AFORISMA DEL GIORNO

03 luglio, 2012

Manovra di Luglio 2012, forti tagli a Sanità e Università, più soldi alle scuole non statali

Perdita di trentamila posti letto negli ospedali, 3 miliardi in meno al fondo sanitario nazionale, blocco totale di assunzioni statali a partire dal 2016, meno 200 milioni di euro dati alle università statali, ma aumentano di 200 milioni gli stanziamenti alle scuole private. Sono alcuni dei punti presentati nella conferenza stampa di oggi dai ministri del governo Monti in merito all'ennesima manovra economica del 2012. Un taglio di 4,8 miliardi di euro resosi necessario per contenere l'aumento del deficit che pone a rischio l'equilibrio di bilancio e impedire in tal modo l'aumento programmato dell'Iva al 23%. 


Esaminando i punti riguardanti il settore sanitario in modo più preciso:

- Circa 30mila posti letto in meno negli ospedali pubblici italiani, con un rapporto di 3,7 posti letto per mille abitanti contro gli attuali 4,2. Il testo prescrive che "le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano, entro il 30 novembre 2012, provvedimenti di riduzione dello standard dei posti letto ospedalieri accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, ad un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie, adeguando coerentemente le dotazioni organiche dei presidi ospedalieri pubblici". In sostanza, i posti letto passeranno da 252mila a 222mila. Conseguentemente a tale riduzione, anche attraverso una verifica, sotto il profilo assistenziale e gestionale, della funzionalità dei piccoli ospedali pubblici "è promosso l'ulteriore passaggio dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all'assistenza in regime ambulatoriale, favorendo l'assistenza residenziale e domiciliare".

- Tre miliardi in meno al Fondo sanitario nazionale. Il fondo sanitario nazionale viene tagliato di tre miliardi in due anni: un miliardo per il 2012 e due per il 2013. "Le predette riduzioni - si legge nel testo - sono ripartite fra le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano secondo criteri e modalità proposti in sede di autocoordinamento dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano medesime, da recepire" entro "il 30 settembre 2012, con riferimento all'anno 2012 ed entro il 30 novembre 2012 con riferimento agli anni 2013 e seguenti".

- Scure sulle farmacie. "A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto - si legge - l'ulteriore sconto dovuto dalle farmacie convenzionate (...) è rideterminato al valore del 3,65 per cento. Limitatamente al periodo decorrente dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino al 31 dicembre 2012, l'importo che le aziende farmaceutiche devono corrispondere alle Regioni (...) è rideterminato al valore del  6,5 per cento. Per l'anno 2012 l'onere a carico del Servizio sanitario nazionale per l'assistenza farmaceutica territoriale (...) è rideterminato nella misura del 13,1 per cento". Mentre dal 2013 questo stesso tetto è ulteriormente abbassato all'11,5% "al netto degli importi corrisposti dal cittadino per l'acquisto di farmaci ad un prezzo diverso dal  prezzo massimo di rimborso stabilito dall'AIFA".

- A decorrere dall'anno 2013, "gli eventuali importi derivanti dalla procedura di ripiano sono assegnati alle regioni, per il 25%, in proporzione allo sforamento del tetto registrato nelle singole regioni e, per il residuo 75%, in  base alla quota di accesso delle singole regioni al riparto della quota indistinta delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale".

- Infine, "a decorrere dall'anno 2013 il tetto della spesa farmaceutica ospedaliera di cui all'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, è rideterminato nella misura del 3,2 per cento e si applicano le disposizioni dei commi da 5 a 10".

- Fondi Università -200 milioni. Dal 2013 il fondo per il finanziamento ordinario delle università sarà ridotto di 200 milioni. In particolare, si legge nel documento, al fine di "ottimizzare l'allocazione delle risorse" e "migliorare la qualità" delle attività formative dei dirigenti e dei funzionari pubblici garantendone l'eccellenza e l'interdisciplinarietà" sono individuate "idonee forme di coordinamento tra le scuole pubbliche di formazione, gli istituti di formazione e le altre strutture competenti ed è riformato il sistema di reclutamento e formazione dei dirigenti e dei funzionari pubblici anche mediante adeguati meccanismi di collegamento tra la formazione propedeutica all'ammissione ai concorsi e quella permanente". Un bel giro di parole per dire che vi sarà l'ennesimo aumento di tasse universitarie.

- Fondi alle scuole non statali. Per le scuole non statali arrivano ulteriori fondi per 200 milioni.

- Dimezzato fondo vittime uranio impoverito. Dimezzato il fondo per le vittime dell'uranio impoverito. "La dotazione del fondo (...) destinata alle provvidenze alle vittime dell'uranio impoverito - si legge nel testo - è ridotta dell'importo di 10 milioni di euro per l'anno 2012". In origine il fondo era superiore ai 21 milioni di euro, di cui 9 già erogati, su oltre 600 domande di risarcimento da parte dei familiari di militari e civili impegnati nelle missioni italiane ammalati o morti per gli effetti letali dell'uranio impoverito.

- "Strade sicure", 72,8 mln nel 2013. Per l'operazione "strade sicure" il dl sulla spending review regala 72,8 milioni nel 2013.

- Autotrasporto: 200 mln nel 2013. Per il settore dell'autotrasporto, la bozza del dl sulla spending review elargisce altri 200 milioni per il 2013.



Fra gli altri punti economici in programma: ferie coatte per i dipendenti statali con impossibilità di attuare una riconversione in premio in denaro per i non usufruenti; reimposizione del limite a 7 euro per i buoni pasto; blocco degli stipendi ai livelli del 2011 fino al 2014 (n.b. una scala mobile al contrario); 



FONTE: parte delle informazioni tratte da Repubblica.it

3 commenti:

  1. Andate riccamente a quel paese. Governo ladro!
    Tagli ai dipendenti. E loro continuano a mangiare alle nostre spalle. Vergogna Monti. vergogna Fornero. Avete rotto i coglioni !

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  2. che schifo, siamo alle solite toglie alle scuole pubbliche e dai ai privati, paghi le tasse e dai alle banche, qua succede una guerra civile se continuamo cosi siamo alla fame io con tre figli e una moglie unico rendito non riesco più a mandare a scuola i miei figli ho problemi a fine mese sono pieno di debiti e questo governo dice ancora di tirare la cinghia.

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  3. Spending Review sulla sanità è inaccettabile. I tagli previsti sicuramente renderebbero il servizio sanitario ancora più inefficiente di quanto non lo sia già.
    Meno del 10% i posti letto, 30mila posti in meno.
    Tagli al budget Sanitario con un sistema che era già in deficit e in crisi offrendo disagi e disservizi.

    Non è possibile sistemare il bilancio a scapito della salute degli italiani. E'anticostituzionale, ingiusto, disumano.

    Per dire no a questi tagli, è nata una petizione sul web:

    http://www.petizionionline.it/petizione/tagli-sanita-meno-30-000-posti-letto-a-rischio-10mila-posti-di-lavoro/7492

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