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AFORISMA DEL GIORNO

11 dicembre, 2008

A Cosenza: scandalo falsi infermieri. A Roma: scandalo test di ammissione

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Due filoni di indagine di una inchiesta in corso a Cosenza ha portato all'arresto di 72 persone tra la cittadina calabra e Roma e ad avvisi di garanzia per altre 149 persone tutte accusate a vario titolo di truffa, concussione, corruzione ed esercizio arbitrario della professione. I due filoni sono partite da operazioni di verifica condotte sull'operato di un funzionario della segreteria dell'Università Sacro Cuore di Roma e di un infermiere di Cosenza, entrambi arrestati.

L'indagine ha avuto inizio nel 2007 da una segnalazione attuata da un medico di Cosenza che, stanco dell'incapacità professionale di un infermiere, ha presentato un esposto nel quale si chiedeva di accertare l'autenticità del titolo di studio. I carabinieri del Nas di Cosenza hanno così avviato una serie di accertamenti durante i quali è stato individuato un gruppo di persone che avevano organizzato la vendita di falsi diplomi da infermieri, venduti con prezzi variabili dagli ottomila ai diecimila euro.

In seguito, per dare una parvenza di professionalità e i requisiti base richiesti, si svolgeva un brevissimo corso in un clinica privata, sempre nell'hinterland cosentino.

Oltre che in Calabria i carabinieri hanno compiuto accertamenti anche in altre regioni italiane dove i falsi infermieri avevano trovato lavoro. I carabinieri hanno così accertato l'irregolarità del diploma di altri 34 falsi infermieri, alcuni dei quali svolgevano attività nelle sale operatorie mentre altri erano riusciti persino a fare carriera raggiungendo posti di responsabilità dei reparti.

La truffa è iniziata tra il 1975 e il 1976 ed ora alcuni tra i beneficiari sono già andati in pensione. Oltre agli arresti il gip di Cosenza, Loredana De Franco, ha disposto anche il sequestro dei conti correnti e beni mobili e immobili dei falsi infermieri i quali, secondo gli inquirenti, hanno causato un danno erariale pari a 20 milioni di euro che dovranno risarcire allo Stato.

Indagando sui falsi infermieri gli investigatori si sono anche imbattuti in una probabile compravendita di test di ammissione alla facoltà di Medicina e scienze infermieristiche dell'Università Sacro Cuore di Roma. Un funzionario della segreteria dell'ateneo romano riceveva nel suo studio gli studenti interessati ad acquistare in anticipo di test e concordava il prezzo e le modalità di consegna del materiale. Tuttavia su tale filone vi sono ancora indagini in corso e numerose notizie sono riservate.

Fonte: Iltempo.it

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09 dicembre, 2008

Mtv: una prova mediatica di democrazia

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C'è qualcosa che secondo te non funziona? Ci sono regole che vanno cambiate? MTV ti dà la possibilità di farlo unendoti con tutti gli altri ragazzi per costruire insieme la tua proposta di legge di iniziativa popolare da portare in Parlamento.
Sembra difficile, ma non lo è. In occasione dell'Election Day del 14 aprile ci avevate detto quali erano gli ambiti per voi importanti. Ora è arrivato il momento di costruire tutti insieme qualcosa di tangibile e concreto: una legge. Ed è la Costituzione italiana che ci da gli strumenti per farlo con la proposta di legge di iniziativa popolare. La prima cosa che devi fare è scegliere il tema che ti sta più a cuore tra quelli qui sotto. Saranno poi gli studenti di alcune università a scrivere delle proposte di legge sul tema scelto. Poi potrai proporre delle modifiche alla legge e dirci quella che ti convince di più sempre attraverso il sito. Infine raccoglieremo tutti insieme le 50 mila firme necessarie per portare la proposta in Parlamento. Ma ora è il momento di dirci su cosa vuoi provare a cambiare le cose! Dobbiamo essere in tanti perchè riguarda il futuro di tutti noi e solo tutti insieme possiamo farlo!





Vedo tutto che va in panne
Le cose non vanno e adesso ho voglia di cambiarle
Sento troppe voci e non puoi più insonorizzarle
Alza quel volume e fai vedere che hai le palle

Tocca a me cambiarle
Tutte le parole che mi vogliono distrarre
Posso disturbare?
Qua sembra tutto troppo grande
Ma sono qua fuori e sto salendo già le scale

Alza quella testa e fai vedere che hai carattere (1 per la svolta, 0 per le chiacchiere)
Perché le cose qui non vanno e io continuo ad andare a sbattere (2 per la svolta, 0 per le chiacchiere)
Tempo di cambiare adesso butta giù le maschere (3 per la svolta, 0 per le chiacchiere)
Perché le cose qui non vanno e adesso tocca a te combattere (4 per la svolta, 0 per le chiacchiere)

Tocca a te, tocca a noi, tocca a te, tocca a noi, tocca a te, tocca a noi, tocca a te, tocca a noi...

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08 dicembre, 2008

Catania: scandalo in facoltà di Farmacia , 15 vittime in pochi anni

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L'ultima è stata una ragazza di 24 anni, della provincia di Ragusa. Quando ha letto sul giornale di quante persone avesse inghiottito quel laboratorio di Farmacia, adesso chiuso su disposizione della magistratura, sua madre ha preso il coraggio a due mani e ha chiamato l'avvocato Santi Terranova. "Anche mia figlia ha studiato in quel posto, per due anni - ha detto in lacrime - si è ammalata e adesso è morta. Aveva solo 24 anni". E così, il già lungo elenco di vittime del laboratorio dei veleni dove per anni studenti, ricercatori, professori, tecnici e personale amministrativo hanno respirato fumi e maneggiato sostanze altamente tossiche, "in valori superiori di decine e anche di centinaia di volte ai limiti fissati per i siti industriali", come scrivono i pm, si è ulteriormente allungato: le vittime sono diventate 15, gli ammalati oltre venti.

Un numero ancora difficile da definire visto che, oltre alle persone che via via si fanno coraggio e si aggregano a quella sorta di comitato di familiari di vittime del laboratorio di farmacia dell'Università di Catania, che si è radunato attorno all'avvocato Terranova, sono in tanti quelli che negli ultimi giorni hanno telefonato direttamente alla Procura della Repubblica di Catania. E Carla Santocono e Lucio Setola, i due sostituti incaricati della delicata inchiesta dal procuratore Vincenzo D'Agata, si sono ritrovati a parlare con persone ammalate, in stadi più o meno avanzati, che si sono dette disponibili ad aggiungere altri elementi all'inchiesta e a raccontare le loro storie.

Storie del tutto simili a quella di Emanuele Patanè, il 29enne ricercatore che prima di morire per un tumore al polmone ha affidato al suo diario il drammatico racconto di quei suoi anni di lavoro in un ambiente killer e dell'ultimo stadio della sua malattia vissuta nell'assoluta indifferenza di quanti, vertici dell'Università e responsabili della Facoltà, ben sapevano non solo del mancato rispetto delle più elementari norme a tutela della salute ma anche della già lunga lista di vittime e di ammalati. Come dicono gli stessi magistrati negli atti dell'indagine che ha già portato al sequestro del laboratorio, e all'invio di otto avvisi di garanzia per disastro ambientale nel troncone d'inchiesta che presto verrà unificato con quello per omicidio colposo plurimo.

