Un estratto in "polvere" di cellule che tuttavia possono rivivere, permettendo la conservazione delle specie animali più preziose. E’ quanto si sta appurando il gruppo coordinato dall'italiano Pasqualino Loi, il "padre" del primo animale selvatico clonato (il muflone denominato "Ombretta") e supportata dall’Istituto Zootecnico di Cagliari e di Teramo. La ricerca consiste nella possibilità di riottenere delle cellule adulte di pecora partendo dal loro patrimonio genetico, cioè dal Dna, conservato in estratti cellulari congelati. Questo permetterebbe di creare delle cellule dal patrimonio genetico "eterno", da cui un giorno avere la possibilità di ottenere "embrioni" da fecondare. La tecnica faciliterebbe la realizzazione di biobanche per tutelare le specie in pericolo sostituendo la tecnica di conservazione in azoto liquido, un procedimento dai costi notevoli. È entusiasta Carlo Alberto Redi, direttore scientifico della Fondazione Irccs policlinico San Matteo di Pavia, commentando lo studio firmato anche da ricercatori italiani. "Una scoperta fantastica e un grande successo: erano anni che si era alla ricerca di valide alternative alla metodica della crio conservazione delle cellule e ora ne possediamo una semplice, poco costosa e dalle future enormi applicazioni. In passato avevamo effettuato alcuni studi del genere” - racconta l'esperto all'agenzia Adnkronos Salute – "ma finora solo su spermatozoi, che per la loro struttura genetica compatta sono notoriamente più facili da lavorare. Ora però essere riusciti a ridurre in forma liofilizzata questo tipo di cellule è davvero un grande avanzamento scientifico, soprattutto ai fini della clonazione. Si sente parlare ogni giorno di scoperte che appaiono importanti, ma posso dire che questa lo è veramente. E si tratta di un metodo che potrà essere utilissimo in moltissimi altri campi, come quello dell'archeologia: basti pensare a materiale museale come i resti dei mammuth, che in tal modo si potrebbero conservare e studiare con comodità”. «La liofilizzazione è una nuova tecnica di conservazione delle cellule animali molto interessante», conferma Cesare Galli, il “padre” del toro “Galileo”, della cavalla “Prometea” e di tanti altri animali “clonati”», nonchè direttore del Laboratorio di tecnologie della riproduzione (Ltr) di Cremona. Uno studio “interessante anche se per il momento non sono ancora nati dei piccoli in questo modo. La tecnica facilita la realizzazione di biobanche per tutelare le specie in pericolo. Al momento, infatti, le cellule si conservano in azoto liquido, un procedimento dai costi notevoli”. Insomma, la clonazione attraverso cellule liofilizzate potrebbe rappresentare la salvezza per alcune specie animali. I ricercatori internazionali sono infatti riusciti a ridurre cellule somatiche di pecora in forma liofilizzata, a conservarle a temperatura ambiente per lungo tempo e a farle poi rivivere, utilizzandole per formare degli embrioni. «Poter disidratare queste cellule permette di conservarle più facilmente e poi riutilizzarle, anche in Paesi come l'Africa e il Sud-est asiatico, dove lo stoccaggio in altro modo sarebbe complesso”. Si tratta di un passo avanti anche se ancora occorre dimostrate che in questo modo “si può effettivamente arrivare alla nascita di un animale vivo”, conclude Galli, che meno di sei mesi fa ha festeggiato la nascita del piccolo Pegaso, il figlio di Prometea.
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AFORISMA DEL GIORNO
31 agosto, 2008
29 agosto, 2008
Superate le 3000 Visite, forum dedicato su Unime.eu è da oggi attivo
Desidero avvertire i lettori da oggi è attivo un forum dedicato al blog, ospitato dal sito Unime.eu di cui sono co-amministratore e collaboratore. Tramite questo forum, previa iscrizione al sito stesso unime.eu, sarà possibile mettersi in contatto con l'autore del blog e commentare alcune delle notizie, le più importanti, pubblicate sul sito, in particolar modo notizie e informazioni che interessino la facoltà di medicina di messina e la sanità in sicilia.
Vi ricordo altresì che è possibile interagire con l'autore del blog e con tutti coloro che seguono lo stesso, nei seguenti modi:
1) Lasciando un commento direttamente nei post
2) Lasciando un breve messaggio nella "Chatboard" del sito
3) Inviando email all'autore mediante l'indirizzo indicato
P.S. Da qualche giorno il nostro contatore ha superato la quota di 3000 visite dalla nascita del blog. Sono state visualizzate oltre 7000 pagine e il numero di referral è cresciuto in maniera considerevole. Grazie ancora per la vostra attenzione e mi raccomando di aggiungere il blog ai preferiti e tornare spesso a trovarci.
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P.S. Da qualche giorno il nostro contatore ha superato la quota di 3000 visite dalla nascita del blog. Sono state visualizzate oltre 7000 pagine e il numero di referral è cresciuto in maniera considerevole. Grazie ancora per la vostra attenzione e mi raccomando di aggiungere il blog ai preferiti e tornare spesso a trovarci.
Messina: in aumento i preiscritti per i Test di Ingresso in ambito sanitario
Tanti anni di studio e fatica e un importante tirocino postlaurea non scoraggiano i giovani messinesi che, sia per la fame di prospettive solide di lavoro sia per il sovrannumero nelle facoltà a iscrizione libera, si sono riversati in massa per la preiscrizione ai corsi di laurea in ambito sanitario. I tanti aspiranti medici, veterinari e sanitari messinesi quest'anno saranno in ottima compagnia: il numero totale dei candidati ai test di accesso alle suddette facoltà è infatti aumentato a 4.740 domande, dato ufficiale per l’anno accademico 2008/09, con un aumento di oltre 240 richieste rispetto alle circa 4.500 dello scorso anno.
Questa la differenza fra quest'anno e lo scorso anno per i Corsi nello specifico: in Odontoiatria sono 559 le richieste a fronte delle circa 500 dello scorso anno, tra le Professioni sanitarie il trend è positivo con Infermieristica che vede 1255 candidati contro i 1123 dell’anno precedente, Tecniche di radiologia medica vede ben 201 domande contro le 126 dello scorso anno, la Facoltà di Medicina Veterinaria vede 400 circa aspiranti veterinari rispetto ai 350 circa dell’anno precedente.
Il Rettore Tomasello ha riunito le commissioni di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Professioni Sanitarie e Veterinaria designate al controllo dello svolgimento delle prove di ammissione ai relativi corsi di laurea che si svolgeranno al Policlinico, ai padiglioni della Fiera di Messina e alla Facoltà di Veterinaria.
Memori delle grandi polemiche degli anni passati in merito alla regolarità in alcune sedi, il Prefetto ha chiesto e ottenuto dal Questore la promessa di un solido supporto a garanzia dell'ordine pubblico e per il corretto svolgimento delle prove di ammissione. La prova di ammissione, basata su un testo unico predisposto dal MIUR, sarà effettuata in contemporanea su tutto il territorio nazionale, con le seguenti date: il 3 settembre per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia , il 4 settembre per il corso di laurea in Odontoiatria, il 9 settembre per i corsi delle Professioni sanitarie e il 5 settembre per il corso di laurea in Medicina Veterinaria.
La ripartizione dei candidati nelle varie aule sarà determinata, come da prescrizione ministeriale, secondo criteri anagrafici. Il compito delle commissioni è quello di garantire la regolarità delle procedure, dal momento che i test sono predisposti dal Ministero e arrivano a Messina in plichi sigillati.
E’ stato inoltre chiesto dai rappresentanti delle commissioni alle autorità competenti di poter utilizzare nelle aule sistemi di schermatura, cioè di apparecchi che interferiscano con il funzionamento di cellulari e supporti elettronici, al fine di aumentare la certezza che le prove siano svolte correttamente e senza "truffe".
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Questa la differenza fra quest'anno e lo scorso anno per i Corsi nello specifico: in Odontoiatria sono 559 le richieste a fronte delle circa 500 dello scorso anno, tra le Professioni sanitarie il trend è positivo con Infermieristica che vede 1255 candidati contro i 1123 dell’anno precedente, Tecniche di radiologia medica vede ben 201 domande contro le 126 dello scorso anno, la Facoltà di Medicina Veterinaria vede 400 circa aspiranti veterinari rispetto ai 350 circa dell’anno precedente.
Il Rettore Tomasello ha riunito le commissioni di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Professioni Sanitarie e Veterinaria designate al controllo dello svolgimento delle prove di ammissione ai relativi corsi di laurea che si svolgeranno al Policlinico, ai padiglioni della Fiera di Messina e alla Facoltà di Veterinaria.
Memori delle grandi polemiche degli anni passati in merito alla regolarità in alcune sedi, il Prefetto ha chiesto e ottenuto dal Questore la promessa di un solido supporto a garanzia dell'ordine pubblico e per il corretto svolgimento delle prove di ammissione. La prova di ammissione, basata su un testo unico predisposto dal MIUR, sarà effettuata in contemporanea su tutto il territorio nazionale, con le seguenti date: il 3 settembre per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia , il 4 settembre per il corso di laurea in Odontoiatria, il 9 settembre per i corsi delle Professioni sanitarie e il 5 settembre per il corso di laurea in Medicina Veterinaria.
La ripartizione dei candidati nelle varie aule sarà determinata, come da prescrizione ministeriale, secondo criteri anagrafici. Il compito delle commissioni è quello di garantire la regolarità delle procedure, dal momento che i test sono predisposti dal Ministero e arrivano a Messina in plichi sigillati.
E’ stato inoltre chiesto dai rappresentanti delle commissioni alle autorità competenti di poter utilizzare nelle aule sistemi di schermatura, cioè di apparecchi che interferiscano con il funzionamento di cellulari e supporti elettronici, al fine di aumentare la certezza che le prove siano svolte correttamente e senza "truffe".
