Sentieri della Medicina - LOGO

AFORISMA DEL GIORNO

13 giugno, 2013

Test di Ingresso: il ministro Carrozza salva i "Bonus Maturità", previsti cambiamenti per il prossimo anno

1 commenti
Il bonus maturità si salva, ma viene modificato in extremis. Così quest’anno debutterà finalmente il punteggio extra da assegnare ai test di ingresso delle facoltà a numero chiuso, in virtù del voto ottenuto dagli studenti all’esame di maturità. Una novità che era stata introdotta dal governo Prodi nel 2008, ma poi era stata rinviata anno dopo anno, finché l’ex ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, a fine aprile, aveva dato il via libera. Ma le sue regole avevano creato polemiche per il rischio che proprio gli studenti più meritevoli venissero danneggiati. E così ieri Maria Chiara Carrozza, che ha preso il posto di Profumo in viale Trastevere, ha firmato un altro decreto ministeriale, con criteri del tutto nuovi.

Il voto di maturità non verrà più pesato in base ai risultati ottenuti nella stessa scuola nell’anno precedente, considerando la distribuzione nei cosiddetti ‘percentili’. Al punteggio dei test di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura e Professioni sanitarie verrà aggiunto un bonus compreso tra 1 e 10 punti, anziché 4 e 10. Lo otterranno tutti gli studenti con voto di maturità superiore a 80/100 e “non inferiore – si legge nel decreto – all’80esimo percentile della distribuzione dei voti della propria commissione d’esame nell’anno scolastico 2012/2013”. Ovvero, per aspirare al bonus, bisognerà essere nel 20 per cento più bravo degli studenti valutati dalla stessa commissione. Una volta rispettati questi due criteri, il punteggio extra verrà assegnato secondo la seguente tabella:

voto compreso tra 80 e 82 – 1 punto
voto compreso tra 83 e 85 – 2 punti
voto compreso tra 86 e 88 – 3 punti
voto compreso tra 89 e 90 – 4 punti
voto compreso tra 91 e 92 – 5 punti
voto compreso tra 93 e 94 – 6 punti
voto compreso tra 95 e 96 – 7 punti
voto compreso tra 97 e 98 – 8 punti
voto compreso tra 99 e 100 – 9 punti
voto pari a 100 e lode – 10 punti

Forse le nuove regole smorzeranno le polemiche, ma solo per quest’anno, visto che sono già state messe in discussione. “Il nuovo decreto ministeriale – fa sapere infatti il Miur – punta a mitigare quelle che sono state ritenute delle criticità”, ma non può intervenire in radice a causa dei vincoli imposti dal decreto legislativo del 2008, su cui non si può intervenire per decreto ministeriale. Per questo, Carrozza ha già insediato una commissione che dal prossimo anno apporterà nuove modifiche al bonus maturità, “al fine di garantire un sistema di accesso ai corsi a numero programmato equilibrato e che sia in grado di valorizzare le potenzialità dei candidati”.

FONTE: Il Fatto Quotidiano
Leggi tutto...

10 giugno, 2013

Lavoro e qualità di vita, Usa e Australia in testa. Ma l’Oriente avanza

0 commenti
Stati Uniti, universo di opportunità in tutti i settori. Regno Unito, nuovo laboratorio mondiale dell’internet technology. Australia, polo in espansione per attività estrattive e ricerca, in grado di garantire un’ottima qualità della vita. Ma anche Hong Kong, Singapore ed Emirati Arabi. Occidente, ma non solo: gli orizzonti dei cervelli in fuga si fanno ogni giorno più ampi, la bussola sta già puntando verso l’Oriente e il Sud del mondo, che oggi paiono lontani ma che stanno scalando le classifiche dell’economia globale. Lo dicono i più recenti studi di Onu e Ocse, e lo dicono gli stessi expat, che la condizione di highly skilled migrants (migranti altamente qualificati, ndr) la vivono sulla propria pelle. E che forniscono un quadro chiaro sulle destinazioni più ambite in questo momento: al primo posto c’è l’America (24%), seguita da Gran Bretagna (13%) e Australia (13%).

