi casi, l'efficacia della terapia potra' essere misurata solo nel medio-lungo periodo. Ma se l'intuizione dovesse rivelarsi corretta, l'aver capito la vera origine del cancro portera' prima o poi alla sua sconfitta definitiva.

FONTE: Molecularlab.it & ADUC.it

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Scoperto il segreto del DNA batterico

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Grazie ad uno studio condotto presso il Langone Medical Center della New York University e pubblicato sull'ultimo numero di "Science" sono stati chiariti i meccanismi che spiegano la compattezza del genoma batterico, che paiono dipendere da una proteina chiamata "Rho". In Esterichia Coli la proteina Rho ha il compito di mantenere definiti i confini tra i geni e di regolare la sintesi proteica perchè vengano espresse solo le molecole necessarie per le funzioni cellulari immediate."Rho", per le sue funzioni, fa parte del gruppo dei cosiddetti fattori di determinazione, ovvero quelli che servono a fermare la trascrizione dei gene, ma finora non si sapeva su quanti geni agisse questa proteina e perché fosse essenziale per la sopravvivenza del batterio che, in assenza di questa proteina, muore.

Evgeny Nudler, uno degli autori della ricerca, ha spiegato che "Rho è pervasiva e blocca la trascrizione di quasi tutti i geni. Il primo compito di Rho è quello di adeguare i livelli di trascrizione alle necessità del batterio. Inoltre è essenziale per tenere a bada geni potenzialmente tossici" mentre Christopher J. Cardinale, che ha partecipato alla ricerca, aggiunge "Rho è un'antica proteina che si trova nei batteri. Essi sono talmente piccoli che non tollerano di portarsi dietro del DNA extra. Nel corso dell'evoluzione Rho può aver permesso ai geni di essere impacchettati molto strettamente, e di crescere rapidamente".

FONTE: MOLECULARLAB.IT => http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6228

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18 settembre, 2008

Cina: oltre 6000 neonati intossicati dal latte alla melamina

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Dilaga in Cina lo scandalo del latte per infanti contaminato. Finora sono 4 i decessi, oltre 6000 le intossicazioni e oltre 150 i neonati vittime di blocchi renali acuti. L’ultima vittima si è registrata nel territorio dello Xinjiang, area dove si è registrato il numero più elevato di casi. Il gruppo alimentare Sanlu la scorsa settimana è stata costretta, dalle autorità cinesi e dall’ondata di indignazione internazionale, ad ammettere che il suo latte in polvere contiene melamina, una sostanza ricca di nitrogeno. Tale sostanza viene utilizzata per arricchire il latte e mantenerne il caratteristico colorito bianco, nascondendo in tal modo la diluizione. Quindi, si tratta di una tecnica che permette di distribuire una quantità maggiore di scatole di latte pur essendoci una produzione minore, e dunque permette maggiori introiti economici a scapito della salute di chi non può difendersi. La tecnica di diluizione con addizione di melamina è normalmente bandita dall'industria alimentare, tuttavia in Cina rappresenta una delle tante sofisticazioni attuate per diminuire i costi dei prodotti esportati e “lucrare” sulla salute delle persone. E’ escluso che si tratti di un singolo imprenditore: una recente indagine statale, sempre attuata per conto internazionale e in relazione alle morti verificatesi, ha riscontrato che un quinto delle 109 industrie cinesi ha prodotto alimenti adulterati con tale sostanza.
Il governo cinese ha dovuto ammettere la impossibile prevenzione di tali casi, pur decidendo di aumentare i controlli su fabbriche e bestiame. Come ammesso dalla stessa tv di stato CCTV, lo scandalo ''ci dimostra che il mercato caseario è caotico, con varie falle nei meccanismi di supervisione che è del tutto inefficace''. Altri esempi di prodotti sofisticati: giocattoli e tessuti colorati con sostanze ricche di piombo, pomodori e ortaggi prodotti ed esportati dopo largo uso di pesticidi proibiti.

Ci si aspetterebbe dal governo italiano un blocco lungo e duraturo delle importazioni di latte, sia esso per adulti o neonati, almeno per lanciare un chiaro segnale di critica a governo e imprenditori cinesi su certe pratiche disumane, quale l’inquinare con sofisticazioni il latte da dare ai neonati.
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Eye floaters and Eyefloaters.info

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Su richiesta del sito citato, pubblico sul blog la versione in inglese dell'articolo precedente:

Computer, books, journals, portable phones, video terminals, glasses, contact lens. Our eyes is constantly working, everyday, about 12 hours at day. In these last years the appearing frequency of a disturb in the eyesight called “Eye floaters” is increasing. Eye Floaters are quickly annoying dark signs that may damage simple operations like reading a text. It’s like “having rubbish on the lens”, and that appears especially in rapid eye movement. One of the most significant symptom of this problem is the appearing of a vision of a transparent smooth spider web that float in the field of vision when watching skies or light backgrounds. In extreme cases, this problem should damage the eyesight of patient making him impossible to bring on focus a object or a point of the background, or altering the field with moving dots or dust, strings and squiggly lines.