28 agosto, 2008
Allarme su internet: il "Phishing" si estende anche in ambito sanitario
E' allarme per un recente caso di "phishing sanitario" avvenuto negli Stati Uniti, dove circa 30 persone sono rimaste vittima di una truffa architettata da una organizzazione di truffatori informatici dispersi fra Giappone, Hong Kong e Taiwan. Approfittando della creazione di un nuovo portale sanitario, i truffatori sarebbero riusciti a impossessarsi, mediante appunto un "sito copia" perfettamente identico all'originale, dei dati sensibili di persone che erano state indirizzate lì da una mail intitolata con lo stesso nome della clinica in cui avevano giorni prima effettuato delle cure, e nella quale si richiedeva l'immissione di dati personali per portare a termine delle prenotazioni per visite mediche relative a patologie che richiedono tempi medi di attesa. Il "raggiro" è stata scoperto solo grazie all'intervento tempestivo di uno dei truffati, facente parte di un distaccamento del ministero, che per puro caso ha intercettato una di queste mail inviate e, dopo aver smascherato la non-leicità delle stesse, ha denunciato il caso chiedendone l'immediato oscuramento.
"Il potenziamento del settore tecnologico e il suo impiego in ambito di trattamento dei dati del paziente può portare a questi casi estremi" - ha dichiarato un avvocato portavoce delle persone truffate - "dove i pazienti possono essere vittime di intercettazioni e vedersi così rubati i propri dati personali. Di fronte a contestazioni per la leicità del suo contratto assicurativo, il mio assistito ha contattato quel sito per non perdere la priorità di prenotazione fornendo così delle precisazioni con dati che sarebbero stati poi usati dai truffatori stessi per prelevare del denaro dai suoi conti online. E' probabile" - conclude - "che siano stati sottratti, mediante virus o con la collaborazione di qualcuno all'interno, i dati della clinica in cui i miei assistiti avevano richiesto di recente una prenotazione o dove si erano curati in passato, visto che molte delle mail sono state spedite praticamente a colpo sicuro".
Il "Phishing" è una attività illegale che sfrutta la buonafede degli utenti in rete per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità: ciò può avvenire mediante l'utilizzo di messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei su msn o skype, ma anche tramite semplici contatti telefonici o messaggi sms. Grazie a questi l'utente viene portato su di un sito che "simula" perfettamente il naturale sito di destinazione, e una volta "ingannato" può fornire dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, e altri tipi di dati, a siti o persone che ne attueranno un uso illegale, solitamente consistente in prelievo di fondi monetari dallo stesso.
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"Il potenziamento del settore tecnologico e il suo impiego in ambito di trattamento dei dati del paziente può portare a questi casi estremi" - ha dichiarato un avvocato portavoce delle persone truffate - "dove i pazienti possono essere vittime di intercettazioni e vedersi così rubati i propri dati personali. Di fronte a contestazioni per la leicità del suo contratto assicurativo, il mio assistito ha contattato quel sito per non perdere la priorità di prenotazione fornendo così delle precisazioni con dati che sarebbero stati poi usati dai truffatori stessi per prelevare del denaro dai suoi conti online. E' probabile" - conclude - "che siano stati sottratti, mediante virus o con la collaborazione di qualcuno all'interno, i dati della clinica in cui i miei assistiti avevano richiesto di recente una prenotazione o dove si erano curati in passato, visto che molte delle mail sono state spedite praticamente a colpo sicuro".
Il "Phishing" è una attività illegale che sfrutta la buonafede degli utenti in rete per ottenere l'accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità: ciò può avvenire mediante l'utilizzo di messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei su msn o skype, ma anche tramite semplici contatti telefonici o messaggi sms. Grazie a questi l'utente viene portato su di un sito che "simula" perfettamente il naturale sito di destinazione, e una volta "ingannato" può fornire dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, e altri tipi di dati, a siti o persone che ne attueranno un uso illegale, solitamente consistente in prelievo di fondi monetari dallo stesso.
Dalla Germania un avviso agli uomini: non stare seduti in auto troppe ore di fila...
Un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Giessen, in Germania, in uno studio pubblicato sulla rivista "New Scientist", hanno rilasciato i risultati di un lavoro nella quale si sostiene che i soggetti costretti a rimanere ogni giorno per lunghe ore seduti in auto possono riportare dei danni a livello della propria attività sessuale fino a rischiare la sterilità. Secondo tali ricercatori il calore emesso per lungo tempo dalla parte inferiore del volante unito alla permanenza su sedili che possono riscaldarsi, quali ad esempio quelli in pelle, innalza la temperatura corporea fino a interferire con la produzione di spermatozoi. Le temperature ideali per la produzione di spermatozoi che siano in grado di fecondare oscillano dai 34 °C fino ai 36 °C , cioè poco al di sotto della temperatura corporea media che e' pari a 36.5 °C ed è per tal motivo che negli uomini le gonadi, cioè gli organi sessuali deputati alla produzione delle cellule riproduttrici, sono alloggiate nel sacco scrotale, distanti dal pavimento dell'addome. Se le temperature diventano piu' elevate anche di pochi gradi, quale l'accumulo di calore nelle aree dove si è seduti (come sostenuto nella ricerca) la produzione di spermatozoi subisce una drastica riduzione. I ricercatori tedeschi hanno misurato la variazione di temperatura a cui erano sottoposti 30 volontari alloggiati in un abitacolo mediante l'utilizzo di fini sensori, si è così osservato come, nel giro di appena un'ora, la temperatura media del sedile del conducente si era alzata fino a 37,3 °C. Dopo aver ripetuto in varie sedute tale esperimento per un periodo di tempo prolungato (circa 60 giorni, il tempo di un ciclo spermatico completo nell'uomo è di 72 giorni), le successive analisi di campioni di sperma prelevati dai soggetti hanno permesso di verificare come la temperatura elevata aveva effettivamente arrecato dei disturbi nella produzione di spermatozoi sani in oltre il 50% dei volontari esaminati.
"Tale ricerca" - ha commentato il dott. Michele Censini, specialista in Andrologia - "sebbene possa far sorridere molti, offre una lettura preoccupante di come delle persone che professionalmente sono costrette a star sedute per molte ore di fila in certi tipi di abitacoli possono effettivamente andare incontro a queste patologie, che in alcuni tipi di mestieri potrebbero addirittura rientrare fra le cause "invalidanti" di un servizio professionale fin lì prestato".
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"Tale ricerca" - ha commentato il dott. Michele Censini, specialista in Andrologia - "sebbene possa far sorridere molti, offre una lettura preoccupante di come delle persone che professionalmente sono costrette a star sedute per molte ore di fila in certi tipi di abitacoli possono effettivamente andare incontro a queste patologie, che in alcuni tipi di mestieri potrebbero addirittura rientrare fra le cause "invalidanti" di un servizio professionale fin lì prestato".
26 agosto, 2008
Test di ingresso: anche "Striscia la notizia" se ne occupa
"Striscia la notizia" si è occupata, in passato, dei Test di Ingresso nelle facoltà universitarie. Su youtube è attualmente disponibile una intervista che l'inviato di Striscia Max Laudadio ha fatto al dott. Massimo Citro, direttore del "Progetto Prometeo". L'intervista è andata in onda il 2 dicembre del 2007.
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Test di Ingresso: copia del decreto Ministeriale del 18 giugno 2008
Desideriamo pubblicare una copia del decreto ministeriale del 18 giugno 2008, a firma del neo ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, in merito alle modalità e ai contenuti delle prove di ammissione ai corsi ad accesso programmato a livello nazionale
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Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi ad accesso programmato a livello nazionale
VISTO il decreto-legge 16 maggio 2008, n.85 recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377 della legge 24 dicembre 2007, n.244" e, in particolare, il comma 5;
VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 "Riordino della disciplina in materia sanitaria";
VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, "Norme in materia di accessi ai corsi universitari" e, in particolare, gli articoli 1, comma 1, lettere a) e b) e 4, comma 1;
VISTA la legge 19 novembre 1990, n.341, "Riforma degli ordinamenti didattici universitari";
VISTO il D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n.509";
VISTO il D.M. 2 aprile 2001, con il quale sono state determinate le classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie;
VISTI i DD.MM. 16 marzo 2007 con i quali sono state ridefinite, ai sensi del predetto decreto n.270/2004, le classi dei corsi di laurea e dei corsi delle lauree magistrali;
VISTO il decreto-legge 3 giugno 2008, n.97 "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini" e, in particolare l'art.4, comma 9;
VISTA la legge 30 luglio 2002, n.189, "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo" e, in particolare, l'articolo 26;
VISTO il d.P.R. 18 ottobre 2004, n.334, "Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 in materia di immigrazione";
VISTA la legge 5 febbraio 1992, n.104, "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
VISTO il d.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, "Norme di esecuzione del T.U. delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 ";
VISTA la legge 2 agosto 1990, n.241, "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" ;
TENUTO CONTO delle convenzioni stipulate tra la Scuola Superiore "S.Anna" di Pisa, l'Accademia Navale di Livorno, l'Accademia Militare di Modena e le Università di Pisa e di Modena–Reggio Emilia;
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di dati personali" e, in particolare, l'articolo 154;
VISTO il parere favorevole espresso in data 10 aprile 2008 dal Garante per la protezione dei dati personali ;
RITENUTA la necessità di definire, per l'anno accademico 2008-2009, le modalità ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di cui al presente decreto;
D E C R E T A:
Articolo 1
(Disposizioni generali)
1. Per l'anno accademico 2008/2009, l'ammissione degli studenti ai corsi di laurea di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) della legge 2 agosto 1999, n.264 indicati agli articoli seguenti, avviene previo superamento di apposita prova sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto.
Articolo 2
(Prova di ammissione ai corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria )
1. Per l'accesso ai corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria, le relative prove di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, sono predisposte dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca avvalendosi di una apposita Commissione, costituita con decreto ministeriale.