"La cosa che colpisce moltissimo - osservano in Procura - è la giovane età di gran parte delle vittime: quasi tutti ragazzi tra i venti e i trent'anni". Che in quel laboratorio si specializzavano o affrontavano le loro esperienze di dottorato o di ricerca.

Per il 19 dicembre è già stato fissato l'incidente probatorio per stabilire se le falde acquifere e il terreno circostante il laboratorio di Farmacia siano inquinati dai veleni che, come ha già accertato l'inchiesta, venivano smaltiti dai normali scarichi di lavabi e gabinetti. Poi sarà la volta della penosa quanto delicata sfilata dei testimoni, i familiari delle vittime, ma soprattutto gli ammalati, quelli che ancora lottano contro il male che li ha aggrediti in quelle stanze. E proprio per cristallizzare in questo momento le loro dichiarazioni, certamente decisive per l'accertamento delle responsabilità, l'avvocato Terranova ha chiesto alla Procura un secondo incidente probatorio, che consenta di ascoltare immediatamente le persone ammalate nel timore che non tutte potrebbero essere in grado di affrontare un interrogatorio nei tempi lunghi, previsti dal normale iter delle indagini.

Quello che colpisce, ancora una volta, a Catania è il silenzio assoluto che avvolge la vicenda. Con le lacrime agli occhi, i familiari delle vittime dicono di essersi decisi a denunciare solo ora perché sempre dissuasi dal mettersi contro i "poteri forti", gli studenti in queste settimane sballottati da un plesso all'altro dopo il sequestro dell'edificio, esprimono sgomento. Tacciono ancora i vertici della Facoltà a cominciare dal preside Giuseppe Ronsisvalle. Parla, ieri, per la prima volta il presidente della Regione Raffaele Lombardo che, a Catania per fare il punto sullo stato della sanità siciliana, commenta così la vicenda del laboratorio della morte: "È una vicenda gravissima, che mi ha inquietato ed amareggiato enormemente. Non è che ci vuole la Regione o la polizia che controlli. Ci vuole la coscienza di chi sa e magari chiude un occhio facendo correre un rischio e facendo perdere la vita agli altri, che magari non lo sanno o sono costretti a farlo per ragioni di carriera o addirittura di lavoro e di vita".

FONTE: Repubblica.it (some right reserved to them)

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Staminali: sperimentate nuove tecniche contro l'HIV

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Riportare le cellule della pelle prelevate da un paziente affetto da Hiv a uno stadio simile a quello delle staminali e poi reimpiantarle nello stesso paziente per eliminare il virus. La tecnica e' ancora in di sperimentazione sui topi, ma secondo Gerhard Bauer, che presentera' i primi risultati della sua ricerca oggi al cinquantesimo congresso della Societa' americana di Ematologia a San Francisco, e' possibile. Bauer sta lavorando da piu' di dieci anni a questa tecnica insieme al collega Joseph Anderson: l'obiettivo e' identifciare geni anti-Hiv e inserirli nelle cellule staminali prodotte dalla pelle. Al convegno sara' presente anche il suo team dell'Istituto Uc Davis - cure rigenerative - di Sacramento, con il quale presentera' in dettaglio lo sviluppo della sperimentazione fatta sul topo e che consente una sperimentazione genetica in clinica per domostrare la sicurezza del metodo. Bauer spera di poter aprire cosi' la strada per la sperimentazione clinica sull'uomo entro cinque anni. ''Le cellule trasformate, chiamate staminali pluripotenti, sono in grado di differenziare vari tipi di cellule, come le staminali ematopoietiche che si trovano nel midollo osseo e che producono vari tipi di cellule immunitarie. Il prossimo passo e' un test sull'uomo'', ha affermato Bauer.

FONTE: Aduc.it
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Scoppia dall'Irlanda il caso "carne di maiale alla diossina", Italia a rischio?

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Scoppia dall'Irlanda lo scandalo del maiale alla diossina. Carne di maiale infettata da diossina, composto altamente cancerogeno, con concentrazioni 100 volte superiori ai limiti consentiti, sono state scoperte e denunciate dall'agenzia irlandese per i controlli e la sicurezza alimentare (Fsa) che ha inviato all'Unione Europea l'elenco dei Paesi europei che hanno effettuato importazioni, ricevendo container con carne prodotta in Irlanda e potenzialmente contaminata. Ul capo del servizio veterinario di Dublino, Paddy Rogan, ha reso noto che sono tra 20 i 25 i Paesi che potrebbero aver ricevuto carne contaminata.

La commissione europea ha tuttavia emanato un comunicato secondo cui: "La Commissione sta seguendo con grande attenzione questo caso di contaminazione e i provvedimenti che sono stati presi ritirando dal mercato la carne di maiale potenzialmente contaminata". Per la Fsa a provocare la contaminazione sarebbe stata una partita di mangime utilizzato in alcuni allevamenti di suini e sarebbe partita dal mese di settembre.

Il Ministero della Salute italiano si è immediatamente attivato disponendo tutti i controlli necessari sulla carne di maiale proveniente dall'Irlanda e per riscontrare eventuali contaminazione da diossina. Attivate anche le Regioni e i Carabinieri dei Nas, nuclei anti sofisticazioni che avranno il compito di rintracciare le partite di carne di maiale irlandese ed eventualmente distruggerla. Il rintracciamento delle carni irlandesi non dovrebbe essere difficile ma è difficile pensare che tutte le partite di carne contaminata possano essere effettivamente ritrovate e fermate prima della messa in vendita, specialmente se saranno smerciate in zone più povere del paese dove l'acquisto di alimenti deprezzati è molto rapido.

Il direttore della sicurezza alimentare del ministero del Welfare Borrello ha minimizzato, parlando di "modestissime quantità importate a differenza dei flussi di carni bovine da Olanda o Belgio dai quali ci sono Importazioni maggiori".

FONTE: Italia-news.it
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02 dicembre, 2008

SRC-2 e regolazione genica della glicemia

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Sull'ultimo numero della rivista "Science" è comparso un articolo nel quale si sostiene che un coattivatore dell'espressione genica SRC-2 (steroid receptor-2) rivesta un ruolo cruciale nella regolazione della glicemia. Bert W. O'Malley, docente di biologia cellulare presso il "Baylor College of Medicine" , in collaborazione con il Medical Center della Duke University di Durham nel North Carolina, ha infatti dimostrato su cavie murine che la mancanza del gene causi un crollo della glicemia e la morte in breve tempo in caso di digiuno anche di un solo giorno.

I ricercatori han potuto chiarire che a livello molecolare la mancanza del gene SRC-2 impedisce a un importante enzima di convertire lo zucchero immagazzinato nel fegato in una forma che possa circolare nel torrente sanguigno, e tale condizione potrebbe avere implicazioni soprattutto per la patologia nota come "Morbo di Von Gierke", che determina gravi effetti se non viene riconosciuta e trattata in tempo.

