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AFORISMA DEL GIORNO

07 giugno, 2008

Bere acqua fa bene, ma non troppa.

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Farsi male con l'acqua, si rischia di andare in coma, con la distruzione di muscoli (ANSA) - VICENZA, 6 GIU - Annegare il proprio disagio sotto decine di bicchieri d'acqua al giorno per non sentire fame, con grave rischio per al salute. C'e' chi arriva a berne cinque litri, con il rischio di intossicarsi letteralmente e andare in coma con la distruzione dei muscoli, come ha spiegato Roberto Stuzzi, presidente dell'Associazione nazionale degli specialisti in scienza dell'alimentazione, riuniti per il X congresso nazionale. Disturbi nuovissimi che ancora non hanno un nome ufficiale. (Nota personale: il nome del disturbo in taluni casi può essere anche "Idrotossicosi", una patologia che insorge in caso di estrema idratazione e che comporta in soggetti con disturbi adenoipofisari o renali l'incapacità di allontanare la quantità di acqua in eccesso e determina una eccessiva diluizione dei liquidi compartimentali, con effetti proteolitici dovuti alla sregolazione delle pressioni esistenti all'interno dei vasi con richiamo di amminoacidi e proteine dai tessuti per sostenere la pressione oncotica. Bere fino a 2 litri d'acqua ovviamente fa bene, permette soprattutto di non disidratarsi e di regolare meglio i parametri corporei, con l'ottimo intervento dell'ormone Vasopressina che permette al rene di eliminare quella quantità di acqua ritenuta dal nostro organismo stesso in eccesso).

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-06_106224797.html

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Per il Parkison basta una pillola al giorno

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(ANSA) - MILANO, 5 GIU - E' arrivato in Italia il primo farmaco a lento rilascio contro il morbo di Parkinson: una sola pillola controllera' i sintomi per 24 ore. Studi internazionali hanno dimostrato l'efficacia del nuovo prodotto nei pazienti, sia nelle fasi iniziali della malattia sia in quelle avanzate e un miglioramento del 10% della qualita' della vita dovuto proprio alla riduzione del numero di pillole. Si calcola che in Italia ci siano circa 400 mila malati di Parkinson.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-05_105224066.html

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In Italia una angioplastica più efficace

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(ANSA) - ROMA, 6 GIU - E' stata un'idea italiana a fornire un nuovo strumento che diminuisce di molto la mortalita' dei pazienti infartuati curati con angioplastica. Sulla rivista The Lancet i ricercatori dell'Universita' Cattolica di Roma Filippo Crea e Francesco Burzotta dicono che uno studio ha dimostrato che, se prima di dilatare la coronaria con l'angioplastica si aspira con una siringa la maggior parte del grumo di sangue possibile, la mortalita' a un anno dall'intervento si riduce della meta'.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-06_106224826.html
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Un esercizio da' sollievo per la malattia di Huntington

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Huntington, sollievo da esercizio ma per la malattia ancora non c'e' cura. (ANSA) - ROMA, 6 GIU - Ua buona riabilitazione, unita alle terapie oggi disponibili, riduce di molto i problemi motori legati al morbo di Huntington. Sono i risultati di uno studio condotto in collaborazione tra ricercatori del dipartimento di neuroscienze dell'Universita' cattolica di Roma e del CNR su un gruppo di pazienti coinvolti in cicli di fisioterapia mirata. Per la malattia, che colpisce 2.000-4.000 persone in Italia, ancora no c'e' cura.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-06_106226646.html
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06 giugno, 2008

Scoperti nuovi lesioni cerebrali da uso di cannabis

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SYDNEY, 3 GIU - Fumare marijuana per lungo tempo puo' far restringere le parti del cervello che governano la memoria, le emozioni e l'aggressivita'. Lo sostiene un gruppo di ricercatori australiani, che hanno sottoposto a risonanza magnetica il cervello di persone che hanno fumato piu' di 5 spinelli al giorno per almeno 10 anni. Cosi' si e' scoperto che nei fumatori cronici e' del 12% piu' piccolo della media l'ippocampo (emozioni e memoria), e del 7% piu' piccola l'amigdala (paura e istinto aggressivo).