2. La prova di ammissione per l'accesso a ciascun corso di laurea specialistica/magistrale, di cui al comma precedente, verte su ottanta (80) quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di
cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di:
- cultura generale e ragionamento logico
- biologia
- chimica
- fisica e matematica
3. Gli ottanta (80) quesiti, per ciascun corso di laurea, vertono sugli argomenti di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto, e sono così distinti: trentatre (33) di cultura generale e ragionamento logico, ventuno (21) di biologia, tredici (13) di chimica, e tredici (13) di fisica e matematica
4. La prova di ammissione ai corsi per gli studenti comunitari e per gli studenti non comunitari residenti in Italia, di cui alla legge n.189/ 2002, art.26, nonché per gli studenti non comunitari residenti all'estero si svolge presso le sedi universitarie secondo il seguente calendario:
- medicina e chirurgia 3 settembre 2008
- odontoiatria e protesi dentaria 4 settembre 2008
- medicina veterinaria 5 settembre 2008
5. Le prove di ammissione hanno inizio alle ore 11.00 e per il loro svolgimento è assegnato un tempo di due ore.
6. I candidati allievi della Scuola Superiore "S.Anna" di Pisa, i quali intendono avvalersi della riserva di posti prevista nella convenzione stipulata con l' Università di Pisa, devono superare la prova di ammissione al corso di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia in una delle sedi universitarie statali con un punteggio pari o superiore a quello dell'ultimo avente titolo all'immatricolazione nell'Ateneo nel quale gli stessi chiedono l'ammissione.
7. Le disposizioni di cui al comma precedente non si applicano per i candidati allievi dell'Accademia Navale di Livorno e dell'Accademia Militare di Modena che intendono avvalersi della riserva di posti prevista rispettivamente con le Università di Pisa e di Modena-Reggio Emilia, tenuto conto che i relativi bandi di concorso, già emanati in vista del prossimo anno accademico, secondo le intese intercorse con il Ministero dell'Università e della Ricerca, prevedono la somministrazione di quesiti a risposta multipla individuati con decreto del Ministro della Difesa 13 febbraio 2008 con riferimento ai programmi parte integrante del presente decreto, e quindi, in quanto tali, soddisfano le condizioni per l'accesso al corso di laurea magistrale previste dalla normativa che le disciplina.
Art.3
(Prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto)
1. Per l'accesso ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto, la prova di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, è predisposta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca avvalendosi di una apposita Commissione, costituita con decreto ministeriale.
2. La prova di ammissione per l'accesso a ciascun corso di laurea di cui al comma precedente, verte su ottanta (80) quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di:
- cultura generale e ragionamento logico
- storia
- disegno e rappresentazione
- matematica e fisica
3. Gli ottanta (80) quesiti, per ciascun corso di laurea, vertono sugli argomenti di cui all'allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto, e sono così distinti: trentatre (33) di cultura generale e ragionamento logico, diciotto (18) di storia, diciotto (18) di disegno e rappresentazione e undici (11) di matematica e fisica.
4. La prova di ammissione ai corsi per gli studenti comunitari e per gli studenti non comunitari residenti in Italia, di cui alla legge n. 189/, art. 26, nonché per gli studenti non comunitari residenti all'estero, si svolge presso ciascuna sede universitaria il giorno 8 settembre 2008.
5. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11.00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di due ore e quindici minuti.
Articolo 4
(Prova di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie)
1. Per l'accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università ed è identica per l'accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun Ateneo.
2. Ai fini dell'utilizzo di tutti i posti disponibili per ciascun corso, è consentito allo studente di esprimere nella domanda di ammissione fino a tre opzioni, in ordine di preferenza.
3. La prova di ammissione verte sugli argomenti di cui al precedente art.2, comma 2, sulla base dei programmi di cui all'allegato A e si svolge presso le sedi universitarie il giorno 9 settembre 2008.
4. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11.00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di due ore.
Articolo 5
(Prova di ammissione al corso di laurea in scienze della formazione primaria)
1. Per l'accesso al corso di laurea in scienze della formazione primaria, la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università.
2. La prova di ammissione verte su ottanta (80) quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili , su argomenti di:
- cultura linguistica e ragionamento logico
- cultura pedagogico-didattica
- cultura letteraria, storico-sociale e geografica
- cultura matematico-scientifica
3. Gli ottanta (80) quesiti vertono sugli argomenti di cui all'allegato C, che costituisce parte integrante del presente decreto, e sono così distinti: trenta (30) di cultura linguistica e ragionamento logico, venti (20) di cultura pedagogico-didattica, quindici (15) di cultura letteraria, storico-sociale e geografica, quindici (15) di cultura matematico-scientifica.
4. La prova di ammissione si svolge presso ciascuna sede universitaria il giorno 10 settembre 2008 con inizio alle ore 11,00. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore.
Articolo 6
(Valutazione delle prove)
1. Per la valutazione delle prove di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 si tiene conto dei seguenti criteri:
a) 1 punto per ogni risposta esatta;
meno 0,25 punti per ogni risposta sbagliata;
0 punti per ogni risposta non data;
b) in caso di parità di voti, prevale la votazione dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
c) in caso di ulteriore parità, si tiene conto di quanto segue:
• per i corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria, in medicina veterinaria e per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica;
• per i corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, matematica e fisica;
• per il corso di laurea in scienze della formazione primaria, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura linguistica e ragionamento logico, cultura pedagogico-didattica, cultura letteraria, storico-sociale e geografica, cultura scientifico-matematica.
5. In caso di ulteriore parità, prevale lo studente che sia anagraficamente più giovane.
Articolo 7
(Studenti in situazione di handicap)
1. Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dai singoli Atenei tenendo conto anche delle esigenze degli studenti in situazione di handicap, a norma della legge n. 104 del 1992 .
Articolo 8
(Trasparenza delle fasi del procedimento)
1. I bandi di concorso prevedono disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento e indicano i criteri e le procedure per la nomina delle Commissioni preposte agli esami di ammissione e dei responsabili del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990.
2. I bandi di concorso definiscono le modalità relative agli adempimenti per il riconoscimento dell'identità degli studenti, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento delle prove, nonché le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto dagli atenei.
Articolo 9
(Procedure per la prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea specialistica/ magistrale di cui agli articoli 2 e 3)
1. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca si avvale del Consorzio interuniversitario per la gestione del centro elettronico dell'Italia nord orientale - C.I.N.E.C.A - in base ad apposita convenzione, stipulata in data 21 febbraio 2006, per la predisposizione dei plichi individuali, contenenti il materiale relativo alle prove di ammissione ai corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria, in medicina veterinaria, nonché ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico finalizzati alla formazione di architetto, in numero corrispondente alla stima dei partecipanti comunicata dagli Atenei, aumentata del dieci per cento, nonché per la determinazione del punteggio da attribuire ad ogni modulo di risposte.
2 Il Ministero, tramite il C.I.N.E.C.A., pubblica sul proprio sito (www.accessoprogrammato.miur.it) per ogni Università, e nel rispetto dell'anonimato degli studenti di cui alla vigente normativa richiamata sulla protezione dei dati personali, la sola determinazione del punteggio riferito ai singoli argomenti d'esame, nonché del totale complessivo. Consente poi agli studenti, attraverso le chiavi personali (username e password), di accedere ad un'area riservata dello stesso sito di visualizzare, unitamente ai predetti dati, l'immagine del proprio elaborato contraddistinto dal codice identificativo.
3. Gli adempimenti e le note tecniche connesse alle predette prove di ammissione, sono contenute nell'allegato n.1 che costituisce parte integrante del presente decreto.
Articolo 10
(Informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice in materia di dati personali)
1. Ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, viene predisposta l'informativa, di cui all'allegato n. 2, che costituisce parte integrante del presente decreto, nella quale vengono esplicitate le finalità e le modalità del trattamento dei dati personali forniti da ciascun studente.
Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, 18 giugno 2008
f.to Il Ministro
Mariastella Gelmini
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Forniamo inoltre gli indirizzi per raggiungere gli Allegati al decreto:
Allegato 1 - Adempimenti e note tecniche (documento in formato .pdf)
Allegato 2 - Informativa ai sensi dell’art. 13 del d.lg. 30.06.03 n. 196 "Codice in materia di dati personali" (documento in formato .pdf)
Allegato A - Programmi alle prove di ammissione ai corsi dell'area sanitaria (documento in formato. pdf)
Allegato B - Programmi relativi alla prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto (documento in formato .pdf)
Allegato C - Programmi relativi alla prova di ammissione al corso di laurea in Scienze della formazione primaria (documento in formato .pdf)
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Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi ad accesso programmato a livello nazionale
VISTO il decreto-legge 16 maggio 2008, n.85 recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377 della legge 24 dicembre 2007, n.244" e, in particolare, il comma 5;
VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 "Riordino della disciplina in materia sanitaria";
VISTA la legge 2 agosto 1999, n. 264, "Norme in materia di accessi ai corsi universitari" e, in particolare, gli articoli 1, comma 1, lettere a) e b) e 4, comma 1;
VISTA la legge 19 novembre 1990, n.341, "Riforma degli ordinamenti didattici universitari";
VISTO il D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n.509";
VISTO il D.M. 2 aprile 2001, con il quale sono state determinate le classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie;
VISTI i DD.MM. 16 marzo 2007 con i quali sono state ridefinite, ai sensi del predetto decreto n.270/2004, le classi dei corsi di laurea e dei corsi delle lauree magistrali;
VISTO il decreto-legge 3 giugno 2008, n.97 "Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonché in materia fiscale e di proroga di termini" e, in particolare l'art.4, comma 9;
VISTA la legge 30 luglio 2002, n.189, "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo" e, in particolare, l'articolo 26;
VISTO il d.P.R. 18 ottobre 2004, n.334, "Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 in materia di immigrazione";
VISTA la legge 5 febbraio 1992, n.104, "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";
VISTO il d.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, "Norme di esecuzione del T.U. delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 ";
VISTA la legge 2 agosto 1990, n.241, "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" ;
TENUTO CONTO delle convenzioni stipulate tra la Scuola Superiore "S.Anna" di Pisa, l'Accademia Navale di Livorno, l'Accademia Militare di Modena e le Università di Pisa e di Modena–Reggio Emilia;
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di dati personali" e, in particolare, l'articolo 154;
VISTO il parere favorevole espresso in data 10 aprile 2008 dal Garante per la protezione dei dati personali ;
RITENUTA la necessità di definire, per l'anno accademico 2008-2009, le modalità ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di cui al presente decreto;
D E C R E T A:
Articolo 1
(Disposizioni generali)
1. Per l'anno accademico 2008/2009, l'ammissione degli studenti ai corsi di laurea di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) della legge 2 agosto 1999, n.264 indicati agli articoli seguenti, avviene previo superamento di apposita prova sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto.
