AFORISMA DEL GIORNO

29 maggio, 2011

L'Esterichia Coli enteroemorragico mette in ginocchio il mercato europeo di cetrioli: 10 vittime e 270 casi accertati in Germania...

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Defragra dalla Germania il caso europeo dei cetrioli killer, in quanto potenzialmente contaminati da un batterio in grado di causare una grave forma di emorragia enterica. Secondo le più recenti stime, ad oggi le vittime tedesche, causate dalla vendita al dettaglio di una partita contaminata, sarebbero salite a dieci, con circa 300 casi accertati. Il domenicale svizzero "Der Sonntag" cita oggi due nuovi casi nella Confederazione elvetica, mentre il Centro europeo per la prevenzione e il controllo (Ecdc) ha riferito di altri 25 casi sospetti in Svezia, sette in Danimarca, tre in Gran Bretagna, due in Austria e uno in Olanda.

Non è ancora chiara l'origine dell'infezione, dato che fino adesso il batterio tendeva a colonizzare gli ortaggi senza però arrivare ad una carica batterica e ad una virulenza tali da causare problemi nel consumo a crudo di tali cibi; per sicurezza, le autorità sanitarie tedesche sconsigliano per ora anche il consumo di pomodori e insalata crudi, soprattutto se prodotti in Germania settentrionale. I primi sospetti in verità si erano puntati sulla Spagna dopo il ritrovamento del batterio in cetrioli prodotti in Andalusia. La contaminazione però sarebbe potuta avvenire durante il percorso di distribuzione. Questi cetrioli sono distribuiti anche in Danimarca ad esempio, ma la Commissione Europea fa sapere che sono analizzati in queste ore anche cetrioli olandesi e danesi. "I tedeschi hanno fatto sapere che i cetrioli sono stati distribuiti anche in Ungheria, Austria e Lussemburgo", ha detto il portavoce dell'autorità sanitaria ceca, Michal Spacil.

Le autorità tedesche hanno avvertito oggi che "fino a quando gli esperti in Germania e in Spagna non saranno capaci di identificare con certezza l'origine dell'agente patogeno, l'allarme generale resterà in vigore", ha dichiarato il ministro tedesco per l'Alimentazione, l'Agricoltura e la tutela dei consumatori, Ilse Aiger, in un'intervista al quotidiano domenicale Bild am Sonntag. "Le autorità competenti stanno facendo tutto quanto è in loro potere per chiarire questa vicenda, sul piano nazionale e internazionale", ha aggiunto.

Il Codacons italiano ha intanto chiesto alle autorità sanitaria italiane "misure urgenti" per bloccare le importazioni di cetrioli da tutta l'Europa, a tutela della salute in relazione all'infezione causata dal batterio.

"Il ministero della Salute e gli altri organi competenti devono bloccare immediatamente le importazioni di cetrioli e cetriolini provenienti da tutta Europa", afferma in una nota il presidente Codacons, Carlo Rienzi. È anche indispensabile, prosegue la nota, "effettuare controlli stringenti su tutta l'ortofrutta diretta in Italia e proveniente dalla Spagna e dall'Olanda. Queste misure - secondo Rienzi - sono necessarie per evitare il diffondersi del pericoloso batterio anche nel nostro Paese". L'associazione invita infine "i cittadini a verificare con attenzione la provenienza degli alimenti, obbligatoria su tutte le etichette di frutta e verdura".