La ricerca di O'Malley e colleghi, ha chiarito che l'SRC-2 agisce insieme con un recettore ROR-Alfa, o NR1F1, per influenzare l'attività delle enzima glucosio-6-fosfatasi, che converte il glicogeno presente nel fegato in glucosio.

Ricerche approfondite in tal senso potrebbero ipoteticamente aprire la strada ad un controllo "esterno" della quantità di glucidi liberata dal fegato con la glicogenolisi e potrebbe dunque fornire dei supporti terapetici per il controllo della glicemia, in particolare per coadiuvare le terapie improntate per pazienti sofferenti di insulinomi o iperinsulinemie fisiologiche.

FONTE: MolecularLab.it
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Omomyc, una nuova proteina potrebbe aiutare a combattere il tumore

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Una piccola proteina, chiamata Omomyc, potrebbe aprire uno spiraglio per una cura del cancro efficace e priva degli effetti collaterali delle attuali terapie. La scoperta è attribuita dalla rivista "Nature" ai ricercatori Sergio Nasi e Laura Soucek, ricercatori presso l'Istituto di Biologia e Patologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma.

Sergio Nasi, autore dell'articolo pubblicato su Nature che riporta la scoperta, spiega "La proteina Myc è protagonista nello sviluppo della gran maggioranza dei tumori nell'uomo ma è stata sempre trascurata come bersaglio terapeutico, per due motivi: Myc è una sorta di direttore d'orchestra della crescita dei tessuti anche di quelli sani e si pensava che la sua inibizione avesse effetti devastanti sull'organismo, uccidendo anche le cellule normali. Inoltre non c'erano prove che colpire Myc, cosa tutt'altro che facile, fosse efficace contro il cancro"

"Myc" espleta la sua funzione associandosi ad un'altra proteina chiamata Max; il complesso Myc/Max interagisce con altre molecole sul DNA e regola l'attività di moltissimi geni. Modificando la proteina Myc, sostituendone 4 aminoacidi in punti chiave, i ricercatori del CNR hanno ottenuto l'Omomyc, proteina inibitrice del legame tra Myc e Max. L'attività di Myc viene così reindirizzata divenendo un efficace oncosoppressore.

Nell'articolo pubblicato vengono anche riportati i risultati di uno studio, frutto della collaborazione tra il gruppo del CNR ed il gruppo di Gerard Evan dell'Università di San Francisco, che mostra come l'inibizione di Myc possa rappresentare una terapia efficace e sicura. Utilizzando il modello murino i ricercatori hanno dimostrato che "sebbene l'inibizione di Myc in animali sani rallenti la proliferazione di tessuti in rapida rigenerazione come la pelle ed i villi intestinali, i topi continuano a godere di buona salute. Inoltre, tali effetti collaterali sono ben tollerati e rapidamente reversibili in quanto le anomalie spariscono rapidamente se si spegne Omomyc".

Per quanto riguarda i tumori "In presenza di Omomyc, non solo non si sviluppa più il cancro al polmone ma addirittura, se si accende questa proteina in topi che avevano precedentemente sviluppato il cancro al polmone, anche in stadi molto avanzati, i tumori regrediscono rapidamente fino a scomparire".

I risultati di questo studio pongono le basi per ideare terapie con minori effetti collaterali a danno dell'organismo del paziente. "L'idea è che sia possibile una cura non distruttiva. Un farmaco che bersagli la proteina Myc potrebbe rappresentare una terapia efficace e con minori controindicazioni".

FONTE: Molecularlab.it


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Cina: il bilancio dei bambini intossicati da melamina sale a 294000, con 6 decessi accertati

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Sebbene le cronache nazionali non ne abbiano più parlato, non si arresta il caso di inquinamento del latte alla melamina e relativi effetti tossici attuati sui neonati cinesi. Il ministero della Sanità del paese asiatico ha infatti recentemente rivisto con un forte rialzo il bilancio relativo al numero di pazienti coinvolti. Con una notizia apparsa sul sito internet governativo il 1 dicembre, il governo cinese ha precisato che non sono più 53.000 ma ben 294.000 i bambini malati per aver assunto prodotti al latte contaminato. Di questi, 51.900 sono stati ricoverati e degli 861 ancora in ospedale, 154 sono tuttora gravi, tanto da non poter escludere che il numero dei morti possa salire. Inoltre, è stato confermata la morte sempre legata alla tossicità della melamina, di sei bambini, mentre finora si era parlato soltanto di quattro decessi. Le nuove allarmi cifre danno una dimensione più ampia dello scandalo che ha creato psicosi nel Paese e un'ondata di ritiri di prodotti al latte in tutto il mondo.

FONTE: Aduc.it
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30 novembre, 2008

L'Arena e il caso "Unime": qualche considerazione...

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Ho visto oggi pomeriggio il programma di Giletti, "l'Arena". Mi sembra che in questa trasmissione, a furia di far volare fango e stracci per il gusto di far "scandalo" cosi come è di moda fare adesso, non ci si rende più conto di quel che si dice. E soprattutto, di quei messaggi che si vogliono inviare.

Ad esempio, lo studente cittadino che ha detto che una laurea presa a Messina viene vista in maniera "ridicola" fuori da Messina, a mio avviso ha detto una immane stupidaggine. Basta chiedersi: chi si laurea a Messina poi fa SEMPRE il disoccupato? Se Messina fosse una fabbrica di disoccupati avrebbero chiuso l'università da un bel pezzo o avrebbero posto dei limiti a numero chiuso in tutte le moltissime facoltà e corsi esistenti, così come avviene in tante altre università, per poi gradualmente farle sparire. O non ci sarebbero cosi tanti studenti iscritti, o studenti fuorisede provenienti da tutto il sud italia che si spostano nella trediceesima (numero sfortunato, città sfortunata, purtroppo città invivibile a detta stessa dei messinesi) città d'Italia con la speranza di poter ottenere una laurea. No, non è possibile far passare il messaggio che Messina sia una fabbrica di disoccupati, per quanto sia una città tragicamente vittima della sua mentalità da "paesanazzo".

Oltretutto, sempre in merito ai discorsi compiuti durante la trasmissione, c'è da chiedersi se il messaggio di fondo fornito è che a Messina regalano gli esami a tutti perchè sono tutti raccomandati da qualcuno. Ci sono tanti studenti che si laureano a Messina pur non essendo raccomandati e facendosi il c... per arrivare a voti rispettabili e poi trovano lavoro sia al nord che all'estero. Questo però non lo dicono, facendo passare il messaggio che a Messina tutti gli studenti sono beoni raccomandati che se la gratteranno da mattina a sera.

Eppoi non ho capito l'utilità di trattare il "caso Università di Messina" ogni domenica per 10 minuti appena, il tempo di buttare sopra studenti e professori vari due o tre palate di concime e poi si passa a parlare di altri argomenti tristi a casaccio, tipo la clinica santa rita. Cosa c'entra la clinica santa rita con Messina? E' sconcertante che invitino ospiti per poi farli parlare appena due minuti e con Giletti che gli parla di sopra in modo che non si capisca niente.