Articolo 2
(Prova di ammissione ai corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria )
1. Per l'accesso ai corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria, le relative prove di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, sono predisposte dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca avvalendosi di una apposita Commissione, costituita con decreto ministeriale.
2. La prova di ammissione per l'accesso a ciascun corso di laurea specialistica/magistrale, di cui al comma precedente, verte su ottanta (80) quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di
cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di:
- cultura generale e ragionamento logico
- biologia
- chimica
- fisica e matematica
3. Gli ottanta (80) quesiti, per ciascun corso di laurea, vertono sugli argomenti di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto, e sono così distinti: trentatre (33) di cultura generale e ragionamento logico, ventuno (21) di biologia, tredici (13) di chimica, e tredici (13) di fisica e matematica
4. La prova di ammissione ai corsi per gli studenti comunitari e per gli studenti non comunitari residenti in Italia, di cui alla legge n.189/ 2002, art.26, nonché per gli studenti non comunitari residenti all'estero si svolge presso le sedi universitarie secondo il seguente calendario:
- medicina e chirurgia 3 settembre 2008
- odontoiatria e protesi dentaria 4 settembre 2008
- medicina veterinaria 5 settembre 2008
5. Le prove di ammissione hanno inizio alle ore 11.00 e per il loro svolgimento è assegnato un tempo di due ore.
6. I candidati allievi della Scuola Superiore "S.Anna" di Pisa, i quali intendono avvalersi della riserva di posti prevista nella convenzione stipulata con l' Università di Pisa, devono superare la prova di ammissione al corso di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia in una delle sedi universitarie statali con un punteggio pari o superiore a quello dell'ultimo avente titolo all'immatricolazione nell'Ateneo nel quale gli stessi chiedono l'ammissione.
7. Le disposizioni di cui al comma precedente non si applicano per i candidati allievi dell'Accademia Navale di Livorno e dell'Accademia Militare di Modena che intendono avvalersi della riserva di posti prevista rispettivamente con le Università di Pisa e di Modena-Reggio Emilia, tenuto conto che i relativi bandi di concorso, già emanati in vista del prossimo anno accademico, secondo le intese intercorse con il Ministero dell'Università e della Ricerca, prevedono la somministrazione di quesiti a risposta multipla individuati con decreto del Ministro della Difesa 13 febbraio 2008 con riferimento ai programmi parte integrante del presente decreto, e quindi, in quanto tali, soddisfano le condizioni per l'accesso al corso di laurea magistrale previste dalla normativa che le disciplina.
Art.3
(Prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto)
1. Per l'accesso ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto, la prova di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, è predisposta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca avvalendosi di una apposita Commissione, costituita con decreto ministeriale.
2. La prova di ammissione per l'accesso a ciascun corso di laurea di cui al comma precedente, verte su ottanta (80) quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili, su argomenti di:
- cultura generale e ragionamento logico
- storia
- disegno e rappresentazione
- matematica e fisica
3. Gli ottanta (80) quesiti, per ciascun corso di laurea, vertono sugli argomenti di cui all'allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto, e sono così distinti: trentatre (33) di cultura generale e ragionamento logico, diciotto (18) di storia, diciotto (18) di disegno e rappresentazione e undici (11) di matematica e fisica.
4. La prova di ammissione ai corsi per gli studenti comunitari e per gli studenti non comunitari residenti in Italia, di cui alla legge n. 189/, art. 26, nonché per gli studenti non comunitari residenti all'estero, si svolge presso ciascuna sede universitaria il giorno 8 settembre 2008.
5. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11.00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di due ore e quindici minuti.
Articolo 4
(Prova di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie)
1. Per l'accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università ed è identica per l'accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun Ateneo.
2. Ai fini dell'utilizzo di tutti i posti disponibili per ciascun corso, è consentito allo studente di esprimere nella domanda di ammissione fino a tre opzioni, in ordine di preferenza.
3. La prova di ammissione verte sugli argomenti di cui al precedente art.2, comma 2, sulla base dei programmi di cui all'allegato A e si svolge presso le sedi universitarie il giorno 9 settembre 2008.
4. La prova di ammissione ha inizio alle ore 11.00 e per il suo svolgimento è assegnato un tempo di due ore.
Articolo 5
(Prova di ammissione al corso di laurea in scienze della formazione primaria)
1. Per l'accesso al corso di laurea in scienze della formazione primaria, la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università.
2. La prova di ammissione verte su ottanta (80) quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, di cui il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili , su argomenti di:
- cultura linguistica e ragionamento logico
- cultura pedagogico-didattica
- cultura letteraria, storico-sociale e geografica
- cultura matematico-scientifica
3. Gli ottanta (80) quesiti vertono sugli argomenti di cui all'allegato C, che costituisce parte integrante del presente decreto, e sono così distinti: trenta (30) di cultura linguistica e ragionamento logico, venti (20) di cultura pedagogico-didattica, quindici (15) di cultura letteraria, storico-sociale e geografica, quindici (15) di cultura matematico-scientifica.
4. La prova di ammissione si svolge presso ciascuna sede universitaria il giorno 10 settembre 2008 con inizio alle ore 11,00. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore.
Articolo 6
(Valutazione delle prove)
1. Per la valutazione delle prove di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 si tiene conto dei seguenti criteri:
a) 1 punto per ogni risposta esatta;
meno 0,25 punti per ogni risposta sbagliata;
0 punti per ogni risposta non data;
b) in caso di parità di voti, prevale la votazione dell'esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
c) in caso di ulteriore parità, si tiene conto di quanto segue:
• per i corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria, in medicina veterinaria e per i corsi di laurea delle professioni sanitarie, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica;
• per i corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, storia, disegno e rappresentazione, matematica e fisica;
• per il corso di laurea in scienze della formazione primaria, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura linguistica e ragionamento logico, cultura pedagogico-didattica, cultura letteraria, storico-sociale e geografica, cultura scientifico-matematica.
5. In caso di ulteriore parità, prevale lo studente che sia anagraficamente più giovane.
Articolo 7
(Studenti in situazione di handicap)
1. Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dai singoli Atenei tenendo conto anche delle esigenze degli studenti in situazione di handicap, a norma della legge n. 104 del 1992 .
Articolo 8
(Trasparenza delle fasi del procedimento)
1. I bandi di concorso prevedono disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento e indicano i criteri e le procedure per la nomina delle Commissioni preposte agli esami di ammissione e dei responsabili del procedimento ai sensi della legge n. 241/1990.
2. I bandi di concorso definiscono le modalità relative agli adempimenti per il riconoscimento dell'identità degli studenti, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento delle prove, nonché le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto dagli atenei.
Articolo 9
(Procedure per la prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea specialistica/ magistrale di cui agli articoli 2 e 3)
1. Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca si avvale del Consorzio interuniversitario per la gestione del centro elettronico dell'Italia nord orientale - C.I.N.E.C.A - in base ad apposita convenzione, stipulata in data 21 febbraio 2006, per la predisposizione dei plichi individuali, contenenti il materiale relativo alle prove di ammissione ai corsi di laurea specialistica/magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria, in medicina veterinaria, nonché ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico finalizzati alla formazione di architetto, in numero corrispondente alla stima dei partecipanti comunicata dagli Atenei, aumentata del dieci per cento, nonché per la determinazione del punteggio da attribuire ad ogni modulo di risposte.
2 Il Ministero, tramite il C.I.N.E.C.A., pubblica sul proprio sito (www.accessoprogrammato.miur.it) per ogni Università, e nel rispetto dell'anonimato degli studenti di cui alla vigente normativa richiamata sulla protezione dei dati personali, la sola determinazione del punteggio riferito ai singoli argomenti d'esame, nonché del totale complessivo. Consente poi agli studenti, attraverso le chiavi personali (username e password), di accedere ad un'area riservata dello stesso sito di visualizzare, unitamente ai predetti dati, l'immagine del proprio elaborato contraddistinto dal codice identificativo.
3. Gli adempimenti e le note tecniche connesse alle predette prove di ammissione, sono contenute nell'allegato n.1 che costituisce parte integrante del presente decreto.
Articolo 10
(Informativa ai sensi dell'art. 13 del Codice in materia di dati personali)
1. Ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, viene predisposta l'informativa, di cui all'allegato n. 2, che costituisce parte integrante del presente decreto, nella quale vengono esplicitate le finalità e le modalità del trattamento dei dati personali forniti da ciascun studente.
Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Roma, 18 giugno 2008
f.to Il Ministro
Mariastella Gelmini
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Forniamo inoltre gli indirizzi per raggiungere gli Allegati al decreto:
Allegato 1 - Adempimenti e note tecniche (documento in formato .pdf)
Allegato 2 - Informativa ai sensi dell’art. 13 del d.lg. 30.06.03 n. 196 "Codice in materia di dati personali" (documento in formato .pdf)
Allegato A - Programmi alle prove di ammissione ai corsi dell'area sanitaria (documento in formato. pdf)
Allegato B - Programmi relativi alla prova di ammissione ai corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale a ciclo unico direttamente finalizzati alla formazione di architetto (documento in formato .pdf)
Allegato C - Programmi relativi alla prova di ammissione al corso di laurea in Scienze della formazione primaria (documento in formato .pdf)
TEST DI INGRESSO: video informativo per prove di ammissione a corsi a numero programmato
Per tutti coloro che devono provare i test di ammissione ai corsi a numero chiuso, quali ad esempio medicina, è disponibile su questo blog un importante video informativo con le istruzioni su come sostenere la prova.