Escherichia coli (abbreviato solitamente con E. coli) è la specie più nota del genere Escherichia: al suo interno si distinguono almeno 171 sierotipi caratterizzati da diverse combinazioni degli antigeni O,H,K,F. È una delle specie principali di batteri che vivono nella parte inferiore dell'intestino  di animali a sangue caldo (uccelli e mammiferi, incluso l'uomo), sono necessari per la digestione corretta del cibo. Nelle acque destinate al consumo umano, nelle acque di piscina, nelle acque adibite alla balneazione, ma anche in altri tipi di prodotti come alimenti e cosmetici, è prescritta l’assenza obbligatoria di Escherichia coli in relazione al suo ruolo di indicatore primario di contaminazione fecale. La mancata rispondenza al valore parametrico stabilito costituisce una non conformità del prodotto. I ceppi di E. coli enteroemorragico sono i principali responsabili di malattia nei paesi industrializzati. Si calcola che questi batteri causino circa 73.000 infezione e quasi 600 morti ogni anno negli USA. Circa 50 sierotipi causano malattia; tuttavia il sierogruppo principalmente responsabile è O157:H7. L'ingestione di meno di 100 bacilli può causare la malattia; questa è stata associata al consumo di carne di manzo non ben cotta, di latte non pastorizzato, di succhi di frutta contaminati e di verdura cruda.

La malattia si manifesta a carico dell'intestino crasso dopo un periodo di incubazione di 3-4 giorni durante i quali inizia a comparire una diarrea non sanguinolenta. Circa al terzo giorno compaiono forti dolori addominali accompagnati da diarrea sanguinolenta. I ceppi EHEC sono in grado di promuovere un'istopatologia A/E (vedi EPEC) e di secernere la tossina Stx-1 (identica alla tossina di Shigella) insieme alla tossina Stx-2 (60% di analogia alla tossina di Shigella). Entrambe le tossine sono codificate da fagi lisogeni e hanno una subunità A e cinque subunità B, in grado di legarsi al globotriaosilceramide o Gb3. Il legame con questo recettore promuove l'internalizzazione della subunità A nell'enterocita; questa è in grado di legarsi al frammento di RNA ribosomiale 28s, bloccano la sintesi proteica. La distruzione degli enterociti, accompagnata da una diminuzione della capacità di assorbimento, comporta la presenza di una diarrea molto liquida e sanguinolenta.
La produzione di Stx-2 si associa spesso (nel 10% dei ragazzi con diarrea da EHEC) alla sindrome uremico-emolitica (HUS), caratterizzata da insufficienza renale acuta, trombocitopenia, anemia emolitica e microangiopatia. Infatti Stx-2 è in grado di legarsi con maggior affinità al Gb3 espresso dalle cellule renali, provocandone la distruzione. Inoltre le tossine Stx sono in grado di stimolare la produzione di TNF-α e interleuchina-6 che, oltre a sostenere il quadro infiammatorio, promuovono l'esposizione di Gb3. E. coli O157:H7, al contrario degli altri sierotipi, non fermenta il sorbitolo; questo permette l'identificazione nei terreni agar Mac Conkey contenenti sorbitolo (si valutano le colonie che mancano dell'attività fermentativa. Tuttavia l'esame colturale deve essere affiancato dall'identificazione delle tossine mediante test immunoenzimatici commerciali.

FONTI:
www.tmnews.it

www.wikipedia.org
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L'Unione Europea bandisce per motivi "preventivi" il WiFi dalle scuole...

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Mentre in Italia il ministro Brunetta promuove il WiFi nelle scuole, il Consiglio Europeo ha redatto un documento nel quale viene consigliato il ban delle connessioni wireless dagli edifici scolastici, non solo questo, ma anche il divieto di utilizzare telefonini ed ogni altra forma di connessione senza fili. Non ci sono prove scientifiche che mettano in relazione l'esposizione ai campi elettromagnetici con l'insorgere di malattie quali cancro, leucemie ed altri disturbi, ma esiste uno studio che parla della sindrome da intolleranza elettromagnetica, che viene riconosciuta come una malattia a tutti gli effetti in Svezia. Secondo lo studio, questa sindrome potrebbe essere collegata a malattie come cancro e Alzheimer, anche se al momento mancano prove evidenti.

Su queste considerazione, il Consiglio Europeo ha deciso di redigere il documento con lo scopo cautelativo di proteggere i ragazzi in fase di crescita, la categoria di persone più sensibili a fattori esterni come appunto le radiazioni.