Qualcuno in studio, dotato di un minimo di senno e non conscio della spettacolarizzazione in atto, voleva parlare giustamente del caso nazionale del governo che ha nuovamente tagliato i fondi agli specializzandi di medicina, cosa altrettanto importante e su scala nazionale... e Giletti lo ha ammutolito passando a parlare della Santa Rita. Ma perchè, alla Santa Rita lavorano solo medici messinesi? Medici laureati a Messina? O i tempi del programma richiedono cosi tanta fretta, che dopo università e santa rita bisogna parlare di come la Belen e Rossano se la sono passata all'Isola dei Famosi? Cosa c'è di tanto urgente da non poter far parlare gli ospiti invitati per più di un quarto d'ora?

Questa spettacolarizzazione dei drammi umani e dell'immane tragedia che ha colpito una città, abbandonata da tempo dai governi succedutesi al suo destino e purtroppo vittima della sua stessa povertà di risorse economiche e umane, non fa del bene a nessuno. Si noti bene: l'unico che voleva portare attenzione e soldi per riqualificare Messina fu Di Pietro con la cancellazione del ponte sullo stretto voluto dal tanto odiato "governo Prodi", prima che Berlusconi decidesse di scippare Messina dei finanziamenti dati al fine di finanziare il taglio dell'Ici sulla prima casa, finanziamenti sottratti alla città e mai più restituiti. Perchè non fare una puntata chiedendosi che fine abbiano fatto questi soldi che avrebbero dato una boccata d'ossigeno alla città, dove persino gli autobus non camminano perchè il comune (di Destra, sindaco Buzzanca) ha preferito finanziare la ristrutturazione dell'ufficio del sindaco piuttosto che gli stipendi di chi lavora all'ATM? Perchè non fare una puntata chiedendosi tutto questo, e che se ne parli un poco più di appena 5 minuti?

In conclusione, quello della "Arena" di Giletti, cosi come è stato impostato da qualche puntata a questa parte, non è un giornalismo d'assalto ma somiglia più a pettegolezzo da parrucchiera, come quando si parla di quella professoressa messinese che è stata cacciata, e poco dopo si parla di Interrante che fa un anno con Guendalina. Ecco, più o meno, il livello della trattazione è quello. Purtroppo per Messina.
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27 novembre, 2008

USA: avanza lo studio della proteina “Sirt1”, che rallenterebbe l’invecchiamento

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Una proteina sembrerebbe essere capace di allungare gli “anni verdi” ritardando il processo di invecchiamento: si tratta di una molecola a guardia dell'assetto dei geni attivi nelle cellule giovani. Con gli anni, questo modello di attività genica va in tilt e noi invecchiamo. Lo dimostra uno studio sui topi condotto da David Sinclair della Harvard Medical School di Boston, secondo cui potenziando la produzione della molecola, 'sirt1', topolini restano giovani più a lungo, e la loro vita si estende dal 24 al 46%.Secondo quanto riferito sulla rivista Cell, la proteina sirt1 ha il compito di mantenere giovane il Dna e di controllare che siano attivi solo i 'geni della gioventù, quei geni che normalmente devono essere accesi nei vari organi e tessuti per farli funzionare bene. Tale proteina è una vecchia conoscenza di esperti di invecchiamento come Sinclair, divenuto famoso per la scoperta su animali delle virtù 'anti-aging' del resveratrolo, un antiossidante del vino rosso.

FONTE: Aduc.it

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Nasce Timshel, il portale dedicato alla lotta contro l’anoressia

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È attivo da ieri un nuovo portale in rete dedicato alla battaglia in atto contro l’anoressia, denominato “Timshel”, termine derivante una parola ebraica che vuol dire “tu puoi”. Il progetto è stato presentato oggi a Palazzo Chigi dal ministro per le attività giovanili Giorgia Meloni, dal relativo staff governativo e dal presidente dell'ospedale “Bambin Gesù” G. Profiti. Spiega il ministro Meloni come "l'idea nasce non solo dall'uso di uno strumento diretto ai giovani come è Internet ma anche dall’allarmante numero di siti che proprio sulla rete si sono moltiplicati (sono almeno 300.000) e dove numerosi giovani si mettono in contatto, creando una vera e propria comunità con una propria “filosofia” e dove si scambiano consigli per non mangiare, per trarre in inganno i genitori. Negli Stati Uniti questi siti sono illegali ma in Italia manca ancora una normativa.”. Spiega ancora il ministro come “Per contrastare un fenomeno così allarmante e pericoloso, dove si arriva persino all'istigazione al suicidio, dobbiamo offrire un'alternativa: mettere in rete, contro i “cattivi maestri”, anche messaggi positivi, informazioni, prospettive diverse, aiuto ai malati e alle famiglie".
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In Spagna nata bimba da tecniche avanzate di vetrificazione degli embrioni

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Ancora novità dalla Spagna, che sembra recentemente diventata la patria dell’avanzamento scientifico. Ines Siguenza Gallego, una bambina di appena tre mesi, è stata presentata il 26 novembre, come prova del successo di una combinazione di tecniche di vetrificazione (congelamento ultrarapido) impiegata per la prima volta al mondo dall'Istituto valenziano d'infertilità (IVI) a Vigo. Il procedimento è iniziato come tutte le altre fecondazioni assistite, ossia con la stimolazione ormonale e l'estrazione degli ovuli. Per garantire il risultato, sono stati eseguiti vari cicli e, tra l'uno e l'altro, gli ovociti venivano congelati. Una volta raggiunto il numero sufficiente, sono stati scongelati e fecondati. Degli embrioni ottenuti, due sono stati impiantati, gli altri sono tornati nel "congelatore" (azoto liquido a -196 gradi). Dopo il primo tentativo fallito, sono stati utilizzati altri due embrioni (tecnicamente blastocisti), e questa volta la cosa ha funzionato: in agosto è nata la bambina.

FONTE: Aduc.it
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25 novembre, 2008

Ricostruite su animali cellule acustiche e visive grazie a staminali umane

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Una equipe del Chonnam National University della Corea del Sud è riuscita a far tornare l'udito a dei porcellini d'India a cui era stato distrutto con sostanze chimiche, grazie alle staminali mesenchimali prelevate dal midollo osseo umano. Gli altri ricercatori del Suny Upstate Medical University di Syracuse, negli Usa, hanno invece restituito la vista ad alcune rane grazie alle staminali della pelle impiantate negli embrioni.
Entrambi i gruppi di scienziati rilevano come "al momento non sia possibile tradurre sull'uomo i risultati ottenuti sugli animali. Ma gli esperimenti sono serviti a fare luce sui meccanismi biologici che sovrintendono i due sensi di vista e udito, contribuendo a indicare strade nuove alla medicina rigenerativa". E a commentare positivamente le ricerche è anche Anand Swaroop, esperto di staminali di uno dei centri dei National Institutes of Health statunitensi, secondo cui "i risultati sono la prova dell'enorme potenziale offerto dalle cellule staminali per la cura di malattie mortali o fortemente debilitanti".

I ricercatori coreani hanno coltivato le staminali del midollo osseo umano all'interno di cellule nervose in coltura di laboratorio, quindi le hanno trapiantate nell'orecchio dei porcellini d'India. A tre mesi dall'operazione, gli animali hanno mostrato di aver riacquistato l'udito, ha raccontato la coordinatrice dell'esperimento, nel corso del congresso della Società di neuroscienze.

