AFORISMA DEL GIORNO

02 novembre, 2009

H1N1: sale a 17 il numero delle vittime, altra bimba di 11 anni morta a Bolzano, a Napoli assalto ai pronto soccorso...

La pandemia è oramai arrivata e bambini e anziani stanno pagando al momento il prezzo più alto. E' salito a 17 il numero delle vittime. Stamane sono morte due donne napoletane: una 42enne (ospedale Cotugno) e una 72enne (ospedale Cardarelli), entrambe erano affette da gravi patologia pregresse. E' purtroppo spirata questa sera una bambina undicenne di Bolzano ricoverata a Innsbruck dal 23 ottobre. La piccola veniva tenuta in vita con una macchina cuore-polmone.

Il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio al termine della conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al sottosegretario Bonaiuti per fare il punto sulla pandemia ha dichiarato che la H1N1 in Italia ha finora causato 16 decessi (17 dopo stasera) con 30 casi di persone ricoverate in condizioni definite "più o meno gravi". Sono 317 le vittime in Europa su 500 milioni di abitanti. Sempre secondo le autorità, la nuova influenza resta "lieve" e l'appello ai cittadini è quello di non intasare gli ospedali, di seguire alla lettera le norme per ridurre il contagio e di contattare i medici di base. Il ministro ha dichiarato che entro dicembre partirà la vaccinazione per i bambini più piccoli e non a rischio, è stato inoltre rinnovato anche l'invito a vaccinarsi per le donne incinte dopo il terzo mese, accantonando cosi tutte le voci che parlano di "dubbi" espressi da molte persone in merito all'opportunità di vaccinare le donne in stato di gravidanza a causa di alcuni "principi" che sarebbero contenuti nel vaccino. "Tutto falso, i vaccini sono sicuri" è la replica ferma espressa in tal senso: le donne in gravidanza, ha detto Fazio, "hanno 4 volte il rischio di sviluppare sintomi gravi, ecco perchè le donne incinte devono vaccinarsi, anche se non ci sono esperienze dirette, ma l'Aifa e L'Emea hanno dato parere univoco suggerendo la vaccinazione". E ancora, dal 30 di ottobre tutte le Regioni avevano ricevuto la quota per un milione di vaccini e si arriverà a due milioni alla fine della prossima settimana ed a sei milioni alla fine del mese di novembre: "Siamo riusciti a iniziare per primi in Europa la vaccinazione e non siamo messi male [...] Noi prevediamo il picco verso i primi dell'anno nuovo e quindi in parte il vaccino potrebbe arrivare prima", ha affermato Fazio. "Vaccineremo lo stesso" ha aggiunto "perchè con l'anno nuovo è possibile che ci sia nuova ondata, con l'autunno prossimo".

Intanto a Napoli e dintorni, dopo la morte della piccola Emiliana di 11 anni, scoppia la psicosi, con i pronto soccorso presi d'assalto da genitori spaventati dai figli più piccoli recanti i tipici sintomi del raffreddore. Le autorità provano a portare calma, dichiarando che la Campania è leggermente più esposta rispetto al resto del paese a causa dei ritardi nel piano di vaccinazione e dell'elevata densità di popolazione, una popolazione "mediamente molto più giovane, quindi anche più esposta e con un maggior numero di contagi" ma assicurano "non esiste nessun caso Campania". I vaccini già disponibili nel territorio campano sono 135 mila cui se ne aggiungeranno altri 106 mila in arrivo tra domani e dopodomani. Intanto la Regione ha anche istituito un numero verde (800-187514) al quale risponde una equipe di epidemiologi dell'ospedale Cotugno a cui potranno rivolgersi medici e cittadini.

La Procura di Pompei ha intanto aperto un fascicolo su Emiliana, la bambina di 11 anni morta sabato al "Santobono" di Napoli e risultata positiva al test rapido per il contagio da virus dell'influenza A H1N1. Per gli inquirenti si tratta di un "atto dovuto" per "dissipare ogni dubbio su quanto successo". I risultati dell'autopsia serviranno a stabilire se vi siano ipotesi di reato ma anche alla salute pubblica perchè "si potrà capire la natura del virus, se e in che modo ha avuto un ruolo nella morte della bambina oppure se la piccola aveva malattie anche congenite non note ai genitori". A spiegarlo è il capo dell'ufficio inquirente partenopeo Giovandomenico Lepore, dopo che alcuni organi di stampa avevano riportato la notizia dell'indagine su una ipotesi di omicidio colposo. I genitori della piccola avevano fatto sapere che la bambina, prima del ricovero a Scafati e poi al nosocomio napoletano stava bene e non aveva patologie particolari.

FONTE: Varie testate nazionali

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