Sebbene non ci siano conferme scientifiche, infatti, il Consiglio ritiene che sia meglio prevenire anzichè ripetere quanto accaduto in passato con sostanze come il tabacco, il cui collegamento con il cancro è stato accertato soltanto dopo costosi studi e, soprattutto, dopo che milioni di persone si sono ammalate dopo averne abusato.


FONTE: www.dreambox.it
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22 maggio, 2011

Novak "Nole" Djokovic, dalla celiachia al primo posto del ranking tennistico

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C’è un piccolo segreto nella carriera di Novak Djokovic, 23enne di Belgrado, numero uno in pectore del tennis mondiale. Prima di battere Rafa Nadal quattro volte di fila a Indian Wells, Miami, Madrid e Roma e prima d’incantare il mondo con un tennis d’intensità inaudita, ha vinto il match più importante della sua carriera a tavola. Contro l’intolleranza al glutine. Da qui è partita la scalata al trono della racchetta che potrebbe concretizzarsi proprio al Roland Garros di Parigi.

La nuova vita del campione serbo comincia nei quarti di finale degli Australian Open del 2010 dove gioca contro il francese Tsonga. Sopra due set a uno, è stroncato dai dolori di stomaco. Esce dal campo per andare a vomitare in bagno. Torna e le forze l’hanno ormai abbandonato. Perde malamente al quinto. Quel giorno Nole, come viene comunemente chiamato, capisce che c’è qualcosa da aggiustare nel proprio fisico. E’ numero tre del ranking: il braccio non si discute, figurarsi il talento. Serve però più potenza e resistenza per combattere ad armi pari con Federer e soprattutto Nadal. Individua il problema (celiachia) e chiama accanto a se un nutrizionista, Igor Cetojevic. Che cancella pane e pasta tradizionali e prepara una dieta tutta integrale dove soia e pollo al vapore sono elementi indispensabili (insieme ai carboidrati sostituitivi n.d.r.). Insieme al sushi. Pianificando la logistica di ogni torneo ancor oggi la maggiore preoccupazione del suo staff è proprio quella di trovare un hotel con la cucina attrezzata per pasti in linea con la sua dieta.

E’ stato così anche a Roma. L’alimentazione è il primo tassello dell’ascesa sul quale Djokovic mette poi una mole di lavoro impressionante che lo porta a costruire dal dicembre 2010 al maggio di quest’anno una striscia di trentanove successi consecutivi su tre superfici diverse. Oggi non ce n’è per nessuno, Nadal compreso. Più vince e più si rafforza la sua convinzione di essere il migliore. La sfida al vertice con lo spagnolo la sta dominando non solo agonisticamente ma con la testa. Rafa ha dimostrato di soffrirlo, i tifosi anche al Foro Italico hanno cominciato a passare dalla sua parte. Piace quella determinazione feroce accompagnata da un po’ di spavalderia. Sembra un condottiero invincibile che brandisce la parola magica del suo Paese, inat. Significato: una cosa si può fare in modo tradizionale, oppure in un altro. Nole, come i serbi, sceglie la seconda opzione per dare qualcosa in più.


AUTORE: Gianni Valenti
FONTE: http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Tennis/17-05-2011/vero-segreto-novak-801231928844.shtml
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06 maggio, 2011

Effetto Gelmini: niente posti regionali aggiuntivi in Sicilia per gli specializzandi in Medicina...

