22 gennaio, 2010
Sclerosi Multipla: grazie alla FTY720 passi avanti verso una possibile cura
La dimostrazione dell'efficacia del farmaco è stato dimostrato attraverso un protocollo che prevedeva due fasi di studio. La prima fase sperimentale denominata "Transforms" e condotto dalla "Queen Mary University" di Londra è stata svolta su 1.292 pazienti ed è stato dimostrato che la "FTY720 per via orale, nel dosaggio di 0,5 mg, ha ridotto le ricadute del 52%; mentre con dosaggio da 1,25 mg la riduzione delle ricadute è stata del 38%". La seconda parte dello studio, la "Freedoms", svolta da Gavin Giovanonni, è stata eseguita su 1.272 pazienti. In questo caso "il farmaco ha ridotto il tasso di ricadute del 54%, con il dosaggio di 0,5 mg, e del 60% con il dosaggio di 1,25 mg". Tali pazienti, inoltre, hanno anche presentato un rischio più basso di progressione della disabilità a 3 e 6 mesi.
"Un grande passo avanti" commenta Jeffrey Cohen, della Cleveland Clinic Mellen Center per il Trattamento e la Ricerca nella Sclerosi Multipla, e aggiunge: "Le attuali terapie per la sclerosi multipla recidivante-remittente sono infatti somministrate per via iniettiva o per infusione e ciò può influire negativamente sulla tollerabilità e sul proseguimento del trattamento".
FONTE: vari siti nazionali
3 commenti:
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Positivo ma la pillola non è ancora pronta.
RispondiEliminaQuesta notizia è stata rilasciata in questo momento solo per “oscurare” una scoperta eccezionale che non richiede alcun farmaco.
Cercate “CCSVI” su Internet per sapere di cosa parliamo, ne sta parlando tutto il mondo. Se poteste anche voi riportare la notizia, facendo capire che non si tratta della pillola ma di qualcosa di nuovo e rivoluzionario, fareste un grandissimo servizio alla comunità di malati.
Grazie!
http://www.sclerosi.org/video-convegno-CCSVI
Sono d'accordo con il precedente commento. Anch'io nutro molte speranze per questa nuova scoperta che correla la CCSVI alla SM. A Vicenza, sabato, si è tenuto un incredibile convegno organizzato da SMuovilavita (http://www.smuovilavita.it/) in cui gli autori della scoperta (Zamboni e Salvi) hanno illustrato la loro ricerca. E i risultati degli interventi fatti per curare la CCSVI testimoniano di ricadute incredibili sulla SM!
RispondiEliminaCaspita che notizia! Intendo della scoperta della CCSVI, non del Fingolimod.
RispondiEliminaSono andato a vedere i video su youtube e addirittura in Canada sono venuti in Italia ad intervistare il Dott. Zamboni.
E' una scoperta diversa finalmente dalle solite pillole e flebo che hanno effetti collaterali debilitanti.
Qui i liberati dicono che si sono sentiti subito più forti.
Ho deciso: cercherò in tutti i modi di fare questa diagnosi e se ho la CCSVI farò l' intervento miniinvasivo e senza effetti collaterali.