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-03_103212623.html
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Come smettere di fumare? Ce lo dirà il DNA

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Il metodo migliore per smettere di fumare e' dettato dal Dna. Sono stati identificati i geni che influenzano il successo delle diverse cure per smettere di fumare. Il sistema migliore per smettere di fumare? E' scritto nel Dna. Sono stati infatti identificati geni che sembrano influenzare la risposta alle cure anti-fumo. La scoperta, fatta negli Stati Uniti e pubblicata nella
rivista Archives of General Psychiatry, promette di gettare le basi per nuove terapie su misura per abbandonare la sigaretta. 'Nel giro di pochi anni bastera' un prelievo di sangue per scegliere la cura piu' efficace', osserva uno degli autori della ricerca, Jed Rose, della Duke University. Basandosi sull'analisi del Dna di 550 fumatori in terapia anti-fumo, i ricercatori scoperto 67 varianti genetiche coinvolte nel meccanismo d'azione delle piu' comuni terapie antifumo, come quella sostituita della nicotina (Nrt, nicotine replacement therapy), per la quale sono state scoperte 41 varianti, e quella basata sul buproprione (26 varianti). Il coordinatore dello studio, il biologo molecolare George Uhl, dell'Istituto americano di ricerca sull'abuso di droghe considera i risultati un passo in avanti importante in quanto 'permettono di capire perche' alcune persone riescono a smettere di fumare piu' facilmente di altre'.

Fonte: Molecularlab.it -> http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6036
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Staminali: curati topi malati con cellule staminali fetali umane

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ROMA, 4 GIU - Una terapia cellulare a base di staminali umane fetali ha curato topolini affetti da una grave malattia neurologica che colpisce alla nascita. Il traguardo e' di Steve Goldman della University of Rochester. Il trapianto di cellule, progenitrici di quelle nervose, potrebbe essere risolutivo malattie gravissime note come leucodistrofie pediatriche, simili a quella che aveva colpito Lorenzo Odone morto alcuni giorni fa e reso famoso dall'olio di Lorenzo, che sono ereditarie.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-04_104226422.html
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05 giugno, 2008

Da oggi a Milano i "Giorni della Salute"

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Undici giorni di prevenzione e cultura in piazza (ANSA) - MILANO, 3 GIU - Dal 5 giugno Milano si fa in cento per portare informazione e prevenzione in ogni angolo della citta' con 'I giorni della salute'. Per undici giorni, volontari ed esperti saranno in strada per spiegare ai cittadini le malattie ed effettuare screening gratuiti. 'Milano diventa la capitale della salute', spiega Landi di Chiavenna, assessore comunale alla salute. Piu' di cento le iniziative previste, e non mancheranno spettacoli, mostre e convegni per creare la 'cultura della salute'.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-03_103214476.html
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HIV: cresce accesso a farmaci nei paesi in via di sviluppo

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(ANSA) - GINEVRA, 2 GIU - Quasi 3 mln di sieropositivi nei Paesi in via di sviluppo hanno accesso alle terapie antiretrovirali. Lo hanno riferito le Nazioni Unite che parlano di circa 1 mln di persone in piu' rispetto a fine 2006.Sono pero' 6,7 milioni i malati che non hanno ancora accesso a tali farmaci. Il risultato e' stato possibile grazie all'accresciuta quantita' di farmaci disponibili, al calo dei prezzi ed ai migliori sistemi di amministrazione della terapia.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-02_102206120.html

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Tumori: anziani esclusi da cure?