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Cinque milioni di euro in meno rispetto allo scorso anno per finanziare i posti regionali dedicati agli specializzandi in sicilia. E' questo in sintesi l'effetto principale che la politica regionale ha messo in atto in risposta alle norme della Riforma Gelmini. Risultato: la gran parte dei soldi verranno investiti per garantire il pagamento degli stipendi dei specializzandi già assunti, tagliando nettamente il finanziamento per i posti regionali aggiuntivi per chi invece vorrebbe entrare quest'anno, con il risultato che verranno garantiti solo i posti minimi per settore con ovviamente una competizione tale da poter creare alterazioni ben immaginabili. A nulla sono valsi i tentativi attuati dai comitati esistenti di proteggere il proprio futuro: niente soldi, niente posti, niente lavoro, per quest'anno e fino a quando non verranno pagati i debiti pubblici (quindi da qui all'eternità). Di seguito il comunicato SISM in cui si descrive brevemente la situazione:

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Cari colleghi, purtroppo le notizie che ci sono giunte nelle ultime ore sono a dir poco sconfortanti. Apprendiamo, infatti, che oltre alla mancata approvazione in sede di Legge Finanziaria dell'auspicato "Piano di rientro", in sede di Bilancio, non sarebbe stato implementato il Capitolo di spesa relativo ai posti aggiuntivi regionali con i 3 milioni di euro approvati tanto in Commissione Sanità quanto in Commissione Bilancio. La dotazione attuale, pertanto, per il corrente anno accademico risulterebbe pari a circa 18.4 milioni di euro a fronte dei circa 23 stanziati nello scorso anno. Ricordiamo per inciso che i fondi in questione servono per la maggior parte a coprire gli stipendi dei colleghi iscritti tra il 2 ed il 6 anno di corso, mentre la  parte residua sarebbe disponibile in linea teorica a finanziare i contratti aggiuntivi per il corrente anno accademico 2010/2011. Ci ritroviamo quindi di fronte alla peggiore delle ipotesi avanzata. In data odierna, pertanto, le Università alla luce degli ulteriori tagli al capitolo del bilancio rispetto allo scorso anno, pari a circa 5 milioni di euro, si sono dichiarate indisponibili, come del resto ampiamente preannunciato, a mettere a concorso per il corrente anno accademico posti aggiuntivi regionali, chiedendo alla Regione, in mancanza di chiarimenti e provvedimenti formali, di utilizzare le esigue somme disponibili quale parziale anticipazione per ammortizzare parte del debito residuo pari a circa 20 milioni di euro (vedasi allegata nota della Conferenza dei Rettori Siciliani a firma del Prof Lagalla). In data odierna, a seguito di tale notizia sconfortante, abbiamo provveduto a contattare il Gabinetto dell'Assessore Regionale della Sanità per chiedere spiegazioni e ci è stato risposto che cercheranno di fare una mediazione politica coi Rettori per cercare quanto meno di convincerli a mettere a concorso parte dei posti finanziabili. Nel dichiararci profondamente delusi per la situazione spiacevole che si è venuta a creare, vi rimandiamo ad eventuali prossimi aggiornamenti in caso di ulteriori evoluzioni della vicenda. 

Fonte: Il Comitato aspiranti specializzandi Catania, Messina, Palermo. Le sedi SIGM Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria.
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03 maggio, 2011

Test di ingresso: si parte il 5 settembre, si prospettano novità sulle domande di logica e sui punteggi

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L'annuncio del ministero dell'Istruzione per le facoltà universitarie a numero programmato. Per modalità e contenuti si annuncia un decreto, mentre si ipotizzano modifiche in una parte delle domande del "quizzone"
Parte il 5 settembre la lotteria dei test di ammissione alle facoltà a numero programmato a livello nazionale. Il sito del Miur (il ministero dell'Istruzione, Università e della Ricerca) annuncia che "il decreto con cui saranno definiti le modalità ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea e di laurea magistrale programmati a livello nazionale per l'anno accademico 2011/2012 è in corso di perfezionamento", ma "al fine di offrire anticipata informativa agli studenti interessati e consentire agli Atenei di provvedere adeguatamente alla pianificazione degli aspetti organizzativi legati alle prove concorsuali sia livello nazionale che a livello locale, si anticipano le date di effettuazione delle prove".