Il video è reperibile inoltre in forma "integra" e non deperita su questo sito http://accessoprogrammato.miur.it/2008/index.html
Vi ricordo di aprire il video utilizzando il programma "Windows Media Player" aggiornato all'ultima versione disponibile. Nel caso abbiate problemi a visualizzare il video, sempre nella pagina c'è una pagina di prova in cui verificare i requisiti del vostro computer.
Desidero inoltre ricordarvi la data di svolgimento delle prove:
Medicina e Chirurgia - 3 Settembre 2008
Odontoiatria e Protesi Dentaria - 4 Settembre 2008
Medicina Veterinaria - 5 Settembre 2008
Corsi direttamente finalizzati alla formazione di architetto - 8 Settembre 2008
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Il video è reperibile inoltre in forma "integra" e non deperita su questo sito http://accessoprogrammato.miur.it/2008/index.html
Vi ricordo di aprire il video utilizzando il programma "Windows Media Player" aggiornato all'ultima versione disponibile. Nel caso abbiate problemi a visualizzare il video, sempre nella pagina c'è una pagina di prova in cui verificare i requisiti del vostro computer.
Desidero inoltre ricordarvi la data di svolgimento delle prove:
Medicina e Chirurgia - 3 Settembre 2008
Odontoiatria e Protesi Dentaria - 4 Settembre 2008
Medicina Veterinaria - 5 Settembre 2008
Corsi direttamente finalizzati alla formazione di architetto - 8 Settembre 2008
25 agosto, 2008
Da Philadelphia una ricerca sulle cause del neuroblastoma
Un gruppo di ricercatori del "Children's Hospital" di Philadelphia hanno pubblicato sulla rivista "Nature" i risultati di una ricerca che dimostra come ci sia una mutazione genetica particolare dietro la comparsa del neuroblastoma, una delle forme di tumore pediatrico fra le piu' aggressive. I ricercatori americani hanno scoperto una mutazione nel gene del linfoma chinasi anaplastica (alk), sottolineando la forte correlazione tra la stessa mutazione del gene alk con forme di neuroblastoma non ereditarie. Il neuroblastoma (NBL) è un tumore maligno embrionario caratteristico del bambino che prende origine dal tessuto simpatico. Fra i vari tumori solidi dell'infanzia è, dopo quelli che interessano il SNC, il più diffuso (8%), con un incidenza pari 10 casi per milione ogni anno. La sede di manifestazione del tumore cambia a seconda dell'età del soggetto: per i bambini di età inferiore ad un anno è molto diffusa la sede toracica (33%) mentre negli infanti più grandi la sede di maggiore diffusione è l'addome (55-75%). Si manifesta a tutte le età ma quasi esclusivamente si mostrano in età infantile, e solo nel 10% dei casi l'età supera quella dei 5 anni, 1,5% in età superiore ai 14 anni.
Le cause di tale manifestazione rimangono ancora sconosciute, sebbene studi hanno dimostrato che fra i fattori di rischio prenatali vi sono l'età della madre (se inferiore ai 20 anni), l'ipertensione del genitore e l'assunzione in gravidanza di barbiturici. Anche la sindrome alcolica costituisce un pericoloso precedente per lo sviluppo della massa tumorale. Fra i sintomi e i segni clinici evidenziati si mostrano astenia, febbre, calo ponderale, forme artritiche che possono essere in relazione ad una diffusione metastatica del tumore originale. Una forte diarrea invece è correlata al coinvolgimento di una secrezione anomala del peptide vaso-attivo intestinale VIP.
Uno degli scienziati che ha condotto lo studio, Yael Mossè, ha sottolineato come 'Questa scoperta ci fornisce uno strumento utile di prevenzione per le famiglie che hanno già avuto un caso di neuroblastoma; inoltre” – ha aggiunto Mossè – “al momento sono in fase di sperimentazione alcuni farmaci che agiscono sulle stesso gene che noi abbiamo identificato e ciò potrebbe comportare la creazione di farmaci da dare subito dopo il parto ai neonati portatori sani del gene, aumentando in tal modo la prevenzione per il possibile sviluppo di neuroblastoma”.
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Le cause di tale manifestazione rimangono ancora sconosciute, sebbene studi hanno dimostrato che fra i fattori di rischio prenatali vi sono l'età della madre (se inferiore ai 20 anni), l'ipertensione del genitore e l'assunzione in gravidanza di barbiturici. Anche la sindrome alcolica costituisce un pericoloso precedente per lo sviluppo della massa tumorale. Fra i sintomi e i segni clinici evidenziati si mostrano astenia, febbre, calo ponderale, forme artritiche che possono essere in relazione ad una diffusione metastatica del tumore originale. Una forte diarrea invece è correlata al coinvolgimento di una secrezione anomala del peptide vaso-attivo intestinale VIP.
Uno degli scienziati che ha condotto lo studio, Yael Mossè, ha sottolineato come 'Questa scoperta ci fornisce uno strumento utile di prevenzione per le famiglie che hanno già avuto un caso di neuroblastoma; inoltre” – ha aggiunto Mossè – “al momento sono in fase di sperimentazione alcuni farmaci che agiscono sulle stesso gene che noi abbiamo identificato e ciò potrebbe comportare la creazione di farmaci da dare subito dopo il parto ai neonati portatori sani del gene, aumentando in tal modo la prevenzione per il possibile sviluppo di neuroblastoma”.
23 agosto, 2008
Un vaccino "eterno" contro l'influenza? In arrivo, grazie a Bill Gates
Un vaccino antiinfluenzale che possa durare "per sempre": è l'affascinante progetto che Christine Turley, della University of Texas, sosterrà in occasione del meeting annuale "Interscience Conference on Agents and Chemotherapy and the Infectious Disease Society of America" che si terrà in ottobre, presentando pubblicamente i risultati del progetto compiuto dal suo team. La ricerca, finanziata da vasti fondi profusi (circa 10 milioni di dollari) dalla "Fondazione Bill & Melinda Gates", consiste nello sviluppo di "VaxInnate's M2e" un vaccino che dovrebbe proteggere le persone contro quasi tutti i ceppi di influenza e in tal modo contrastare le epidemie che arrecano, in inverno, grave disturbo alla salute delle persone e danno all'economia mondiale. Come dichiarato recentemente dalla stessa ricercatrice: "Crediamo che questo vaccino antinfluenzale possa essere molto promettente, sia per le risposte immunitarie stimolate sia per la tollerabilita' verificata nella sperimentazione clinica". Il trial clinico ha coinvolto 60 persone e prossimamente è prevista un'ulteriore applicazione di scala più grande. Si fanno già previsioni su quando il vaccino potrebbe essere lanciato su scala mondiale "Mancano appena 2-3 anni e l'influenza stagionale potrebbe diventare soltanto un ricordo" ha detto, ottimisticamente, un rappresentante del team che ha lavorato al progetto.
L'influenza è una malattia contagiosa causata da virus RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae. È caratterizzata da sintomi sistemici (febbre, malessere generale, cefalea e dolori osteomuscolari) e respiratori (tosse, faringodinia) comuni a molte altre malattie virali. L'esordio è generalmente brusco e improvviso e la febbre dura 3-4 giorni. Il nome di questa infezione deriva dalla vecchia concezione astrologica di questa malattia, che affermava che la malattia era causata dall'"influenza" degli astri (dalla dicitura latina "obscuri coeli influentia"). I sintomi dell'influenza umana furono descritti da Ippocrate circa 2400 anni fa e nel corso dei secoli vi sono state moltissime pandemie, la più famosa e tristemente letale pandemia fu la cosiddetta "Influenza spagnola" (influenza di tipo A, sottotipo H1N1), che comparve dal 1918 al 1919, e che ha causato da 50 a circa 100 milioni di morti. Questa pandemia è stata descritta come "il più grande olocausto medico della storia".
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L'influenza è una malattia contagiosa causata da virus RNA della famiglia degli Orthomyxoviridae. È caratterizzata da sintomi sistemici (febbre, malessere generale, cefalea e dolori osteomuscolari) e respiratori (tosse, faringodinia) comuni a molte altre malattie virali. L'esordio è generalmente brusco e improvviso e la febbre dura 3-4 giorni. Il nome di questa infezione deriva dalla vecchia concezione astrologica di questa malattia, che affermava che la malattia era causata dall'"influenza" degli astri (dalla dicitura latina "obscuri coeli influentia"). I sintomi dell'influenza umana furono descritti da Ippocrate circa 2400 anni fa e nel corso dei secoli vi sono state moltissime pandemie, la più famosa e tristemente letale pandemia fu la cosiddetta "Influenza spagnola" (influenza di tipo A, sottotipo H1N1), che comparve dal 1918 al 1919, e che ha causato da 50 a circa 100 milioni di morti. Questa pandemia è stata descritta come "il più grande olocausto medico della storia".
21 agosto, 2008
La pasta al pomodoro ha benefici effetti su cancro, diabete, ipertensione: ecco il perchè
In una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori della "Ohio State University" presentato nel meeting annuale dell' "American Chemical Society" a Philadelphia, si è dimostrata l'efficacia di alcuni tipi di primi piatti, cioè di pasta (per esempio, pasta al sugo), nel prevenire il rischio di sviluppo di cancro. Il segreto starebbe nell'elevato calore raggiunto dal piatto cucinato: la temperatura alta determinerebbe un cambiamento molecolare nel pomodoro della molecola "licopene" che verrebbe così più facilmente trasportata in circolo. Il licopene è un potente antiossidante ed è stato dimostrato il suo ruolo come molecola benefica al fine di prevenire patologie quali cancro, diabete e ipertensione. Normalmente il licopene contenuto nel pomodoro ha una forma diritta e lineare che ostacola la sua capacità di passare attraverso le pareti intestinali per arrivare nel sangue ma quando il pomodoro viene riscaldamento ciclicamente con l'aggiunta di olio la sua struttura viene modificata e come risultato si ottiene una forma non lineare e che "facilita" il suo passaggio transepiteliare con aumento dei livelli ematici. "Quello che abbiamo scoperto" ha spiegato Steven Schwartz, coordinatore della ricerca "è che possiamo trasformare la forma della molecola del pomodoro rosso". Il resto lo fa il licopene.