Specialists are agreed to consider Eye Floaters related to a inflammatory damaging process that involved the “Corpus Vitreus”, a jelly substance placed in the backboard of the eye, beyond the retina and behind the lens. This gel is made with hydrate tissue, and the “inflammations” determine the breakup of the tissue, making pieces floating into spaces.

Despite the increasing frequency of medical cases reported, actually this disease is not considered a “official pathology” but a simple symptom tied to “ageing”.

Regarding the possible therapy, actually there are few choices. A increasing body and eye hydratation with food “vitamin” supplement are considered effective to retard the progression of this ill. In most serious cases, there are chirurgical operations like “Vitreoctomy”.

In USA there’s a site called “Eyefloaters.info”, an English language site in which there’s explanation about eye floaters and a promotion about a book containing “a promise of a cure to reduce and eliminate Eye Floaters in about 7 days”. Apparently this site is not talking about pharmaceutical treatment, but sells a book where there’s should be some suggestions to heavy the “quality life” of eyes, making it possible to improve eyesight of suffering people. It’s a little bit curious to read the part when the author says he discovered this cure “while reading an old Native American remedies book”. The price for this book is about 10$, payable by paypal. Absolutely I don’t know about the efficience of this “Native American cure” or about the contents of the book sold, but at least the site is not seemingly to sell dangerous drugs (at this time there’s no official acknowledged therapy for eye floaters) and meanwhile is promoting discussions about the frequency of a “eye ill” that nowadays is heavy underestimated.

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Cosa sono le miodesopsie, un disturbo spesso sottostimato

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Computer, libri, giornali, cellulari, videoterminali, occhiali, lentine. A causa dell’abuso che viene spesso fatto della propria vista, negli ultimi anni è in rapida espansione la frequenza di comparsa di un disturbo a carico dell’occhio, consistente in fastidiose “tele” scure che appaiono in modo rapido e istantaneo.
E’ come se il proprio occhio avesse della “sporcizia” sulla sua lente, e che tale appare solo in relazione a determinanti momenti o movimenti oculari. Uno dei sintomi più caratteristici di tale problema consiste nella visione di un “reticolato trasparente in movimento” mentre si guarda un fondo di un solo colore, solitamente bianco. Nei casi più gravi tale disturbo si rafforza, causando l’impossibilità da parte del soggetto di focalizzare un punto del proprio visus: in questo caso si hanno delle vere e proprie “scintille” che ostacolano la lettura, la visione o anche le mansioni più consuete della vita quotidiana.

Gli studiosi sono concordi nel ritenere l’eziogenesi di questo disturbo collegato a dei processi infiammatori che coinvolgono il “corpo vitreo”, una sostanza gelatinosa disposta fra il fondo dell’occhio (laddove c’è la retina) e il cristallino, quest’ultimo permettente la messa al fuoco. Il gel che compone il corpo vitreo è formato da fibre riccamente idratate e contenenti acido ialuronico. In pratica, un processo “infiammatorio” determina una temporanea ridotta idratazione e la successiva la frammentazione di queste fibre, con la comparsa appunto di tali tele, che sarebbero il risultato della “fluttuazione” dei frammenti di fibre negli spazi liberi.

Nonostante la frequenza in aumento, attualmente le “miodesopsie” sono ancora considerate come un disturbo visivo “legato all’età” e “privo di cure”, e tanti medici, ottici e oftalmologi, sottovalutano la loro importanza, arrivando a considerarli come “aberrazioni visive” o il risultato di “disturbi retinici” e sminuendo il fastidio che queste possono apportare alla visione degli oggetti da parte dei pazienti.

In Italia è nata già da tempo la Onlus “Associazione Cielo Azzurro”, raggiungibile al sito Miodesopsie.it, che prende il nome appunto dal fastidio visibile dai soggetti guardando un cielo privo di nuvole. Il sito, italiano, conta un numero sempre maggiore di iscritti e sta lavorando da tempo per portare il problema all’attenzione pubblica, cercando anche di ottenere un riconoscimento come patologia invalidante.

Riguardo le possibili cure, attualmente le poche disponibili e valutate come efficienti consistono in un incremento dell’idratazione mediante bevande e colliri, oltre che l’apporto di alcuni integratori alimentari che dovrebbero aumentare la possibilità di mantenere l’integrità dell’acido ialuronico. Nei casi più gravi, in cui le miodesopsie diano fortemente fastidio e procurino persino dolore alla visione, si procede a tecniche chirurgiche quali Vitreolisi e Vitreoctomia totale, le quali tuttavia sono particolarmente invasive e spesso possono arrecare disturbi al visus del soggetto operato.