"Le staminali sono riuscite a ricostituire le sottili cellule cigliate che sono essenziali per l'udito nei mammiferi. Ma - ammette Sujeong Jang - ancora non sappiamo come ciò sia potuto accadere". La scoperta è però importante perchè le cellule cigliate, una volta uccise da rumore, sostanze chimiche o attacchi autoimmuni, non si ricreano compromettendo l'udito.
Gli scienziato del centro Usa, invece, hanno usato le staminali della pelle per ridare la vista ad alcune rane. Per ottenere il risultato sperato hanno addizionato le cellule 'totipotentì con sette fattori genetici in grado di forzarle a diventare ciò che serviva, cioè cellule dell'occhio. Quindi è avvenuto il trapianto su embrioni di rane, che sono tornate a vedere.

FONTE: Aduc.it
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23 novembre, 2008

Treviso: nuova "bomba etica", dottoressa stacca la spina a neonato in condizioni disperate

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Una “bomba etica” rimbalza da alcuni giornali locali del Veneto, dove sta destando scalpore la notizia che la procura della Repubblica di Treviso avrebbe aperto un fascicolo su una dottoressa del reparto di neonatologia di un ospedale di Treviso la quale nel corso di un convegno di etica e medicina a Padova avrebbe raccontato di aver staccato la spina, col consenso dei genitori e dopo un'operazione senza successo, alla macchina che teneva in vita un neonato affetto da una gravissima malformazione. Il bimbo aveva appena cinque giorni di vita ma minime possibilità di sopravvivenza. La Unità Sanitaria Locale della città ha convocato una conferenza stampa in cui ha partecipato la stessa dottoressa precisando che l'episodio oggetto dell'inchiesta rientra in una prassi ispirata da una "mozione sull'assistenza a neonati e bambini afflitti da patologie o da handicap di altissima gravità del Comitato nazionale per la bioetica". La dottoressa, sempre secondo i giornali locali, durante la conferenza avrebbe dichiarato: "racconto un caso recente, un neonato affetto da gravissime malformazioni, e soli cinque giorni di vita, operato ma ugualmente senza alcuna prospettiva di ripresa. A quel punto noi dell'equipe ci siamo guardati e ci siamo detti: non possiamo fare più niente, che senso ha proseguire le terapie?". Ai genitori del bimbo, i medici hanno spiegato "che non aveva più senso quello che stavamo facendo. Lo hanno capito. Abbiamo chiesto se, prima di dirgli addio, la mamma volesse prendere in braccio il suo bambino, che era attaccato alle macchine. In un primo tempo ha detto che non le sa sentiva, poi nel momento cruciale ha cambiato idea. L'ha preso si è seduta su una poltrona tenendolo in grembo e noi, piano piano abbiamo bloccato la somministrazione dei farmaci. Il bimbo è morto tra le braccia della mamma, nella tranquillità del reparto". Una decisione non isolata: la stessa dottoressa ha riferito che la stessa scelta è stata presa almeno altre cinque o sei volte, sempre in relazione a casi disperati per cui era impossibile una ripresa.
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Obblighi di legge per proteggere la collettività o libertà individuale garantita? Il caso degli "anziani miopi" in Florida...

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Una legge, che “forza” ad una maggiore prevenzione nel campo oculistico, sta dando grandi benefici per la prevenzione degli incidenti stradali. Tale lettura scaturisce da un articolo della rivista “Archives Ophtalmology” di novembre, che ha pubblicato i risultati di uno studio dell'Università d'Alabama a Birmingham la quale fornisce i tassi di mortalità in Florida tra i senior nel periodo 2001-2006, confrontati con quelli di altri stati americani quali Alabama e Georgia. Dal 2004 in Florida è stato infatti imposto un controllo sistematico della vista dei guidatori sopra gli 80 anni e il risultato a breve termine è stata una riduzione del numero di incidenti e di morti sulle strade. Il calo è stato del 17%, negli altri due Stati invece non si è verificata alcuna diminuizione. Gli autori spiegano che il controllo legale ha due meriti: toglie dalla strada i guidatori con problemi palesi di vista e che quindi possono rappresentare un pericolo sulla strada e, soprattutto, in previsione del test molti si “convincono” ad andare dall’ottico per riverificare i propri gradi di miopia o presbiopia e quindi rinnovare le lenti oppure operarsi con interventi risolutivi.

Anche in altri stati, di cui europei come la Francia, si sta considerando l’idea di adottare leggi simili ma in Europa le autorità della sicurezza stradale fanno notare che il controllo obbligatorio della vista è discriminatorio e rischia la bocciatura della Corte costituzionale. La legge potrebbe tuttavia rappresentare un valido aiuto di prevenzione per impedire che le persone con evidenti problemi di vista e di riflessi, purtroppo legati all’inesorabile incidere dell’età, possano determinare gravi incidenti e coinvolgere più persone. Libertà individuale oppure obblighi di legge per proteggere la collettività? Il dibattito etico in merito è tuttora acceso.
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21 novembre, 2008

De Lillo (Pdl): presto una proposta di legge sulle staminali cordonali per uso autologo

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La ricerca sulle staminali ha subito un sensibile successo e persino i politici italiani sembrano intenzionati a intervenire sul settore. Il senatore della Pdl Stefano De Lillo, all'indomani della notizia del trapianto di trachea effettuato in Spagna con la tecnica innovativa della medicina rigenerativa, ha annunciato in una nota che presenterà a breve una proposta di legge per favorire la formazione e l'accesso a banche di staminali che prevedano l'utilizzo delle cellule del cordone ombelicale sia per il donatore, sia per i suoi affini".

L’intervento indica la strada per questo tipo di operazioni. "Utilizzare cioè le cellule staminali del ricevente per predisporre al trapianto gli organi ospitati". Ma questo "può essere fatto se viene attuata una premessa fondamentale: che il ricevente abbia depositato le proprie cellule staminali in una banca. Per questo” - afferma il senatore del Pdl – “presenterò a breve una proposta di legge per favorire la formazione e l'accesso a banche di staminali che prevedano l'utilizzo delle cellule del cordone ombelicale sia per il donatore dello stesso sia per i suoi affini".

Desta tuttavia perplessità tale notizia se confrontata alla notizia, apparsa qualche settimana fa sui giornali e anche su questo blog, di una netta svalutazione dell’utilizzo delle staminali da parte della sottosegretaria, sempre area PDL, Roccella, che ha bollato la ricerca sulle staminali come “un mito fallimentare”.

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Chiesta autorizzazione per fabbrica di staminali nel Veneto

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Dopo il trapianto di trachea senza rigetto effettuato a Barcellona dal chirurgo italiano Paolo Macchiarini sarà presto la volta di altri organi e tessuti ricostruiti in provetta grazie ad una tecnica messa a punto dall'università di Padova: osso, fegato, esofago, pancreas e muscolo. E potrebbero avvenire presto in Veneto. Ad annunciarlo è Pierpaolo Parnigotto, 61 anni, professore di anatomia, lo scienziato che insieme a Maria Teresa Conconi ha portato avanti da 15 anni le ricerche di ingegneria tessutale che stanno portando alll'innesto di organi biotech che non provocano rigetto nei riceventi.