Per accedere alle facoltà di Medicina e chirurgia, in lingua italiana, e Odontoiatria e protesi dentaria, gli studenti dovranno cimentarsi nel consueto test a risposta multipla lunedì 5 settembre 2011. Il giorno dopo, martedì 6 settembre, sarà la volta degli aspiranti veterinari e mercoledì 7 settembre toccherà a coloro che intendono iscriversi alla facoltà di Architettura. La batteria di test, si chiude giovedì 8 settembre con la selezione per accedere alle Professioni sanitarie: ostetrici, infermieri, logopedisti, solo per citarne alcune.

Per conoscere il numero dei posti che i 500 mila studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori dovranno contendersi ateneo per ateneo occorrerà aspettare gli appositi decreti che il ministro, Mariastella Gelmini, emanerà nelle prossime settimane. Ma come avviene ormai da anni lo scoglio più difficile da superare sarà quello per diventare medico. L'anno scorso, i posti messi a disposizione furono 8.755. Anche la selezione per le professioni sanitarie è piuttosto rigida, ma i posti disponibili sono parecchi di più: l'anno scorso superarono i 28 mila.

Ma con quali regole gli studenti italiani si contenderanno a settembre i posti? Poco più di un mese fa, la Gelmini ha annunciato di volere, già da quest'anno, rivedere il meccanismo di accesso alle facoltà a numero chiuso. E per modificare in meglio la lotteria dei test ha avviato un tavolo tecnico che sta lavorando in tal senso. L'idea sarebbe quella di consentire agli studenti di concorrere per l'eccesso a più di un ateneo e/o di far valere lo stesso test di accesso per due facoltà: Odontoiatria e Medicina. E la stessa data  -  il 5 settembre 2011  -  fissata per entrambe le facoltà fa pensare che questa novità verrà introdotta già quest'anno.

E' allo studio anche la possibilità di sostituire nel quizzone parte delle domande di cultura generale con quesiti di natura logico-deduttiva che esaltino, spiega il ministro, le capacità di analisi e di ragionamento dei candidati. Quella dei test di ammissione si è rivelata una vera e propria lotteria perché, negli anni passati, uno studente escluso in un ateneo con un punteggio sarebbe stato idoneo in un altro ateneo. Ma per realizzare queste novità occorre fare in fretta. Intanto, il business dei corsi di preparazione alle selezioni universitarie è già partito. Per prepararsi con cura si possono spendere anche 5 mila euro

Fonte: Unime.eu
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02 maggio, 2011

Briciole di Medicina (16° Puntata) - Aterosclerosi e colesterolo, poche semplici regole per un controllo ottimale...

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Gli eventi iniziali nella formazione dell'aterosclerosi (aterogenesi) vanno identificati nel danno dell'endotelio e nell'accumulo e successiva aggregazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) nell'intima delle arterie, due eventi che si influenzano a vicenda. L'accumulo delle LDL è dovuto non solo all'aumento della permeabilità dell'endotelio funzionalmente o anatomicamente danneggiato, ma anche al loro legarsi ai costituenti della matrice extracellulare dell'intima; legame che aumenta il tempo di residenza in loco delle lipoproteine. I macrofagi  fagocitano le lipoproteine infiltrate ed ossidate nell'intima e si trasformano nelle cellule schiumose, che caratterizzano le strie lipidiche (fatty streaks). La secrezione di citochine e di fattori di crescita, principalmente di derivazione macrofagica, induce la migrazione delle cellule muscolari lisce dalla media nell'intima, dove proliferano, si differenziano nel fenotipo “sintetico” e sintetizzano matrice extracellulare, determinando la trasformazione delle fatty streak nelle lesioni avanzate. Alla crescita delle lesioni può contribuire l'adesione di piastrine all'intima denudata e il formarsi di trombi intramurali, conseguenti alla erosione/ulcerazione delle placche aterosclerotiche.

