Ancora novità dalla Spagna, che sembra recentemente diventata la patria dell’avanzamento scientifico. Ines Siguenza Gallego, una bambina di appena tre mesi, è stata presentata il 26 novembre, come prova del successo di una combinazione di tecniche di vetrificazione (congelamento ultrarapido) impiegata per la prima volta al mondo dall'Istituto valenziano d'infertilità (IVI) a Vigo. Il procedimento è iniziato come tutte le altre fecondazioni assistite, ossia con la stimolazione ormonale e l'estrazione degli ovuli. Per garantire il risultato, sono stati eseguiti vari cicli e, tra l'uno e l'altro, gli ovociti venivano congelati. Una volta raggiunto il numero sufficiente, sono stati scongelati e fecondati. Degli embrioni ottenuti, due sono stati impiantati, gli altri sono tornati nel "congelatore" (azoto liquido a -196 gradi). Dopo il primo tentativo fallito, sono stati utilizzati altri due embrioni (tecnicamente blastocisti), e questa volta la cosa ha funzionato: in agosto è nata la bambina.
FONTE: Aduc.it
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