AFORISMA DEL GIORNO

05 luglio, 2009

A Milano uno studio su di una relazione terapica fra Epo e Sla...

Epo = Eritropoietina. Un ormone glicoproteico che spesso è salito negli ultimi anni all’onore delle cronache per le terribili implicazioni nel mondo dello sport, dove viene di frequente utilizzata come sostanza dopante, ma anche un farmaco utilissimo per le sue funzioni fondamentali, prima fra tutte l’accelerare il processo di formazione degli eritrociti (cioè la eritropoiesi). Creato soprattutto dal rene ma anche dal fegato e dal cervello, questa molecola potrebbe essere una chiave fondamentale per creare una terapia utile per i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica, un'altra malattia tristemente nota nel mondo sportivo. All’istituto “Carlo Besta” di Milano una equipe guidata dal dottor Giuseppe Lauria dell'Unità operativa “Malattie neuromuscolari e neuro immunologia” ha provato a studiare le implicazioni positive dell'Eritropoietina (Epo) nel decorso delle malattie neurodegenerative e in particolar modo si è voluto sottolineare le possibili proprietà neuroprotettive che si traducono in una migliore sopravvivenza e funzione delle cellule neuronali e dei loro prolungamenti assonali. La ricerca aveva l'obiettivo di confrontare due gruppi di pazienti affetti da Sla sporadica (uno di 11 persone trattato unicamente con riluzolo e l'altro di 12 individui trattato con eritropoietina in aggiunta al riluzolo) e dopo due anni è stato possibile considerare che la terapia e' stata ben tollerata, senza che si siano registrati effetti collaterali gravi. Inoltre, 8 pazienti su undici nel gruppo riluzolo sono deceduti o hanno avuto necessità di tracheotomia rispetto ai soli 4 pazienti su 12 nel gruppo trattato con eritropoietina. Un risultato indicativo che dovrà essere confermato in uno studio clinico di adeguate dimensioni. E, infatti, Giuseppe Lauria ha spiegato che esiste "in cantiere uno studio multicentrico che coinvolgerà 150 pazienti". Una nuova ricerca per la quale è stimata la necessità di un investimento di circa 1 milione di euro, il Besta è pronto a metterne a disposizione il 60%, per il resto si attende che arrivi in soccorso una mano tanto pubblica quanto privata.

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