AFORISMA DEL GIORNO

31 maggio, 2013

Medici, la UE richiama l'Italia, "non rispettati turni di riposo compensativo"

''Dobbiamo riconoscere che la sicurezza delle cure non e' affidata alle assicurazioni, ma richiede investimenti nella formazione degli operatori e per garantire gli organici necessari. Ora e' l'Europa a richiamarci a questi obblighi''. E' la reazione del presidente dell'Anaao Costantino Troise all'annuncio del ''parere motivato'' inviato all'Italia dalla Commissione europea: si tratta - ricorda oggi DoctorNews - del secondo passo della procedura d'infrazione, per il mancato rispetto della direttiva che impone giusti tempi di riposo ai medici.

''Eravamo stati noi dell'Anaao - continua Troise - a sollevare la questione dopo che il secondo governo Prodi aveva deciso di non applicare ai dirigenti, e quindi anche ai medici del Ssn, l'obbligo a un periodo di un riposo compensativo di almeno 11 ore fra un turno di lavoro e l'altro. Questo violava la normativa europea; i medici sono dirigenti in quanto dotati di autonomia professionale ma non sono in grado di decidere in maniera autonoma l'organizzazione del lavoro''. La commissione aveva gia' inviato una lettera all'Italia diversi mesi fa e non e' stata quindi soddisfatta della risposta ricevuta, ma la preoccupazione di Troise e' volta alle conseguenze di questo mancato rispetto: ''e' un vulnus gravissimo che compromette la sicurezza delle cure, perche' riposi sempre piu' brevi con carichi di lavoro aumentati per carenze di organico minano l'integrita' psicofisica degli operatori e attenta al livello di sicurezza dei cittadini e dei medici stessi''. La situazione e' stata in realta' regolamentata dal contratto 2008-2009, affidando alla contrattazione aziendale la possibilita', caso per caso e per periodi brevi, di spostare i riposi compensativi. ''Ma solo in caso di necessita' e non in maniera strutturale. - precisa Troise - Al di la' del fatto specifico, io credo che l'importanza di questo provvedimento risieda nel richiamare governo, parlamento e Regioni a un'attenzione alle carenze di organico e ai carichi di lavoro in quanto elementi strutturali della sicurezza delle cure per i cittadini. Non e' possibile lamentarsi della crescita dei costi assicurativi e della medicina difensiva con la coscienza sporca di avere ospedali con organici insufficienti, sottoposti a turni stressanti e non in grado di assicurare il recupero delle energie psicofisiche''.


FONTE: Asca

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