Il ruolo fondamentale nello sviluppo della reazione infiammatoria cronica dell'intima è svolto dalla ossidazione delle LDL, che restano intrappolate nella matrice extracellulare dello spazio subendoteliale. L'ossidazione delle LDL è dovuta ad enzimi e metaboliti ossidanti prodotti dalle cellule della parete arteriosa, soprattutto dai monociti-macrofagi reclutati nell'intima in conseguenza del danno endoteliale a varia eziologia. Inizialmente, si ha la perossidazione della componente lipidica delle LDL, che interferisce scarsamente sull'interazione delle LDL con il recettore ApoB-E (o LDL-R); tali MM-LDL (LDL minimamente ossidate) sono “cavalli di Troia” fisicamente simili alle LDL, ma con un carico di macromolecole bioattive, che viene introdotto nella cellula con la endocitosi delle MM-LDL.

Nelle fasi successive, si generano prodotti dei lipidi perossidati e prodotti aldeidici (malondialdeide, MDA; 4-idrossinonenale), che possono modificare covalentemente la componente proteica delle LDL; queste OX-LDL “sabotatori cellulari” non vengono più riconosciute da LDL-R, ma si legano agli "scavenger receptors" (SR: SR-A, CD36 e CD68). Poiché gli SR non sono soggetti a regolazione a feedback-negativo, le OX-LDL non solo introducono nelle cellule che le fagocitano macromolecole attive, ma in aggiunta causano l'accumulo intracellulare di esteri del colesterolo, responsabile della trasformazione in cellule schiumose o foam cells, caratteristiche del tessuto aterosclerotico.

L'interazione con i corrispondenti recettori LDL-R e SR (e la conseguente generazione di messaggeri intracellulari, in particolare i radicali liberi dell'ossigeno o ROS) e l'introduzione nella cellula di prodotti ossidati sono la base biochimica dell'azione patogena delle LDL. Le OX-LDL attivano nelle cellule (endotelio, macrofagi, cellule muscolari lisce), alcuni fattori di trascrizione (es. NF-κB), che inducono l'espressione di geni che codificano per molecole adesive, citochine e fattori di crescita e che danno l'avvio alla risposta infiammatoria.

Ad esempio, nell'endotelio, i geni per le molecole adesive ICAM-1, VCAM-1 e E selettina, per il fattore chemiotattico MCP-1 e per il Fattore Tessutale sono sotto il controllo del fattore di trascrizione redox-sensibile NF-κB. Kume N nel 1991 ha suggerito che le cellule endoteliali assorbono le OX-LDL attraverso una via recettoriale che non coinvolge gli scavenger receptors. Sawamura, T., N. Kume, e altri nel 1997 hanno identificato il primo recettore delle cellule endoteliali per le Ox-LDL, che è stato denominato LOX-1 (lectinlike Ox-LDL receptor-1).

Le manifestazioni cliniche dell'aterosclerosi compaiono in genere dopo i quaranta-cinquanta anni di età e sono dovute alla ischemia (riduzione del flusso ematico) nel letto vasale dipendente dall'arteria lesa. La riduzione del flusso dipende sia dal restringimento del lume arterioso in corrispondenza delle lesioni aterosclerotiche sia dalla presenza di meccanismi di compenso insufficienti. Il principale meccanismo di compenso è rappresentato dall'instaurarsi di circoli collaterali, che consentono al sangue di raggiungere i territori ipoirrorati attraverso i vasi adiacenti.

Le manifestazioni croniche sono conseguenti ad un restringimento stabile dell'arteria colpita, che rende il flusso ematico fisso, cioè incapace di aumentare quando le condizioni funzionali lo richiedono, come ad esempio durante gli sforzi fisici. Di conseguenza la sintomatologia, in particolare il dolore, tende ad essere assente a riposo e a presentarsi in occasione di esercizio fisico più o meno intenso, a seconda della gravità dell'ostruzione arteriosa e dell'efficienza dei circoli collaterali. Tipiche sindromi croniche sono: angina pectoris stabile, angina abdominis, claudicatio intermittens, nella quale il dolore insorge durante la deambulazione e scompare tipicamente dopo pochi minuti di riposo.

