AFORISMA DEL GIORNO

10 agosto, 2008

Era cardiopatica la ragazza 19enne morta a Lamezia per una granita

Mentre l'attenzione mediatica è portata in tutt'altra direzione, si consuma l'ennesimo caso di malasanità "all'italiana", pessimo sport nella quale siamo certamente molto più che campioni olimpici. Secondo le prime indiscrezioni derivanti dall'autopsia compiuta sulla giovane 19enne, morta per un malore dopo aver mangiato una granita, emerge un quadro di cardiopatia congenita: in pratica, una serie di cause hanno favorito l'instaurarsi di una forte aritmia che probabilmente è emersa con più forza all'atto del consumare la bevanda fredda, determinando forti dolori allo stomaco seguito da svenimento. Probabilmente un intervento tempestivo e una rianimazione compiuta con un defibrillatore portatile, che non fosse reso un inutile pezzo di ferro dal mancato caricamento delle batterie, avrebbe potuto ripristinare il normale corso del ritmo cardiaco quando la situazione andava rapidamente peggiorando. Una diagnosi tempestiva, durante quei pochi attimi in cui la ragazza pareva essere tornata cosciente, avrebbe potuto far emergere da subito il problema cardiaco e in tal modo escludere le responsabilità della innocua bevanda ingerita. Apparentemente sembra quindi esclusa una causa relativa alla sostanza stessa ingerita, dato che la vittima non aveva allergie alimentari degne di nota.

Il defibrillatore scarico in uso sull'ambulanza è stato posto sotto sequestro e la relazione, compiuta dai sanitari dell'ambulanza sull'intervento svolto, posta nel fascicolo di inchiesta. Purtroppo, per quanto queste inchieste si susseguano e la magistratura faccia il suo dovere, in un paese come l'Italia non si riesce a ottenere servizi pubblici dignitosi e che permettano di evitare tragedie cosi "occasionali", nonostante l'ingente mole di spesa pubblica da sempre lamentata. Nonostante tanti articoli e tante lamentele, avvengono sempre fatti tragici come questi. Fatti che da tempo non vengono più posti in prima pagina dalle cronache, fatti che non causano più sdegno verso i responsabili, intesi come responsabili coloro che non riescono a garantire, per esempio, che un'ambulanza non giri a prestare soccorso col defibrillatore scarico.

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