La ricerca, pubblicata da Escp Europe, École supérieure de commerce de Paris, e dalla società di reclutamento globale Hydrogen e condotta su un campione di 2mila highly skilled workers residenti in 90 paesi (dagli imprenditori, ai senior manager di grandi aziende, ai lavoratori autonomi), analizza le dinamiche alla base delle migrazioni. Nonostante la crisi, gli Usa restano la terra promessa. Prima economia mondiale, sono un polo di attrazione gravitazionale per i professionisti in tutti i settori analizzati: scientifico, tecnologico, finanziario, minerario e legale. Un gradino più giù c’è l’Inghilterra, oggi il secondo technology hub mondiale dopo gli Usa. “Lì c’è la Silicon Valley – spiega Dan Fox, managing director of technology practice di Hydrogen – a Londra abbiamo la Silicon Roundabout a Old Street, dove nascono migliaia di start up hi-tech che richiamano giovani da tutta Europa”.

Il terzo posto dell’Australia si spiega con la possibilità di lavorare in settori ad altissima specializzazione (è seconda nel settore minerario, terza per finanza e ricerca, quarta nei comparti legale e hi-tech) sommata all’alta qualità della vita. Ma le nuove realtà hanno gli occhi a mandorla: infatti al quarto posto c’è Singapore, fucina di aziende che presto segneranno la strada in tema di ricerca scientifica e biotech e al quinto Hong Kong. E nelle nuove mete si parla anche arabo: negli Emirati, al nono posto davanti alla Germania, gli expat non pagano tasse e scelgono di rimanere sempre più a lungo grazie alla alta qualità della vita. Perché sulla scelta di una nuova patria non influiscono solo i fattori economici.

In base allo Human Development Index indicatore di sviluppo dal 1993 adottato dall’Onu accanto al Pil per misurare lo sviluppo umano nei paesi membri, nel 2013 Australia e Usa sono al secondo e al terzo posto al mondo dietro la Norvegia (mentre il Regno Unito crolla in 26esima posizione). Risultati sostanzialmente confermati da un altro indice, il Better Life Index elaborato dall’Ocse, tentativo di misurare “la felicità del cittadino”, secondo cui tra i paesi dalla qualità della vita più alta figura al primo posto l’onnipresente Australia, seguita da Svezia, Canada, Norvegia, Svizzera e Usa.

La prima discriminante nella scelta è il permesso di lavoro. Gli Usa sono la meta migliore, ma restare a lavorare è difficile: i visti H1B (per dipendenti) vengono assegnati una volta l’anno e i posti sono 65 mila. Per l’anno 2013-2014 le candidature si sono aperte il primo aprile: 4 giorni dopo ne erano arrivate 124 mila e si è proceduto per lotteria. I non estratti? Dovranno aspettare il primo aprile 2014 per presentare una nuova richiesta. Il procedimento è a carico del datore di lavoro e costa tra i 5 e i 15 mila dollari, indipendentemente dal fatto che la richiesta venga accettata o no. L’Australia è vivibile ma non facile da raggiungere: i professionisti in cerca di visto devono inserire i propri dati online nel programma governativo Skill Select e se la loro qualifica non è tra quelle richieste è inutile fare domanda.

Opposta la situazione nei paesi emergenti. Nel Golfo Persico ottenere il visto è facile: in Kuwait, dove su 1,2 milioni persone impiegate nel settore privato i locali sono solo 60mila, l’expat firma il contratto e dopo qualche settimana riceve il visto di residenza, lavoro e assistenza sanitaria. In Qatar si occupa di tutto l’azienda, e lo stesso avviene a Dubai. I paesi in crescita sono già più facili da approcciare, dunque, e rientrano nell’orizzonte di interesse di un numero sempre più elevato di highly skilled migrants. Entro il 2020 – si legge nel Rapporto sullo sviluppo umano dell’Onu – la produzione economica combinata di Brasile, India e Cina supererà le produzione aggregata di Canada, Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Usa. Non è un caso quindi se, secondo Hydrogen e Escp Europe, la Cina è undicesima tra i paesi più desiderati, appena dietro la Germania locomotiva d’Europa. E neanche che dopo di lei ci sia il Brasile.