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(ANSA) - CHICAGO, 2 GIU - Gli anziani sono a rischio discriminazione per l'accesso alle cure innovative contro i tumori, piu' efficaci ma anche piu' costose. Cio' avviene nonostante la loro risposta alle cure, mirate sulle cellule tumorali specifiche, sia buona. Lo rileva Silvio Monfardini dell'Istituto oncologico veneto, per il quale 'la risposta degli over 70 alle nuove terapie e' buona in moltissimi casi', ma si rischia la loro esclusione per i costi elevati e per il timore di 'effetti collaterali pesanti'.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-02_102201832.html
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04 giugno, 2008

In Alabama le infradito sotto accusa: sono un rischio per piedi e gambe

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WASHINGTON, 2 GIU - Le infradito possono causare, a lungo andare, problemi a piedi e gambe. Lo sostiene uno studio della Auburn University dell'Alabama. Secondo i ricercatori con le infradito la lunghezza del passo e' piu' corta e il tallone tocca terra con meno spinta verticale, sollecitando in tal modo l'integrità delle articolazioni, specialmente sull'astragalo che potrebbe risentire di possibili distorsioni dovute al peso, e sull'arco plantare che potrebbe deformarsi causando il tipico appiattimento da piede piatto. L'uso di questo tipo di calzatura estiva, pertanto - e' il loro suggerimento - andrebbe limitato nel corso della giornata e sostituito dalla ben piu' salutare e classica scarpa da tennis.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-02_102205543.html

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Ad Ankara isolati i geni della posizione eretta

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La scoperta fatta da ricercatori dell'universita' di Ankara (ANSA) - ROMA, 2 GIU - Sono stati isolati in famiglie turche i primi geni finora scoperti tra quelli che hanno permesso all'uomo di conquistare la posizione eretta. Un gruppo di ricercatori dell'universita' di Ankara ha studiato il Dna di 4 individui di altrettante famiglie di villaggi turchi che camminano a 4 zampe e ha individuato la mutazione principale: riguarda il gene che controlla la proteina fondamentale per il funzionamento del cervelletto e per il controllo del movimento durante lo sviluppo.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-02_102205020.html

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Presenza di 15 alleli di geni predicono chemioterapia in tumore al polmone

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(ANSA) - CHIGAGO, 1 GIU - C'e' la 'firma' di 15 geni nei tumori del polmone di tipo piu' aggressivo. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Universita' di Toronto. Si tratta di un passo importante: in futuro sara' infatti possibile individuare quali sono i pazienti maggiormente a rischio e da sottoporre al trattamento di chemioterapia dopo l'intervento chirurgico, evitando invece tale trattamento ai pazienti con tumori meno aggressivi e per i quali la chemioterapia non e' indicata.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-01_101177461.html
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03 giugno, 2008

Farmaci generici, nel 2008 risparmi per 625 milioni di euro

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In un clima in cui tagliare i costi in ogni settore è diventata la priorità, c'é una voce che continua a far risparmiare allo Stato somme consistenti, nonostante una pubblicità non sempre positiva. I farmaci generici nel 2008 produrranno minori spese per il Servizio Sanitario Nazionale per circa 625 milioni di euro, grazie a una trentina di molecole che perderanno il brevetto nel corso dell'anno.

Secondo i dati dell'Assogenerici, l'associazione che riunisce i produttori dei farmaci il cui brevetto è scaduto, nel corso di quest'anno, saranno più di 30 i principi attivi che perderanno la copertura brevettuale e che quindi potranno essere prodotti da qualsiasi azienda farmaceutica, che aggiungeranno 119 milioni di euro ai risparmi che già si ottengono dalle altre. Questo dato è molto superiore a quello dello scorso anno, quando secondo l'Agenzia Italiana per il Farmaco (Aifa) il risparmio è stato di 450 milioni di euro.