"La nostra tecnica consiste nel prelevare un organo da donatore cadavere, spogliarlo delle cellule e dal Dna residuo che lo compongono e lasciare solo l'impalcatura che assomiglia ad una spugna bianca. Nel corso dei nostri esperimenti abbiamo scoperto che questa struttura contiene fattori di crescita in grado di dare informazioni alle cellule e in particolare alla ricostruzione dei vasi del sangue: così abbiamo innestato cellule del ricevente e rigenerato la porzione d'organo. "

"Il metodo" - spiega Parnigotto - "permette così di trapiantare porzioni di organo senza attendersi il rigetto. Ora grazie ad una rete di 32 scienziati che si occupano di biologia e medicina rigenerativa" - conclude lo studioso - "abbiamo tutte le conoscenze per poter sviluppare le tecnologie insieme alla produzione di cellule staminali per la quale serve anche un'autorizzazione dell'Agenzia nazionale per i farmaci; per questo abbiamo chiesto alla Regione Veneto di autorizzare l'ospedale di Trecenta nella Ulss di Rovigo per dar vita nei laboratori ad un centro di eccellenza che permetterà di sviluppare le piu' moderne tecnologie di ingegneria tessutale e applicarle a casi clinici".

FONTE: ADUC.IT
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19 novembre, 2008

Nasce il sito FutureMamme.it

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Ricevo via e-mail e, come da richiesta, pubblico una notizia che può essere utile a numerose donne in attesa:

"" Buongiorno, complimenti intanto per il vostro blog che seguiamo costantemente.
Volevamo cogliere l'occasione per comunicarvi la nascita di una nuova community - FUTUREMAMME - (www.futuremamme.it), promossa da FutureHealth italia.

Questo nuovo spazio si propone di dare maggiori informazioni e risorse ai futuri genitori intorno al tema delle cellule staminali e della conservazione del cordone ombelicale, argomento sempre attuale e in costante evoluzione.

Vuole essere anche un luogo di incontro tra genitori e FutureMamme in cui scambiarsi domande, esperienze e dubbi.Tra l'altro la community sara' presentata ufficialmente in un evento organizzato a Roma il prossimo 3 Dicembre ed al quale avremo il piacere di invitarvi non apprena avremo stabilito un programma definitivo.

Ci auguriamo possa essere di vostro interesse e possa essere una notizia utile per i vostri lettori.Naturalmente ... vi aspettiamo online.

Cordiali saluti, Il team di Future Mamme www.futuremamme.it ""
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Viminale: allarme droga in Italia, cocaina e eroina in larga espansione nelle classi sociali più ricche

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Secondo la Direzione centrale dei servizi antidroga del Viminale, l'Italia e' tra i primi paesi europei per consumo di cocaina e al secondo posto (dopo la Gran Bretagna) per consumo di eroina. Nel 2007, i decessi per droga in Italia sono aumentati del 6% rispetto al 2006: da 551 a 589. Il maggior numero di decessi si registra in Campania (112), seguita dal Lazio (105).E' quanto si legge nel Rapporto redatto da Eurispes e da Telefono Azzurro. Le cause piu' frequenti, dopo l'eroina, sono Lsd, ecstasy, mix di anfetamine. 171.771 (il 74% dei quali per abuso di oppiacei) e' il numero di tossicodipendenti in trattamento nei Sert nel 2007. In aumento, inoltre, la popolazione in trattamento per problemi legati al consumo di cocaina: piu' di 3 abitanti ogni 10.000 sono in cura per dipendenza da questa sostanza (con picchi in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Campania), ma anche nelle regioni meridionali l'utenza e' in aumento (Quinto Rapporto Osservasalute, 2007). Se fino alla meta' degli anni Ottanta i consumatori problematici di stupefacenti, in Italia, erano principalmente gli assuntori di eroina ed oppiacei, nel 1987 iniziano a diffondersi, soprattutto nelle fasce piu' giovani, le droghe sintetiche cosi' come il numero dei consumatori di cannabinoidi e' andato costantemente aumentando fino al 2004. Su 100 consumatori problematici in carico ai Sert, 20 sono oggi consumatori di cannabis. Nel 2007, i sequestri di droghe sintetiche hanno conosciuto un'impennata: +193,67%, per un totale di 393.457 pasticche sequestrate, il maggior numero delle quali in Lombardia (213.802). La droga sintetica piu' nota, l'ecstasy, provoca solo in Italia decine di morti. Per quanto riguarda le cosiddette droghe furbe, conosciute anche come la cocaina dei poveri, secondo le stime il fatturato derivante dal commercio delle 'smart-drugs' ammonta ormai ad un miliardo di dollari l'anno (ISS).

Salvia divinorum, ma anche funghi allucinogeni, coca e pillole 'taroccate' sul web. In Europa e' allarme 'sballo' legale, semi-legale e fuorilegge online. "Abbiamo svolto una piccola indagine, scoprendo 25 punti vendita in Rete che offrono oltre 200 sostanze psicoattive online. Sebbene molte siano pubblicizzate come sballo legale, in realta' si tratta di composti anche illegali, o ascrivibili a una sorta di zona grigia", spiega Danilo Ballotta, responsabile del coordinamento istituzionale dell'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze (Oedt), illustrando oggi a Roma la Relazione annuale 2008 dell'Oedt. Un dato "estremamente allarmante - commenta Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga - Sui banconi delle farmacie online non ci sono infatti solo le droghe, ma anche i medicinali contraffatti. Un mercato del futuro difficile da monitorare e contrastare", che offre "pillole di Viagra fasullo accanto alla coca". In particolare, secondo i dati Oedt "i punti vendita identificati sembrano essere per lo piu' localizzati nel Regno Unito e nei Paesi Bassi", nonche' "in misura minore in Germania e Austria. Secondo le informazioni raccolte, il numero di rivenditori online e' in aumento e si differenzia per la capacita' di adeguarsi rapidamente ai nuovi tentativi di controllo del mercato", dice Ballotta.
Se si guarda sugli scaffali delle farmacie virtuali, "tra le sostanze piu' diffuse come sballo legale troviamo la salvia divinorum, la kratom, l'Argyreia nervosa (nata come rosa hawaiana), i funghi allucinogeni e un'ampia gamma di droghe da party. Spesso l'ingrediente principale dichiarato di queste ultime e' la benzilpiperazina - prosegue Ballotta - ma possono contenere una varieta' di materiali vegetali e sostanze sintetiche, o semisintetiche". Dagli incerti effetti per la salute.
Un pericolo che si moltiplica, se si pensa ai medicinali taroccati venduti attraverso la stessa Rete. "Nel sistema di allerta precoce che abbiamo messo a punto, e che consente di centralizzare e raccogliere le segnalazioni di anomalie e possibili problemi legati agli stupefacenti, e' previsto il monitoraggio di questo mercato del futuro", sottolinea Serpelloni. Un fenomeno preoccupante, che sara' protagonista l'anno prossimo di uno studio specifico a livello europeo, conclude Ballotta.