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20 agosto, 2008
Bologna: effettuato il primo trapianto cuore-fegato-rene in Italia
E' stato eseguito all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, dall'equipe cardiochirurgica guidata dal professor Giorgio Arpesella, il primo trapianto multiorgano "Cuore-Fegato-Rene" in Italia: ad una donna marchigiana, gia' trapiantata di rene e in attesa da 70 giorni di operazione, sono stati trapianti cuore, fegato e reni nuovi in un'unica operazione, donati da una ragazza del ferrarese deceduta per emorragia cerebrale. Un intervento eccezionale che ha solo sei precedenti in vent'anni in America. In sala operatoria, con Arpesella, hanno lavorato il professor Gianluca Grazi, che ha trapiantato il fegato, e il chirurgo generale Giovanni Fuga, che si e' occupato del reimpianto del rene. L'intervento e' stato eseguito sabato notte ed e' durato dalle 2 fino alle 14 del giorno successivo. Al termine e' stato inoltre trapiantato il fegato della paziente ad un uomo di 63 giunto ormai al limite della sopravvivenza. La paziente trapiantata (portatrice di una rara malattia legata ad un gene che provoca la produzione, da parte del fegato, di una proteina (l'amiloide) che va a danneggiare sia cuore che reni) dovra' ora affrontare un lungo decorso postoperatorio prima di poter essere dichiarata fuori pericolo. "La paziente - ha spiegato Arpesella dopo l'intervento - dovrà affrontare varie problematiche che si intersecano: non è più intubata, ma è presto per sciogliere la prognosi".
I trapianti multiorgano sono ancora un evento raro. In Italia, si tratta del primo caso, se ne contano sei negli Stati Uniti, e uno, nel maggio 2008, in Cina. Il primo fu eseguito nel 1989 a Pittsburgh, ma il paziente sopravvisse quattro mesi. Il secondo, dieci anni dopo, fu eseguito a Chicago. Poi la distanza tra un intervento e l'altro si è via via accorciata (il quarto, ancora a Chicago, risale al 2003), ma sono ancora lungi dall'essere considerati prassi.
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I trapianti multiorgano sono ancora un evento raro. In Italia, si tratta del primo caso, se ne contano sei negli Stati Uniti, e uno, nel maggio 2008, in Cina. Il primo fu eseguito nel 1989 a Pittsburgh, ma il paziente sopravvisse quattro mesi. Il secondo, dieci anni dopo, fu eseguito a Chicago. Poi la distanza tra un intervento e l'altro si è via via accorciata (il quarto, ancora a Chicago, risale al 2003), ma sono ancora lungi dall'essere considerati prassi.
Creata a New York l'Eparina sintetica
Un gruppo di ricercatori del "Rensselaer Polytechnic Institute" di New York guidati dal professor Robert Linhardt hanno creato in laboratorio, per la prima volta al mondo, un particolare tipo di eparina "di sintesi". I ricercatori americani hanno mostrato la loro scoperta nel corso della Conferenza Annuale della American Chemical Society a New York. Si tratta di un annuncio che potrebbe avere importanti ripercussioni in ambito farmaceutico, infatti l'eparina viene attualmente utilizzata come anticoagulante di derivazione animale, e il rischio di contaminazionazioni di questo prodotto e' molto elevato: proprio nei mesi scorsi negli Stati Uniti era stata scoperta la presenza sul mercato di eparina contaminata prodotta in Cina. Gia' nel 2006 Linhardt e il collega Jian Liu dell'Universita' della North Carolina, erano riusciti a mettere a punto la struttura portante della molecola di eparina. Solo oggi tuttavia sono riusciti a sintetizzare tutti gli elementi che la costituiscono. La dose di eparina sintetizzata dai due ricercatori e' "milioni di volte maggiore" di quella fino ad oggi elaborata sinteticamente in altri laboratori. L'eparina, cioè un glicosaminoglicano altamente solfato, è ampiamente utilizzato come farmaco iniettabile anticoagulante e inoltre ha la più alta densità di carica negativa tra tutte le biomolecole conosciute. Può inoltre essere impiegata per formare superfici anticoagulanti in esperimenti di vario genere e cure mediche (dialisi). L'eparina è una molecola con attività anticoagulante naturale ed è prodotta nell'apparato di Golgi dei basofilociti e dei mastociti. L'eparina si lega naturalmente a un fattore del sangue, l'antitrombina III, un enzima inibitore che a seguito del legame con l'eparina stessa cambia conformazione esponendo il suo sito attivo. L'AT-III attivata a sua volta inattiva la trombina(Fattore IIa), il Fattore X, e altre proteasi coinvolte nella coagulazione del sangue. AT-III si lega specificatamente a una sequanza pentasaccaridica solfata contenuta nella sequenza polimerica dell'eparina. È proprio il cambiamento conformazionale di AT-III a seguito del legame con l'eparina che permette la disattivazione del fattore Xa da parte dell'antitrobina stessa. Tale disattivazione del fattore Xattivo necessita inoltre di un legame tra il pentasaccaride dell'eparina e il fattore Xa stesso. Tali interazioni sono possibili grazie all'alta densità di carica elettronegativa dell'eparina e la formazione di un complesso ternario tra AT-III, trombina e eparina risulta quindi nella disattivazione della trombina stessa. La formazione del complesso ternario dipende quindi dalla lunghezza del polimero eparina (almeno 18 unità disaccaridiche). Al contrario invece l'inattivazione del fattore Xa richiede solo il pentasaccaride.
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19 agosto, 2008
La gomma da masticare? Un toccasana nel post-operatorio gastrico
Da uno studio pubblicato su "Archives of Surge" si afferma come le gomme da masticare sembrano avere un effetto benefico: le "cicche" infatti potrebbero favorire un incremento della velocità di recupero nel decorso postoperatorio dei pazienti operati all'intestino. I ricercatori del "St Mary's Hospital" di Londra hanno evidenziato che masticare chewing gum privi di zucchero dai 5 ai 45 minuti, per tre volte al giorno, dopo un intervento all'intestino riduce gli effetti avversi quali nausea e dolore, appunto tipici di questo intervento, e favoriscono una rapida ripresa postoperatoria. La gomma da masticare, detta anche "gomma americana", è un prodotto dolciario assolutamente particolare, in quanto a differenza di tutti gli altri, come dice il nome stesso, non deve essere mangiato, ma soltanto masticato. Si ottiene dalla lavorazione di un impasto di caucciù, zucchero e aromi. Le prime tracce di un simile uso del caucciù risalgono ai Maya, i quali masticavano abitualmente palline di gomma. "Chicles" è infatti il nome "nahuatl" della pianta del caucciù. La nascita della moderna gomma da masticare si deve a William Semple, il quale brevettò la prima ricetta il 28 dicembre 1869. Le prime palline di gomma da masticare vennero messe in vendita nel New Jersey nel 1871, ma erano molli e senza sapore.
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Gli adolescenti che dormono poco e male sono a maggior rischio ipertensione
Da una ricerca della Case Western Reserve University di Cleveland pubblicata su "Circulation", la rivista dell'"American Heart Association" si evince che il rischio di diventare ipertesi aumenta di 3,5 volte in coloro che dormono male e cresce invece di 2,5 volte negli adolescenti che dormono meno di 6 ore e mezza per notte. Lo studio ha coinvolto piu' di 200 giovani tra i 13 e i 16 anni che sono stati seguiti per un periodo piuttosto lungo e in cui si è appunto notato una maggiore predisposizione allo sviluppo di ipertensione: dormire male infatti innescherebbe una serie di processi endocrini e neurologici che, anche nel soggetto giovane, porta a sviluppare una maggiore propensione a una maggiore pressione diastolica rispetto al normale. La malattia ipertensiva è responsabile della diminuzione delle aspettative di vita dei pazienti affetti. I disturbi provocati dall'ipertensione gravano sugli organi vitali: cervello, cuore, retina, vasi arteriosi e rene.
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17 agosto, 2008
Morta per aneurisma la ragazza 23enne di Milazzo
Roberta Smedile, la ragazza 23enne morta giovedì notte nella discoteca Le Terrazze di Milazzo, è stata stroncata da un aneurisma. Lo ha stabilito l’autopsia eseguita stamane dal medico legale G. Ragazzi su disposizione della Procura di Barcellona, resasi necessaria in quanto la ragazza non aveva mai lamentato in passato alcun problema di salute. Per l'ennesima volta (pochi giorni fa un caso simile, associato a malasanità, a Catanzaro) sembra quindi esclusa la possibile congestione come causa di morte: rimangono tuttavia da accertare i motivi che hanno condotto alla rottura del vaso e quindi alla emorragia fatale. Impressionante la dinamica della morte: la ragazza, giovane e descritta dagli amici come una persona priva di vizi, si trovava nella pista da ballo e non aveva destato alcun segnale della tragedia che di lì a poco sarebbe poi accaduta. I funerali verranno celebrati domani pomeriggio nel Duomo di Milazzo.
Un aneurisma è una dilatazione progressiva di un segmento di un vaso, solitamente una grossa arteria, causata da un anomalia della parete del vaso sanguigno che comporta in seguito la rottura improvvisa e quindi una emorragia resa fatale dalla rapidità con la quale la stessa si sviluppa (per poter salvare una persona da una emorragia improvvisa bisognerebbe infatti operare il soggetto in modo estremamente rapido). Il termine deriva dal greco "aneurismòs" e significa "dilatazione", il processo fu chiamato in tal modo da Fernel nel 1554. Gli aneurismi arteriosi si manifestano come dilatazioni pulsanti del vaso: la localizzazione più importante è a carico dell'aorta, nel 75% dei casi colpisce l'aorta addominale. La causa principale è l'aterosclerosi, ma anche traumi o fattori genetici possono predisporre all'insorgenza.