Se per lo Stato il passaggio agli equivalenti per la fascia A, quella rimborsata integralmente, è ormai automatico, ancora molto bisogna fare per fare entrare i farmaci equivalenti tra le preferenze dei cittadini:"la percentuale di cittadini che scelgono il generico é ancora molto bassa rispetto al resto d'Europa - conferma Luciano Caprino, farmacologo dell'università La Sapienza di Roma - questo deriva probabilmente dal fatto che a consumare più farmaci sono le persone anziane, per cui è difficile lasciare la medicina che hanno usato magari per diversi anni". Secondo l'esperto, però, si è superata la 'diffidenza' nei confronti dei farmaci equivalenti, che faceva sostenere a qualcuno che in realtà non sono esattamente uguali a quelli che sostituiscono:"la tendenza al loro utilizzo è in aumento - spiega Caprino - probabilmente c'é anche un effetto 'passaparola', con chi li usa che diffonde la voce che funzionano".

Sempre secondo i dati di Assogenerici, nel 2007 si è avuto un aumento di confezioni vendute per i generici del 24% (149 milioni contro i 120 dell'anno prima, circa l'8,5% sul totale) mentre dal putno di vista della spesa generata l'aumento è stato del 30%. In media il prezzo con l'introduzione del generico scende di circa il 30-40%. "Nel 2007 - scrive l'associazione - le molecole che hanno contribuito maggiormente a contenere la spesa sono il lansoprazolo (un gastroprotettore), il lorazepam (un ansiolitico) e l'antibiotico amoxicillina".

Ancora molto c'é da fare comunque per avvicinarsi alla media europea, che dal punto di vista delle vendite parla di un 18,5% nel 2006 contro l'8,5% italiano. In totale in tutta la Ue risparmi dai generici superano i 13 miliardi di euro.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_78012301.html
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Staminali: nunzio apostolico critica la svolta in Brasile

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BRASILIA, 1 GIU - Il nunzio apostolico in Brasile Lorenzo Baldisseri ha criticato oggi il Supremo Tribunale Federale una decisione sulle staminali. Tre gironi fa la suprema corte federale ha approvato le ricerche scientifiche per le cellule staminali su embrioni fecondati.'Affermo con tutto il rispetto per il Supremo Tribunale Federale, che la vita deve essere sempre protetta', ha detto Baldisseri. La sentenza e' stata accolta favorevolmente dal ministro della Sanita' Jose' Gomes Temporao.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-01_101173996.html
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Padre anziano? Figli più esposti a difetti genetici

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LONDRA, 1 GIU - I figli di padri sopra i 45 anni hanno una probabilita' quasi doppia di morire prima dell'eta' adulta dei nati da padri piu' giovani. Lo dice uno studio del Centro epidemiologico danese pubblicato dalla rivista European Journal of Epidemiology. Jin Lian Zhu, coordinatore della ricerca, dice che i figli di padri vecchi soffrono piu' facilmente di difetti congeniti e sono piu' vulnerabili ad autismo, schizofrenia e epilessia perche' forse con l'eta' si deteriori la qualita' dello sperma.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-01_101175252.html
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02 giugno, 2008

Tumore utero, la brachiterapia tecnica innovativa e con minore tossicita'

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CHICAGO, 1 GIU - Funzionano i cilindri radioattivi inseriti nella vagina per il trattamento del
cancro dell'endometrio, il piu' comune dei tumori all'utero. La brachiterapia e' una tecnica innovativa che un nuovo studio ha dimostrato essere efficace quanto la terapia con radiazioni esterne. La differenza e' nella migliore qualita' di vita delle pazienti e nella riduzione sostanziale della tossicita' ed effetti collaterali. Lo studio, di fase 3, e' stato fatto dai ricercatori dell'universita' olandese di Leida.

FONTE: ANSA.IT -> http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-06-01_101175370.html
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01 giugno, 2008

Ecco il DNA al femminile

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Completata per la prima volta un'intera mappa genetica di un essere umano di sesso femminile.
Si chiama Marjolein Kriek, ha trentaquattro anni, è una ricercatrice che studia genetica ed è la prima femmina di cui è stato sequenziato il genoma, progetto a cui ha partecipato nella doppia veste di cavia e ricercatrice. Dalla sequenza sarebbe emerso, tra l'altro, che i suoi antenati, circa diecimila anni fa, arrivarono dall’Irlanda, dalla Polonia e dalla Turchia. Maggiori dettagli sul suo codice genetico verranno comunicati nelle prossime settimane. Marjolein Kriek ha dichiarato che se sarà rilevata una predisposizione significativa al cancro rimarrà un’informazione privata. E comunque, ha sottolineato la giovane genetista, se ci sono informazioni preoccupanti su predisposizioni genetiche è meglio sapere, e poter prevenire, che ignorare.