Ragazzini italiani alle prese con i primi spinelli. In media, nell'ultimo mese il 4,5% dei giovanissimi di 15 anni e l'11,1% di quelli di 16 anni ha consumato cannabis, secondo i dati diffusi oggi a Roma alla presentazione della Relazione annuale 2008 dell'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze. "La media europea e' dell'11% a 15-16 anni", precisa Silvia Zanone, del Dipartimento politiche antidroga, in occasione della presentazione della Relazione 2008 dell'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze (Oedt). Ma non c'e' solo la cannabis: a insidiare i giovanissimi arrivano le mini-dosi di coca a prezzi stracciati, anfetamine ed ecstasy (provate nell'ultimo anno da 2 milioni e 2,5 milioni di europei tra i 15 e i 34 anni). E se Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla droga, sottolinea come "i dati mostrino una stragrande maggioranza di giovanissimi che dice no alle droghe", gli stessi esperti registrano "la grande richiesta da parte dei genitori di Nord, Centro e Sud Italia dei test per capire se i figli hanno fatto uso di cocaina, anfetamina, metanfetamina, marijuana e oppiacei".

"La cocaina fa emergere un iceberg di professionisti, imprenditori e politici sotto scacco: si tratta di un flagello terribile che colpisce tutta la societa'". Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla droga - intervenendo alla presentazione della Relazione annuale 2008 dell'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze - prende spunto dal recente arresto di un consigliere comunale a Riccione per invitare a non abbassare la guardia nel contrasto a un fenomeno che le statistiche continuano a dare stabile o in aumento. "Ci sono Sert pieni di 40/50enni che pensavano di poter convivere con la cocaina, che invece altera la loro situazione mentale finche' non crollano e rovinano se stessi, le loro famiglie, i loro clienti".

FONTE: Aduc.it
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L'ascesa di Barack Obama sparge ottimismo fra i ricercatori medici americani

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Con l'ascesa di Barack Obama al potere, alcuni ricercatori americani hanno dichiarato di essere già pronti al cambiamento della politica. Soprattutto alle Hawai. Richard Allsopp, un professore dell'università dislocata sul simpatico atollo, sta studiando le staminali embrionali e come queste possano essere usate per curare alcune malattie, ma per le restrizioni federali la ricerca è stata limitata agli embrioni delle cavie. "Vogliamo capire se sarà possibile ripetere gli esperimenti con le cellule staminali umane". Il presidente Bush limitò la ricerca sugli embrioni per la questione etica se siano o no esseri umani, ma per il professore: "Gli scienziati non fanno entrare la religione nella ricerca".

I ricercatori del dipartimento di medicina dell'università sono dei pionieri sulla biologia riproduttiva, per questo le staminali embrionali sono importanti per lo sviluppo di quell'area di ricerca. La politica di Obama ha fatto aumentare il valore delle azioni delle compagnie impegnate nel settore dello sviluppo di medicinali derivati dalle staminali embrionali. La Geron Corp e la StemCells Inc. hanno visto aumentare il valore delle azioni, rispettivamente del 16% e del 42%.
La Geron, nelle sue ricerche TAT2 per curare l'Hiv, ha raggiunto risultati promettenti, mentre la Celgene Corp. sta procedendo in esperimenti su esseri umani con terapie staminali per curare il Morbo di Crohn.

FONTE: Aduc.it

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A Brescia innovativo intervento anti-fibrillazione

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Una delle malattie cardiologiche più diffuse, l'aritmia, e' stata curata attraverso un intervento di endoscopia. E’ accaduto in Italia su due pazienti negli ospedali di Brescia. La tecnica consente di intervenire senza aprire il torace, senza arrestare il cuore e senza la circolazione extracorporea. Questa malattia colpisce il 7% della popolazione occidentale oltre i 65 anni e in Italia interessa circa tre milioni di persone. Ha eseguito l'intervento il gruppo di Claudio Muneretto, direttore della cattedra di Cardiochirurgia dell'universita' di Brescia. L'operazione è stata eseguita sotto la supervisione di Andy Kiser, il cardiochirurgo statunitense che ha inventato la tecnica e che finora è stata applicata ad alcuni pazienti americani con ottimi risultati.
Nel torace dei due pazienti sono stati eseguiti alcuni forellini di alcuni millimetri di diametro, nei quali è stata introdotta una sonda di ablazione a radiofrequenza che permette di bloccare l'impulso anomalo causa dell'aritmia. Una diffusione di questa tecnica chirurgica apre nuove prospettive per la cura di patologie cardiache mediante interventi sempre meno invasivi, garantendo in tal modo una rapida remissione postoperatoria del soggetto.
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Spagna: trachea “nuova” e senza rigetto grazie all’uso delle staminali

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Dalla rivista “Lancet” arriva la notizia di un intervento di trapianto di trachea eseguito per la prima volta al mondo su di una giovane donna spagnola che ha ricevuto un trapianto con un organo in cui sono state innestate delle cellule staminali della ricevente al fine di impedire reazioni di rigetto.

L’intervento e' stato condotto in giugno da una equipe internazionale alla Clinica ospedaliera di Barcellona. Hanno collaborato quattro gruppi di ricercatori, guidati dall'italiano Paolo Macchiarini e provenienti da centri universitari di Italia, Spagna e Gran Bretagna.

La donna, affetta da tubercolosi, presentava un polmone collassato e gravi complicazioni respiratorie tanto da non poter sopravvivere senza respirazione assistita. Senza complicazioni il nuovo organo le permetterà, a pochi mesi dall'intervento, di tornare ad una vita normale.

Parlando ieri a Londra, il professor Martin Birchall, chirurgo dell'università di Bristol che ha preso parte all'intervento, ha detto: "E' solo l'inizio. Sono convinto che questo trasformerà in modo radicale il nostro modo di pensare la chirurgia.

Tra vent'anni le operazioni chirurgiche più comuni saranno procedure rigenerative per la sostituzione di organi e tessuti danneggiati da malattie con organi e tessuti autologhi di laboratorio". La tecnica potrebbe quindi essere estesa alla "fabbricazione" di organi cavi e il futuro non prossimo prevede una innovativa applicazione su organi “parenchimali” come fegato, pancreas e reni: "Sarà tuttavia necessario istituire delle unità ospedaliere che possano generare in loco le staminali necessarie".

Intanto, sempre nell'ospedale di Barcellona, altri due pazienti sono in attesa di trapianto della trachea, danneggiata dal cancro.

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13 novembre, 2008

UE: Sanità Italiana 16° in Europa, "Assistenza mediocre e Dei in camice bianco"

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Forti critiche giungono dal Bruxelles sullo stato della sanità italiana. Secondo una rilevazione compiuta dall'associazione "Euro Health Consumer Index (EHCI)", un sondaggio annuale sulla sanita' europea presentato oggi a Bruxelles, l'Italia si piazza al 16.mo posto su 31 paesi dotati di sistemi sanitari europei, ottenendo un risultato mediocre simile a quelli di Spagna e Grecia, persino indietro rispetto a paesi dell'Europa dell'Est come Estonia e Ungheria.