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Un aneurisma è una dilatazione progressiva di un segmento di un vaso, solitamente una grossa arteria, causata da un anomalia della parete del vaso sanguigno che comporta in seguito la rottura improvvisa e quindi una emorragia resa fatale dalla rapidità con la quale la stessa si sviluppa (per poter salvare una persona da una emorragia improvvisa bisognerebbe infatti operare il soggetto in modo estremamente rapido). Il termine deriva dal greco "aneurismòs" e significa "dilatazione", il processo fu chiamato in tal modo da Fernel nel 1554. Gli aneurismi arteriosi si manifestano come dilatazioni pulsanti del vaso: la localizzazione più importante è a carico dell'aorta, nel 75% dei casi colpisce l'aorta addominale. La causa principale è l'aterosclerosi, ma anche traumi o fattori genetici possono predisporre all'insorgenza.
16 agosto, 2008
Milazzo: muore ragazza 23enne in discoteca per infarto
Nella notte di ferragosto una studentessa universitaria di 23 anni è morta mentre ballava con alcuni amici nella discoteca "Le Terrazze" di Milazzo. Poco dopo mezzanotte la ragazza, intenta a ballare con alcuni amici giunti con lei nella città marmetina, si è improvvisamente sentita male, accasciandosi. Intuita la gravità della situazione sono stati chiamati i soccorsi ma quando alle "Terrazze" è giunta l’ambulanza del 118 la ragazza era già morta. Il referto medico parla di "infarto cardiocircolatorio". Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Milazzo che avvisato il sostituto della Procura di Barcellona e hanno avviato le indagini, da cui tuttavia si evince un comportamento irrepresensibile da parte della vittima, che non avrebbe vizi o problemi di salute cronici. Sono stati da subito esclusi l'assunzione di alcol o droghe e dai primi interrogatori non è emerso nulla che possa far avanzare alcuna ipotesi di reato. Alcuni amici hanno però dichiarato ai primi soccorritori che la ragazza, poco prima di scendere sulla pista da ballo, aveva trascorso una mezz'ora seduta sorseggiando una bibita ghiacciata. Dunque le prime ipotesi parlano di congestione, tuttavia l'autopsia accerterà nei prossimi giorni quale sia stata la causa che ha determinato l'arresto cardiocircolatorio in questa giovane ragazza.
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15 agosto, 2008
Scoperta predisposizione genetica alla steatosi
Uno studio pubblicato questa estate dalla rivista "Gastroenterology" riporta i risultati di una ricerca condotta nell'università di Newcastle da un pool di ricercatori guidati dal prof. Day e e dalla prof. Reeves. I risultati della ricerca dimostrano una predisposizione genetica alla base dello sviluppo di una fibrosi epatica in presenza di un danno cronico al fegato come la steatosi, il cosiddetto "fegato grasso", una delle maggiori cause di malattie croniche del fegato. La ricerca ha riguardato un pool di 400 pazienti affetti da steatosi (in fasi differenti della malattia) e ha evidenziato come i fegati maggiormente infiammati presentavano un incremento della espressione del fattore di trascrizione "KLF6", una proteina che svolge il ruolo di "interruttore" molecolare e che regola diversi processi biologici. La ricerca ha avuto una collaborazione internazionale, hanno infatti contribuito anche la Mount Sinai School of Medicine di New York. Contributo anche italiano con il lavoro svolto dai ricercatori Luca Miele e Antonio Grieco dell'Istituto di medicina interna dell'Università Cattolica di Roma assieme a colleghi delle Università di Torino e dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Ed è proprio il ricercatore Antonio Grieco a rilasciare questa dichiarazione che spiega in breve la necessità e l'importanza dei risultati ottenuti da questa ricerca: "La steatosi è causata da un eccesso di flusso di grasso nel fegato che si verifica soprattutto nelle persone obese, in coloro che hanno una resistenza alla azione dell'insulina e nei pazienti con diabete o con sindromi metaboliche. Il fegato si infarcisce di grasso: in questo modo si attivano processi infiammatori che a loro volta fanno scattare dei meccanismi riparativi delle cellule epatiche, ciò determina la formazione di una specie di cicatrice che può portare a fibrosi epatica, una malattia che altera la funzionalità del fegato. A sua volta, la fibrosi potrebbe degenerare in cirrosi epatica, una lesione permanente del fegato. E la cirrosi comporta una serie di complicazioni, fra cui anche il tumore. Il punto importante è che la storia naturale della malattia non è uguale per tutti: esistono fattori genetici che possono accelerare il decorso della malattia mentre il numero delle persone che da una steatosi arrivano a una fibrosi e a un cancro è meno di un quarto". Con lo studio pubblicato da Gastrenterology, il primo che identifica su una ampia popolazione un chiaro fattore genetico per spiegare la progressione della steatosi in fibrosi grave, conclude il dott. Miele, "l'equipe internazionale di ricercatori ha dimostrato che un difetto nel gene che regola l'espressione della proteina KLF6 riduce il rischio di una fibrosi grave. Se al gene difettoso infatti corrisponde una fibrosi meno sviluppata, significa che il gene è coinvolto in qualche modo nella progressione della malattia"
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Tumori al colon e al retto: raddoppiano i geni coinvolti
Un recente studio pubblicato sulla rivista "Science" ha mostrato i risultati di una ricerca della Northwestern University in cui si dichiara che la responsabilità della comparsa del tumore attribuibile a mutazioni genetiche negli ultimi anni è quasi raddoppiata, passando da un numero di casi pari al 5% a oltre il 10%. Il pool di ricercatore ha scoperto, oltre al tgfbr1, altri geni la cui mutazione determinerebbe la comparsa delle cellule tumorali. Il cancro al colon occupa il secondo posto per mortalità tumorale nell’uomo e il terzo nella donna. È più frequente in nord-America, Europa occidentale e Nuova Zelanda. In Italia si osservano 40 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, di cui la maggior incidenza si colloca tra la V e la VII decade. Le sedi maggiormente colpite sono li retto 39% e il sigma 25%, senza pero’ risparmiare nessun distretto colo-rettale.
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14 agosto, 2008
La pillola? Spesso è causa di rottura del rapporto di coppia: ecco il perchè...
Secondo uno studio inglese pubblicato sulla rivista "Proceedings of the Royal Society Biological Sciences", l'assunzione della pillola anticoncezionale potrebbe modificare la percezione degli odori da parte della donna e in tal modo andare a modificare il rapporto di coppia. L'odore emanato dalla pelle di una persona è una delle tante variabili genetiche che caratterizzano l'individuo e sarebbe questo uno dei segnali che porterebbe a una scelta "genetica" del proprio patner (negli animali è scientificamente provato data la liberazione dei cosiddetti "feromoni", nell'uomo vi sono ancora dubbi scientifici e numerose ricerche inconcluse). Secondo i ricercatori, le donne che assumono la pillola anticoncezionale, a causa della variazione del tasso di ormoni nel sangue, tendono a preferire uomini con odore simile al proprio, per cui lo smettere volontariamente di assumere la pillola potrebbe determinare un "segnale psicologico" che porterebbe la donna a non provare più attrazione per il proprio compagno.
I ricercatori hanno quindi compiuto una prova su di un campione di 100 donne volontarie invitandole ad annusare, prima e dopo l’assunzione del contraccettivo, dei campioni di "odore cutaneo" di 97 uomini e, fra questi, di scegliere coloro che ritenevano più gradevoli. Come spiegato dai ricercatori: "I risultati dimostrano che le donne che prendono l’anticoncezionale preferiscono uomini con odori simili al proprio. Questo può quindi portare, una volta sospesa l'assunzione della pillola, non solo a problemi di fertilità, ma anche a una rottura della coppia quando la donna smette di assumere la pillola, visto che la percezione dell’odore gioca un ruolo importante nell’essere attratti dal partner". Anche la direttrice del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano, A. Graziottin, sottolinea l’importanza dello studio evidenziando come i risultati, se confermati, "potrebbero spiegare l'improvviso calo di desiderio sessuale lamentato dal 20% delle donne che assumono la pillola".
La pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva è un farmaco contraccettivo ormonale considerato attualmente il più sicuro tra quelli reversibili. La pillola è stata dapprima approvata per uso contraccettivo negli Stati Uniti nel 1960, e divenne molto popolare. Oggi è utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo e da almeno 12 milioni di donne negli Stati Uniti. In Italia l'utilizzo dell'anticoncezionale è largamente diffuso, circa il 60% delle donne tra i 15 e i 35 anni utilizza la pillola classificando il nostro paese fra i primi posti in Europa.
La pillola contraccettiva agisce grazie alla combinazione di piccole quantità di un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e di un progestinico e l'assunzione quotidiana di questi due ormoni inibisce gli eventi ormonali che inducono l'ovulazione. Provoca inoltre l'ispessimento della mucosa cervicale rendendo così difficoltoso il passaggio degli spermatozoi attraverso la cervice stessa e un assottigliamento dell'endometrio rendendo difficoltoso l'impianto di un eventuale ovulo fecondato. L'inefficacia contraccettiva della pillola, misurata in base all'indice di Pearl (numero di gravidanze per 100 donne/anno) è molto bassa, inferiore all'1%.
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I ricercatori hanno quindi compiuto una prova su di un campione di 100 donne volontarie invitandole ad annusare, prima e dopo l’assunzione del contraccettivo, dei campioni di "odore cutaneo" di 97 uomini e, fra questi, di scegliere coloro che ritenevano più gradevoli. Come spiegato dai ricercatori: "I risultati dimostrano che le donne che prendono l’anticoncezionale preferiscono uomini con odori simili al proprio. Questo può quindi portare, una volta sospesa l'assunzione della pillola, non solo a problemi di fertilità, ma anche a una rottura della coppia quando la donna smette di assumere la pillola, visto che la percezione dell’odore gioca un ruolo importante nell’essere attratti dal partner". Anche la direttrice del centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano, A. Graziottin, sottolinea l’importanza dello studio evidenziando come i risultati, se confermati, "potrebbero spiegare l'improvviso calo di desiderio sessuale lamentato dal 20% delle donne che assumono la pillola".
