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AFORISMA DEL GIORNO

19 marzo, 2009

Varie: 120000 tumori al seno ogni anno in Italia, l'obesità secondo l'Oxford, Aliskiren disponibile in Italia, elettroshock antidepressivo

Un pò di notizie di questa settimana:

[1] Ogni anno vengono diagnosticati alle donne italiane 120.000 tumori maligni che sono la seconda causa di morte tra il gentil sesso. E' quanto rileva il "Rapporto sui tumori in Italia anno 2008" stilato da "Airtum working group", che prende in considerazione le donne fino a 84 anni. Dallo studio risulta che il tumore al seno e' una delle forme piu' diffuse, con un totale di 38 mila casi all'anno, cioe' il 31,5% di tutti i tumori che colpiscono le donne italiane.

[2] Essere fortemente obesi e' pericoloso come fumare da sempre e puo' accorciare la vita anche di dieci anni. E' l'avvertimento di esperti dell'universita' di Oxford. Anche una moderata obesita' accorcia la vita di circa 3 anni. Un metodo abbastanza facile per giudicare se si e' nel peso forma e' quello di dividere il proprio peso per il quadrato della propria altezza: se il risultato e' tra 20 e 25 va bene. Se il risultato e' tra 40 e 50, l'aspettativa di vita scende di 10 anni e occorre una dieta, tuttavia affrontata con la giusta misura e senza eccessi.

[3] E' disponibile in Italia il primo di una nuova classe di farmaci per la cura dell'ipertensione, che interessa un italiano su quattro. Si chiama 'aliskiren' e agisce bloccando la renina, un enzima che regola l'aumento della pressione. La molecola quindi si differenzia dagli antipertensivi utilizzati finora, capaci solo di ridurne gli effetti. L'innovazione, spiegano i ricercatori, oltre che nel meccanismo di azione e' nella lunga durata dell'effetto.

[4] Se il cervello fosse come una pila, la depressione potrebbe essere vista come se il livello della 'batteria' fosse basso. Perche' allora non ricaricare un cervello depresso con la corrente, innocua e indolore? Lo affermano i ricercatori del Policlinico Ospedale Maggiore di Milano, che hanno preparato due elettrodi da applicare alla fronte del paziente, collegati a uno stimolatore elettrico. Lo hanno sperimentato su 14 pazienti, che hanno riportato un marcato miglioramento.

FONTE: Ansa.it, Agi.it, Adnkronos

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