FONTE: Il Fatto Quotidiano
AUTORE: Marco Quarantelli
Leggi tutto...

07 giugno, 2013

Università, Test d'ingresso 2013 rinviati a Settembre, ecco le nuove date

0 commenti
Fonti ministeriali fanno sapere che saranno posticipati a settembre i test d’ammissione per le facoltà a numero chiuso. Mercoledì sarà varato un decreto che stabilisce lo slittamento.

Il nuovo decreto ministeriale sulle modalità delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato nazionale per l’anno accademico 2013-14,  sostituirà quello emanato il 24 aprile scorso e prevede la ridefinizione dei criteri di valorizzazione del percorso scolastico e il posticipo delle date delle prove a settembre. Così ripartite: il 3 settembre per i Corsi di Laurea e di Laurea Magistrale a ciclo unico, direttamente finalizzati alla formazione di Architetto, il 4 settembre per i Corsi di Laurea delle professioni sanitarie, il 9 settembre per i corsi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria, il 10 settembre per il corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria.

Il provvedimento, che mantiene la graduatoria nazionale, prevede dunque l’emanazione da parte delle Università di nuovi bandi entro il 25 giugno e, lo stesso giorno, la riapertura delle iscrizioni sul portale Universitaly con possibilità di aggiornare le informazioni, incluse le preferenze. La nuova scadenza per le iscrizioni on line sarà fissata al 18 luglio, mentre per il pagamento dei contributi di iscrizione presso le Università la scadenza sarà il 25 luglio.

Intanto il ministro per l’Istruzione Maria Chiara Carrozza, dai microfoni di Radio1 ha ribadito che “è fondamentale recuperare i 300 milioni di investimento del fondo di finanziamento ordinario per le Università statali, a partire da quest’anno. Questi soldi servono, eravamo al limite, ora siamo sotto al limite. Dobbiamo far laureare il 40 per cento della popolazione giovanile, perché l’Italia – ha spiegato – deve diventare il paese della conoscenza, della manifattura, tutte cose che diventano il motore dell’economia. Non dobbiamo vedere l’università come un luogo per elites, ma per intraprendere un percorso di crescita e far capire che il titolo di studio non è un pezzo di carta, ma strumento di sviluppo, di crescita”.

FONTE: Il Fatto Quotidiano
Leggi tutto...

Briciole di Medicina (18° Puntata) - Il Saturnismo

1 commenti
Il piombo è un minerale, simbolo Pb, numero atomico 82. È un metallo tenero, denso, duttile e  malleabile, ha una bassa conducibilità, è molto resistente alla corrosione e parzialmente resistente agli acidi (resiste all'acido solforico, si scioglie con l'acido nitrico). Di colore bianco azzurrognolo, esposto all'aria si colora di grigio scuro. Si presume che tutto il piombo esistente sia derivato dal decadimento dell'uranio(U) 238 che si trasforma in piombo (Pb) con un tempo di dimezzamento di circa 4.51 miliardi di anni. 

Il piombo allo stato nativo esiste, ma è piuttosto raro. In genere viene trovato associato allo zinco, all'argento e principalmente al rame, viene quindi estratto insieme a questi metalli. Può inoltre ritrovarsi associato a zolfo o a carbonio, il minerale più comune è la galena (solfuro di piombo, PbS), che ne contiene l'86,6%. Altri minerali comuni sono la cerussite (carbonato di piombo, PbCO3) e l'anglesite (solfato di piombo, PbSO4). Gran parte del piombo in uso oggigiorno proviene però da fonti riciclate.

Il piombo è un metallo velenoso, può provocare intossicazioni sia di tipo sociale (extraprofessionale) sia di tipo professionale.