La pillola anticoncezionale o pillola contraccettiva è un farmaco contraccettivo ormonale considerato attualmente il più sicuro tra quelli reversibili. La pillola è stata dapprima approvata per uso contraccettivo negli Stati Uniti nel 1960, e divenne molto popolare. Oggi è utilizzata da più di 100 milioni di donne nel mondo e da almeno 12 milioni di donne negli Stati Uniti. In Italia l'utilizzo dell'anticoncezionale è largamente diffuso, circa il 60% delle donne tra i 15 e i 35 anni utilizza la pillola classificando il nostro paese fra i primi posti in Europa.
La pillola contraccettiva agisce grazie alla combinazione di piccole quantità di un estrogeno (generalmente etinilestradiolo) e di un progestinico e l'assunzione quotidiana di questi due ormoni inibisce gli eventi ormonali che inducono l'ovulazione. Provoca inoltre l'ispessimento della mucosa cervicale rendendo così difficoltoso il passaggio degli spermatozoi attraverso la cervice stessa e un assottigliamento dell'endometrio rendendo difficoltoso l'impianto di un eventuale ovulo fecondato. L'inefficacia contraccettiva della pillola, misurata in base all'indice di Pearl (numero di gravidanze per 100 donne/anno) è molto bassa, inferiore all'1%.
12 agosto, 2008
Perchè il peperoncino è piccante? Colpa di un fungo parassita
Un recente studio americano pubblicato su numerose riviste online ha recentemente messo in luce il meccanismo che determina la piccantezza del peperoncino: si tratta di un tipo di difesa basato sulla produzione da parte della pianta di sostanze "capsaicinoidi", cioè sostanze che conferiscono il gusto piccante e che sono liberate come "ostacolo" contro un fungo parassita che aggredisce i semi penetrando attraverso i buchi creati sulla buccia dagli insetti. Capsicum L. è un genere di piante della famiglia delle Solanacee, originario delle Americhe ma attualmente coltivato in tutto il mondo. Oltre al noto peperone, il genere comprende varie specie di peperoncini piccanti, ornamentali e dolci.
Secondo alcuni, il nome latino "Capsicum" deriva da "capsa", che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Altri invece lo fanno derivare dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che "morde" la lingua quando si mangia.
La sostanza artefice principale della piccantezza è l'alcaloide capsaicina (8-metil-N-vanillil-6-nonenamide o C18H27NO3), insieme ad altre 4 sostanze naturali correlate, chiamate collettivamente "capsaicinoidi", che ne comprendono anche altre di sintesi. Ogni capsacinoide ha piccantezza relativa e un sapore diversi nella bocca, e una variazione nelle proporzioni di queste sostanze determina le diverse sensazioni prodotte dalle diverse varietà, oltre al loro contenuto. La capsaicina provoca dolore e infiammazioni se consumata in eccesso, e può addirittura causare vesciche da ustione, se in alte concentrazioni. Rappresenta anche l'ingrediente principale nello spray al pepe, usato come "arma non letale". Uno dei modi migliori per alleviare la sensazione di bruciore è bere latte, mangiare yogurt od ogni prodotto caseario, possibilmente a pasta morbida o liquido. Infatti una proteina presente nei latticini, la caseina, agglutina la capsaicina, rimuovendola dai recettori nervosi.
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Secondo alcuni, il nome latino "Capsicum" deriva da "capsa", che significa scatola, e deve il nome alla particolare forma del frutto che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Altri invece lo fanno derivare dal greco kapto che significa mordere, con evidente riferimento al piccante che "morde" la lingua quando si mangia.
La sostanza artefice principale della piccantezza è l'alcaloide capsaicina (8-metil-N-vanillil-6-nonenamide o C18H27NO3), insieme ad altre 4 sostanze naturali correlate, chiamate collettivamente "capsaicinoidi", che ne comprendono anche altre di sintesi. Ogni capsacinoide ha piccantezza relativa e un sapore diversi nella bocca, e una variazione nelle proporzioni di queste sostanze determina le diverse sensazioni prodotte dalle diverse varietà, oltre al loro contenuto. La capsaicina provoca dolore e infiammazioni se consumata in eccesso, e può addirittura causare vesciche da ustione, se in alte concentrazioni. Rappresenta anche l'ingrediente principale nello spray al pepe, usato come "arma non letale". Uno dei modi migliori per alleviare la sensazione di bruciore è bere latte, mangiare yogurt od ogni prodotto caseario, possibilmente a pasta morbida o liquido. Infatti una proteina presente nei latticini, la caseina, agglutina la capsaicina, rimuovendola dai recettori nervosi.
Scoperto un nuovo tipo di batterio nel cavo orale
Secondo un articolo pubblicato dalla rivista International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology un gruppo di ricercatori inglesi ha identificato un nuovo tipo di batterio che vive nel cavo orale e lo ha denominato "Prevotella Histicola". Secondo gli scopritori questa scoperta potrebbe aiutare a combattere il processo di formazione della carie. Secondo quanto dichiarato da uno degli autori della ricerca, William Wade, "Una bocca sana ospita un'enorme varietà di microbi compresi virus, funghi, protozoi e batteri. Questi ultimi sono i più numerosi: ce ne sono 100 milioni in ogni millimetro di saliva, e sono più di 600 le specie presenti nella bocca. Circa la metà di queste devono ancora essere identificate". La carie trae le sue mosse dai batteri che vivono nella bocca e convivono con l'individuo. Si tratta di batteri normali commensali del cavo orale che non possono essere eliminati in quanto sono anche responsabili di numerosi effetti positivi. Se i batteri divengono così numerosi da prevaricare i meccanismi di difesa essi iniziano a danneggiare le strutture del cavo orale e, nel caso specifico della carie, i tessuti duri del dente.
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11 agosto, 2008
Palermo: trapianto di fegato fra bimbi di appena 8 mesi
Grazie ad un programma del ministero del Welfare è stato attuato a Palermo, presso l'istituto mediterraneo dei trapianti (ISMEET), un intervento di trapianto di fegato che coinvolge due bambini di appena 8 mesi. Una parte dell'organo è stata prelevata da un neonato israeliano di un ospedale di Tel Aviv, istocompatibile, e trapiantato in un neonato albanese affetto da una grave patologia epatica. L'operazione, diretta dal professor Bruno Gridelli, è il frutto di una collaborazione internazionale che ha visto attivarsi la "Rete trapiantologica nazionale", coordinata dal "Centro Nazionale Trapianti (CNT)" diretto da Alessandro Nanni Costa ed in collegamento con vari paesi europei. Sono ancora molti i pazienti in lista di attesa in Italia per un fegato. Anche per loro, la Rete del CNT rappresenta una chance concreta per una vita nuova. Sono circa 40 gli organi che ogni anno provengono lecitamente dall'estero e sono trapiantati in Italia. Fegato, cuore e reni sono gli organi principali, grazie anche a tempi di conservazione di tali organi più lunghi. Recentemente si sta avviando anche un programma per il trapianto di polmoni.
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Creati topi che mantengono inalterata l'efficienza del proprio fegato
La rivista "Nature" ha pubblicato i risultati di una ricerca del college di Medicina "Albert Einstein" di New York, in cui si afferma come siano stati creati dei topi presentanti un fegato in grado di mantenere "giovane" la sua efficienza grazie ad un potenziamento delle vie biochimiche che portano all'eliminazione di scorie e quindi alla rimozione di agenti a lungo termine dannosi per gli epatociti stessi. Così, mentre nei topi normali si assiste a una rapida diminuizione dell'efficienza epatica nell'arco di pochi anni, nei topi geneticamente "potenziati" si assiste ad un mantenimento quasi inalterato della efficienza. La scoperta potrebbe aprire, fra molti anni, la strada alla creazione di farmaci che possano salvaguardare alcuni organi "vitali" quali appunto il fegato e i reni, aiutandoli a combattere le sostanze dannose e riducendo gli effetti dei danni da abuso.
I topi transgenici sono fondamentali per lo studio di numerosi disordini genetici. Vengono ottenuti prelevando ovociti da una femmina di topo fecondata e introducendo il gene prodotto per clonazione posizionale nel nucleo dello zigote. A questo punto quest'ultimo viene fatto dividere in vitro e successivamente reimpiantato nella femmina gravida. Se il transgene è inserito nella linea germinale si otterrà una nuova linea transgenica.
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I topi transgenici sono fondamentali per lo studio di numerosi disordini genetici. Vengono ottenuti prelevando ovociti da una femmina di topo fecondata e introducendo il gene prodotto per clonazione posizionale nel nucleo dello zigote. A questo punto quest'ultimo viene fatto dividere in vitro e successivamente reimpiantato nella femmina gravida. Se il transgene è inserito nella linea germinale si otterrà una nuova linea transgenica.
10 agosto, 2008
La proteina Otx2: quando la retina "aiuta" il cervello
La rivista "Cell" ha pubblicato un articolo nella quale si sottolineano le proprietà della proteina Otx2, prodotta dalle cellule della retina e che, con un meccanismo di trasporto ancora da studiare, si diffonderebbe nei neuroni di alcune aree corticali permettendone un incremento della loro attività. In pratica, tale proteina si diffonderebbe dalla retina alla corteccia visiva (area occipitale), e da lì ad altre aree poste in connessione nervosa, favorendone l'incremento della funzione. Una sorta di "sveglia molecolare" che potrebbe, in futuro, trovare applicazioni utili per farmaci che possano combattere gli effetti intellettivi dell'invecchiamento cerebrale.
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SENTIERI DELLA MEDICINA
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