Sono stati gli scienziati del Leiden University Medical Center a decifrare il Dna della genetista. La comunità scientifica non si è ancora espressa sulla portata del risultato, ma con un po’ di fantasia (forse troppa) i non addetti al mestiere pensano già di poter indagare, con qualche elemento in più, tutte le infinite sfumature che differenziano il sesso debole dal sesso forte.

La prima sequenza completa del genoma umano risale al 2001. Da allora sono state completate le sequenze del Dna di altri tre individui, tutti di sesso maschile. Il più celebre tra questi è stato Jim Watson, scopritore insieme a Crick della struttura a doppia elica del dna. Inoltre gli scienziati hanno mappato il Dna di vari mammiferi, tra cui scimpanzè, cani, gatti e mucche, oltre che di numerose piante. Ma il gentil sesso mancava completamente all’appello.

AUTORE/AUTRICE: Emanuela Di Pasqua FONTE: http://www.corriere.it/salute/08_maggio_27/dna_donne_5077bde0-2bee-11dd-9d26-00144f02aabc.shtml

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ARTICOLO: l'importanza del dormire bene

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Dormire poco è un vero rischio: di obesità, diabete e forse cancro

Le ultime ricerche hanno scoperto un rapporto stretto fra il debito di sonno e certe malattie C'è chi sta alla televisione fino a notte fonda, chi fa le ore piccole su internet, chi punta la sveglia all'alba per portarsi avanti con il lavoro. Ritmi frenetici, mille impegni, stimoli continui: la tentazione di rosicchiare ore al sonno notturno è irresistibile, ma il prezzo da pagare può essere salato. Negli ultimi cinque anni si sono accumulate decine di ricerche e tutte puntano in una direzione: dormire poco fa male. Da qualche decennio si parla di epidemia per l'obesità, il diabete e i tumori e nello stesso periodo è diventata epidemica la mancanza di sonno (in Italia dagli anni Sessanta ad oggi abbiamo «perso per strada» un paio di ore per notte): nessuno crede più che si tratti di una coincidenza. L'ultimo numero della rivista Nature Medicine snocciola le prove, a cominciare dalla tendenza inesorabile all'accumulo di peso: due chili in più in pochi anni, se il sonno non dura oltre 6 ore. Dormire poco aumenta la quantità di grelina, un ormone che stimola l'appetito, e riduce quella della leptina, che blocca la fame; di pari passo sale l'orexina, ormone che tiene svegli e in cerca di cibo.

Così ora c'è chi vuole anche verificare se basta aumentare le ore di sonno per dimagrire: Giovanni Cizza, dei National Institutes of Health di Bethesda, negli Stati Uniti, sta arruolando 150 obesi che dormono meno di 6 ore per farli riposare un'ora in più e vedere se questo li farà perdere chili. La scarsità di riposo, poi, aumenta il rischio di diabete perché altera il metabolismo degli zuccheri: si utilizza peggio il glucosio, si riduce la sensibilità all'insulina; l'insulina stessa funziona male. «Dormire poco fa aumentare il cortisolo, esponendo ad un maggior rischio cardiovascolare — aggiunge Luigi Ferini Strambi, responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell'Ospedale San Raffaele di Milano — . Inoltre, riduce la sintesi di mediatori del sistema immunitario, che si indebolisce e rende più suscettibili alle infezioni e perfino al cancro». I tumori al seno, alla prostata e al colon-retto sembrano più frequenti in chi dorme poco: alcuni ricercatori di Harvard, ad esempio, dopo aver seguito per 12 anni migliaia di infermiere, hanno dimostrato qualche tempo fa che il rischio di tumore al seno è più alto del 36 per cento se si lavora facendo i turni e si perdono notti di sonno.