Modalità di intossicazione extraprofessionale:

·         Scarichi industriali (fonderie, industrie ceramiche, ecc.)
o    Via respiratoria
o    Catena alimentare
·         Pericolose modalità di conservazione e preparazione di cibi e bevande
o    Contenitori smaltati o chiusi con saldature con leghe al Pb contenenti cibi o bevande acidule
o    Bevande alcoliche preparate con serpentine con saldature al Pb
o    Tubature  contenenti  Pb  usate  per  la  distribuzione  di  acqua  potabile  che  oggi  non esistono quasi più
·         Picacismo  (frammenti  di vernice  muraria):  è un disturbo del comportamento alimentare che porta  a ingerire  frammenti  di vernice in bambini o in adulti. Può essere correlato a disturbo psichico oppure associato a disturbi pediatrici quali anemia infantile o celiachia infantile o parassitosi intestinale.
  
Modalità di intossicazione professionale:
 
-       Estrazione mineraria, raffinazione e manipolazione di piombo, rame, zinco, argento
-       Fabbricazione di derivati del piombo come arseniato di piombo o ossidi di piombo
-       Industria delle vernici, smalti e mastici
-       Industria e manutenzione degli accumulatori
-       Fabbricazione di tubature
-       Fabbricazione di proiettili e armi da fuoco
-       Industria delle ceramiche e delle stoviglie
-       Industria del cristallo e Vetrificazione delle terraglie
-       Industria della plastica e della gomma
-       Industria della stampa con uso di piombo (linotype, monotype, ect) e Cromolitografia
-       Sale per l’addestramento all’uso delle armi da fuoco
-       Operazioni di tempera dell’acciaio con bagni di piombo
-       Zincatura delle lamiere o stagnatura delle lamiere
-       Lavori di demolizione in ambito urbano o industriale
-       Riciclaggio dei metalli

Il Decreto legislativo 81 del 2008 ha indicato: 

-       il valore limite di esposizione ambientale in un turno lavorativo di 8 ore pari a 0,15 mg/m3

-       il valore limite biologico tollerato pari a 60 microgrammi/dl per gli uomini e 40 microgrammi/dl per le donne.

Modalità di assorbimento del piombo

·         Via alimentare (maggiormente in ambito extraprofessionale, tramite alimenti contaminati)

·         Via respiratoria (maggiormente in ambito professionale tramite vapori, fumi e polveri, soprattutto se le polveri hanno diametro inferiore a 10 micron)

·         Via cutanea (maggiormente Pb organico come Tetraetile, tetrametile, stearato, naftenato, ecc.)
Un esempio di assorbimento di piombo che si verificava tramite più modalità (inalato per vapori, per contatto cutaneo e per ingestione accidentale) è dato dalla vecchia “benzina piombata”, cioè benzina in cui veniva aggiunto tetraetile di piombo con effetto antidetonante. Attualmente tale molecola non viene più utilizzata a tale scopo, la benzina è stata arricchita di amine aromatiche le quali tuttavia sono più cancerogene, soprattutto se il veicolo non è dotato di marmitta catalitica. 

Modalità di distribuzione in circolo del piombo

Si distribuisce al sangue, laddove risiede maggiormente all’interno dei globuli rossi e in piccola parte (10% circa) nel plasma legato a proteine o come frazione libera. Si distribuisce poi ai tessuti di accumulo, in particolare il tessuto osseo, laddove si deposita nel tessuto trabecolare e nel tessuto corticale compatto. La emivita del piombo nel tessuto osseo è di 7 anni. E i tessuti di fegato e rene, laddove la emivita è di 2 mesi.

L’escrezione avviene:

·         Via fecale (bile, secreto pancreatico, secreto gh. Intestinali, perdita epitelio intestino)
·         Escrezione urinaria (filtrazione glomerulare, escrezione tubulare)
·         Latte
·         Sudore
·         Annessi cutanei (Capelli & Unghie)

Patologia e clinica

L’avvelenamento da piombo prende il nome di Saturnismo. L’intossicazione può essere acuta o cronica.
Gli effetti tossici si manifestano principalmente a carico di:
1)    Midollo osseo (interferenza con l’emopoiesi e con l’emoglobinogenesi)
2)    Sistema nervoso (encefalopatia saturnina, danni ai nervi periferici)
3)    Rene (nefropatia da tubulopatia, insufficienza renale acuta o cronica, rene grinzo saturnino)

ð  ALTERAZIONI NELLA SINTESI DELL’EMOGLOBINA

Il piombo provoca un arresto della sintesi dell’eme, e quindi dell’emoglobina, in quanto interferisce con tre enzimi della catena biochimica:
1-    Ala sintetasi (forme severe, croniche, mancata sintesi di acido delta-amino-levulinico)
2-   Ala deidratasi (forme acute, mancata sintesi del porfobilinogeno dalla ALA)
3-   Ferro chelatasi (forme acute, mancata associazione del ferro alla protoporfirina 9°)
Ciò determina nei soggetti avvelenati la comparsa di anemia, solitamente ipocromica. Nel sangue e nelle urine di un soggetto con avvelenamento da piombo troveremo:
1)    Aumento dell’acido delta-Amino-Levulinico (forme acute, nelle forme croniche diminuzione) nel plasma e nelle urine
2)    Aumento della copro-porfirina 3° nel plasma e nelle urine
3)   Diminuzione intraeritrocitaria dell’enzima Ala-deidratasi e dell’enzima ferro-chelatasi
4)   Aumento del contenuto di Protoporfirina 9° negli eritrociti
5)   Aumento del contenuto di Zinco-protoporfirina 9° nel plasma
6)   Aumento del contenuto di Ferro circolante e della Transferrina
A livello del midollo osseo troveremo:
1)   Deficit di maturazione degli eritroblasti
2)   Aumento del numero di reticolociti circolanti
3)    I reticolociti avranno una tipica punteggiatura basofila da precipitato proteico e una minore resistenza alle variazioni osmotiche
Inoltre si avrà una diminuzione della emivita eritrocitaria (< 120 giorni) e un  lieve aumento funzionale del volume splenico per incremento della emocateresi. 

ð  ALTERAZIONI A LIVELLO RENALE

I reni possono essere l'obbiettivo della tossicità da piombo sia acutamente che cronicamente; infatti l'effetto tossico diretto sull'epitelio tubulare e lo spasmo delle arteriole renali può essere responsabile di un'insufficienza renale acuta con proteinuria e cilindruria grave.
L'esposizione cronica provoca invece il cosiddetto rene grinzo saturnino, condizione di insufficienza renale cronica dovuta all'ischemia cronica per spasmo arteriolare.
La conseguente ipertensione arteriosa è responsabile dell'aumentato rischio cardiovascolare nei soggetti esposti a piombo.
La gotta saturnina è invece dovuta alla diminuita escrezione di acido urico  (iperuricemia per danno tubulare).

ð  ALTERAZIONI A LIVELLO DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO

Il piombo (grave esposizione acuta o subacuta) esplica effetti tossici diretti a livello del sistema nervoso centrale per spasmo delle arteriole e conseguente edema cerebrale diffuso. Per dosi intossicanti generalmente > 150 microgrammi/dl, si ha l’instaurarsi di una gravissima forma di intossicazione detta Encefalopatia saturnina acuta, con convulsioni e coma.
Il sistema nervoso periferico è invece interessato nelle forme croniche, con polineuropatia e paralisi periferica (tipica è la paralisi del nervo radiale, si avrà un rallentamento della velocità di conduzione del nervo per fenomeno di demielinizzazione (riscontrabile in diagnosi mediante ElettroMioGrafia, si ha paralisi dei muscoli del gruppo posteriore di braccio e avambraccio con difficoltà motorie a gomito e polso e ipoestesia della pelle dorsale delle dita centrali della mano. Non si ha paralisi delle dita della mano perché queste sono innervate dal solo nervo mediano).

ð  ALTERAZIONI A LIVELLO GASTROENTERICO

A livello dell'apparato gastroenterico il piombo è responsabile della colica saturnina, dolore addominale “a cintura” (simile a pancreatite) di tipo spastico dovuto alla diretta azione del piombo sulla muscolatura liscia intestinale, parzialmente risolvibile con spasmolitici. A questa si associa stipsi e meteorismo, manifestazioni tipicamente preceduti da dolenzia addominale diffusa e sapore metallico in bocca.
La deposizione del metallo in sede gengivale è responsabile del colorito bluastro (Orletto di Burton) visibile a livello del colletto degli incisivi esterni e dei canini. Si origina per reazione del piombo presente nei capillari con l'idrogeno solforato dei residui alimentari.

Ø  ALTERAZIONI RICONDUCIBILI AD AVVELENAMENTO ACUTO

·         Nausea, vomito, diarrea, scialorrea, sapore metallico, intensi dolori addominali
·         Anemia emolitica
·         Ittero per epatopatia (anche lieve)
·         Insufficienza renale acuta
·         Encefalopatia saturnina (convulsioni, ipertensione cerebrale, edema cerebrale)

Ø  ALTERAZIONI RICONDUCIBILI AD AVVELENAMENTO CRONICO

·         anemia (con alterazioni eritrocitarie: aumento delle protoporfirine, alterazioni mitocondriali, eritrociti immaturi in circolo)
·         disturbi trofici gengivali (orletto di Burton)
·         encefalopatia da piombo, cefalea, amnesia, alterazioni cognitive, astenia, parestesia ed irritabilità, nervosismo, disturbi psichici, tremori
·         nefrosclerosi con: ematuria, proteinuria, cilindruria, oliguria e ipertensione
·         colica saturnina: dolore addominale a cintura (tipo pancreatite) provocato dalla contrazione della muscolatura liscia della parete intestinale (attenuabile tramite gluconato di calcio), nausea vomito, stipsi
·         elevata incidenza di mortalità neonatale
·         documentata infertilità nella donna; nell’uomo si evidenzia oligospermia
·         paresi del radiale;
·         anoressia, calo ponderale, astenia degli estensori, colorito cinereo del volto,
·         alterazione del metabolismo purinico, gotta acuta saturninica
·         Nefropatia cronica (rene grinzo saturnino) con ipertensione arteriosa e IRC
·         Gastrite cronica e duodenite, coliche persistenti
·         Vasculopatia e cardiopatia ipertensiva

DIAGNOSI DI AVVELENAMENTO DA PIOMBO

Oltre a contesto anamnestico ed obiettivo, esistono indicatori di dose (esami che indicano la dose alla quali si è stati esposti) e indicatori di effetto (indicatori dell'effetto sull'organismo dell'esposizione al piombo).

Indicatori di dose

·         Piombemia corretta per la conta dei globuli rossi (talora gli stati anemici conseguenti all'esposizione al piombo possono dare falsi negativi), indicatore di esposizione. Non è un indicatore adatto per stimare le riserve tissutali.
 
·         Piombemia dopo somministrazione di 1 g di un chelante del piombo, il Ca-Na2-EDTA. Se elevata, indica la presenza di riserve tissutali.

·         Piomburia corretta per la conta dei globuli rossi. Si eleva dopo due settimane; come per la piombemia, non è un indicatore adatto per stimare le riserve tissutali.

Indicatori di effetto

·         Acido delta aminolevulinico deidratasi eritrocitaria: la sua inibizione è l'indice più affidabile e più precoce di esposizione al piombo. Deve però essere ricordato che esposizioni croniche o recenti all'alcool possono inibire l'enzima, inoltre l’esame può essere poco indicativo se vi è una pre-esistente anemia iper-rigenerativa. Per cessazione all’esposizione si normalizza rapidamente.

·         Zinco-Protoporfirina IX eritrocitaria: la valutazione della concentrazione di questa molecola correla direttamente con l'azione biologica del piombo. Rimane elevata per alcuni mesi, rendendola efficace per valutare i depositi di piombo tissutale.

·         Acido delta aminolevulinico urinario: aumenta in corso di intossicazioni da piombo e di porfiria acuta intermittente (con problemi di diagnosi differenziale).

·         Coproporfirine urinarie: diminuiscono rapidamente dopo esposizione e rappresentano un buon indice di esposizione acuta.
Leggi tutto...

SENTIERI DELLA MEDICINA

In questo blog ci sono post e commenti

Commenti recenti

Post più popolari