AFORISMA DEL GIORNO

10 luglio, 2009

Virus, maiali e pandemie: dalle Filippine arriva un altro allarme

Dopo la influenza suina arriva dalle Filippine un nuovo preoccupante allarme virale: da qualche mese i ricercatori sono alle prese con un’epidemia che sta provocando una strage fra i suini del paese e in molti sospettano che il virus responsabile sia una variante del famigerato virus Ebola e che è già stato ribattezzato dai biologici “Reston Virus”. Il rischio denunciato dai virologi del luogo consiste nella possibilità che il ceppo, che nei maiali presenta rapida diffusione e alta mortalità, possa mutare assumendo delle caratteristiche genetiche che lo rendano pericoloso anche per l’uomo.

Al fine di valutare tale probabilità le autorità sanitarie filippine hanno sottoposto a esami clinici 141 persone e in sei soggetti sono stati riscontrati anticorpi compatibili con epitopi riscontrabili nella variante aerea del virus “Ebola-Reston”, il che significa che vi è un’altra probabilità che i sistemi immunitari dei soggetti, che tuttavia godono di buona salute, abbia potuto reagire al propagarsi del virus ebola dei maiali e che questo abbia numerose sequenze amminoacidiche in comune con il virus Ebola Reston. Si deve inoltre sottolineare che le persone “affette” per lo più lavoravano in allevamenti di maiali o con prodotti del maiale, dunque sono persone “ad alto rischio di contagio”.

L'Ebola è un virus estremamente aggressivo per l'uomo. Appartenente alla famiglia Filoviridae, causa una febbre emorragica con vomito, diarrea, dolore e malessere generalizzato. Il tasso di mortalità è estremamente alto e non esiste alcun trattamento tramite vaccino.

Il primo ceppo di tale virus fu scoperto nel 1976, nella Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire). Finora sono stati isolati quattro ceppi del virus, di cui tre letali per l'uomo. Fin dalla sua scoperta, il virus Ebola è stato responsabile di un elevato numero di morti, il che ne ha tuttavia limitato la pericolosità per autoeliminazione dei potenziali soggetti vettori. Il virus viene infatti trasmesso all'uomo tramite contagio animale, con il sangue e i fluidi corporei di soggetti infetti.

Considerati l'alto tasso di mortalità, la rapidità del decesso, la localizzazione geografica delle infezioni (frequentemente in regioni isolate), il potenziale epidemiologico tuttavia è considerato di basso livello. E' significativo che nessuno dei ceppi di Ebola noti abbia una trasmissibilità di tipo aerea; solo il tipo Ebola Reston (dalla città di Reston, Virginia, dove fu identificato in un tipo di scimmia) sembra sia di tipo aereo.

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