Obiettivi

Il colesterolo LDL deve essere considerato l’obiettivo primario della terapia e l’obiettivo terapeutico da raggiungere è rappresentato da valori inferiori a 100 mg/dl. (Livello della prova I, Forza della raccomandazione A) Nei diabetici con malattia cardiovascolare e fattori multipli di rischio cardiovascolare non correggibili, valori di colesterolo LDL inferiori a 70 mg/dl possono rappresentare un obiettivo terapeutico opzionale. (Livello della prova II, Forza della raccomandazione B) Ulteriore obiettivi della terapia sono il raggiungimento di valori di trigliceridi inferiori a 150 mg/dl e di colesterolo HDL inferiori a 40 mg/dl nell’uomo e inferiori a 50 mg/dl nella donna. (Livello della prova III, Forza della raccomandazione B)

Il colesterolo non HDL può essere utilizzato come obiettivo secondario (30 mg in più rispetto ai valori di colesterolo LDL) in particolare nei diabetici con trigliceridemia superiore a 200 mg/dl. (Livello della prova III, Forza della raccomandazione B)

Anche i valori di apoB (inferiori a 90 mg/dl o 80 mg/dl nei pazienti a rischio molto elevato) possono essere utilizzati come obiettivo secondario in particolare nei pazienti con trigliceridemia superiore a 200 mg/dl tenendo, però, presente che ci sono dei costi aggiuntivi e che le metodiche di dosaggio non sono ancora uniformemente standardizzate. (Livello della prova III, Forza della raccomandazione C). Il riso rosso fermentato è un validissimo aiuto, è un integratore, non un farmaco e vi riporto lo studio di: Francini-Pesenti Francesco, Brocadello Filippo. Unità Operativa di Nutrizione Clinica; Azienda Ospedaliera di Padova, che testimonia la sua validità, superiore alle statine farmacologiche. Il riso rosso fermentato è usato da secoli nella cucina tradizionale cinese per condimento dei cibi. La fermentazione del riso ad opera di un fungo, il Monascu purpureus, porta alla sintesi di pigmenti e di alcune statine (monacoline), la più rappresentata delle quali è la monacolina K o lovastatina.

I valori di colesterolo prescritti per i soggetti diabetici dall' ADA (the American Diabetes Association) sono:








si sta diffondendo però tra i medici la convinzione di ridurre i valori di controllo dell'LDL, almeno per i pazienti ad alto rischio di infarto, così Drs. Jan Breslow and Andy Plump, e molti altri medici, Dr. Nancy Bohannon and other diaTribe advisory board members including Dr. Satish Garg of the Barbara Davis Center for Childhood Diabetes in Denver e la US National Institutes of Health Adult Treatment Panel suggeriscono un valore di LDL inferiore a 70 mg/dL per le persone diabetiche.








come aumentare HDL

-non fumare
-perdere peso
-migliorare il controllo glicemico
-1 ora di attività fisica al giorno, almeno.
- alcol con moderazione, 1 o 2 bicchieri al giorno
-consumare alimenti ricchi in omega3 ( olio di pesce, noci, semi di lino)

come ridurre LDL

- impiego di statine (dietro ricetta medica)
- evitare cibi ricchi in grassi monoinsaturi ( pancetta, salsicce, cocco, tuorlo d'uovo, latte intero)
- evitare i grassi transgenici (e idrogenati) come margarina, ramen precotto ( per chi ama il giappone), cibi fritti, alcuni dolci.
- consumare alimenti ricchi di fibre solubili, legumi, frutta, cereali integrali, farina d'avena.

FONTI: www.wikipedia.it e www.farmaciamalcontenta.it e www.diatribe.us e www.diabetando.net

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SENTIERI DELLA MEDICINA

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