28 settembre, 2011
La guerra italiana alla Diabesity: le ultime cifre
L’Italia, un tempo terra di navigatori, oggi Paese "dei sedentari", si avvia a diventare la nazione degli obesi (sono 6 milioni gli adulti e il 35% i bimbi e ragazzi in sovrappeso o obesi) e dei diabetici (3 milioni in tutto, escluso il milione di italiani ignaro della propria glicemia troppo alta). Non proprio un bel primato quello del Belpaese, che vede diminuire di 15 anni l’aspettativa di vita dei diabetici, registrando un tasso di crescita (sempre rispetto al diabete) del 9% in 5 anni. Se ne e’ discusso oggi al ministero della Salute, alla presentazione del decimo ‘Quaderno del ministero’ dedicato proprio alla prevenzione e all’assistenza per le persone con obesita’ e diabete. Emergenza sociale e sanitaria, quindi: la cosiddetta ‘epidemia di diabesity’ -le due condizioni sono strettamente legate, oltre l’80% dei diabetici e’ obeso- porta con se’ importanti ripercussioni di carattere sociale ed economico. Tanto che nel corso del 2010 ha determinato il 10-15% dei costi complessivi dell’assistenza sanitaria nazionale, facendo registrare oltre 70mila ricoveri per complicanze.
“Questo ‘Quaderno’”, ha sottolineato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto al ministero di via Ribotta per la presentazione del lavoro, “testimonia la piena consapevolezza del ministero dell’estrema rilevanza della tematica e soprattutto l’intenzione di fornire elementi necessari a definire i criteri di appropriatezza, clinica, strutturale, tecnologica e operativa per la prevenzione di obesita’ e diabete. Un concetto base, quello dell’appropriatezza” a 360 gradi, “della politica sanitaria del nostro Paese - ha continuato Fazio - che deve consentirci di riportare a un sistema virtuoso le regioni rimaste indietro”.
In Italia, le persone con diabete rappresentano ufficialmente il 4,9% della popolazione (ISTAT 2010). Nel nostro Paese, ogni anno, si e’ appreso nel corso dell’incontro, 75mila persone con diabete subiscono un infarto, 18mila un ictus, 20mila vanno incontro a insufficienza renale cronica, mentre 5mila patiscono l’amputazione degli arti inferiori e 18mila muoiono. Inoltre, due terzi dei soggetti con diabete di tipo 2 sono obesi (BMI superiore a 27) e solo meno del 20% risulta normopeso. Invece, nel diabete di tipo 1, l’obesita’ riguarda circa un quarto dei pazienti. Dati contenuti negli Annali AMD 2010, il rapporto nazionale sulla qualita’ dell’assistenza offerta nei centri di diabetologia redatto annualmente dall’Associazione Medici Diabetologi (AMD).
FONTE: Agi.it
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