Indiziata numero uno, la carenza di melatonina: prodotta quando c'è buio, è chiamata l'ormone- Dracula perché «esce» solo di notte e basta accendere una lampadina per vederne crollare la quantità in circolo, ma ha proprietà anticancro ormai riconosciute. David Blask, del Bassett Research Institute di New York, ha «nutrito » cellule di tumore al seno con sangue preso da studentesse che dormivano più o meno a lungo: ebbene quello delle insonni, povero di melatonina, permetteva al tumore di crescere al doppio della velocità. Così, nessuno si è sorpreso quando è stato dimostrato che le persone con bassi livelli di melatonina registrano un maggior rischio di cancro. Ma c'è dell'altro: stando a quanto riferisce un recente rapporto dei Centers for Disease Control statunitensi, non dormire abbastanza è una specie di indicatore di vita poco sana perché chi dorme meno di 6 ore a notte più spesso cede all'alcol, alle sigarette, alla sedentarietà. A questo punto vien da pensare che per non correre rischi basti stare a letto 12 ore filate. Sbagliato: anche dormire troppo espone a pericoli, visto che aumenta il rischio cardiovascolare e la mortalità in generale. Il perché lo spiega Franco Ferrillo, presidente dell'Associazione Italiana di Medicina del Sonno: «Dormire è una fase di recupero dell'organismo: ridurla espone a rischi, ma c'è uno squilibrio anche se il corpo ha bisogno di riposare troppo a lungo per riprendersi. Chi si trova in uno stato di equilibrio vive meglio e dorme meglio: il sonno è perciò una spia eloquente del nostro benessere. Considerare solo il numero di ore dormite è riduttivo: il parametro che conta davvero è la qualità del sonno».

AUTORE/AUTRICE: Elena Meli FONTE: http://www.corriere.it/salute/08_maggio_25/sonno_malatia_meli_8a1c7976-2a3d-11dd-93c5-00144f02aabc.shtml

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Nuove prospettive per la cura del tumore al seno

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Tumore seno: una molecola lo riduce, piu' facile ricorrere alla chirurgia 'soft'

(ANSA) - CHICAGO, 31 MAG - Due studi italiani dimostrano l'efficacia di una molecola innovativa che agisce sul tumore del seno riducendone le dimensioni. I due studi su un campione di un centinaio di pazienti, coordinati dall'Universita' di Modena e Reggio Emilia, sono stati presentati al Congresso della societa' americana di Oncologia. La molecola riducendo il tumore rende anche piu' facile una chirurgia 'soft' conservativa invece della asportazione radicale della mammella.
FONTE: ANSA.IT
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Sigarette light? Le piu' pericolose!

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(ANSA) - CHICAGO, 31 MAG - Le sigarette light e quelle col filtro sono piu' pericolose delle altre perche' causanti di tumori polmonari piu' aggressivi e letali. A mettere in guardia da un luogo comune tanto errato quanto pericoloso, e' il direttore del dipartimento di oncologia dell'ospedale Moscati di Avellino, Cesare Gridelli, facendo il punto sulle novita' nel trattamento di questa patologia in occasione del congresso della societa' americana di oncologia.

