AFORISMA DEL GIORNO

26 novembre, 2009

L'emoglobina: una riserva di ossigeno contro le microischemie cerebrali

E' parte della conoscenza comune che l'emoglobina sia uno dei componenti principali del sangue e sia responsabile del suo colore rosso fiammante. Una recente scoperta italiana cambia la nostra percezione del ruolo di questa molecola nel nostro corpo. Le catene dell'emoglobina non sono infatti prodotte solo nei precursori dei globuli rossi: sono uno dei componenti di alcune cellule del nostro cervello. In particolare l'emoglobina viene espressa nei neuroni dopaminergici della sostanza nera, la cui degenerazione porta al morbo di Parkinson, e nelle cellule gliali che in tutto il cervello circondano i neuroni come un tessuto connettivo. Utilizzando il metodo dei microarrays, piccoli supporti sulla cui superficie si stratifica il Dna di un organismo, Stefano Gustincich della SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste) e le sue collaboratrici Marta Biagioli e Milena Pinto hanno dimostrato che all'aumentata espressione dei geni per le catene globiniche corrispondevano cambiamenti nell'espressione di geni legati all'omeostasi dell'ossigeno e alla fosforilazione ossidativa. Si è ipotizzato pertanto che l'emoglobina, oltre che nel sangue, crei un magazzino di ossigeno anche nel cervello, proteggendo in questo modo il tessuto nervoso dalle microischemie.

Stefano Gustincich della SISSA, rientrato in Italia dagli Stati Uniti grazie alla Fondazione Giovanni Armenise-Harvard, da cinque anni studia il Parkinson e cerca di capire perché nel cervello dei parkinsoniani muoiano in maniera massiccia le cellule cerebrali dopaminergiche produttrici di dopamina, molecola essenziale per il controllo efficace dei movimenti corporei.

Oltre che nel Parkinson questa scoperta può essere utile per studiare l'ictus cerebrale. Durante l'ischemia, infatti, parte del cervello riceve meno ossigeno: la presenza di Hb in quest'organo si spiegherebbe con la necessità di disporre prontamente di riserve di ossigeno da usare in casi estremi.


Fonte: Molecularlab.it

0 commenti:

Posta un commento

Sentitevi liberi di commentare l'articolo. Si richiede gentilmente il rispetto delle norme di netiquette esistenti su internet (es: non fare pubblicità, non insultare, non bestemmiare, ect...) e ovviamente una buona dose di educazione. Il blogger si riserva il diritto di modificare o cancellare i commenti che ritiene non adeguati alle regole di cui sopra e il diritto di impedire l'eventuale ulteriore pubblicazione di commenti se tali regole saranno più volte violate. Si ricorda che nell'immettere il commento si lascia una traccia del proprio computer (ad esempio l'Indirizzo IP) e che ogni persona si prende quindi la responsabilità di ciò che viene scritto. Buona scrittura e grazie per il messaggio.

Donazioni al sito

Hai trovato questo sito utile e vuoi ringraziarci? Puoi sostenere i costi del sito per mezzo di una donazione tramite "Paypal". Il vostro aiuto è importante per consentirci di fornire un servizio sempre migliore. Clicca il bottoneCLICCA QUI

GOOGLE ADSENSE (Suggeriti in base ai vostri criteri di ricerca)

SENTIERI DELLA MEDICINA

In questo blog ci sono post e commenti

Commenti recenti

Post più popolari

Feedburner

Sentieri della Medicina

Se desiderate ricevere direttamente sulla vostra e-mail tutti gli articoli e gli aggiornamenti di questo blog basta accedere al servizio "RSS by Feedburner" o cliccando su questo link "Get Sentieri della Medicina delivered by email" oppure specificando correttamente il vostro indirizzo e-mail nel "Form" cioè nella finestrella bianca posta al di sotto di questa scritta che state leggendo. "Feedburner" è un servizio di aggiornamento via mail abbastanza diffuso e usato da molti siti e quindi questo va a tutto vantaggio della vostra sicurezza: meno spam, più scienza.

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner