AFORISMA DEL GIORNO

11 ottobre, 2016

Torino, infermieri in rivolta per spazi e organici insufficienti

Gli infermieri denunciano i vertici dell’Asl To2 alla procura per «consentire la verifica di un’eventuale responsabilità connesse alle violazioni di legge» nella gestione del Mecau, la Medicina d’urgenza del Maria Vittoria. Un reparto di terapia sub intensiva che accetta pazienti sia dal Pronto Soccorso che da altri reparti dell’ospedale, «lavorando - secondo il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche - con un numero di operatori pericolosamente insufficiente». Non solo: «Gli spazi sono di dimensioni insufficienti rispetto al numero di ricoverati, i letti non entrano negli ascensori e per trasportare i pazienti si usano le barella, anch’esse inadeguate e insicure per il trasporto».

 Un quadro che non rispecchierebbe poi i numeri di posti letto pubblicati sul sito dall’azienda sanitaria: «L’Asl dichiara che sono 13, di cui 7 monitorati. Ma questa fotografia non rispecchia la situazione del reparto, dove sono presenti 24 posti letto, di cui 8 semi intensivi, seguiti da 19 infermieri, di cui tre solo part-time. Un numero appena sufficiente a garantire la presenza di tre infermieri per turno, che in alcune situazioni sono solo due», afferma Francesco Coppolella, segretario regionale del Nursind. «Nelle realtà di terapia sub-intensiva, il rapporto infermiere/persona assistita dovrebbe essere di uno a 4 e si dovrebbe tener conto di tutte le specificità presenti», rincara. Problemi che «mettono giornalmente a rischio gli operatori e i cittadini, che abbiamo voluto denunciare dettagliatamente sia alla procura che allo Spresal», il Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro.

Il documento inviato alle autorità è corredato da un lungo elenco di problemi legati non solo alla mancanza di personale, come lo stoccaggio bombole di ossigeno sul balcone di una delle stanze di degenza, il numero di uscite di sicurezza insufficienti rispetto alla lunghezza del reparto e tutti i problemi legati al cantiere del pronto soccorso.

A confermare che i posti letto sono 24 è il Dispa Marcello Bozzi, il nuovo direttore delle professioni sanitarie della To2 arrivato il 5 settembre dall’Asl di Pescara, il quale smentisce la mancanza di personale. «Per garantire l’adeguatezza delle attività e delle prestazioni, nonché la continuità dei servizi e dell’assistenza, necessitano 26,7 operatori, infermieri e Oss. E al momento ne risultano assegnati 30,4, al netto dei part-time». La percentuale di suddivisione fra Oss e infermieri «è a discrezione di ogni presidio, quindi per noi il numero rimane adeguato, addirittura superiore rispetto a molte altre realtà». Per tutti gli altri problemi di spazio e percorsi, «sono invece in corso lavori di ristrutturazione che cambieranno l’assetto di un ospedale antico, che sicuramente necessita di migliorie ma avrei preferito ricevere una richiesta d’incontro rispetto ad una denuncia. Incontriamoci e troviamo insieme soluzioni».

FONTE: La Stampa

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