Fonte: ANSA.IT
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31 maggio, 2008

Un batterio aiuterà la cura dei processi infiammatori intestinali

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Scoperto batterio intestinale che riduce i processi infiammatori - Bacteroides fragilis è un batterio dell'intestino umano e produce una molecola che contrasta le infiammazioni intestinali come la colite

Un team di ricercatori americani della Harvard Medical School ha scoperto un batterio presente nell'intestino in grado di ridurre infiammazioni. Si chiama Bacteroides fragilis, ed è un microrganismo molto comune, che si trova nell'intestino umano e che produce una molecola, chiamata Psa che stimola lo sviluppo di alcune cellule del sistema immunitario. Più precisamente, gli esperti hanno scoperto che questa molecola, nei topi, stimola lo sviluppo delle cellule T. Inoltre, i ricercatori hanno testato sulle cavie di laboratorio anche gli effetti di un altro batterio chiamato Helicobacter hepaticus, responsabile della colite nei topi. E' emerso che la molecola Psa, prodotta da B. fragilis inibisce la produzione di sostanze chimiche delle cellule immunitarie intestinali responsabili dell'infiammazione, in risposta all'infezione provocata da H. hepaticus. In questo modo, B. fragilis riesce a contrastare alcuni processi infiammatori come la colite. Ora resta da capire se lo stesso meccanismo funziona anche nell'uomo. Lo studio è stato pubblicato sull'autorevole rivista americana "Nature".

FONTE: REDAZIONE MOLECULARLAB.IT -
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6013
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Stop alla sigaretta? Ci pensa Nintendo Wii

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Da Nintendo gioco per non fumare, creato da Ubisoft, sara' disponibile da novembre

(ANSA) - WASHINGTON, 28 MAG - La Nintendo, ispirata dai libri di Allen Carr, ha annunciato la produzione di un videogioco per smettere di fumare.Ideato da Ubisoft, il gioco sara' disponibile a novembre 2008. I fumatori devono inserire nel videogioco interattivo dati sulle proprie abitudini e selezionare l'assistente che li aiutera' ad applicare il metodo Carr. Carr, che ha fatto fortuna nel 1983 con i suoi manuali e le sue cliniche per smettere di fumare, e' morto nel 2006 per cancro ai polmoni.


FONTE: ANSA.IT - http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-05-29_129189811.html
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Funziona la terapia di rigenerazione della cornea con baby cellule

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(ANSA) - ROMA, 30 MAG - Sono 250 i pazienti ai quali in Italia e' stata ricostruita la cornea utilizzando cellule staminali prelevate dallo stesso tessuto. I risultati, concentrati negli ultimi 5-6 anni, sono stati presentati dal direttore del Centro di medicina rigenerativa dell'Universita' di Modena e Reggio Emilia, De Luca, secondo il quale 'la terapia funziona a lungo termine'. Il prossimo passo sara' la terapia genica sui 'bambini farfalla', affetti da una rara malattia che rende la pelle fragilissima.

FONTE: ANSA.IT - http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-05-30_130174402.html



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Morto Lorenzo Odone, per lui fu creato l'Olio di Lorenzo

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ANSA - ROMA - E' morto negli Stati Uniti all'età di 30 anni Lorenzo Odone, affetto da una rarissima malattia neorologica, per tentare di salvarlo dalla quale i genitori crearono una formula passata alle cronache come "Olio di Lorenzo", divenuto anche il titolo di un film con Susan Sarandon e Nick Nolte. Lo rivela il sito online del 'New York Times'. Quando aveva cinque anni a Lorenzo, figlio di genitori italiani, fu diagnosticato l'adrenoleucodistrofia, una rarissima malattia neorodegenerativa genetica e i medici predissero che sarebbe vissuto pochi anni. Il padre, Augusto Odone, e sua moglie, Michaela, riuscirono a trovare un rimedio, una miscela di acido oleico e acido erucico, ricavati da comuni olii da cucina, che riuscirono efficacemente a ritardare il decorso della malattia. Un effetto provato anche da studi pubblicati nel 2005. Rimasto paralizzato negli ultimi anni, Lorenzo Odone è morto per le conseguenze di una polmonite, ha detto il padre, citato dal giornale. Alla sua vicenda fu dedicato il film "Lorenzo's Oil" del 1992 in cui la Sarandon e Nolte interpretavano i genitori.

Fonte: ANSA.IT - http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_77950892.html
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SENTIERI DELLA MEDICINA

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