I Paesi Bassi sono in testa alla classifica con 839 punti, seguiti da Danimarca (che però vince il Diabetes Index 2008, visto anche l'elevato numero di casi di diabete giovanile in quella nazione), Austria (che aveva vinto tale classifica nel 2007), Lussemburgo e Svezia.

Nelle sei categorie, che fra prestazioni e parametri coprono ben 34 indici di rilevamento, l'Italia ottiene 640 punti su un potenziale teorico di 1.000.

"Abbiamo osservato alcuni miglioramenti per quanto riguarda l'accesso e i tempi di attesa, che indicano una volta tanto una positiva controtendenza dell'Italia", dice Arne Bjornberg, Direttore della ricerca dell'Euro Health Consumer Index.

Ma conclude che "nonostante tale risultato in generale il sistema sanitario italiano è mediocre e deve migliorare in tutte le subcategorie. Come gia osservavamo l'anno scorso il sistema sembra essere ancora governato da "Dei in camice bianco" e questo non è certo il modo migliore di garantire al paziente la conformità con gli ordinamenti per il trattamento. Il sistema sanitario italiano ha bisogno di un passaggio di potere dai medici ai pazienti".
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10 novembre, 2008

Messina, presentato a palazzo Zanca "Illumina il diabete"

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A palazzo Zanca è stata presentata stamani la conferenza stampa di presentazione della giornata mondiale del Diabete. L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Messina, è stata illustrata dal dott. Carmelo De Francesco, responsabile provinciale di Diabete Italia, organizzatrice della giornata che si celebrerà in tutto il Mondo sabato 15 e domenica 16. A Messina la manifestazione, grazie alle intese con l'assessore all'arredo urbano, Elvira Amata, avrà un momento spettacolare venerdì 14, con la illuminazione in azzurro della facciata di "palazzo Zanca"; in provincia l'illuminazione azzurra sarà fatta a Rometta Superiore, alla chiesa Bizantina, a Rometta Marina, alla statua della Madonna che domina l'A 20 ed al castello di Spadafora. “La giornata mondiale del diabete vede – ha detto l'assessore all'arredo urbano Elvira Amata – l'amministrazione comunale schierata a fianco della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica che ha voluto promuovere le iniziative per sensibilizzare ed informare i cittadini su questa patologia che assume dimensioni sempre più preoccupanti. Abbiamo quindi accolto con favore la campagna “Illumina il diabete” nella consapevolezza che Messina non poteva mancare ad una partecipazione sociale di così alto valore”. L'azzurro, che colorerà monumenti, piazze ed edifici del Paese, ha il significato di dedicare la giornata all'infanzia ed all'adolescenza. Sono infatti in aumento i casi di diabete in età pediatrica. Il diabete di tipo 1, isulinodipendente, colpisce i giovani, mentre il diabete di tipo 2, colpisce le persone adulte, solitamente in sovrappeso; negli ultimi anni anche il tipo 2 si è diffuso nelle fasce d'età più giovani per uno scorretto stile di vita. Il 16% dei ragazzi in età pediatrica è obeso ed un'altra alta percentuale è in eccedenza ponderale. Gli eventi si svolgeranno domenica 16 novembre, dalle ore 9 alle 13, a piazza Cairoli, a piazza Palazzotto, a Provinciale ed a Castanea, dove medici diabetologi e volontari saranno a disposizione dei cittadini, per eseguire gratuitamente l'esame per la rilevazione del tasso glicemico (una semplice puntura sul dito). In provincia l'evento sarà ospitato nelle piazze di Patti, Spadafora e S. Marina Salina. Lo stesso stesso screenig sanitario sarà fatto dal 23 novembre al 14 dicembre nei centri della provincia che faranno richiesta all'Associazione per l'aiuto al diabetico (tel.0903992667-338-1739240) con un camper che l'Associazione metterà a disposizione per l'attività. La Giornata del Diabete viene celebrata in tutto il mondo il 16 novembre di ogni anno ed è stata istituita nel 1991 dall'International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quest'anno la Giornata Mondiale è volta a sottolineare il rischio diabete per bambini ed adolescenti. Lo scopo dell'iniziativa è quello di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete, una patologia grave e diffusa che può essere prevenuta e curata grazie all’adozione di un corretto stile di vita (nel caso del diabete di tipo 2), o con semplici interventi farmacologici. In Italia l’evento è organizzato dal 2002 grazie al supporto volontario di medici e infermieri diabetologi, dietisti, associazioni di pazienti e altri operatori sanitari. Nel mondo in questo momento 246 milioni di persone soffrono di Diabete Mellito, nel 2025 saranno 380 milioni.

FONTE: STRILL.IT
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Barack Obama elimina il divieto di ricerca sulle cellule staminali ma l'Italia critica "Staminali? Un mito fallimentare"

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Mancano pochi mesi all'insediamento alla Casa Bianca ma lo staff di Barack Obama, il primo presidente coloured degli stati uniti e nuovo personaggio del prossimo decennio, ha già le idee chiare su dove intervenire per il rilancio del proprio paese. John Podesta, a capo del team di trasizione, ha confermato che in cima alla lista c'è una delle prime decisioni di vasta portata della presidenza Bush: quella dell'agosto 2001 sulla limitazione del finanziamento federale nella ricerca sulle cellule staminali embrionali. Le restrizioni non sono mai state tradotte in legge e per questo risulterà facile, per Obama, mantenere con una semplice firma una promessa elettorale e rimuovere le barriere alzate da Bush a difesa degli embrioni che devono venir eliminati per ricavare le staminali.

Ma dall'Italia, paese che non ha mai dimenticato decenni di regime democristiano, si innalzano voci contrarie e che sminuiscono la portata delle scoperte avvenute tramite l'uso delle staminali. Come dichiarato dalla sottosegretaria Roccella a margine della presentazione del censimento "Test genetici e strutture di genetica in Italia", la clonazione a scopo terapeutico "è stato il mito per dieci anni della ricerca internazionale ma è un mito fallimentare, non e' mai riuscita, e' l'Araba Fenice. L'utilizzo delle cellule staminali embrionali è oramai superato dopo la scoperta di Yamanaka e di Thompson, e ogni tecnica e' una ricerca vecchia".

Sempre secondo le idee del Sottosegretario italiano, se si prosegue nella ricerca "è per salvare gli enormi investimenti fatti in alcuni paesi, penso alla California, un drenaggio di fondi non governativi ma comunque tantissime risorse su una ricerca invecchiata, tanto che c'è stato l'annuncio clamoroso di Wilmouth che ha detto addio alla vecchia clonazione terapeutica e si e' riciclato sulla ricerca sulle staminali ringiovanite".

Commenti ironici vengono dalla rete. In molti insinuano che nuovi farmaci del millennio si possano nascondere "negli unguenti e nelle lacche del parrucchiere della Gelmini, che tanto lavoro avrebbe per dare al nuovo governo la giusta immagine", mentre altri criticano fortemente l'idea di cambiamento di Obama, "anche perchè il nostro nuovo presidente italiano ha imposto subito il suo marchio di cambiamento, per esempio con la decisione di tagliare i fondi alla ricerca e dare degli "imbecilli" a tutti coloro che ne contestano l'operato."
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SENTIERI DELLA MEDICINA

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