In America sono attivi vari siti, fra cui il recente sito “Eyefloaters.info” , un sito in lingua inglese che promette, vendendo un libro, una cura per eliminare questo fastidioso disturbo visivo in 7 giorni. Apparentemente non si tratta di un farmaco o di una terapia precisa, quanto della vendita di un testo, in cui vi sarebbe una cura scoperta “while reading an old Native American remedies book” (tradotto: leggendo un libro di rimedi degli antichi Nativi Americani), nella quale verrebbero riportati dei consigli su come migliorare la “qualità di vita” del proprio occhio. Il sito riporta anche, in modo molto pubblicitario, delle testimonianze di persone che avrebbero risolto il problema delle eyefloaters in modo apparentemente definitivo. Il prezzo della vendita di questo libro sarebbe di 10 dollari, pagabili tramite paypal. Assolutamente non ho alcuna informazione riguardo l’efficienza di questa “cura”, né tantomeno della validità del contenuto del libro offerto, e preferisco non esprimere giudizi a riguardo, ma almeno il sito sembra non vendere alcun tipo di farmaco (anche perché al momento non esiste alcuna cura farmacologica per la cura delle miodesopsie) e nel frattempo promuove la conoscenza e le discussioni relative a questa patologia “non ancora patologia”, la cui frequenza sta crescendo in modo pericoloso ed è attualmente del tutto sottostimata in ambito medico.
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17 settembre, 2008

Barack e Mccain: confronto (?) anche sul piano sanitario...

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La sanità americana, sempre più in crisi rispetto agli standard degli ultimi anni e bisognosa di un radicale cambiamento, potrebbe avere una influenza importante anche sul piano politico, fino a essere decisiva per l’elezione del presidente degli Stati Uniti. La sfida per le presidenziali fra democratici e repubblicani vede un importante campo di sfida anche sulle prospettive sanitarie offerte. Tuttavia sono molte le voci giornalistiche degli USA che levano gli scudi ai propositi fin qui emessi, dichiarandoli del tutto inefficaci per rilanciare un sistema che, complice la crisi economica e soprattutto la crisi che sta colpendo il mondo finanziario delle banche e soprattutto assicurazioni, vede sempre più persone escluse da possibili cure e benefici.

Il programma di riforma del sistema sanitario del candidato Democratico Barack Obama si basa su un programma di copertura nazionale obbligatorio che consentirebbe ai singoli e alle piccole imprese di acquistare un'assicurazione simile a quella finora garantita ai dipendenti pubblici, grazie a un sistema di tassazione che andrà in parte a gravare sui datori di lavoro che non offrono una copertura sanitaria, tuttavia secondo gli esperti ciò determinerebbe un incremento dei costi statali e una “burocratizzazione” che risulterebbe particolarmente pesante per l’attuale struttura statale statunitense. Il programma del Repubblicano John McCain promette medesime agevolazioni, introducendo un credito fiscale di 2.500 dollari a persona e 5.000 a famiglia e incoraggiando le persone a cercare “la migliore offerta assicurativa” anche in altri Stati federali. Anche nei suoi piani vi è l’introduzione di una tassa sull’assicurazione lavorativa, fornita dai datori di lavoro.

Entrambi concordano sulla necessità di incentivare il ricorso ai medicinali generici e aprire all'importazione dei prodotti da paesi che hanno negoziato prezzi più bassi con le aziende farmaceutiche.

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14 settembre, 2008

Alimentazione: dai broccoli un'arma contro le malattie polmonari...

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Un gruppo di ricercatori americani della "Johns Hopkins School of Medicine" ha dimostrato che i broccoli, un alimento molto in uso nella dieta nostrana, possono avere un effetto benefico di prevenzione per determinate patologie respiratorie, particolarmente quelle che si ricollegano all’abuso di sigarette. In tali ortaggi vi sarebbe una sostanza chiamata “Sulforapane” che, una volta assorbita a livello intestinale, permette un incremento dell’attività del gene NRF2 il quale produrrebbe molecole aventi una azione antiossidante. Studi recenti e correlati hanno permesso di dimostrare come i fumatori che presentavano una minore incidenza di patologie bronco-ostruttive possiedono una espressione più accentuata delle molecole prodotte da tale gene. Si suppone quindi che una dieta ricca di ortaggi verdi, e in particolar modo di broccoli, possa essere una valida arma per la prevenzione di allergie e complicanze respiratorie legate all’invecchiamento del tessuto polmonare.
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SENTIERI DELLA MEDICINA

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